Il limite di Radford è che dove lo metti lui stà; completa i giornalieri mantenendo il budget e timbra il cartellino con puntualità per poi riscuotere l'assegno. 1984 è un compito ben svolto che riesce a dare pochissimo della viscerale (oltre che metodica) scrittura di Orwell. Per trattare temi come la distopia o il regime totalitario ci vogliono registi capaci di assumere i propri rischi, di andare oltre la trasposizione per affrontare l'interpretazione della rilettura. Oltre a Gilliam (che ha reso Brazil più 1984 di quanto non lo sia 1984) penso a Niccol con Gattaca, Truffaut con Fahrenheit 451 e Proyas con Dark City. Male invece McTeigue, Wimmer e le altre cortigiane dell'impero hollywoodiano.