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  1. VΛCVVM #46
    06-09-10 09:52

    Citazione G-Bass Visualizza Messaggio
    Niente da aggiungere

    Perfettamente.
    Fini ha fatto il solito discorso né carne né pesce. Niente leggi ad personam, niente processo breve, contro di me comportamenti infami, però voto i 5 punti di Silvio.
    Si desse all'ippica.
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  2. L'avatar di netstorm netstormnetstorm è offline #47
    06-09-10 11:21

    DiPietro non ha tutti i torti, ma ha carenze di tatticismo, inutile andare al voto istantaneamente, le elezioni le vincono la Lega+PdL (in questo preciso ordine).

    Fatto è che fini può portare un po' di scompiglio in un eventuale panorama elettorale, la mia idea è che i voti della Lega restino tali (o in lieve aumento), il Pdl in calo lieve a favore di Fini o Lega, IdV in possibile calo con trasferimenti verso Fini e idem il PD, resta da vedere cosa può succedere con gli altri partiti del "terzo polo" (ma Casini e Rutelli non li posso proprio vedere)
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  3. L'avatar di Palmuzz PalmuzzPalmuzz è offline #48
    06-09-10 13:11

    Io invece questa volta non concordo con Di Pietro...

    Fini ha detto che gli vanno bene i 5 punti come argomenti generici, ma che al momento del voto avrebbe analizzato attentamente le proposte....

    Fà molto meglio a tenere la maggioranza alle corde da dentro di essa che dall'opposizione!
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  4. ChobeatChobeat è offline #49
    06-09-10 13:33

    qui vedo troppa gente che si stupisce che Fini non si metta a urlare contro le porcate del premier. C'è già Grillo e Di Pietro per quello. Cos'hanno ottenuto urlando? Un bel niente visto che Berlusconi ha fatto in tranquillità tutte le sue porcate. Fini invece a bassa voce, con infinita tattica politica, ha fermato all'ultimo momento le più grosse e pericolose porcate che voleva fare Berlusconi.

    Pretendere un cavaliere crociato che sguaini la spada per difendere la legalità, la democrazia e la giustizia, è ridicolo. Sarebbe un cavaliere contro un intero esercito. Qualcuno l'ha fatto ed è stato travolto, e ora nessuno se ne ricorda più. Fini sa che se diventa un Di Pietro 2, non combinerà niente, qualsiasi cosa voglia combinare. Senza considerare che pur senza urlare, starà mangiando un sacco di voti a Di Pietro, il mio compreso. La soluzione finiana mi sembra più valida e voto molto meno a denti stretti uno come lui piuttosto che uno come Di Pietro.
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  5. L'avatar di Palmuzz PalmuzzPalmuzz è offline #50
    06-09-10 13:41

    Sembra che Berlusconi non l'abbia mandata giù...

    MIRABELLO
    Berlusconi rompe gli indugi
    "Ha deciso lui di andare a votare"
    Dopo il discorso di Fini il premier convoca Bossi. Potrebbero essere i leghisti a prendersi la responsabilità di un voto contro il governo. Letta tenta di frenare l'accelerazione. "Gianfranco sembra abbia vissuto su Marte, è come Di Pietro"
    di FRANCESCO BEI



    ROMA - È il voto anticipato lo sbocco inevitabile dello scontro in corso nel Pdl. Ormai anche Berlusconi se ne è convinto e questa sera ad Arcore, nel vertice che è stato convocato con lo stato maggiore leghista, sarà siglato il patto di ferro che dovrebbe portare alle urne. Anche a dicembre, se necessario. Accelerando al massimo i tempi con l'aiuto del ministro Roberto Maroni. E sventando qualsiasi tentativo di formare un governo tecnico. È in corso tuttavia in queste ore un estremo tentativo di Gianni Letta di recuperare la situazione, convincendo Berlusconi della necessità di aprire una trattativa "vera" con il presidente della Camera. È l'ultimo appello prima della rottura, a cui il Cavaliere - furibondo per i toni e i contenuti del discorso di ieri a Mirabello - punta ormai con ostinazione. Sebbene Paolo Bonaiuti questa volta abbia spedito ai giornali una smentita preventiva, cercando di mettere la sordina allo scontro in atto, la rabbia del premier nei confronti del "cofondatore" travalica infatti i muri di Arcore e filtra giù per i rivoli di mille telefonate. Nel Pdl è allarme rosso, ormai tutti danno per scontato che questo governo non arriverà alla sua scadenza naturale.

    Raccontano che Berlusconi, non sia nemmeno arrivato alla fine del comizio, spegnendo il televisore "nauseato" per gli attacchi continui del presidente della Camera. "Sembra che abbia passato gli ultimi 15
    anni su Marte, sembrava di ascoltare Di Pietro. Ma si sbaglia
    se pensa che io stia qui a farmi ricattare da lui". Il discorso del presidente della Camera viene sezionato parola per parola con tutti quelli che intasano il centralino di Arcore. Con alcuni ministri si lamenta per il "populismo d'attacco" di Fini, ad altri confida con sarcasmo la sua "delusione" per non aver ascoltato una parola chiara sulla vicenda della casa di Montecarlo: "Ho sentito troppe parole tranne quella che tutti volevano sentire: la verità". Insomma, il premier era scatenato. Tanto da essere tornato ad accarezzare la vecchia idea di costringere Fini alle dimissioni da presidente della Camera, facendo partire subito una raffica di interrogazioni parlamentari sulla vicenda delle società off-shore. Ma sono sfoghi che, in fondo, nascono dalla frustrazione di non avere in mano alcun'arma letale per liberarsi del suo avversario.

    Una delle ipotesi sul tavolo è quella dell'harakiri della maggioranza in Parlamento. Visto che i finiani hanno già chiarito che voteranno qualsiasi documento su cui verrà posta la fiducia, saranno i leghisti ad astenersi togliendo Berlusconi d'impaccio. E il premier salirà al Colle chiedendo il voto. Oltretutto Giulio Tremonti ha già chiarito (da ultimo nell'intervista a Repubblica due giorni fa) che non è necessaria una manovra aggiuntiva di finanza pubblica, togliendo così un argomento a chi si oppone al voto anticipato.

    D'altra parte, se quella delle urne è la strada che i falchi vogliono far percorrere al premier, dall'altra Gianni Letta, Niccolò Ghedini e alcuni forzisti della prima ora (in pratica tutta la fondazione Liberamente) insistono per aprire subito un tavolo di confronto con il presidente della Camera. Provando a negoziare un decente accordo di coalizione, che parta ovviamente da un'ipotesi di scudo giudiziario per il premier. In queste ore convulse di riunioni e telefonate sul filo Arcore-Roma c'è anche chi - come i capigruppo parlamentari - sta consigliando al premier una tattica attendista. L'idea è insomma quella di lasciare a Fini, semmai, l'onere di una rottura. "Monitoriamo la situazione per un paio di mesi e vediamo come si comportano in Parlamento", spiega un fautore di questa "terza via". Ci sarà sempre tempo per andare alle urne in primavera, al primo incidente di percorso provocato da Futuro e libertà. Nel frattempo Berlusconi vuole insistere sui finiani moderati, quelli che nei giorni scorsi sono stati già oggetto di un serrato corteggiamento: "La verifica che vuole Fini - ha confidato il premier - la faremo presto sui suoi gruppi parlamentari". Vengono inserite tra coloro a un passo dal ritorno a casa le due finiane che ieri erano assenti a Mirabello: Souad Sbai e Catia Polidori. La seconda è cugina di Francesco Polidori, inventore di "Cepu" e grande sponsor di Berlusconi. L'ala realista, quella che consiglia al premier di non precipitare le cose, si fa forte dei sondaggi, che illustrano una situazione non rosea per un Pdl arretrato di 7-8 punti. Qualcuno ha poi ricordato la riforma Bertinotti delle indennità dei parlamentari. Al momento infatti i deputati di prima e seconda nomina, visto che anche la precedente legislatura è stata interrotta prima del tempo, hanno bisogno di completare la legislatura per maturare il diritto alla pensione. Non saranno considerazioni di alta politica, ma costituiscono un serio ostacolo per chiunque pensi al voto anticipato.


    (06 settembre 2010)


    http://www.repubblica.it/politica/20...1/?ref=HRER1-1
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  6. L'avatar di Matsu MatsuMatsu è offline #51
    06-09-10 14:05

    Citazione Tripla Z Visualizza Messaggio
    prendevano più voti di noi essendo candidati ovunque, i voti li prendevano al sud mentre qui al nord prendevano molto spesso legnate dalla Lega, il suo partito era in declino e dipendeva totalmente da Berlusconi e noi in forte crescita. Come lui ha visto che la gente sempre più in massa seguiva noi e lui non capiva cosa dire e cosa fare ha preso la palla al balzo andando dentro il PDL
    Mh, non la considero una ricostruzione perfetta, per così dire. AN era un partito sanissimo (tolta la schizofrenica identità, divisa fra slanci neofascisti missini e la volontà di enunciare una concezione di destra moderna. Ma è un problema che si portano dietro tutti i partiti con una storia più che ventennale. Vedasi la stessa Lega, che parla di federalismo mentre una parte della sua base elettorale preferirebbe la secessione, da attuare non prima di aver bombardato con il napalm Roma), con una fluttuazione della percentuale di voti fisiologica al sistema italiano.
    La fusione fra AN e FI ha portato a una perdita consistente di voti da parte del suo elettorato, voti che al Nord e al Centro sono andati a confluire nella Lega, e alla scomparsa di una fortissima identità politica nel confuso mare del Pdl.
    Anche un cretino si sarebbe accorto che una mossa del genere sarebbe stata controproducente, se non fosse implicito che Fini aspettasse qualcosa in cambio. Ovviamente quel qualcosa in cambio era probabilmente la futura leadership del PdL alla fine dell'attuale legislatura o, al massimo, fra dieci anni.
    Il problema è nato dopo le elezioni: gran parte dei suoi luogotenenti storici si sono accorti tutto a un tratto di essere berlusconiani più dello stesso Berlusconi e lui è stato relegato alla presidenza della Camera. Una carica prestigiosissima, ma che spesso ammazza politicamente chi la ricopre, vista l'importanza di un approccio "diplomatico" e quai neutrale alle discussioni nel Parlamento. Non è un caso che tutti richiedano ora le sue dimissioni, quasi per lesa maestà.
    Che fosse voluto o meno, dopo la fusione e le elezioni Berlusconi ha de facto tentato di ammazzare sul nascere ogni velleità di Fini di ricoprire un ruolo centrale all'interno del panorama politico italiano. Fini ha incassato, ma chiaro come il sole che già dopo le elezioni si era preparato a ciò che abbiamo sentito ieri. E non gli do torto.

    Posto il fatto che non lo voterei nemmeno se ne andasse della mia vita.
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  7. L'avatar di Orlando furioso Orlando furiosoOrlando furioso è offline #52
    06-09-10 14:05

    Ecco perchè Berlusconi ha comprato Ibra e Robinio(o come cazzo si scrive). Campagna acquisti Milan= campagna elettorale
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  8. L'avatar di ColeBlack ColeBlackColeBlack è offline #53
    06-09-10 14:05

    La Procter&Gamble, una delle più grandi multinazionali al mondo e una delle aziende col più grande fatturato, forte delle sue dimensioni ha adottato per prima una peculiare - e per questo studiatissima - strategia di marketing. Invece di lottare coi concorrenti, crea concorrenza interna tramite diverse divisioni in settori analoghi. Per fare un esempio, una divisione produce Tide, l'altra Ace, entrambi tra i detersivi più venduti e noti. Facendosi concorrenza tra loro, in tal modo l'azienda principale (P&G) riesce a controllare più della metà dello spazio espositivo sugli scaffali di quasi tutti punti vendita, con guadagni enormi, estromettendo di fatto i concorrenti dal poter raggiungere la posizione dominante.
    Ecco, io forse mi rifaccio troppo al marketing commerciale e certamente tralascio importanti aspetti politici e magari personali nel rapporto tra Fini e Berlusconi, però la cosa la butto lì.
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  9. L'avatar di netstorm netstormnetstorm è offline #54
    06-09-10 14:37

    Citazione Orlando furioso Visualizza Messaggio
    Ecco perchè Berlusconi ha comprato Ibra e Robinio(o come cazzo si scrive). Campagna acquisti Milan= campagna elettorale
    Infatti, questo mi ha fatto piacere solo da milanista, ma con il paese di tifosi che abbiamo non mi stupirei se gran parte del popolo rossonero votasse il proprio presidente per fede calcistica più che per fede politica.
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  10. L'avatar di Melkor MelkorMelkor è offline #55
    06-09-10 14:47

    Ma sbaglio o il presidente del consiglio non ha il potere di indire nuove elezioni?
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  11. L'avatar di Mel Funktion Mel FunktionMel Funktion è offline #56
    06-09-10 14:50

    Citazione Melkor Visualizza Messaggio
    Ma sbaglio o il presidente del consiglio non ha il potere di indire nuove elezioni?
    Teoricamente no. Praticamente si, ed è quello che conta.
    EDIT: ed è anche giusto che sia così.
    Rispondi con Citazione 

  12. L'avatar di nf232323 nf232323nf232323 è offline #57
    06-09-10 14:53

    Fini , secondo me, è stato furbo. Ha fatto un ottimo e condivisibile discorso, però se avesse fatto ciò che sostiene Di Pietro, cioè passare all'opposizione, si sarebbe precluso la possibilità di competere con Berlusconi. Se il Governo cadesse adesso, alle prossime elezione Berlusconi verrebbe rieletto senza troppe complicazioni.
    Fini, giustamente, al fine di far valere valere le proprie ragioni tiene sulle spine il Governo, che traballa ad ogni provvedimento. Nel frattempo Fini acquisterà credibilità e si potrà organizzare con altre forze politiche moderate per poter finalmente fronteggiare, al momento delle nuove elezioni, che non è detto che siano nel 2013, il PdL, proponendo alla cittadinanza un partito coeso moderato centrista.
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  13. L'avatar di *"Lord"* *"Lord"**"Lord"* è offline #58
    06-09-10 15:26

    Citazione Melkor Visualizza Messaggio
    Ma sbaglio o il presidente del consiglio non ha il potere di indire nuove elezioni?
    Può dimettersi e rifiutare di governare, credo. Se non c'è nessuno, oltre a lui, che vuole e può ottenere la maggioranza, si va alle urne.
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  14. L'avatar di Yanagi tfoa Yanagi tfoaYanagi tfoa è offline #59
    06-09-10 15:31

    Citazione Mel Funktion Visualizza Messaggio
    Teoricamente no. Praticamente si, ed è quello che conta.
    EDIT: ed è anche giusto che sia così.
    ma neanche praticamente
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  15. L'avatar di Marko MarkoMarko è offline #60
    06-09-10 15:34

    Citazione Chobeat Visualizza Messaggio
    qui vedo troppa gente che si stupisce che Fini non si metta a urlare contro le porcate del premier. C'è già Grillo e Di Pietro per quello. Cos'hanno ottenuto urlando? Un bel niente visto che Berlusconi ha fatto in tranquillità tutte le sue porcate. Fini invece a bassa voce, con infinita tattica politica, ha fermato all'ultimo momento le più grosse e pericolose porcate che voleva fare Berlusconi.

    Pretendere un cavaliere crociato che sguaini la spada per difendere la legalità, la democrazia e la giustizia, è ridicolo. Sarebbe un cavaliere contro un intero esercito. Qualcuno l'ha fatto ed è stato travolto, e ora nessuno se ne ricorda più. Fini sa che se diventa un Di Pietro 2, non combinerà niente, qualsiasi cosa voglia combinare. Senza considerare che pur senza urlare, starà mangiando un sacco di voti a Di Pietro, il mio compreso. La soluzione finiana mi sembra più valida e voto molto meno a denti stretti uno come lui piuttosto che uno come Di Pietro.
    Sta di fatto che Bocchino ha affermato che i finiani sono favorevoli a uno scudo giuridico per Berlusconi, purché questo scudo non sia un'amnistia che vada a colpire altri processi. Se si vuole ricostruire l'Italia non è così che si può ripartire.
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