#46
06-09-10 16:55
Hai fatto bene ad andareEra un tuo diritto dare l'ultimo saluto a tua zia, se il tuo datore di lavoro è stronzo che vuoi farci?
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Hayabusa91 ![]()
#47
06-09-10 17:04
il tuo datore di lavoro è semplicemente una persona schifosa che mette i soldi al primo posto.
hai fatto benissimo ad andare
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Cosodelirante ![]()
#48
06-09-10 17:56
The Scarlet Devil #50
06-09-10 18:40
Che stronzo. Ma cos'è 'sta soria del sindacato?
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darkmax ![]()
#52
06-09-10 23:03
il tuo capo è una bestia però i tre giorni di lutto non ti spettano la parentela non va oltre il secondo gradoPremesso: non voglio le condoglianze, davvero.
Scrivo per capire se il mio datore di lavoro è un capo o un coglione ( opto per la seconda )
Veniamo a noi.
Venerdi Mattina:
Torno a casa da lavoro, tranquillo e felice.
Papà mi dice che dobbiamo andare a trovare mia zia che sta morendo.
Senza troppi indugi, chiamo il mio datore di lavoro e dico lui, le seguenti parole:
" Nicola, stasera non vengo a lavorare che vado a trovare mia zia che sta morendo... "
Insomma, non mi sembra difficile da capire, ma ecco la sua bellissima risposta.
" E dopo che muore, cosa ti cambia? Capisco che è tua zia, ma ti cambia qualcosa? Comunque fai quello che vuoi, ciao. ".
Qui è finita la conversazione di quella bellissima telefonata.
Bene.
Oggi torno a lavorare ( nonostante avrei potuto prendermi tre giorni di lutto ).
Sembra tutto normale, quando, alla prima pausa sigaretta inizia.
" Bè, Mattia... Mi hai lasciato solo sabato eh. "
io, per tutta risposta:
" Sai Nicola, non sono andato a bermi una birra con gli amici... Sono andato a dare un ultimo saluto a mia zia che stava morendo ".
Mi pare una cosa abbastanza ovvia no? Ma evidentemente per lui, non è cosi.
" Ma scusa, sapevi che stava male no? Quindi sai che doveva morire. Venivi a lavoro e poi andavi a vederla, non è la stessa cosa? "
ammetto che mi ha fatto restare di merda un'affermazione così, davvero.
" Nicola, non so te come sei abituato, ma io do la precedenza alla mia famiglia. Tu sei proprio per ultimo. Inoltre, ringrazia dio che sono venuto oggi perché potevo starmene a casa tre giorni per lutto, ovviamente pagati. "
E con questa frase, ho scatenato il delirio.
" Cosa? Certo, pretendi anche che ti siano pagati? Se vuoi ti metto in ferie ".
manco il cazzo in ferie .. cioè, ma ci rendiamo conto?
Ovviamente poi gli ho detto che gli porto la carta del lutto che dovrà consegnare al commercialista.
Insomma, una guerra per ogni cazzo di cosa.
Adesso ... secondo voi, ho ragione io ad andare a trovare mia zia morente o sono stato un coglione? No perché davvero ragazzi, non capisco più.
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darkmax ![]()
#56
07-09-10 00:36
Art. 8.1 - Permessi retribuitiLa fruizione del permesso deve essere tempestivamente comunicata e, ove possibile, concordata con il
Responsabile della Struttura. Per ogni tipologia di permesso per il quale è previsto un contingente massimo
fruibile in ore o in giorni, è istituito un apposito “contatore”.
Qualora il dipendente esaurisca i permessi a disposizione, l’eventuale assenza sarà addebitata al suo conto
ore individuale; in caso di suo esaurimento, si provvederà alla riduzione proporzionale dello stipendio.
E’ prevista la concessione di permessi retribuiti nei seguenti casi (cfr. art.30 CCNL 27.1.05):
…
b) lutto
1. Il dipendente ha diritto ad un permesso retribuito nell’ipotesi di decesso:
a. del coniuge;
b. del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
c. di parenti entro il secondo grado;
(padre/madre- figlio -1°grado / nonno-nipote 2° grado)
d. di affini entro il primo grado.
(genero e suocera)
2. Tale permesso è stabilito nella misura massima di giorni 3 per evento, da fruirsi consecutivamente ed
immediatamente dopo il verificarsi dello stesso.
3. Il dipendente è tenuto a dare tempestiva comunicazione al Responsabile della Struttura di appartenenza
del verificarsi dell’evento e successivamente, al rientro sul posto di lavoro, a produrre la relativa
documentazione corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dall’autorità comunale
questo è l'articolo che regolamenta i congedi parentali per lutto