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  1. L'avatar di Ilùvatar85 Ilùvatar85Ilùvatar85 è offline #46
    07-09-10 03:26

    Citazione fullmetalshinigami Visualizza Messaggio
    Università (e facoltà) che hai frequentato?
    Economia -Chieti Pescara
    Economia - Pisa
    Informatica - Pisa
    Poi ho esperienza "indiretta" di lettere a Chieti visto che la frequenta la mia ragazza, ma è come se l'avessi fatta pure io, di Economia di Bologna e Modena e di Informatica di Perugia, oltre ad una conoscenza suerficiale delle diverse facoltà delle uni di Pisa e Chieti Pescara dato che bene mi sono sempre interessato delle rappresentanze studentesche.

    Edit: @maelstrom: Ma a Genova come sono le magistrali di Beni culturali? Stò cercando quante più informazioni sulle magistrali di questa materia (magari medievale o cristiana) ma non mi riesce di trovare un modo per giudicare la bontà delle varie facoltà. :/
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  2. L'avatar di Ombro OmbroOmbro è offline #47
    07-09-10 11:23

    Citazione G-Bass Visualizza Messaggio
    Tieni conto però che o sei ricco o sei un genio e ti becchi una borsa di studio, perché le rette inglesi, ma soprattutto quelle americane, son ben più alte delle nostre.

    Harvard ha una retta annuale di 30.000-40.000 euro circa...
    Ma guarda, io sinceramente non pensavo affatto a Harvard o Cambridge. Il problema economico non ci sarebbe, nel senso che non sono un ricco strasfondato, ma con qualche sacrificio i soldi per l'università li saprei gestire benissimo. Inoltre o passaporto inglese e quindi una forma di cittadinanza inglese la quale mi regalerebbe dei prestiti economici a interessi zero da parte dello stato (inglese).
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  3. cagliostra #48
    07-09-10 13:16

    Citazione Ombro Visualizza Messaggio
    Sono all'ultimo anno del famigerato liceo (Scientifico) e mi ritrovo ora, forse un po' troppo tardi, a pensare a quale sarà la mia scelta post-scolastica. Un'idea di cosa io voglia fare come lavoro non ce l'ho e non l'ho mai avuta ( non fissa, perlomeno), ma sono sicuro e forse anche un po' arrogante nel dire che se una cosa la voglio fare, la faccio e basta. Studio compreso.
    E' da un po' di tempo, quindi, che stò considerando l'idea di fare l'università all'estero, magari in Inghilterra o America. Questa idea mi è venuta a frutto delle varie storie che ho sentito riguardanti le università in Italia: inutili, costose, squallide e alcune volte corrotte, con professori che non insegnano per insegnare e studenti che ha metà corso si rendono conto che sarebbe stato meglio andare a lavorare fin da subito. Al contrario, riguardo le università estere sento pareri molto più positivi e incentivanti, che mi stanno indirizzando decisamente a fare bagagli e lasciare casa.

    Però, prima di prendere decisioni avventate ( e "costose") volevo sentire il parere di chi abbia frequentato l'università qui in Italia, e, magari, di chi lo avesse fatto all'estero (magari tramite un ERASMUS).
    E davvero così triste l'università in Italia?
    Mh, non vorrei sbagliare ma ormai è troppo tardi anche per fare i test d'ingresso.
    Comunque, alla tua domanda, rispondo: Sì. Mai stata in Erasmus, frequento l'Università di Catania che arranca malamente ma è una delle meno costose, ho constatato un triste fenomeno in base al quale i paesani vengono qui in città a studiare (per loro questo rappresenta una forte evoluzione ed emancipazione), mentre i cittadini a rimanere sono i più sfortunati: normalmente si va a Milano, Padova, Roma o direttamente all'estero. Questo a discapito della qualità. I prof sono creature vetuste che farfugliano la loro visione della vita e somministrano conoscenza in pillole, gli esami sono spesso una farsa. Ovviamente i fondi scarseggiano, mancano posti per studiare, la burocrazia è un incubo (per registrare i crediti del tirocinio sono stata rimbalzata già 4 volte fra vari uffici, e ancora non ho concluso ) e sta letteralmente all'individuo emanciparsi, studiare bene per sé e fare del proprio meglio lottando.

    Consiglio questa video-inchiesta a chi volesse farsi un'idea di come funzioni la ricerca qui in Italia.
    Spoiler:
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  4. L'avatar di ~ Myzrael ~ ~ Myzrael ~~ Myzrael ~ è offline #49
    07-09-10 13:38

    Citazione dany1984 Visualizza Messaggio
    Quello che dici è vero, però devi pur tener conto del fatto che le aziende spesso vogliono studenti già pronti a lavorare, con buona esperienza pratica. L'impressione che ho io è che le università italiane ti formano abbastanza bene se hai voglia di fare ricerca, ma non ti danno nulla se vuoi essere pronto per un veloce inserimento mondo del lavoro. Il mondo della ricerca è più paziente verso il ricercatore rispetto al mondo imprenditoriale verso il dipendente, ecco perchè i ricercatori italiani sono ben voluti all'estero anche se è risaputo che molti di loro non hanno un grande esperienza di laboratorio. In Italia non abbiamo nè università attrezzate per fare ricerca di qualità (tranne pochissime eccezioni), nè grandi aziende che investono nella ricerca. Il mondo del lavoro in Italia è basato principalmente sulla piccola-media impresa (o sul clientelismo nel settore pubblico, ma questo è un altro discorso). Ma le piccole-medie imprese non necessitano di studenti con chissà quale grande preparazione teorica. Ecco perchè la fuga di cervelli in Italia non si arresterà mai.
    I politici questo l'hanno capito (o forse l'hanno sempre saputo...), ma invece di aiutare la ricerca (il che costerebbe tanti soldi), questi preferiscono demolire l'università dato che non hanno nulla da guadagnare se i nostri laureati sono ben preparati. Meno soldi per la ricerca e la formazione = Più soldi da sperperare in altro modo.
    Sono d'accordo. Volevo solo dire che non si deve vedere necessariamente come un difetto il metodo educativo che ha l'università italiana (non tutte, quelle buone, poi si sa che non tutte le università sono uguali e nemmeno tutte le facoltà). Diciamo che è semmai sbilanciato. Se poi dobbiamo stare a vedere la mentalità imprenditoriale (anche qui non tutta, ma quella di cui ho svuto esperienza io), fosse per loro assumerebbero tutti in nero e ti farebbero lavorare 12 ore al giorno.
    Io credo che se uno frequenta in italia una facoltà, possibilmente a stampo scientifico (per questioni lavorative, se uno fa filosofia e poi si lamenta che non trova da lavorare non c'è molto da dire), in un'università con buona fama (e ce ne sono), non può rimanere poi così deluso e avrà una buona preparazione.
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  5. L'avatar di Orlins OrlinsOrlins è online #50
    07-09-10 13:54

    A livello di insegnamento l'università è ottima e ovviamente stanno distruggendo le poche cose buone che ci sono qui in Italia, di fondi e ricerca non ne parliamo perchè siamo davvero imbarazzanti.
    Inoltre un giovane per riuscire ad avere una cattedra deve prima leccare il culo a un vecchio decrepito e poi forse, ma proprio forse, può sperare di avere qualche possibilità.
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  6. L'avatar di Steee SteeeSteee è offline #51
    07-09-10 14:10

    Io ti posso parlare solo per Ingegneria.
    A Bologna facciamo 5 mattine a settimana, di solito dalle 9 alle 14, quasi esclusivamente di teoria.
    Poi ho provato sulla mia pelle Ingegneria fatta all'MIT di Boston, dove di solito si fanno 2 lezioni di 45 minuti l'una la mattina e 2/3 ore di pratica in laboratorio/stage al pomeriggio.
    Secondo me dal punto di vista teorico non abbiamo molto da invidiare (soltanto la qualità media dei professori), ma dal punto di vista pratico mi sono sentito davvero in un baratro rispetto a loro.
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  7. L'avatar di MozzarelleBlu MozzarelleBluMozzarelleBlu è offline #52
    07-09-10 15:52

    il quoto chi ha detto che si fa pochissima pratica e non si prepara al lavoro né si danno i mezzi per la ricerca.

    (non credo che ad un ricercatore faccia male avere esperienze pratiche)

    Da quello che mi dice mio fratello che studia alla sapienza, spesso la teoria non ha poi tutta questa qualità, o meglio: si richiedono nozioni da sapere a memoria, poco ragionamento, le lezioni e il meteriale a volte non è sufficiente. Spesso si fa più fatica ad apprendere le cose proprio perchè manca la pratica.

    Molta gente poi studia solo per il pezzo di carta.
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  8. L'avatar di Wawwowo WawwowoWawwowo è offline #53
    07-09-10 16:11

    Citazione Ombro Visualizza Messaggio
    Ma guarda, io sinceramente non pensavo affatto a Harvard o Cambridge. Il problema economico non ci sarebbe, nel senso che non sono un ricco strasfondato, ma con qualche sacrificio i soldi per l'università li saprei gestire benissimo. Inoltre o passaporto inglese e quindi una forma di cittadinanza inglese la quale mi regalerebbe dei prestiti economici a interessi zero da parte dello stato (inglese).
    Si ma se non punti alle università top allora paghi piu di quanto pagheresti qua per una merda peggiore.
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  9. L'avatar di Rawan RawanRawan è offline #54
    07-09-10 16:30

    Dipende da università a università, anzitutto. Sia per i prezzi, sia per i servizi, sia per la qualità dell'insegnamento.



    Ma in generale, come ti hanno detto, si predilige troppo la teoria, troppo quel fottuto sistema nozionistico che rovina da decenni l'istruzione italiana portando la gente ad essere contenitori di dati, senza sviluppare nessuna vera abilità. Comunque se sai arrangiarti e non ti pieghi al sistema di pure nozioni, seppur con risultati poco peggiori, te la cavi.
    Rispondi con Citazione 

  10. L'avatar di Orlins OrlinsOrlins è online #55
    07-09-10 17:22

    Ma io penso anche che tutta questa teoria ed esami inutili sia un metodo per "allungare il brodo".
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  11. L'avatar di Ombro OmbroOmbro è offline #56
    07-09-10 17:56

    Citazione G-Bass Visualizza Messaggio
    Tieni conto però che o sei ricco o sei un genio e ti becchi una borsa di studio, perché le rette inglesi, ma soprattutto quelle americane, son ben più alte delle nostre.

    Harvard ha una retta annuale di 30.000-40.000 euro circa...
    Citazione Wawwowo Visualizza Messaggio
    Si ma se non punti alle università top allora paghi piu di quanto pagheresti qua per una merda peggiore.
    Per farti un'esempio, io recentemente stò osservando la UCL di Londra.
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  12. L'avatar di fulminato fulminatofulminato è offline #57
    07-09-10 18:15

    Citazione Rawan Visualizza Messaggio
    Ma in generale, come ti hanno detto, si predilige troppo la teoria, troppo quel fottuto sistema nozionistico che rovina da decenni l'istruzione italiana portando la gente ad essere contenitori di dati, senza sviluppare nessuna vera abilità. Comunque se sai arrangiarti e non ti pieghi al sistema di pure nozioni, seppur con risultati poco peggiori, te la cavi.
    Citazione Orlins Visualizza Messaggio
    Ma io penso anche che tutta questa teoria ed esami inutili sia un metodo per "allungare il brodo".
    che conoscenze avete del sistema universitario italiano per emettere queste lapidarie sentenze?
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  13. L'avatar di ~ Myzrael ~ ~ Myzrael ~~ Myzrael ~ è offline #58
    07-09-10 19:46

    Io però continuo a non capire cosa intendete voi per nozionismo esasperato. Qualcuno mi può fare un esempio pratico?
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  14. L'avatar di Reraf RerafReraf è offline #59
    07-09-10 19:47

    Beh Fulminato te ne dovresti sapere più che qualcosa di Fisica in Italia e di quanto si ritengano "troppo intelligenti" per interessarsi ad altro che alla fisica teorica, alla Sheldon per intenderci. Eccezzion fatta per il politecnico di Torino dove mi risulta esserci un buon dipartimento di sperimentali.
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  15. L'avatar di fulminato fulminatofulminato è offline #60
    07-09-10 20:45

    Citazione ~ Myzrael ~ Visualizza Messaggio
    Io però continuo a non capire cosa intendete voi per nozionismo esasperato. Qualcuno mi può fare un esempio pratico?
    conoscere e ripetere a memoria una frase senza avere idea della sua origine e funzione, una nozione è un dato, una definizione, conoscere in modo nozionistico le cose significa ridurre il tutto a definizioni e assunti a priori.in alcuni campi uno studio in preponderanza nozionistico è quasi un obbligo ma nella stra grande maggioranza dei casi significa non aver compreso l'argomento e trovarsi spiazzati alla prima incertezza.
    il classico studente che girando la domanda al contrario non sa rispondere.

    Citazione Reraf Visualizza Messaggio
    Beh Fulminato te ne dovresti sapere più che qualcosa di Fisica in Italia e di quanto si ritengano "troppo intelligenti" per interessarsi ad altro che alla fisica teorica, alla Sheldon per intenderci. Eccezzion fatta per il politecnico di Torino dove mi risulta esserci un buon dipartimento di sperimentali.
    il miglior dipartimento sperimentale è a trieste, giusto per dire un nome, e la ricerca in fisica in italia non è certo morta, solo avanza poco e molto alla disperata, rosicchiando fino all'osso i fondi disponibili, poi c'è da dire che dal 2002 al 2005 i fondi del cnr di fisica sono stati interamente dirottati nell'hlc (in cui ci sono anche svariati gruppi italiani di ricerca, 3 per esempio vengono dalla mia università) e questo è solo quello che tocco con mano, ci sono laboratori al gran sasso, frascati, etc... nel campo astrofisico.. che dire LUI è stato mio docente

    il fatto è che con fondi adeguati la ricerca sarebbe *100 rispetto a quella attuale, però non è nulla, ma poca e difficile.
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