the dark player
Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna. GG
lol ur gay
[seriamente: se la mia visione della vita fosse identica a quella di certi utenti che postano regolarmente in thread di questo genere probabilmente riterrei opportuno farla finita causa notevole peggioramento di vuoti esistenziali già presenti; ricordo che ad alcuni sono più che necessarie le favole, i massimi sistemi etc etc per poter trovare un minimo di valore nelle cose, e c'è davvero da chiedersi se sia peggiore la poesia o il cinismo a questo punto? sono entrambi modi di riempire sè stessi, d'altronde, non dirò che uno sia peggiore dall'altro - l'autoillusione è una cosa brutta, me l'ha detto ryukishi - e sicuramente sono entrambi consistenti nel fatto che la poesia è ciò che è non-intelleggibile, non-dimostrabile e poco condiviso, una pazzia più individuale che collettiva nonché sperabilmente (ma spesso non lo è) autocosciente delle sue poco concrete premesse; il cinico si limita a ciò che può essere detto, ciò che esiste dentro il contenitore detto mondo, eppure si può davvero dire che il cinico sia cosciente di esserlo? che ciò che esiste dentro il mondo non ti potrà mai riempire davvero, che è necessario contemplare oltre i limiti, dove si trovano le cose di valore? quindi sì, la differenza tra voi e galileo è che galileo non guardava il corpus aristotelicum che gli bruciava sulla scrivania].
{non volevo dire nulla di particolarmente brutto a tdp, però; sono sicuro che si rivelerà essere un meraviglioso poeta della scienza, dobbiamo solo dargli un po' di tempo}.