Rika78
Più che altro ci sarebbe da discutere su chi siano i veri falliti.Quelli a cui non vanno bene le cose e cercano di cambiarle o quelli che si adagiano su una vita programmata e banale.
Cosa? Per favore Rika, su.
Proviamo a ragionare.
Tra l'altro, tutta sta storia ha del patetico, perche' tutti quanti che vogliono che le cose cambino, che il sistema crolli, che...
E poi sono i primi a dire "No, ma tanto non c'e' niente da fare, siamo incastrati nella nostra stessa logica e nei nostri schemi" e si lasciano andare, si lasciano trasportare VOLONTARIAMENTE dalla stessa corrente che DISPREZZANO.
Ti lamenti perche'? Perche' hai dovuto rinunciare alle tue passioni, ai tuoi sogni?
Ti sei chiesta "Perche'" hai dovuto farlo, e ti sei data una risposta? E' stata convincente?
No, perche' io ne conosco a decine di persone come te e come tutti gli altri che hanno postato qui, e almeno la maggior parte di essi hanno l'onesta' di ammettere che l'errore sta in loro - non "negli altri", "nella societa'".
Parli di vita programmata e banale, di adagiarvisi addirittura, come fosse la cosa peggiore possibile.
La vita programmata da chi? Da una cerchia di esseri che, opprimenti, girano attorno la tua vita, dettandone le regole ed i ritmi?
Se e' cosi', perche' non te ne liberi?
Hai rinunciato alle tue passioni? Per quanto ci hai provato? Perche' poi sentirti dire con questo tono "ci sarebbe da discutere su chi siano i veri falliti" francamente mi fa sorridere.
E' vero, la societa' e' difficile, purtroppo dipende anche da dove ti trovi geograficamente, e l'Italia in generale non e' il posto migliore per avere ambizioni di un certo tipo, sopratutto se non si parte avvantaggiati dalla nascita. Ma, a prescindere, non hai VETI al far qualcosa, puoi avere ostacoli. Ma figurati, se hai passione per far qualcosa, degli ostacoli te ne sbatti.
Volevi un altro ambiente, un altro lavoro? Avresti potuto averli - hai SCELTO di non averli, per motivi svariati - comodita', arrendevolezza, o altri. Ma non ce n'e' nemmeno UNO di questi motivi attribuibile NON a te stessa.
Certo, poi se avessi fatto un altro lavoro, in una altra parte del mondo, non avresti avuto la stessa famiglia. E tu dici di essere felice con la tua famiglia - quindi di cosa ti lamenti?
Bho, a volte rimango allibito. Sei grande perdio su, capisco i ragazzetti che non hanno mai lavorato, non hanno mai incontrato una difficolta' seria nella vita, si trovano in depressione adolescenziale o post adolescenziale e fanno quel che fanno TUTTI i ragazzetti di una certa eta', con sfumature piu' o meno forti - ma da te, onestamente, mi aspettavo un ragionamento un minimo piu' concreto.
@Totenisel: mi dispiace di sentire la tua situazione, posso soltanto immaginare quanto puo' essere difficile affrontare la vita nelle tue condizioni - considera pero' che hai trovato una persona con la quale potete sostenervi a vicenda - la tua ragazza, ed e' una cosa molto piu' importante dello "scopare" e basta (no, lo specifico solo per chi ti dice "oooooh, almeno tu ce l-hai una ragazzaaaaaaaaah"). Perche' qualunque sentimento ti trovi a provare, felicita', frustrazione, allegria o monotonia, hai qualcuno di importante con cui condividerlo.
Per il discorso "Perche' DEVO PER FORZA fare qualcosa", nessuno ti dice che DEVI PER FORZA fare qualcosa. Sei liberissimo di stare tutto il giorno a casa con la tua ragazza a vegetare, e muoverti dalla tua camera a malapena per mangiare.
Ma il fare qualcosa, l'attivarsi, anche con un minimo di forzatura, ti aiuta ad aprire te stesso e il tuo modo di vedere le cose. E' una cosa che OGGETTIVAMENTE non puo' portare che bene ad una persona - tutto qua.
Quindi, nessuno ti dice che DEVI fare qualcosa. Ma se non lo fai, almeno sii consapevole che e' una tua libera scelta, non una forzatura/oppressione dall'esterno, dalla societa' di merda che tutti qui dentro schifate.