JESUS FOLLOWERS
" Io sono il buon pastore,
conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il padre conosce me e io conosco il padre, e do la mia vita per le pecore.
E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare "
(Giovanni 10, 14 - 16)
STADIO SANTO
San Pietro stadium

Situato in piazza San Pietro, Roma, questo stadio particolare è in realtà una piazza, con un'altissima colonna al centro. Tramite alcuni meccanismi elettronici la piazza può trasformarsi, la colonna al centro della piazza finisce sotto terra e si può giocare al centro della piazza. Spettacolare giocare con le statue dei santi sopra la piazza, che sembrano quasi fare da spettatori...e qualcuno giura di averle viste esultare a qualche gol dei Followers. Lo speaker ufficiale dello stadio, che annuncia le formazioni e i gol, è nientemeno che Sua Santità Benedetto XVI...è sempre un'emozione sentirlo dire, prima delle partite: "con crande cioia annunciamo le formazioni..."
S T O R I A
"Dido passeggiava per strada. Un campionato finito al quinto posto...davanti a lui, gente che fregava in ogni modo...lui si lamentava ad alta voce dicendo 'faccio schemi impeccabili, ho giocatori invidiabili...Signore, cosa mi manca? se davvero esisti, perchè non c'è giustizia in questo fantacalcio? eppure la invoco ogni sera questa giustizia...'. All'improvviso un lampo squarciò il cielo, tutto diventò luminoso...una voce dall'alto disse: 'Dido, Dido...ti affanni tanto per vincere come meriteresti, eppure odo i tuoi giocatori insultarmi, e te non fai nulla...eppure non mi segui pienamente. Io ti dico, lascia tutto e seguimi, crea una squadra che mi dia gloria, che dia testimonianza di me. Accetta questo, e il resto delle cose ti sarà detto in seguito'. A dido sembrò di sognare...si gettò in ginocchio e accettò l'incarico. Poco dopo, si ritrovò inseguito dai creditori...'figlio di...vieni qua, ci devi dà svariate migliaia di euro!'...allora si nascose, e si salvò. Poi alzò gli occhi verso il cielo e disse 'ahò...si vabbè, squadra santa e tutto quanto, dobbiamo vincere per darti gloria eccetera eccetera...MA I SOLDI??
'. Il cielo si squarciò di nuovo, e una colomba apparve...portando a terra 400 crediti. Dido sorrise, e mentre contava i soldi disse 'adesso si ragiona, e che cazzo!!!'. Poi cominciò a pensare a chi fosse degno di giocare in questa squadra."
( dagli scritti di Dido il magnifico )
LA CHIAMATA DEI 30 E DEI SUCCESSIVI GIOCATORI/APOSTOLI
in questa sezione narreremo dei giocatori seguaci di Dido e atleti di questa squadra, e di come hanno ricevuto la chiamata per questa Santa missione di vincere il campionato.
- CURCI: Egli passeggiava contando i suoi 400 crediti...quando notò un ragazzino con dei guantoni, deriso dai propri compagni di gioco. Lo schernivano dicendo "sei una pippa! ahaha che pippa che sei, curci! con noi non giochi più!". Ne ebbe compassione, gli si avvicinò e gli disse "senti tizio, ci manca un portiere...non è che verresti a giocare nella mia squadra? ti posso da qualche credito...pochi eh? non ne pretendere chissà tanti, anche perchè se ti chiamavano pippa ci sarà un motivo...credo eh? magari sbaglio
". Curci vide qualche creditozzo nella mano di Dido. Mollò tutto e lo seguì. - FIORILLO: Un ragazzino era triste, seduto sul marciapiede. Egli lo notò e gli disse "perchè sei triste?" e lui rispose "mi babbo diceva che ero un talento...che sarei diventato fortissimo, meglio di buffon...invece non paro una sega!". Ne ebbe compassione...lo guardò e gli disse "seguimi: ti farò paratore di uomini". E il ragazzo, lasciato tutto, lo seguì.
- DA COSTA: Girava ed evangelizzava Genova...quando accortosi di aver bisogno di un terzo portiere, cominciò a chiedere alle folle "chi minchia è il terzo portiere della samp?". Un anziano che aveva la gazzetta in mano gli rispose: "boh, qui leggo 'da costa'...ma non c'ho mica idea di chi sia...
'. Egli rispose: "chiamatelo, ditegli che se mi seguirà riceverà tanto danaro". E Da costa, avvisato dalle genti, lo raggiunse. Ma non sapeva che ciò che avrebbe ottenuto era un misero credito. - CHIELLINI: Giunto a Torino, cominciò a chiedere in giro "vorrei vedere la Mole...la famosa Mole. Ordunque, dove cazzo posso trovarla? ve lo sto chiedendo gentilmente". Ma essi, impauriti, non sapevano che rispondere. Esistevano infatti due tipi di Mole. Un tizio prese coraggio e disse: "mio signore, non sappiamo che dirvi. Perchè ne esistono due...la mole antonelliana, e il...ehm...il naso di un tizio, chiamato chiellini. Il suo naso è detto 'seconda mole' per la sua grandezza". Egli subito si informò su chi fosse questo Chiellini...giunse in un campo sportivo dove il nasone era solito allenarsi. Lo trovò seduto, a rosicchiare tibbie. Urlò "Cosa fai tu dunque?". Chiellini rispose "gnam...sgrunf..sgnarfl..crunch..oh via, icchè domande tu fai? non vedi che sgranocchio tibbie dei miei avversari?? la vita è stata grama con me, le mie impurità mi hanno fatto sorgere un nasone non da poco, con questo riesco a sentire anche il profumo di un pollo arrosto che stanno cucinando in quel di nuova york, in america". Ne ebbe compassione, gli disse "in verità ti dico...se tu mi segui, ti farò rosicchiatore di tibbie degli uomini, la gente ti temerà, e se vinciamo il campionato, il tuo naso diventerà normale". Egli, finito di rosicchiare la tibbia di stankovic, di cui Taggart unico testimone aveva ancora in mente l'entrata assassina che ricevette da chiellini, prese e lo seguì, caricando il suo naso in un carretto per sostenerne il peso.
- CASSETTI: Tornò a Roma a sistemare delle cose. Un ragazzino scontento girava palleggiando con il pallone fuori da piazza San Pietro. Egli lo chiamò e gli disse: "che hai". Il ragazzo rispose "ma fatti i cazzi tuoi! ma guarda un pò questo...già sto incazzato perchè nessuno mi ha messo nella lista iniziale e nelle prime liste svincolati, ora deve venì pure un rompicoglioni...". Allora Egli si accorse del problema. Gli disse "so il tuo nome, Cassetti...non t'hanno preso perchè sei una pippaccia, semplice. Ma ho giusto bisogno di un titolare, giusto per sta tranquillo...seguimi, pippa". Cassetti lo seguì. Perchè voleva picchiarlo.
- BIAVA: Vide anche un gruppo di giocatori scontenti e infuriati, che imprecavano sotto la sede della lazio. "che fate?" e uno rispose "Lotito è un tirchiaccio, non ci aumenta la paga!
". Ne ebbe compassione. Disse "tu, Biava...quando eri al genoa per colpa dello schema offensivo di gasperini vedevi attaccanti avversari arrivare da tutte le parti, adesso hai una paga miserevole...seguimi, e avrai cento volte tanto!". Alla vista dei crediti, egli lo seguì. - DIAS: un altro giocatore della lazio, vedendo Biava, disse: "sti grancazzi! voglio pure io quei bei creditozzi!
". Si avvicinò e chiese se poteva venire anche lui. Egli rispose "in verità ti dico, Forsaken, uno stolto allenatore, mi convinse a lasciargli riise e portanova e lui mi avrebbe dato te, Dias. Ti dipinse come un fenomeno. Non sei un fenomeno. Ma io ti dico, lo diventerai, e Forsaken si mangerà le palle, puoi starne certo". Dias non comprese quelle parole, ma fidandosi di lui (e soprattutto dei creditozzi), lo seguì. - MARECO: c'era dunque un tizio che gli era stato raccomandato da altri. "prendilo, è titolare nel brescia!". Egli si fidò e lo prese a occhi chiusi. Ma il giocatore era infortunato...alla vista di lui in stampelle, Egli si indignò! poi gli disse "raddrizzati storpio! alzati e cammina". Ed egli lasciò le stampelle e gridò "cammino! camminooo!!!" e dopo un secondo cadde perchè la gamba era ancora rotta e non si era raddrizzato proprio un bel cazzo di niente. ma Egli continuò ad avanzare a passo spedito, lasciandolo indietro mentre Mareco gridava "e vai piano, zio cane".
- MORERO: andò a Verona ed ecco venirgli incontro un tizio che diceva "sei tu dunque che cerchi operai per la tua messe? io posso fare al caso tuo". In realtà questo veronese aveva adocchiato i crediti che uscivano dalla tasca di Dido. Ma Dido lo prese.
- GARICS: passando a Bologna, vide un terzino destro semi ubriaco sulla fascia per le vie di bologna, mezzo sfatto. Disse: "costui ha un dribbling ubriacante". Rise da solo per la propria battuta mentre gli altri lo guardavano con questa faccia:
. Poi prese Garics e lo portò con lui. - MANDELLI: Tornando a verona, morero gli disse "mister! ho un amico che fa per te, è fortissimo! ed è titolare". Gli presentò Mandelli. In realtà, i due volevano prendere crediti senza fare un cazzo. Dido ci cascò. Lo prese e disse "il reparto è quasi completato!"
- STENDARDO: C'era a Roma un difensore triste perchè Dido aveva scelto Dias e Biava, ma non lui. Allora mandò qualcuno a dire a Dido "mister, Stendardo dice che se si fa male uno dei due, poi gioca lui...anche un pirla ci avrebbe pensato". Dido disse "pirla...che vuol dire? è senz'altro un complimento! portatemi dunque questo stendardo! venga con me!". Gli portarono uno stendardo della lazio. Disse "stolti, che cazzo di stendardo mi avete dato...intendevo il calciatore, Stendardo...". E gli portarono Stendardo.
Mandelli fu svincolato, per la sua poca fede. Subentrò un altro discepolo scelto da Egli.
CECCARELLI: Dopo aver cacciato mandelli, giunse notizia ad Egli di una squadra che faceva meraviglie! gli dissero "mister! questo cesena fa i miracoli!". Allora egli si rallegrò e disse "mi manca un difensore, ditemi un difensore a casaccio del cesena, e io lo prenderò!". Gli suggerirono ceccarelli. Il giocatore si presentò e disse "grazie mister, che mi hai voluto davvero in squadra, mi hai scelto con cura!". In realtà, lui aveva richiesto uno a casaccio, ma gli disse "ti ho scelto tra tanti, dopo accurate ricerche."
* TO BE CONTINUED...*