Innominato
Dati anagrafici: Non ha più un nome nè un'identità. Probabilmente ha superato i sessant'anni ma ciò che ha subito nella sua vita lo fa sembrare molto più vecchio.
Descrizione fisica: Un uomo alto dal fisico abbastanza robusto. Anche se è molto debole per il dolore, cerca di nasconderlo il più possibile. Ha costantemente una sigaretta tra le mani, che accende con mano tremante prima di portarsela alla bocca. Il volto è coperto da una barba candida e gli occhi diventano lucidi quando i ricordi lo colpiscono.
Descrizione psichica: quando questi era piccolo alcuni poliziotti gli hanno portato via il nonno e lui è rimasto molto colpito. Crescendo ha capito di vivere in un oppirmente regime totalitario, e suo nonno aveva dovuto pagare un prezzo troppo salato per la libertà. E così un giorno ha deciso di abbandonare famiglia, amici e scuola (era ancora molto giovane) per unirsi a una rete segreta di oppositori. Vi è entrato con grandi ideali, in particolari rivolti alla pace, ma ben presto è stato costretto a rinnegarli e a sporcarsi le mani di sangue. Questo gli ha tormentato a lungo la coscienza. Spazzando via ogni esitazione, è diventato nel tempo uno dei leader della rivoluzione che aveva scosso il paese: ma aveva fallito. Lui si era ritrovato nelle mani dei carnefici ma per un errore gli avevano scambiato la scheda e un altro era stato torturato a morte al suo posto. Lui, invece, ha dovuto subire anni e anni di sofferenze così innominabili che ha persino dimenticato il suo nome. Riuscito miracolosamente a fuggire grazie ad una piccola rivolta di prigionieri, ancora più miracolosamente sopravvissuto all'inseguimento, è arrivato a nascondersi in questa città.
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