Deacon
Pare che in Giappone verso Natale qualche buonanima abbia deciso di regalare a degli orfani accessori vari per la scuola, firmandosi "Naoto Date", ovvero l'Uomo Tigre.
La cosa è piaciuta e ora è diventata una moda fare donazioni anonime agli orfanotrofi usando quel soprannome. Bene, per carità, ma che tristezza quest'improvviso interesse solo per via della citazione
http://jen.jiji.com/jc/eng?g=eco&k=2011011100877
Uno di Osaka ha fatto lo stesso firmandosi come (al momento non conosco il corrispettivo nipponico) "Rocky Joe".
I lottatori giapponesi hanno il cuore d'oro, sopratutto quando sono immaginari... :\
Detto questo, da un paio di settimane son tornato dalla nipponia, dopo un mese di permanenza... credo finalmente di iniziare a capire i giapponesi, cosa naturalmente necessaria quando tua moglie è giapponese e la differenza fra la comprensione ed incomprensione è una lama di katana che ti trapassa durante il sonno, e mi sono accorto che iniziano, a sprazzi, a farmi una tenerezza infinita.
Un esempio su tutti (e mi ricollego al discorso "stazioni multimediali che noi continuiamo a chiamare telefonini"):
- La mattina accendo la televisione. Servizio al telegiornale dove si parla di poveri nonnini disabili che possono (cheteneri!) seguire il matrimonio della nipote grazie all'I-Phone.
- Fine telegiornale, due pubblicità: una di una nota compagnia telefonica praticamente recita "compra l'I-phone, lo usano anche gli Smap (che, per inciso, non capisco ancora perchè siano tanto famosi)" e l'altra invece tipica pubblicità minimal stylish Apple.
- Iniza un altro programma e uno dei comici televisivi ("li chiamano talent ma ancora non ho capito perchè dato che non sanno fare niente" [cit- mia moglie, che inizia a vedere il giappone con occhi più italiani]) inizia a giocare con l'I-Phone e lo passa a turno agli altri con una applicazione divertentissima (hum) dove si deve baciare lo schermo e l'aidoru sovraimpressa ti da un voto. Fra l'altro se lo passano senza pulire lo schermo, cosa che sinceramente mi ha fatto un po' schifo, sopratutto per un popolo che poi scende per strada in mascherina.*
- Ho spento la televisione prima che potesse palesarsi la possibilità che iniziassero a usare la lingua, cosa che la mia psiche non era pronta a reggere, e scendo per strada osservando i cartelloni delgi smap (no, davvero, perchè son così famosi?) che evidentemente non si sentono abbastanza fighi senza un Iphone e mi sento un po' stupido nel constatare che forse sono il solo a credere che se cinque uomini assieme passano il loro tempo in compagnia immersi nella loro "postazione multimediale" è un fatto un po' triste... tanto vale che rimangano a casa (o girare per odaiba nudi inneggiando alla nudità, e forse Kraid e Deacon capisco a cosa mi riferisco).
- Entro in metropolitana. Ginza line, mi pare. Cribbio, su venti persone ho visto almeno una DOZZINA di Iphone. Inizio a farci caso e non passano dieci minuti che ne veda uno, o pubblicizzato o in mezzo alla strada.
Aiutatemi ad interpretare i segni e mettete la (X) su una delle possibilità:
1) I giapponesi stanno tanto bene economicamente e quindi possono permettersi tali gingilli.
2) I giapponesi sono dei caproni.
3) I giapponesi hanno bisogno davvero degli smart phone e probabilmente morirebbero senza.
Comunque, pian pianino, sto caricando le foto fatte in nipponia su flickr... se v'interessa...
http://www.flickr.com/photos/bananocrate/