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#31
19-09-10 15:39
solamente in un paese come l'italia i condannati con prove si possono dichiarare vittime.
che poi voltare pagina no?
Libertario ![]()
#32
19-09-10 19:07
Non c'è stata alcuna condanna, e le prove durante il processo di Napoli stanno continuando a mancare, purtroppo per i gazzettari...
No, vogliamo che la verità venga a galla anche per il grande pubblico. Si tratta di una battaglia di civiltà, per lo più.che poi voltare pagina no?
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Propagator91 ![]()
#33
19-09-10 22:29
Non sei interessato a sapere la verità? No? Preferisci forse cibarti di informazione fast food? Fai come preferisci. In questi topic si cerca solamente di scavare un po' più a fondo. Si tenga in considerazione che se fosse stata assicurata l'imparzialità questo compito non sarebbe spettato nè a Libertario nè al team di Ju29ro.
E per piacere quando si parla di "prove" si circostanzino bene queste dichiarazioni. "Prove" di che tipo? "Prove" di partite truccate? Di arbitri condizionati?
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nemesi84 ![]()
#34
19-09-10 22:49
immagino che tu la battaglia di civiltà l'abbia portata avanti anche quando Moggi chiudeva gli arbitri negli spogliatoi, o chiamava gli agnelli per far regalare Maserati.
O eri troppo impegnato a difendere lo stile della vecchia signora, e a dire che erano tutte congetture?
puoi frugare quanto vuoi nelle telefonate dell'inter, ma non troverai Mai Maserati regalate e arbitri minacciati... al massimo qualche telefonata fuori regolamento da parte dei dirigenti interisti, che cosapevoli della ladreria cercavano di assicurarsi un arbitraggio professionale come emerge dalla fomase "madre delle intercettazioni".
Questo accanimento dopo essere stati beccati a fare le peggio cose, dimostra quanto sia pezzente questa società che si vantava di avere stile da vendere.
e come detto da qualcun altro.
CHE DUE COGLIONI.
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Propagator91 ![]()
#35
19-09-10 22:57
L'arbitro chiuso negli spogliatoi. Ti prego, no.immagino che tu la battaglia di civiltà l'abbia portata avanti anche quando Moggi chiudeva gli arbitri negli spogliatoi, o chiamava gli agnelli per far regalare Maserati.
O eri troppo impegnato a difendere lo stile della vecchia signora, e a dire che erano tutte congetture?
puoi frugare quanto vuoi nelle telefonate dell'inter, ma non troverai Mai Maserati regalate e arbitri minacciati... al massimo qualche telefonata fuori regolamento da parte dei dirigenti interisti, che cosapevoli della ladreria cercavano di assicurarsi un arbitraggio professionale come emerge dalla fomase "madre delle intercettazioni".
Questo accanimento dopo essere stati beccati a fare le peggio cose, dimostra quanto sia pezzente questa società che si vantava di avere stile da vendere.
e come detto da qualcun altro.
CHE DUE COGLIONI.
Riguardo alla Maserati, il procuratore di Torino Maddalena si espresse in questo modo in tempi non sospetti:
«Moggi si adopera, su richiesta di Pairetto, per procurare un bene materiale di rilevante valore economico, ossia un’automobile Maserati, ma le numerose intercettazioni che riguardano tale episodio consentono di ricostruirlo in modo del tutto chiaro, ed al contempo di escludere che tale automobile sia stata direttamente consegnata al Pairetto e più in generale che il Moggi abbia consentito al Pairetto o a terzi di conseguire un beneficio economico».
Mi dispiace dirlo, ma quanto compiuto dai giornali nel 2006 è stato di proporzioni assolutamente devastanti.
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nemesi84 ![]()
#36
19-09-10 23:02
L'arbitro chiuso negli spogliatoi. Ti prego, no.
Riguardo alla Maserati, il procuratore di Torino Maddalena si espresse in questo modo in tempi non sospetti:
«Moggi si adopera, su richiesta di Pairetto, per procurare un bene materiale di rilevante valore economico, ossia un’automobile Maserati, ma le numerose intercettazioni che riguardano tale episodio consentono di ricostruirlo in modo del tutto chiaro, ed al contempo di escludere che tale automobile sia stata direttamente consegnata al Pairetto e più in generale che il Moggi abbia consentito al Pairetto o a terzi di conseguire un beneficio economico».
ahahah, vi attaccate a queste cose?!
no e pretendete di avere pure il diritto di fare le battaglie di civiltà?
dai camminare...
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Propagator91 ![]()
#37
19-09-10 23:15
Scusa, il discorso è semplice. O si parla di fatti, circostanziati e con prove, o si fanni discorsi da bar dello sport. Mi sembra che tu preferisca questi ultimi francamente. Io sono il primo a dire che per valutare correttamente Moggi bisognerà aspettare la sentenza di fine gennaio, ma nel frattempo occorre però anche aggiornarsi e vedere che molte delle cose sostenute dall'accusa nel 2006 sono inesorabilmente crollate.
Ah, per il discorso di Paparesta e della sua chiusura nello spogliatoio lasciamo parlare il diretto interessato che ti risulterà sicuramente più credibile della mia parola.
LINK
Libertario ![]()
#38
20-09-10 22:45
PUNTATA 2
Informativa ju29ra: le griglie
Il difficile incontro dell'Inter a Milano contro la Juventus, del 28 novembre 2004, è caratterizzato da una fase preliminare di contatti tra Facchetti, Mazzei e Bergamo, a cui farà da contraltare un importante pareggio. La classifica della dodicesima giornata del girone di andata, infatti, vede la Juventus al primo posto con 31 punti, inseguita dal Milan con 25 e dall’Udinese a 19. L'Inter è staccata a 16 punti.
Il 25 novembre 2004, il giorno prima dei sorteggi arbitrali che si svolgeranno il 26 novembre successivo, c'è una doppia telefonata tra Mazzei e Facchetti. Il dato qualificante poteva essere rappresentato dal fatto che in quella data, ancora, diciamo, non c’era stato il cosiddetto sorteggio per la partita che vedeva impegnata l'Inter, il successivo 28 di novembre, contro la Juventus. Quindi un momento, diciamo, che aveva una sua "collocazione temporale", e che in altri casi è stata ritenuta “inquietante”. In questo caso il contatto è stato ritenuto “investigativamente non utile”, anche se questa può essere definita la "madre di tutte le griglie", perché è oggettivamente la prima griglia che è stata ascoltata in ordine di tempo, qualche mese prima di quella più famosa, perché ritenuta "utile", tra Moggi e Bergamo del 9 febbraio 2005.
Le telefonate sono due, perché cade la linea, e Mazzei, designatore degli assistenti, richiama il presidente dell'Inter. Le telefonate, volendo, hanno una doppia valenza: quella più evidente è che l'allora presidente dell'Inter chiede un ben determinato arbitro per la partita: "Sì certo, e il numero 1 degli arbitri...” (il riferimento è a Pierluigi Collina, che in quei giorni veniva richiesto soprattutto da Roberto Mancini, n.d.r); Mazzei: "Eh sì, speriamo che ci caschi con questo sorteggio del cavolo, che ci caschi il numero 1"; Facchetti: "Ma vaaa... lì non devono fare sorteggi, lì devono... ehhh", e per ottenerlo, suggerisce al Mazzei di inserire nella griglia due arbitri "preclusi" a dirigere l'incontro "Ma sì, mettono De Santis che ha già fatto la Juve domenica e non può, mettono Rosetti che è di Torino...", con il Mazzei che garantisce che si farà portatore della richiesta "Dopo ne parlo con Bergamo". Lasciamo alla giustizia sportiva la valutazione se nel dialogo intercorso si configura una violazione del codice sportivo.
Per il Moggi è stato riferito che "emerge chiaramente il filo diretto tra Moggi e i designatori, in quanto il predetto dimostra di conoscere con formidabile rapidità l’esito dei “sorteggi” arbitrali nella mattinata stessa in cui vengono svolti", e riportato che conosceva gli assistenti: “alle ore 11,56 del 26 novembre u.s. (vds prog. 3487 utenza 335/80…. In uso a Luciano Moggi ) Alessia della segreteria sportiva juventina, chiama Luciano Moggi per comunicargli l’esito delle designazioni arbitrali”; per l'Inter un altro dato importante, per la giustizia sportiva, è rappresentato dalla circostanza che, volendo, diciamo, anche Facchetti conosce il nome degli assistenti designati prima del dovuto, come Moggi. Anzi, in questo caso, un giorno prima del Moggi, perché nella telefonata del 25, alla richiesta di Facchetti "Sceglili bene per domenica sera eh...", il Mazzei gli comunica "Numero 1 e numero 2, penso eh, a 'sto punto penso da quello che... Ivaldi e Pisacreta". Ivaldi e Pisacreta saranno effettivamente gli assistenti della partita, ma non è stato considerato un dato investigativo pregnante.
La conversazione intercettata il giorno successivo, 26 novembre, tra Facchetti e Bergamo, fornisce un ulteriore riscontro dell'influenza sulla griglia di quella partita: il presidente dell'Inter chiama direttamente il Bergamo e la telefonata sembra la prosecuzione di quella della giornata precedente con Mazzei. Il tono è confidenziale e Facchetti chiede al Bergamo: "Senti, per domenica allora..."; Bergamo: "Per domenica noi facciamo un gruppo di internazionali perché non vogliamo rischiare niente. Quindi sono quattro e tutti e quattro possono fare la partita, c'è...;" Facchetti: "Va beh ma metti dentro qualche..."; non si comprende bene chi dica Collina ma è ininfluente, perché Facchetti viene interrotto da Bergamo mentre dice quel “metti dentro qualche...” riferendosi con buona probabilità al suggerimento, dato il giorno prima a Mazzei, di mettere dentro qualche arbitro precluso. Bergamo comunica che nella griglia "C'è dentro Collina, c'è dentro Paparesta, c'è dentro Bertini e Rodomonti". Facchetti fa presente al designatore che "Con Bertini abbiamo avuto qualche problemino, eh... anche l'anno scorso là a Torino e anche un paio di altre partite abbiamo avuto qualche problema con Bertini", Bergamo lo tranquillizza che se mai uscisse Bertini dal sorteggio "Se mai sfortunatamente fosse così ci parlo. Anzi, se mai è meglio, ti devo dire, capito...uh, uh"; Facchetti: "Non lo so, volevo dirtelo..."; Bergamo: "Hai fatto bene, hai fatto bene"; Facchetti insiste: "Qualche problema lo abbiamo avuto proprio Juve-Inter...". Bergamo fa presente al suo interlocutore che nella citata Juve-Inter dell'anno prima l'errore era stato dell'assistente, ma Facchetti continua lamentandosi che i giocatori e Moratti erano arrabbiati con Bertini per "Un certo tipo di gestione".
Per la giustizia sportiva, potrebbe essere pregnante che Facchetti, contestando uno degli arbitri inseriti nella griglia, induca il designatore a promettergli di parlare con l'arbitro nel caso venisse estratto. Fosse stato Moggi l’interlocutore di Bergamo sarebbe stato chiaramente “un ulteriore riscontro dell’appartenenza dei due designatori al gruppo moggiano, in una posizione di subalternità rispetto al DG bianconero” (cit. informative precedenti).
Capitoli precedenti:
Introduzione
I designatori
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billyburke2 ![]()
#39
20-09-10 22:51
Libertario, quante cacchio di volte hai postato sto video? Non è che se arrivi a 1000 poi ti danno un premio, eh
O che se la posti n volte, allora sembra che ci sono n intercettazioni![]()
Libertario ![]()
#40
21-09-10 22:15
PUNTATA 3
Informativa ju29ra: le griglie parte 2
Il 24 febbraio 2005, a tre giorni dall'importante derby milanese Inter-Milan 0-1 del 27 febbraio 2005, sempre Facchetti chiama Bergamo, che gli chiede di poterlo richiamare più tardi "fra un'oretta e mezzo, ti dispiace?", perché a cena con un amico.
Il 25 febbraio alle 9.53, prima che vengano effettuati i sorteggi, Facchetti richiama Bergamo che si scusa per non averlo richiamato la sera prima perché aveva fatto tardi. Facchetti "Fate oggi...", parlano della partita precedente e della sfortuna di Toldo in una uscita, dopodiché Bergamo risponde alla richiesta di Facchetti: "Noi facciamo una griglia ampia, perché qualche arbitro ce l'abbiamo in forma, quindi, a parte Paparesta che a voi vi ha arbitrato domenica e quindi per voi è precluso, poi c'è Collina, il solito, Trefoloni, Messina e De Santis. Sono quattro buoni, non ci son problemi, eh"; Facchetti: "Ho capito, ma più che altro che vengano con lo spirito giusto"; Bergamo tranquillizza il suo interlocutore: "Sì, stai tranquillo, e poi gli assistenti mettiamo Griselli e Mitro che sono due, a parte che sono due dei selezionati per i Mondiali, che poi son quelli tra i migliori, insomma..."; Facchetti: "Io più che il nome ho fiducia nello spirito, ho fiducia in te".
Anche questa volta Facchetti sollecita il designatore a parlare della griglia degli arbitri, ed ancora una volta viene a conoscenza degli assistenti alle ore 9.53. Come verificabile sul sito della Gazzetta dello Sport, Mitro e Griselli saranno oggettivamente gli assistenti di quella partita arbitrata da De Santis. Occorre ricordare, come già evidenziato, che la Federcalcio diramava ufficialmente i comunicati con le designazioni, complete di assistenti, alle 12.30, in alcuni casi anche 12.15, 12.20 (come dichiarerà Auricchio in aula a Napoli, durante il controesame dell’avv. Prioreschi, ndr). Orbene, vi è ancora un’altra telefonata del 27 maggio alle ore 12.07, appena terminato il sorteggio, nella quale Bergamo chiama Facchetti e gli comunica che a Milano andrà ad arbitrare Ayroldi di Molfetta.
Alla vigilia di Siena-Inter 2-2, del 12 dicembre 2004, si registra nuovamente un'attività tra Facchetti ed il Mazzei. L’11 dicembre 2004 Mazzei chiama Facchetti e nell’occasione il Mazzei chiede a Facchetti dei biglietti, ottenendo l’immediata disponibilità dell’interlocutore. Il giorno dopo, 12 dicembre, una nuova telefonata e, nell’occasione, il Mazzei manifesta a Facchetti l’esigenza di non farsi vedere insieme prima della partita: "Io volevo mandarti l'avvocato B., che è della Procura Arbitrale, tanto i biglietti li prende lui, poi io e te si parla con calma allo stadio. Non farmi venire lì perché ci sono giornalisti, fotografi, evitiamo", riscuotendo l’assenso e l’immediata disponibilità di Facchetti: "Capito... ti do una busta con una maglia in più che avevamo qui, poi ti faccio avere anche le altre". Facchetti, che dovrebbe conoscere i nomi degli assistenti già designati da due giorni, introduce l’argomento “assistenti” chiedendo al suo interlocutore chi siano gli assistenti della partita che si giocava in quella stessa giornata, e Mazzei risponde rassicurando: "Consolo e Niccolai... poi oggi all'una li vado a salutare e li vedo io".
L’11 maggio 2005 alle ore 16.05, il giorno prima della partita d'andata della semifinale di Coppa Italia (Cagliari-Inter 1-1), poi vinta dall'Inter, si registra una telefonata che ha una doppia valenza, perché si parla tanto della designazione di Bertini per la partita col Cagliari che delle griglie per la partita di campionato della domenica successiva.
Nell'intercettazione è possibile ascoltare Facchetti che sottopone a Bergamo lo score dell'arbitro con l'Inter, e il designatore che auspica che aumenti la cifra delle vittorie dell'Inter, Facchetti che invita Bergamo a farlo presente all'arbitro. Più volte, anche alla fine della telefonata. E Bergamo assicura che lo farà. Il secondo pregnante rilievo che è possibile fare riguarda la “sottomissione” del designatore Bergamo (cit.) che, come in altre telefonate, chiede l’assenso al presidente dell'Inter per inserire nella griglia il nome di un arbitro giovane.
La partita Cagliari-Inter si conclude tra le polemiche dei cagliaritani, e con le dichiarazioni rilasciate dal presidente Cellino, che pone fermamente l’accento sul torti subiti, come emerge dall’articolo che segue tratto da La Repubblica del 13 maggio 2005, pagina 60:
Al 4' Carini combina un pasticciaccio su un pallone innocuo che arriva da metà campo, toccandolo con le mani un metro fuori dall' area praticamente senza avversari davanti: Bertini dovrebbe espellerlo ma lo ammonisce soltanto (eppure la regola parlerebbe chiaro), falsando così il prosieguo della partita. Alla fine il presidente Cellino dirà: «Si vede che devono far vincere qualcosa all'Inter. A questo punto non so se serva andare a San Siro la prossima settimana». (...) L'Inter pareggia subito: corner, mischia nell'area piccola, palla che rimbalza dal braccio di Cambiasso al destro di Martins che è rapidissimo a deviare in rete per il suo ventunesimo gol stagionale, ma anche qui Bertini sbaglia perché il tocco di Cambiasso è irregolare. La sfida si accende, con il pubblico di Cagliari e la sua squadra a sentirsi defraudati di qualcosa.
Un’ulteriore riscontro della possibile influenza sulla conduzione arbitrale, per la giustizia sportiva, è registrata il 12 maggio, dopo la partita, quando Bertini riferisce a Bergamo dell'imbarazzante visita di Facchetti negli spogliatoi, prima della partita. Una notizia “de relato” collegata alla precedente telefonata tra il Bergamo e Facchetti.
Libertario ![]()
#41
23-09-10 03:18
PUNTATA 4
Informativa ju29ra: gli arbitri
Le indagini hanno evidenziato che anche l'allora presidente dell'Inter aveva rapporti telefonici con i designatori, con Mazzini, con Ghirelli, con Lanese, con Mazzei e, cosa vietata dal regolamento e dalla giustizia sportiva, a prescindere dai "contenuti" della telefonata, con l'arbitro in attività Massimo De Santis. Non solo Nucini, quindi, come ammesso dall’arbitro bergamasco. Anche se in una di queste telefonate il De Santis dice: “Ti devo fare i complimenti, insomma, ti interessi di arbitri”, non esiste conferma che possano esserci contatti con altri arbitri (a parte il citato Nucini), perché questi contatti sono stati rilevati solo in quanto erano le utenze del De Santis ad essere intercettate.
A voler essere maliziosi, e solo ai fini della giustizia sportiva, potrebbe essere valutata la pregnanza del fatto che Gagg passerà a portare a De Santis il saluto di Facchetti, quando lo stesso parla direttamente e tranquillamente con l'arbitro, e non avrebbe bisogno di "ambasciatori di saluti". Walter Gagg, all'epoca capo della commissione Stadi della Fifa e grande amico, oltre che di Facchetti, del presidente Joseph Blatter, è un dirigente molto autorevole e, forse, una sua parola poteva avere un notevole peso sulla carriera internazionale di un arbitro. Non vi è però prova che i saluti portati a De Santis da un alto dirigente come Gagg possano aver prodotto una forma di condizionamento sul De Santis quando si è trovato ad arbitrare l'Inter nel campionato italiano.
Quanto sopra anche considerando che il 20 aprile 2005, e cioè poche settimane dopo quella telefonata, De Santis venne chiamato ad arbitrare una partita Juventus-Inter finita con la vittoria esterna dell'Inter e con qualche recriminazione arbitrale da parte della Juve, come evidente anche dall’intercettazione dello stesso 20 aprile tra Tosatti e Moggi riportata nell’informativa del novembre 2005 (pagine 387 e 388 )
Il 24 marzo 2005 De Santis chiama Facchetti, perché ha visto una chiamata del presidente dell'Inter alla quale non aveva potuto rispondere e gli lascia un messaggio sulla segreteria telefonica (sono, quindi, due contatti). Più tardi, alle 19.41, Facchetti chiama De Santis.
Della partita contro la Juve, e di De Santis, parlano anche Facchetti e Bergamo in una telefonata intercettata il 26 aprile 2005. Facchetti chiama Bergamo: "Paoloo, scusa la settimana scorsa era il tuo compleanno.. io ho visto adesso..."; Bergamo: "Ma figurati. Ho goduto insieme a te qualche giorno, poi domenica, Dio santo... ma come è possibile?" (Messina-Inter 2-1, del 24 aprile 2005); Facchetti: "Ma guarda, dovevamo fare 5 gol, è incredibile guarda, già ero arrabbiato a pareggiare..."; Bergamo: "Mi ha detto Farina una partita che poteva finire 4-1, 5-1, ma che poi... perché con la Juve, invece, hanno fatto una bella prova"; Facchetti esamina gli errori di posizione dei suoi difensori. Bergamo confida al suo interlocutore l’interesse che aveva avuto per la partita tra Inter e Juventus (arbitro De Santis, ndr): "C'ho tenuto molto alla partita con la Juventus, perché, credimi, la partita era stata preparata bene... lui deve pensare al mondiale e non può pensare ad altre storie, quindi mi ha accontentato in quella partita", poi chiede a Facchetti un incontro: "Io tra le altre cose avevo voglia di fare un salto a Milano per farti vedere delle cose per il prossimo anno... è di interesse vostro, perché vorrei lasciare le cose sistemate bene. Io magari ti do una telefonata...", ricevendo il pieno assenso a vedersi da parte di Facchetti: "Quando vuoi".
Gabriel Aramil ![]()
#42
23-09-10 12:50
Spero che tutto finisca in una bolla di sapone perché almeno Libertario saprà come ci si sente a vedere prescrizioni in ogni dove a fermare qualsiasi attività giuridica.
E' bello notare che adesso fa la vittima mentre in Agorà non dice una parola quando a usufruire di questi sotterfugi sono "altri".