In questo post si vede tutta l'ignorante arroganza del mondo occidentale. Non siamo noi a fare un favore a loro comprando cinese, non siamo noi a poter decidere. Sono loro a fare un favore a noi continuando ad esportare.
è una grandissima fortuna che la Cina non sia diventata una nuova URSS, perchè con le differenze geopolitiche del caso, sarebbe riuscita a crescere ben oltre l'URSS e a non collassare, visto che già conoscevano gli errori dei russi.
Se la Cina chiudesse di colpo le frontiere e annettesse Taiwan, il mondo occidentale non avrebbe più componentistica elettronica, il prezzo di grano, pomodori, patate, riso e tanto altro salirebbe alle stelle. Idem per il carbone e il gas naturale(anche se la parte esportata è relativamente piccola).
Noi dobbiamo ringraziare ogni giorno la lungimiranza dei politici cinesi, perchè in questo momento di crisi, ci sia una nazione così forte, che traina l'economia e sopratutto dà prospettive per il futuro alle aziende occidentali che vanno lì ad investire. Non pensate solo a cosa esportano loro, pensate a cosa esportiamo noi da loro. Una marea di imprese medio-piccole italiane avrebbero già chiuso senza il mercato cinese, avrebbero licenziato e a catena, avrebbero continuato a pesare sulla società, non so fino a che punto.
Inoltre, il discorso toccato tangenzialmente degli operai...come ho già detto in altri post, un operaio italiano è un peso per la nostra economia, per la nostra società, per il nostro futuro. Le fabbriche in Italia vanno chiuse pian piano. La produzione va ridotta man mano che i vecchi vanno in pensione e i giovani devono studiare per buttarsi in settori di ricerca, sviluppo, gestione e terziario in generale. L'industria in Europa non ha futuro. Se 20 anni fa, invece di avere Craxi che rubava, avessimo avuto uno sveglio, ora non avremmo più operai e il nostro terziario, che nonostante tutto è rilevante a livello mondiale, ora sarebbe in posizione di netta dominanza, estendendo il made in italy alle idee e non solo all'artigianato e al lusso com'è ora.