#91
29-09-10 21:51
Mia mamma diceva sempre
CRETINO E', CHI IL CRETINO FA' [semicit.]
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Snake8701 ![]()
#93
29-09-10 22:23
Fottere evvai! [cit.]
E il motivo è presto detto: se la pensano in maniera diversa da me, sono stupide.
Volendo però fingere di non pensarla così, comunque, direi che sì, spesso si fa "l'errore" di associare le due cose.
Vengo e mi spiego, così che anche voi esseri inferiori possiate capire.
Se io ritengo che il Grande Fratello sia merda liquida, così come qualsiasi altro reality, una persona che lo apprezza la pensa diversamente da me, e questo è palesemente vero. Ciò non toglie che una tale incombenza mi porti a chiedermi dove trovi, un simile individuo, "l'intelligenza" necessaria al semplice atto del respirare.
Altro esempio, altra categoria di deficienti:
Una persona che colga al volo il significato di un mio ragionamento, ai miei occhi appare intelligente. Chi perde il filo alla quarta parola, un imbecille.
In questo caso si parla di forte affinità mentale, di (mie) scarse capacità espressive, o di idiozia dell'ascoltatore? Chi può dirlo.
In generale, e relativamente al mio microcosmo, ritengo di essere circondato sì, da un gran numero di teste di cazzo, ma non sarebbe neanche quello il problema. Il problema è che la maggior parte di loro, oltre ad essere illuminata quanto il buco del culo, è superficiale, e cosa ancor più grave, crede pure di saperla lunga.
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Jonhson91 ![]()
#94
29-09-10 22:36
Interessante. Quindi se mi piace il Grande Fratello sono più stupido di te?Fottere evvai! [cit.]
E il motivo è presto detto: se la pensano in maniera diversa da me, sono stupide.
Volendo però fingere di non pensarla così, comunque, direi che sì, spesso si fa "l'errore" di associare le due cose.
Vengo e mi spiego, così che anche voi esseri inferiori possiate capire.
Se io ritengo che il Grande Fratello sia merda liquida, così come qualsiasi altro reality, una persona che lo apprezza la pensa diversamente da me, e questo è palesemente vero. Ciò non toglie che una tale incombenza mi porti a chiedermi dove trovi, un simile individuo, "l'intelligenza" necessaria al semplice atto del respirare.
Altro esempio, altra categoria di deficienti:
Una persona che colga al volo il significato di un mio ragionamento, ai miei occhi appare intelligente. Chi perde il filo alla quarta parola, un imbecille.
In questo caso si parla di forte affinità mentale, di (mie) scarse capacità espressive, o di idiozia dell'ascoltatore? Chi può dirlo.
In generale, e relativamente al mio microcosmo, ritengo di essere circondato sì, da un gran numero di teste di cazzo, ma non sarebbe neanche quello il problema. Il problema è che la maggior parte di loro, oltre ad essere illuminata quanto il buco del culo, è superficiale, e cosa ancor più grave, crede pure di saperla lunga.
Ragionamento ineccepibile.
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Snake8701 ![]()
#95
29-09-10 22:44
Forse. O forse lo sei perché segui il calcio. O forse ho scelto inconsciamente quello, come esempio, poiché quei (pochi) che conosco a cui piace il Grande Fratello, non brillano per intelletto (2+2). O magari non hai capito il senso di ciò che ho scritto.
Ah, preferisco "meno intelligente" rispetto a "più stupido".
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Jonhson91 ![]()
#96
29-09-10 23:04
Stabilire l'Intelligenza in base agli interessi è stupido, o "meno intelligente" se preferisci.Forse. O forse lo sei perché segui il calcio. O forse ho scelto inconsciamente quello, come esempio, poiché quei (pochi) che conosco a cui piace il Grande Fratello, non brillano per intelletto (2+2). O magari non hai capito il senso di ciò che ho scritto.
Ah, preferisco "meno intelligente" rispetto a "più stupido".
Qualcuno potrebbe pensare che chi gioca ai videogiochi e frequenta forum su internet è stupido, potresti contraddirlo?
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€do ![]()
#97
29-09-10 23:10
giuro il finale è stato un colpo di scena meravigliosoQuesto discorso si riduce all'oggettività dell'intelligenza ed è basato sulla difficoltà di determinarla.
Siamo tutti educati a ritenerla una qualità positiva, forse la migliore, quella che ci qualifica come individui, una secolarizzazione dell'anima. Parallelamente impariamo a diffidare di ogni prova del nove: "vai male a scuola perchè non ti impegni" "sei pigro ma hai del potenziale" "è un tipo svagato ma molto profondo". Questa cifra interiore è evanescente come un fantasma e sfugge a tutti i parametri in cui tentiamo di inquadrarla, soprattuto se è la nostra (ve ne sarete accorti quando si parla di test del Q.I.).
Ma, proprio mentre formuliamo pensieri di quel tipo, ci confrontiamo continuamente con la sua oggettività e proporzionalità: mettiamo in scala il gregge di pecore che ci circonda e diciamo "però x è più sveglio di y e y di z". Siamo convinti che la cosa tanto preziosa che nessuno vede in noi stessi si manifesti continuamente nel comportamento degli altri. Allo stesso modo dovremmo pensare di noi. Uno dei modi più giusti, a mio parere, per uscire dall'empasse autoriflessivo è stabilire dei solidi parametri con cui giudicare i discorsi e gli atteggiamenti degli altri e ricalcarceli addosso. Attenzione, non su quello che pensavamo mentre parlavamo, ma su quello che realmente abbiamo detto. Vi capita mai di ripensare a mente fredda a qualche frase pronunciata e accorgervi di essere apparsi proprio stupidi? Ecco, siete il gregge di pecore.
La pecca di questa procedura è che gli stessi parametri con cui giudichiamo sono figli del nostro sistema valoriale che è stato costruito come una roccaforte attorno alla nostro prezioso tesoro interiore. In pratica individueremo come intelligenti solo i più simili.
Una buona norma quindi sarà sospendere sempre il giudizio nei confronti dell'insolito: chi non ci appare trasparente o è un dio o una bestia.
Proviamo ad applicare questi metodi qui ed ora: Wounded ha linkato una vignetta arguta e l'ha commentata ponendosi paradossalmente e consapevolmente contro il senso della stessa. Si dimostra piuttosto sveglio.
Rika ha sciorinato una deprimente serie di luoghi comuni che pare presa di peso da un pezzo degli articolo 31. Si dimostra piuttosto cretina.
Nessuno di voi è stato tanto particolare da risultare insolito: molti hanno provato a fare i simpatici, altri hanno rivolto l'argomentazione contro l'opener, altri ancora hanno concordato. Nessuno di voi è insolito.
Io ho fatto l'unico discorso organico del topic dimostrandomi di gran lunga il più intelligente di tutti. Tanti saluti.![]()
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the dark player ![]()
#98
29-09-10 23:30
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Snake8701 ![]()
#99
29-09-10 23:44
Certo che no, non potrei mai recare prove inconfutabili a sostegno di quella che, in sostanza, non è che la mia personale opinione.
E no, giudicare gli altri in base agli interessi che hanno, alle persone che frequentano, all'espressione ebete sul viso non è stupido. Semmai da presuntuosi, e non nego di esserlo, avendo io un ego gigantesco. Pregiudizi? I've got a few, ma non sono campati in aria, bensì dovuti alle mie personali esperienze nel sociale. E il fatto di non essermi mai sbagliato fino ad oggi non ha certo indebolito siffatta sicumera.
Ah, rispondi sinceramente: riesci a pensare a una cosa che ai tuoi occhi apparga talmente ovvia da non poter essere contestata? Ti capita mai di affermare: colì colà, e chi dice il contrario è un imbecille? Ecco, magari in realtà non lo è, ma diciamo che quella persona non si presenta nel migliore dei modi, giusto? E al giorno d'oggi chi ha il tempo e la voglia di approfondire la lettura di un libro le cui prime dieci, venti pagine fanno cadere le braccia?
Superficialità? No, amministrazione del proprio tempo in modo sensato.
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Archangel256 ![]()
#101
30-09-10 00:03
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Rafael ![]()
#103
30-09-10 00:19
Fottere evvai! [cit.]
E il motivo è presto detto: se la pensano in maniera diversa da me, sono stupide.
Volendo però fingere di non pensarla così, comunque, direi che sì, spesso si fa "l'errore" di associare le due cose.
Vengo e mi spiego, così che anche voi esseri inferiori possiate capire.
Se io ritengo che il Grande Fratello sia merda liquida, così come qualsiasi altro reality, una persona che lo apprezza la pensa diversamente da me, e questo è palesemente vero. Ciò non toglie che una tale incombenza mi porti a chiedermi dove trovi, un simile individuo, "l'intelligenza" necessaria al semplice atto del respirare.
Altro esempio, altra categoria di deficienti:
Una persona che colga al volo il significato di un mio ragionamento, ai miei occhi appare intelligente. Chi perde il filo alla quarta parola, un imbecille.
In questo caso si parla di forte affinità mentale, di (mie) scarse capacità espressive, o di idiozia dell'ascoltatore? Chi può dirlo.
In generale, e relativamente al mio microcosmo, ritengo di essere circondato sì, da un gran numero di teste di cazzo, ma non sarebbe neanche quello il problema. Il problema è che la maggior parte di loro, oltre ad essere illuminata quanto il buco del culo, è superficiale, e cosa ancor più grave, crede pure di saperla lunga.
Fino alle ultime tre righe non avevo capito se la wall of text fosse una sorta di trollata o di similitudine. No davvero, comunque qui ci sono masse di disadattati.
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Guncknow ![]()
#104
30-09-10 01:20
io sinceramente trovo molto stupido doversi vantare di far parte del mensa, visto e considerato tra l'altro che molti suoi membri hanno partecipato a programmi di spicco come "la pupa e il secchione" dove tutti abbiamo potuto constatare la loro intelligenza...
ma non è questo quello che voglio dire, voglio dire che una persona intelligente (che poi inteso in che senso?) non dovrebbe sentire il bisogno di "vantarsene" proprio perchè in un certo senso è "superiore" e quindi non dovrebbe abbassarsi a questi mezzucci da persona poco intelligente.
Ma, ma come già detto, l'arroganza, l'ego e la spacconeria, in questi discorsi la fanno da padrone, e torno a ripetere che tutti tendiamo a considerarci migliori degli altri per certi aspetti, intelligenza o bellezza che sia.
Trovo però buffo che la maggior parte delle persone a cui ho sentito dire di essere intelligenti, non lo siano così tanto come credono, il succo della questione è:
Come fai a sapere di essere intelligente se non lo sei? Il tuo cervello non può comprendere cosa veramente significhi l'intelligenza se è limitato.
esempio, un uccellino potrebbe pensare di essere il più intelligente del pianeta, non potendo nei suoi limiti comprendere la nostra intelligenza.
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Italiano medio ![]()
#105
30-09-10 02:29
Il discorso è giusto e va alle cose stesse. Avessi metà della tua voglia di scrivere, sarei intelligente anch'io. Avessi il doppio della tua voglia di scrivere, sarei un idiota. Che guaio l'ingegno!Questo discorso si riduce all'oggettività dell'intelligenza ed è basato sulla difficoltà di determinarla.
Siamo tutti educati a ritenerla una qualità positiva, forse la migliore, quella che ci qualifica come individui, una secolarizzazione dell'anima. Parallelamente impariamo a diffidare di ogni prova del nove: "vai male a scuola perchè non ti impegni" "sei pigro ma hai del potenziale" "è un tipo svagato ma molto profondo". Questa cifra interiore è evanescente come un fantasma e sfugge a tutti i parametri in cui tentiamo di inquadrarla, soprattuto se è la nostra (ve ne sarete accorti quando si parla di test del Q.I.).
Ma, proprio mentre formuliamo pensieri di quel tipo, ci confrontiamo continuamente con la sua oggettività e proporzionalità: mettiamo in scala il gregge di pecore che ci circonda e diciamo "però x è più sveglio di y e y di z". Siamo convinti che la cosa tanto preziosa che nessuno vede in noi stessi si manifesti continuamente nel comportamento degli altri. Allo stesso modo dovremmo pensare di noi. Uno dei modi più giusti, a mio parere, per uscire dall'empasse autoriflessivo è stabilire dei solidi parametri con cui giudicare i discorsi e gli atteggiamenti degli altri e ricalcarceli addosso. Attenzione, non su quello che pensavamo mentre parlavamo, ma su quello che realmente abbiamo detto. Vi capita mai di ripensare a mente fredda a qualche frase pronunciata e accorgervi di essere apparsi proprio stupidi? Ecco, siete il gregge di pecore.
La pecca di questa procedura è che gli stessi parametri con cui giudichiamo sono figli del nostro sistema valoriale che è stato costruito come una roccaforte attorno alla nostro prezioso tesoro interiore. In pratica individueremo come intelligenti solo i più simili.
Una buona norma quindi sarà sospendere sempre il giudizio nei confronti dell'insolito: chi non ci appare trasparente o è un dio o una bestia.
Proviamo ad applicare questi metodi qui ed ora: Wounded ha linkato una vignetta arguta e l'ha commentata ponendosi paradossalmente e consapevolmente contro il senso della stessa. Si dimostra piuttosto sveglio.
Rika ha sciorinato una deprimente serie di luoghi comuni che pare presa di peso da un pezzo degli articolo 31. Si dimostra piuttosto cretina.
Nessuno di voi è stato tanto particolare da risultare insolito: molti hanno provato a fare i simpatici, altri hanno rivolto l'argomentazione contro l'opener, altri ancora hanno concordato. Nessuno di voi è insolito.
Io ho fatto l'unico discorso organico del topic dimostrandomi di gran lunga il più intelligente di tutti. Tanti saluti.
Bravo, hai sollevato un pò del mio interesse nei confronti del topic, che per tuo merito continuerò a seguire. Grazie.