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#151
10-10-10 03:33
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Favorevole sempre e comunque |
20 | 9,85% |
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Favorevole solo in casi eccezionali e comunque controllati |
37 | 18,23% |
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Contrario, anche se a volte ho dei dubbi |
27 | 13,30% |
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Contrario sempre e comunque |
119 | 58,62% |
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KratosAurion91 ![]()
#151
10-10-10 03:33
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Chronos II ![]()
#152
10-10-10 10:32
Favorevole soltanto in casi molto, molto eccezionali come criminali di guerra, genocidi, terroristi molto pericolosi... ma solo laddove queste persone costituiscano un potenziale pericolo per l'umanità, non se sono inermi.
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Carmageddon ![]()
#153
10-10-10 11:01
La pena di morte è fondamentalmente inutile (una morte non risarcisce alcun danno), e degna dell'età della pietra, poiché l'essere umano ha l'intelligenza per concepire pene peggiori della morte.
Per reati gravi, ci vuole il lavoro gratuito a vita, senza sconti, e basta.
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Simon Le Bon ![]()
#154
10-10-10 12:35
Se la metti in modo tanto arrogante io ti dico in modo altrettanto arrogante che chi crede nella rieducazione è solo un povero fesso, arrivato a 30 o più anni nessuno cambia solo perchè a deciderlo è Ranx, non vi è mai passato per la testa che forse e dico forse a quella persona piace il tipo di vita che conduce e non vuole cambiarla?
Abbiamo visto con Angelo Izzo come funziona la rieducazione in Italia, gli si è data una seconda possibilità e a cosa è servito? A far morire due donne innocenti, a questo punto reputo i giudici che lo hanno rilasciato colpevoli almeno quanto lui.
Nessuno ha detto che la Costituzione sia perfetta, per me il carcere ha funzione unicamente preventiva, non serve a rieducare nessuno, rieducare una persona non è possibile, è un processo personale che la persona deve fare, i diritti umani vengono rispettati, siete voi a non volerli rispettare, calpestate il diritto alla vita delle persone lasciando gente pericolosa in giro solo per atteggiarvi a civili e democratici.
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Lemonade ![]()
#155
10-10-10 12:38
No il punto non è questo. Esiste l'ergastolo per i casi estremi, carcere a vita. Ora, il punto della discussione è questo: "voi" favorevoli proponete il cambiamento, l'introduzione della pena di morte.
"Noi" contrari però non stiamo sostenendo che non vada introdotta e basta.
Stiamo proponendo soluzioni alternative. E sarebbe ora di capirlo, smettendo di fare raffronti con il sistema attuale.
Io ho risposto alla domanda di Varg proponendo per i casi più gravi l'ergastolo, un ergastolo però diverso da quelli comminati in questi anni. A che serve essere condannati a sette ergastoli per poi comunque poter uscire per vari motivi? Con un ergastolo nel vero senso della parola il problema degli "irrecuperabili", che non sono poi tanti, secondo me sarebbe risolto.
Sì, lo è se pensata a confronto con oggi. Ma sulla carta, in teoria, o pensandola in modo ideale (cioè allo stesso modo con cui i favorevoli pensano alla pena di morte) sarebbe sensatissima.
"Voi" fate congetture, proponete la vostra idea, fatela proporre anche a noi, sempre sul piano teorico.
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Ippolita ![]()
#157
10-10-10 12:54
Immagino che la stampa, e l'informazione in genere, non stia a riportare tutte le persone che, condannate all'ergastolo, sono state ritenute riabilitate e fatte uscire di prigione a meno che non si macchino di nuovi delitti. Per un Angelo Izzo, magari, ce ne sono 10 di cui non sappiamo nulla perché effettivamente hanno cambiato vita. La cosa non fa notizia e passa in sordina.
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Ranx ![]()
#158
10-10-10 13:30
La mia arroganza risiede forse nel fatto che io espongo dei fatti e delle dichiarazioni oggettive e non soggettive come le tue.
Le condizioni di vita delle carceri italiane sono regolamentate da una legge del 1975[7], nota come Ordinamento Penitenziario. Quanto ai "principi direttivi" della norma, l'articolo 1 recita:
Il compito del carcere è dunque quello di ri-educare, e non perchè lo voglio io, ma perchè è così. Punto.« Il trattamento penitenziario deve essere conforme ad umanità e deve assicurare il rispetto della dignità della persona.
Il trattamento é improntato ad assoluta imparzialità, senza discriminazioni in ordine a nazionalità, razza e condizioni economiche e sociali, a opinioni politiche e a credenze religiose.
Negli istituti devono essere mantenuti l'ordine e la disciplina. Non possono essere adottate restrizioni non giustificabili con le esigenze predette o, nei confronti degli imputati, non indispensabili ai fini giudiziari.
I detenuti e gli internati sono chiamati o indicati con il loro nome.
Il trattamento degli imputati deve essere rigorosamente informato al principio che essi non sono considerati colpevoli sino alla condanna definitiva.
Nei confronti dei condannati e degli internati deve essere attuato un trattamento rieducativo che tenda, anche attraverso i contatti con l'ambiente esterno, al reinserimento sociale degli stessi. Il trattamento é attuato secondo un criterio di individualizzazione in rapporto alle specifiche condizioni dei soggetti. »
E tu cosa ne sai? Davvero, qui si sta derilando, siamo alla psicologia più spicciola.arrivato a 30 o più anni nessuno cambia solo perchè a deciderlo è Ranx, non vi è mai passato per la testa che forse e dico forse a quella persona piace il tipo di vita che conduce e non vuole cambiarla?
Abbiamo anche visto che Izzo è un caso.Abbiamo visto con Angelo Izzo come funziona la rieducazione in Italia, gli si è data una seconda possibilità e a cosa è servito? A far morire due donne innocenti, a questo punto reputo i giudici che lo hanno rilasciato colpevoli almeno quanto lui.
Come ha scritto Ippolita
Altrimenti, se dovessimo prendere per veri i tuoi deliri, avremmo notizie come quelle relative ad Izzo ogni giorno.Immagino che la stampa, e l'informazione in genere, non stia a riportare tutte le persone che, condannate all'ergastolo, sono state ritenute riabilitate e fatte uscire di prigione a meno che non si macchino di nuovi delitti. Per un Angelo Izzo, magari, ce ne sono 10 di cui non sappiamo nulla perché effettivamente hanno cambiato vita. La cosa non fa notizia e passa in sordina.
Poi oh, aveste postato un dato, uno solo che rispecchiasse effettivamente queste vostre paure irrazionali.
Cristo, c'è gente che commette degli errori, per quanto possa aver compiuto delle azioni ignobili c'è sempre la possibilità che rinsavisca. Altrimenti, se così non fosse, resta in carcere, non vedo il problema (e no, il problema non è Izzo, perchè è un caso).Nessuno ha detto che la Costituzione sia perfetta, per me il carcere ha funzione unicamente preventiva, non serve a rieducare nessuno, rieducare una persona non è possibile, è un processo personale che la persona deve fare, i diritti umani vengono rispettati, siete voi a non volerli rispettare, calpestate il diritto alla vita delle persone lasciando gente pericolosa in giro solo per atteggiarvi a civili e democratici.
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Simon Le Bon ![]()
#159
10-10-10 14:24
Il fatto che un ordinamento dica una cosa non la rende sacrosanta, altrimenti dovremmo dire che in Iran il compito dello stato sia di impiccare le donne adultere, fortunatamente la legge non è necessariamente sacrosanta.
Forse semplicemente uso il buon senso al posto di vivere in un modo irreale fatto di ideali e aspirazioni, una persona in decenni di vita riceve stimoli, fa esperienze e queste la plasmano, pensare di arrivare a 30 anni e resettare tutto neanche la mente di una persona fosse un software è la cosa più ridicola che ci possa essere, vuol dire semplicemente sognare ad occhi aperti.
E' un dato di fatto che buona parte dei detenuti usciti con l'indulto del 2006 sono tornati a delinquere, o vogliamo negare anche questo?
E i dati che confermerebbero il contrario dove sono? Sono convinto che se vi chiedessi cosa intendete per rieducazione, quale processo si attui voi non sapreste neanche rispondere.
Già il solo fatto che sia una "possibilità" e non una certezza mi basta per dire che il compito del carcere non sia di rieducare.
Prendiamo il caso del padre che ha sfondato la testa della figlia con un mattone per il suo rifiuto di sottostare ad un matrimonio combinato, stiamo parlando di un uomo che ha vissuto per decenni in un ambiente dove la donna viene stimata come niente e dove si predica la più totale sottomissione alla religione, adesso arrivi tu e pretendi di "far rinsavire" quest'uomo, il problema è che un uomo non è un software con cui esegui la formattazione e sei a posto, lui può tranquillamente pensare di aver agito bene e che tu sia un occidentale ateo e vizioso schiavo del "Satana occidentale", a questo punto cosa fai?
E bada che questo non si riferisce soltanto a fondamentalisti religiosi, ma anche a boss mafiosi tanto per citare altro, individui come Sandokan Schiavone che hanno fatto ammazzare o ammazzato personalmente centinaia di persone e sono cresciuti in un ambiente che ti insegna fin da bambino che il rispetto si pretende se necessario anche con la violenza possono essere rieducati?
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~ Myzrael ~ ![]()
#160
10-10-10 14:46
Contrario sempre e comunque, uccidere è troppo comodo, soprattutto per chi subisce la pena. Meglio l'ergastolo, magari con condizioni di detenzione molto dure e con l'imposizione di lavori pesanti e/o socialmente utili
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Tonberry king ![]()
#161
10-10-10 14:58
Teoricamente sarei favorevolissimo alla pena di morte, in pratica non posso esserlo, perchè so come vanno le cose nel mondo. Le uniche teste che cadrebbero sarebbero quelle dei morti di fame (magari nemmeno colpevoli) che non hanno abbastanza soldi da comprarsi un giudizio più misericordioso.
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Ippolita ![]()
#162
10-10-10 17:39
Quelli usciti con l'indulto non erano macchiati di gravi delitti, tenendo conto che la "buona parte" è stata circa il 12%.
A me vengono in mente alcuni ex brigatisti, ad esempio, e "Giusva" Fioravanti e Francesca Mambro (questi ultimi condannati addirittura per essere stati gli esecutori materiale della strage alla Stazione di Bologna). Ora, io non è che faccia i salti di gioia perché sono a piede libero, e questo per motivi fortemente ideologici. Però se continuano a rigar dritto, evidentemente la detenzione ha giovato.
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Baffo. ![]()
#163
10-10-10 17:44
quoto
USA docetTeoricamente sarei favorevolissimo alla pena di morte, in pratica non posso esserlo, perchè so come vanno le cose nel mondo. Le uniche teste che cadrebbero sarebbero quelle dei morti di fame (magari nemmeno colpevoli) che non hanno abbastanza soldi da comprarsi un giudizio più misericordioso.
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Nome utente già in uso ![]()
#164
10-10-10 19:24
Favorevolissimo.
Andrebbe usata per omicidi e stupri, ma anche per tutti quei reati ricommessi decine di volte fatti da persone che tanto non hanno alcuna speranza di diventare cittadini decenti.
Uno può anche fare 10 rapine a mano armata senza uccidere nessuno, ma il posto che merita è sotto la lama della ghigliottina.
Peccato che per reintrodurla si debba ormai cambiare la costituzione ed uscire dal consiglio d'Europa, ma per me è una necessità per riportare la legge nelle strade.
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Ranx ![]()
#165
10-10-10 21:06
Poco importa. Il compito del carcere rimane quello. Se secondo te non va bene è un altro discorso.
Non esistono allora forse assassini che escono dal carcere e non commettono più nessun omicidio? Che passano la vita come persone normali?Forse semplicemente uso il buon senso al posto di vivere in un modo irreale fatto di ideali e aspirazioni, una persona in decenni di vita riceve stimoli, fa esperienze e queste la plasmano, pensare di arrivare a 30 anni e resettare tutto neanche la mente di una persona fosse un software è la cosa più ridicola che ci possa essere, vuol dire semplicemente sognare ad occhi aperti.
L'indulto infatti è stata una troiata mostruosa, che ha sovvertito le normali tempistiche del regime carcerario.E' un dato di fatto che buona parte dei detenuti usciti con l'indulto del 2006 sono tornati a delinquere, o vogliamo negare anche questo?
I dati che confermano il contrario sono la mancanza di un'ondata di casi-Izzo.E i dati che confermerebbero il contrario dove sono? Sono convinto che se vi chiedessi cosa intendete per rieducazione, quale processo si attui voi non sapreste neanche rispondere.
Questo tua frase non ha alcun senso. È possibile che non tutti "rinsaviscano", nessun problema, è compito di chi ne ha il dovere di assicurarsi che quelle persone non escano dal carcere fino a che non sono pronte a reintegrarsi nella società. State costruendo dei problemi che non esistono, tutta questa discussione è basata su presunte orde di serial killer psicopatici che passerebbero, secondo voi, la loro vita a commettere omicidi e passare da un carcere ad un altro.Già il solo fatto che sia una "possibilità" e non una certezza mi basta per dire che il compito del carcere non sia di rieducare.
Ergastolo. Quello che non capisci è che la rieducazione è necessaria, ma non sempre la si ottiene, e questo lo so. In quei casi basta non rimettere le persone in libertà, senza dover per forza tornare al medioevo.Prendiamo il caso del padre che ha sfondato la testa della figlia con un mattone per il suo rifiuto di sottostare ad un matrimonio combinato, stiamo parlando di un uomo che ha vissuto per decenni in un ambiente dove la donna viene stimata come niente e dove si predica la più totale sottomissione alla religione, adesso arrivi tu e pretendi di "far rinsavire" quest'uomo, il problema è che un uomo non è un software con cui esegui la formattazione e sei a posto, lui può tranquillamente pensare di aver agito bene e che tu sia un occidentale ateo e vizioso schiavo del "Satana occidentale", a questo punto cosa fai?
E bada che questo non si riferisce soltanto a fondamentalisti religiosi, ma anche a boss mafiosi tanto per citare altro, individui come Sandokan Schiavone che hanno fatto ammazzare o ammazzato personalmente centinaia di persone e sono cresciuti in un ambiente che ti insegna fin da bambino che il rispetto si pretende se necessario anche con la violenza possono essere rieducati?