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  1. Jacob89 #46
    10-10-10 14:16

    Citazione SuperNicoBros Visualizza Messaggio
    io inizio il 18 ingegneria...fate voi...praticamente mi son già fottuto l'esame di analisi e chimica
    Citazione SYNAESTHESIA Visualizza Messaggio
    Anche io inizio il 18 (scienza del materiale), davvero una seccatura.

    Io dovevo iniziare il 18, ma hanno rimandato a dopo il 18, senza una data precisa.
    Scienze Motorie all'Insubria di Varese.

    E' veramente uno schifo.
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  2. L'avatar di goku88 goku88goku88 è offline #47
    10-10-10 14:28

    contando che da me i ricercatori non fanno solo i ricercatori, ma fanno anche corsi ed esami senza essere pagati...bel riconoscimento
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  3. L'avatar di Nome utente già in uso Nome utente già in usoNome utente già in uso è offline #48
    10-10-10 18:50

    Chiarito che l'università italiana non prepara un cazzo ed è solo un esamificio ad uso e consumo dei baroni, ben vengano i tagli.

    Anzi, non sono abbastanza: l'università italiana va affamata, al punto che possano sopravvivere solo quei gruppi di ricerca con le palle che sanno intercettare fondi non statali (dai privati, o daui bandi di ricerca europei o di altri enti).

    Solo così si può sperare, tra una ventina d'anni, che all'università ci sia davvero gente seria e competente.

    Chiaramente l'intero establishment si sta mobilitando contro tutto questo.
    I baroni non vogliono perdere il loro potere o essere valutati per la ricerca che davvero producono.
    I ricercatori temono la fine delle loro possibilità di carriera, che sono legate a quanto leccano il culo ai suddetti baroni.
    Gli studenti seguono come un gregge, timorosi che una università selettiva e non più di massa possa mettere fine alla bella vita dello studente cazzaro.
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  4. L'avatar di _Ashi_ _Ashi__Ashi_ è offline #49
    10-10-10 19:47

    Citazione Nome utente già in uso Visualizza Messaggio
    Chiarito che l'università italiana non prepara un cazzo ed è solo un esamificio ad uso e consumo dei baroni, ben vengano i tagli.

    Anzi, non sono abbastanza: l'università italiana va affamata, al punto che possano sopravvivere solo quei gruppi di ricerca con le palle che sanno intercettare fondi non statali (dai privati, o daui bandi di ricerca europei o di altri enti).

    Solo così si può sperare, tra una ventina d'anni, che all'università ci sia davvero gente seria e competente.

    Chiaramente l'intero establishment si sta mobilitando contro tutto questo.
    I baroni non vogliono perdere il loro potere o essere valutati per la ricerca che davvero producono.
    I ricercatori temono la fine delle loro possibilità di carriera, che sono legate a quanto leccano il culo ai suddetti baroni.
    Gli studenti seguono come un gregge, timorosi che una università selettiva e non più di massa possa mettere fine alla bella vita dello studente cazzaro.

    Non abbiamo ancora finito l'elenco delle frasi fatte?
    Rispondi con Citazione 

  5. L'avatar di Nome utente già in uso Nome utente già in usoNome utente già in uso è offline #50
    10-10-10 19:49

    Citazione _Ashi_ Visualizza Messaggio
    Non abbiamo ancora finito l'elenco delle frasi fatte?
    Se ti piace l'università attuale dillo pure.
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  6. malinconica_melodiamalinconica_melodia è offline #51
    10-10-10 19:58

    sì ma quando poi vai a vedere chi sono i ricercatori che perdono il posto je sta pure bene
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  7. L'avatar di Nome utente già in uso Nome utente già in usoNome utente già in uso è offline #52
    10-10-10 20:04

    Citazione malinconica_melodia Visualizza Messaggio
    sì ma quando poi vai a vedere chi sono i ricercatori che perdono il posto je sta pure bene
    Ah, chiariamo 'na cosa: nessun ricercatore rischia di perdere il posto (purtroppo).
    I ricercatori sono illicenziabili.

    A rischiare sono le orde di precari, che con la fine dei finanziamenti a pioggia dovranno rimboccarsi le maniche per cercarsi altrove i finanziamenti, vincendo bandi di gara selettivi e meritocratici.
    Oppure trovarsi un altro lavoro non pagato coi soldi di tutti noi.
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  8. CruzerXCruzerX è offline #53
    10-10-10 20:07

    Citazione SYNAESTHESIA Visualizza Messaggio
    Iluvatar, i tuoi dati sono terrificanti! Signori, roba da terzo mondo.
    *
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  9. L'avatar di MM(metalman) MM(metalman)MM(metalman) è offline #54
    10-10-10 20:17

    Io volevo chiedere (andando in parte ot) è vero che l'università di Pisa assieme a quella di un'altra città(di cui mi sfugge al momento il nome) rischiano di chiudere prima della fine di quest'anno accademico?
    L'ho sentito dire da alcuni docenti quì a Triestema non sono sicuro dell'attendibilità delle fonti.
    Se è così,siamo veramente presi male!soprattutto io che sono matricola!
    Rispondi con Citazione 

  10. L'avatar di Nome utente già in uso Nome utente già in usoNome utente già in uso è offline #55
    10-10-10 20:20

    Citazione MM(metalman) Visualizza Messaggio
    Io volevo chiedere (andando in parte ot) è vero che l'università di Pisa assieme a quella di un'altra città(di cui mi sfugge al momento il nome) rischiano di chiudere prima della fine di quest'anno accademico?
    L'ho sentito dire da alcuni docenti quì a Triestema non sono sicuro dell'attendibilità delle fonti.
    Se è così,siamo veramente presi male!soprattutto io che sono matricola!
    Macché messi male.
    Lo sapete quanti atenei ci stanno in Italia? Più di 80.
    Un numero enorme, vista la popolazione italiana.

    Con il taglio dei finanziamenti si può sperare di arrivare in una ventina d'anni ad avere massimo 7 o 8 atenei concentrati in quelle realtà produttive dove davvero c'è bisogno di laureati.
    Cazzo serve l'università calabrese di arcavacata di rende, senza biblioteca, se tanto poi per far fruttare quella laurea uno comunque deve andare in lombardia? Meglio andare direttamente al PoliMI e entrare da subito in contatto con il mondo del lavoro di là.
    Rispondi con Citazione 

  11. L'avatar di MM(metalman) MM(metalman)MM(metalman) è offline #56
    10-10-10 20:28

    Citazione Nome utente già in uso Visualizza Messaggio
    Macché messi male.
    Lo sapete quanti atenei ci stanno in Italia? Più di 80.
    Un numero enorme, vista la popolazione italiana.

    Con il taglio dei finanziamenti si può sperare di arrivare in una ventina d'anni ad avere massimo 7 o 8 atenei concentrati in quelle realtà produttive dove davvero c'è bisogno di laureati.
    Cazzo serve l'università calabrese di arcavacata di rende, senza biblioteca, se tanto poi per far fruttare quella laurea uno comunque deve andare in lombardia? Meglio andare direttamente al PoliMI e entrare da subito in contatto con il mondo del lavoro di là.
    Ah..quindi l'università di Pisa è un ateneo inutile??ma dai
    Sul numero degli atenei non discuto( non ho idea di quali possano essere i dati)ma ragazzi che vanno all'università sono tanti ,visto che ormai è una scelta quasi obbligata( o così la si vede)
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  12. Gothic Dragon #57
    10-10-10 20:36

    Citazione MM(metalman) Visualizza Messaggio
    ragazzi che vanno all'università sono tanti ,visto che ormai è una scelta quasi obbligata( o così la si vede)
    e innegabilmente è proprio questo uno dei (tanti) problemi. non dovrebbe essere così. prima di tutto, dovrebbe esserci un mercato del lavoro funzionante. e di conseguenza, dare la possibilità ai migliori di proseguire negli studi, non perché gli altri siano inferiori ma perché, probabilmente, userebbero i corsi come scusa per dormire cinque o più anni, invalidando completamente lo scopo di un'istituzione simile. l'università italiana va sfrondata per benino, tra le varie cose.
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  13. L'avatar di MM(metalman) MM(metalman)MM(metalman) è offline #58
    10-10-10 20:43

    Citazione Gothic Dragon Visualizza Messaggio
    e innegabilmente è proprio questo uno dei (tanti) problemi. non dovrebbe essere così. prima di tutto, dovrebbe esserci un mercato del lavoro funzionante. e di conseguenza, dare la possibilità ai migliori di proseguire negli studi, non perché gli altri siano inferiori ma perché, probabilmente, userebbero i corsi come scusa per dormire cinque o più anni, invalidando completamente lo scopo di un'istituzione simile. l'università italiana va sfrondata per benino, tra le varie cose.
    Ma quì il discorso punta verso l'ambito sociale!
    Finchè la laurea verrà considerata un(alto) status sociale o i genitori non saranno in grado di capire le effettive capacità dei propri figli,la situazione srà sempre tragica!Il mercato del lavoro più efficiente serve,ma anche distruggere certe considerazioni(come quella stupida che un laureato,a priori,è superiore ad un diplomato quando magari quest'ultimo ha qualità maggiori).
    Rispondi con Citazione 

  14. Shub Niggurath #59
    10-10-10 20:58

    Nome troll già in uso, ma quando è che l'esistenza dell'università è diventata giustificabile solo in funzione del mondo del lavoro?
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  15. Gothic Dragon #60
    10-10-10 21:00

    Citazione MM(metalman) Visualizza Messaggio
    Ma quì il discorso punta verso l'ambito sociale!
    Finchè la laurea verrà considerata un(alto) status sociale o i genitori non saranno in grado di capire le effettive capacità dei propri figli,la situazione srà sempre tragica!Il mercato del lavoro più efficiente serve,ma anche distruggere certe considerazioni(come quella stupida che un laureato,a priori,è superiore ad un diplomato quando magari quest'ultimo ha qualità maggiori).
    ecco, condivido pienamente questo punto. i nostri padri sono gli ultimi figli di una società impossibilitata a proseguire negli studi pur volendolo (guerra, povertà...), indottrinati a credere che a prescindere dalle capacità individuali chiunque dovesse sfruttare l'università come un diritto. e, sì, va bene, lo è, ma lo spirito con cui va affrontato lo trovi in uno studente su cinquanta. serpeggia l'idea che si è giovani, e che non è il caso di precludersi i piaceri della vita perché "se non lo fai adesso, quando lo fai?"... e poi rivedi questi studenti, venticinquenni, fuori corso, che il sabato sera elemosinano venti euro come facevano a diciotto anni, senza uno straccio di prospettiva, che si sono imbarcati in una scuola oltre le proprie possibilità credendo di potercela fare tranquillamente anche se il motivo per cui si erano iscritti era solo quello di far baldoria... questa gentaglia penalizza il sistema, e chi invece ha davvero voluto farsi il mazzo per scoprire, alla fine, che non gli è servito a niente.
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