#46
10-10-10 15:41
![]()
Tripla Z ![]()
#47
10-10-10 16:49
per forza, loro quelle malattie non le avevano sono state importate dai conquistadores.
Peggioramento però non si può assolutamente dire dopo la "globalizzazione" post 12.000, quindi maggiori scambi genici, quindi reciproci rafforzamenti del sistemi immunitario.
un esempio:
Spoiler:Una delle ragioni, o meglio dei mezzi, che portarono alla distruzione la maggior parte delle comunità indigene americane, fu l’introduzione presso popolazioni prive di difese immunitarie, di patologie micidiali come vaiolo, colera, scarlattina, tosse cattiva, difterite, dissenteria, meningite, tifo, malaria, febbre gialla, influenza, morbillo, peste bubbonica, tubercolosi, pleurite, orecchioni.
Ora ti fanno molte vaccinazione quando sei piccoli con susseguenti richiami e molte altre le fai per necessità (io devo tenere sotto controllo l'antitetanica per il lavoro, un mio amico che fa il fabbro è stato a casa una settimana dal lavoro in attesa di rifare il richiamo) e ci sono molti farmaci che all'epoca non c'erano.
Io sono d'accordo se viene fatto per cercare di debellare molte malattie gravi e rendere il corpo più resistenti però bisogna stare attenti perché so che molti OGM all'inizio erano molto forti contro alcune cose però si erano indebolite contro altri parassiti..
![]()
Spectrator2 ![]()
#48
10-10-10 16:56
Quando non esisteranno più le multinazionali del farmaco di potrà incominciare a parlarne...intanto cominciamo ad eliminare tutte le malattie genetiche, le malformazioni, nanismo, gigantismo e compagnia bella. dotiamo tutti di un sistema immunitario più forte con organi meno soggetti a malattie(compresi occhi e orecchie, niente più occhiali, amplifon, ecc ecc). Visto che ci siamo aggiungiamo anche un quoziente intellettivo più elevato...
Sushi92 #49
10-10-10 20:03
l'eugenetica non può funzionare.
Per poter diminuire di poco(diciamo lo 0,003%) le probabilità di avere una malattia genetica, se consideriamo 1 malato su 10000 nati, servirebbero sulle 100 generazioni...
gli alleli recessivi rari portatori di certe malattie(ad esempio l'anemia falciforme) sono protetti dalla diplodia. meno la malattia si manifesta più l'allele che la porta verrà conservato allo stato eterozigote.
Ovvero tendono a sopravvivere coloro che hanno alleli eterozigoti.
![]()
MikiM ![]()
#50
10-10-10 20:35
si potrebbe comunque evitare la presenza del gene recessivo...l'eugenetica non può funzionare.
Per poter diminuire di poco(diciamo lo 0,003%) le probabilità di avere una malattia genetica, se consideriamo 1 malato su 10000 nati, servirebbero sulle 100 generazioni...
gli alleli recessivi rari portatori di certe malattie(ad esempio l'anemia falciforme) sono protetti dalla diplodia. meno la malattia si manifesta più l'allele che la porta verrà conservato allo stato eterozigote.
Ovvero tendono a sopravvivere coloro che hanno alleli eterozigoti.
due genitori sani portatori Aa. 4 embrioni: aa Aa aA AA
fai sopravvivere AA... l'idea dell'eugenetica è quella![]()
Gothic Dragon #51
10-10-10 20:40
facciamo un distinguo: l'eugenetica nazista si basava sul momento: le persone considerate inabili venivano raggruppate direttamente e uccise. qui si parla di far nascere individui migliori, è completamente diverso. a prescindere da quanto sia plausibile o meno
Sushi92 #53
10-10-10 21:05
il problema è proprio questo
il AA tende a non sopravvivere, invece i due Aa sì
oltre ad essere una questione numerica(2 è meglio di 1) gli organismi con Aa se ad esempio consideriamo gli eterozigoti dell'anemia falciforme, in Africa questi sono molto più resistenti alla malaria e le donne sono più fertili...(non è molto chiaro il perchè ma è così)
la selezione tende sempre a mantenere anche ciò che non è vantaggioso... tende ad essere la più varia possibile per poter sopravvivere in situazioni nuove.
se poi vogliamo applicare l'eugenetica sui millenni allora sì, funzionerebbe... ma sarebbe un dispendio di risorse inattuabile ora
![]()
MikiM ![]()
#54
10-10-10 21:37
l'anemia falciforme è un errore in una sostituzione di una base che causa la traduzione di valina invece di acido glutammico, rendendo la struttura quaternaria dell'emoglobina meno efficace a causa di mancate interazioni elettromagnetiche.il problema è proprio questo
il AA tende a non sopravvivere, invece i due Aa sì
oltre ad essere una questione numerica(2 è meglio di 1) gli organismi con Aa se ad esempio consideriamo gli eterozigoti dell'anemia falciforme, in Africa questi sono molto più resistenti alla malaria e le donne sono più fertili...(non è molto chiaro il perchè ma è così)
la selezione tende sempre a mantenere anche ciò che non è vantaggioso... tende ad essere la più varia possibile per poter sopravvivere in situazioni nuove.
se poi vogliamo applicare l'eugenetica sui millenni allora sì, funzionerebbe... ma sarebbe un dispendio di risorse inattuabile ora
se c'è un A viene trascritto rna traducente una forma corretta di emoglobina, la presenza di "a" viene mascherata dalla complementazione genica
![]()
PrincipeArthas ![]()
#59
11-10-10 01:45
La natura costringe le specie viventi ad adattarsi ai cambiamenti. Non lascia possibilità di scelta, chi ce la fa sopravvive, tutti gli altri muoiono. Puro atto coercitivo volto a favorire la sopravvivenza e diffusione delle specie migliori. Direi che come fattore discriminante razziale la natura sia imbattibile.
L'eugenetica si propone la miglioria della specie, ma alla fine è un viaggio senza termine. I cambiamenti in natura non seguono i ritmi dei cambiamenti della specie umana, e tra 100 anni l'uomo potrebbe essere più forte a ciò che di negativo c'è ai giorni nostri ma ugualmente debole rispetto a quello che ci sarà in futuro. Quindi dove sta il guadagno rispetto al normale decorso degli eventi? L'immunità e la perfezione sono irraggiungibili poichè la mutazione è un fattore incontrollabile.
![]()
Makaveli ![]()
#60
11-10-10 02:03
Da qualche migliaio di anni la selezione naturale ha perso qualsiasi effetto sulla razza umana.L'eugenetica si propone la miglioria della specie, ma alla fine è un viaggio senza termine. I cambiamenti in natura non seguono i ritmi dei cambiamenti della specie umana, e tra 100 anni l'uomo potrebbe essere più forte a ciò che di negativo c'è ai giorni nostri ma ugualmente debole rispetto a quello che ci sarà in futuro. Quindi dove sta il guadagno rispetto al normale decorso degli eventi? L'immunità e la perfezione sono irraggiungibili poichè la mutazione è un fattore incontrollabile.
Le modificazioni genetiche, volenti o nolenti, rappresentano il futuro della specie umana.