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  1. L'avatar di Archangel256 Archangel256Archangel256 è offline #16
    13-10-10 21:04

    Citazione odino8555 Visualizza Messaggio
    Anche se sono informati i genitori non vivono l' esperienza direttamente
    Beh no, ci mancherebbe. Però, come avevo raccontato almeno un paio di volte su questo forum, mio fratello fu vittima (in seconda superiore mi pare) di un trio di bulletti. Quando finalmente si decise a raccontarlo a casa, trovammo insieme una situazione.

    Per alcuni ragazzi (ma anche ragazze) il problema del bullismo magari può essere molto grave, perché magari va a peggiorare situazioni difficili preesistenti. Però in molti casi parlarne con qualcuno (genitori, professori, amici o parenti più grandi) può essere il primo passo per trovare una soluzione che sia diversa da una reazione violenta nei confronti dei bulli.
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  2. Gothic Dragon #17
    13-10-10 21:56

    non ho letto tutto il topic, però avrei un'altra domanda: perché il bullismo si associa sempre ai teppistelli in età preadolescenziale o adolescenziale? ce ne sono di diversi tipi e a più livelli. solo che più un'individuo cresce più utilizza altri nomi per definirlo.
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  3. L'avatar di *"Lord"* *"Lord"**"Lord"* è offline #18
    13-10-10 22:00

    Citazione Sunrise Visualizza Messaggio
    oh cristo santissimo
    ma tu quand'è che vai da un analista?
    No, dai, per una volta ha ragione

    Le scuole devono forgiare pecore!
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  4. L'avatar di Monkey D. Rufy Monkey D. RufyMonkey D. Rufy è offline #19
    13-10-10 22:47

    Citazione Γϵρϵςϰ Visualizza Messaggio
    Io penso che c'entri anche quel fenomeno, di cui al momento non ricordo il nome, che porta la massa a colpevolizzare la vittima in quanto tale, come se questa meritasse di esserlo per un qualche colpa.
    Esattamente, la vittima solitamente viene considerata debole e spesso si fa l'errore di pensare "beh se è in questa situazione probabilmente ha fatto qualcosa per meritarselo, a me non accadrebbe mai." Secondo me, qualsiasi persona può essere vittima di bullismo, dalla più forte caratterialmente e psicologicamente, alla più debole (che ovviamente è più a rischio), in un determinato contesto e con determinati fattori in gioco.

    Citazione Inuyasha89 Visualizza Messaggio
    Quoto. Soprattutto perché prima di tutto ci sono delle regole da rispettare.
    In ogni regolamento scolastico, o nell'etica sociale, sono presenti degli inviti a comportarsi in modo civile.
    La vittima di bullismo dovrebbe sentirsi tutelata da queste regole. Ma il problema sta proprio nel fatto che queste non sono applicate e quindi le vittime non sono tutelate.

    Questa è una situazione gravissima che può sfociare in 2 casi distinti.
    Il primo è quello per il quale la vittima si chiude in se stessa e ne può rimanere traumatizzata. Alla peggio si può arrivare a pensare o ad attuare il suicidio perché alla lunga non si riesce a vivere col peso di essere vittima e di subire angherie.
    Il secondo è invece quello per il quale si trova il coraggio di farsi giustizia da soli. Potrebbe sembrare una soluzione al problema, ma non lo è perché si riduce il senso di civilizzazione della società. In una società civile nessuno si fa giustizia da solo, ma sa che a tutelarlo sarà un organo competente. Purtroppo però la realtà è ben lontana da ciò.

    Tutto questo perché manca il rispetto delle regole, ma anche l'applicazione delle stesse. Quindi nella maggior parte dei casi i bulli non vengono puniti ed il senso delle istituzioni, delle regole, del vivere civile, va a farsi benedire.
    Aggiungo inoltre un aspetto importante. Le vittime che si chiudono in se stesse e non reagiscono, spesso, a mio parere, non lo fanno solo perché hanno paura, ma anche perché si vergognano della posizione in cui vi si ritrovano.

    In effetti, se ci si riflette, lo stato di "vittima di bullismo" è disprezzato dalla maggior parte della società. Perché, non essendovi un senso delle regole e della loro applicazione, chi ci si ritrova all'interno pensa che debba ribellarsi con le proprie forze mentre chi vede una vittima dall'esterno pensa, invece di aiutarla, che quella è una persona debole, sfigata, da isolare.
    È quindi anche una questione di cultura.
    Basterebbe applicare le regole e punire i delinquenti, in linea teorica non sarebbe così difficile, ma nei fatti in questa società è difficilissimo.
    Quoto tutto, i problemi sono principalmente due, uno culturale-sociale e uno "istituzionale" per così dire.

    Il primo è quello che trova un terreno fertile nell'ignoranza e nel menefreghismo della gente, che spesso per paura di esporsi o di prendere una posizione differente rispetto al gruppo, non ha il coraggio di difendere una vittima o di dire no opponendosi a determinate azioni e situazioni; magari in questi casi, anche persone tranquille, si uniscono al gruppo dei bulli e appaiono come tali solo per non diventare vittime.

    Il secondo è quello della totale mancanza di un organo che tuteli in qualche modo le vittime, che devono sempre sentirsi dire di cavarsela da soli, che se no si è deboli (quasi come se non si fosse degni di vivere nella società adulta) e robe del genere.

    Quello che secondo me andrebbe fatto, è colmare queste due mancanze in modo da risolvere definitivamente, o almeno da limitare, il problema del bullismo.

    Infine aggiungo anche un altro motivo a cui nessuno pensa mai e che spinge le vittime ad aspettare e a non ribellarsi facendo aggravare sempre più la situazione, che è quello della paura di entrare completamente in conflitto con un'altra persona. Tutti pensano che per uscire dalla condizione di vittima basta sapersi difendere, ma il problema è che invece, per farlo, quello che serve è saper attaccare, diventare bulli verso i bulli stessi; ora considerando che di solito le vittime di bullismo sono persone tranquille, che cercano sempre di stare alla larga dai guai e di non crearsi problemi, il fatto di diventare tutto d'un tratto persone aggressive e il fatto di crearsi un nemico palese all'interno della società in cui si vive, incute timore e spinge le vittime a pensare "massi dai, tutto prima o poi si sistemerà".

    Citazione Archangel256 Visualizza Messaggio
    Oggi sul fenomeno del bullismo (e pure del cyberbullismo) c'è un dialogo, quantomeno i genitori sono informati e si cerca di fare prevenzione. Non credo sia un problema che si possa risolvere per vie istituzionali, sono problematiche che i ragazzi vittime dei bulli dovrebbero affrontare con l'aiuto della famiglia (o di chi ne fa le veci).
    Per me ci dovrebbe essere invece un organo serio superiore alle famiglie per risolvere queste situazioni, anche perchè spesso o non c'è il discorso con i genitori per vergogna o per paura, o magari anche se c'è non si risolve comunque niente; senza contare che questo ipotetico organo fungerebbe anche come un forte deterrente verso i potenziali bulli.

    Citazione Gothic Dragon Visualizza Messaggio
    non ho letto tutto il topic, però avrei un'altra domanda: perché il bullismo si associa sempre ai teppistelli in età preadolescenziale o adolescenziale? ce ne sono di diversi tipi e a più livelli. solo che più un'individuo cresce più utilizza altri nomi per definirlo.
    Infatti, ho anche cercato di chiarirlo nei post precedenti, io voglio parlare di bullismo nel senso più ampio possibile del termine e in tutte le età in cui esso si possa presentare (che non sono solo appunto quelle da te citate) e per ogni volta in cui qualcuno si possa ritrovare vessato da uno o più individui tramite prese in giro e robe del genere.
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  5. L'avatar di Archangel256 Archangel256Archangel256 è offline #20
    14-10-10 11:49

    Citazione Monkey D. Rufy
    Per me ci dovrebbe essere invece un organo serio superiore alle famiglie per risolvere queste situazioni, anche perchè spesso o non c'è il discorso con i genitori per vergogna o per paura, o magari anche se c'è non si risolve comunque niente; senza contare che questo ipotetico organo fungerebbe anche come un forte deterrente verso i potenziali bulli.
    Ma in teoria un organo che potrebbe svolgere queste funzioni, ovvero di prevenzione, di intervento in caso di bullismo e di punizione degli eventuali bulli, c'è già: è la scuola. Solo che, per molti e diversi fattori, si è dimostrata piuttosto inefficace in questo campo.

    Si potrebbe pensare di potenziare il servizio di ascolto e di supporto psicologico per adolescenti (in certe scuole esiste già, ma ha un ruolo molto limitato), ma non mi viene in mente altro e non credo che un ulteriore organo, esterno sia alla scuola che alla famglia, potrebbe essere veramente d'aiuto.
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