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#46
17-10-10 15:42
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Bigville ![]()
#47
17-10-10 15:59
Se riesce ancora a camminare, se realmente volesse farla finita si butterebbe dalla finestra. È stufa di vivere perché sa di esser molto anziana, ma secondo me non vuole realmente morire.. Parla e basta.. Aiutatela il più possibile..Da qualche giorno le già precarie condizioni di salute di mia nonna, 95 anni il prossimo dicembre, si sono aggravate -ha i reni che quasi non le funzionano più, e diversi acciacchi dovuti all'età- ma finora non si è reso necessario il ricovero in ospedale. La settimana scorsa ha sostenuto una visita e il medico le ha prescritto nuovi farmaci, che si sono aggiunti a quelli che già prendeva in precedenza. Come dicevo in apertura, però, da due giorni trascorre il tempo a letto, alzandosi solamente per andare al bagno. Si sente debole e non ha appetito, quindi mangia pochissimo e solo perché io e la mia famiglia -vive con noi da più di vent'anni, da quando è rimasta vedova- insistiamo affinché lo faccia. Lei attribuisce la colpa del suo stato fisico ai nuovi medicinali, e ha deciso di non assumerne più senza però consultare il medico. Che oggi mia madre chiamerà, per sapere se è il caso o no di ricoverare mia nonna (così possono farle le flebo, dato che non mangia e si sente debole). In passato, ma anche adesso, mia nonna ha affermato di essere stanca e che non vede l'ora di morire, al che ho pensato: perché non rispettare la sua volontà? Se vuole morire perché stufa della vita, chi siamo noi per opporci? Non è accanimento terapeutico, questo? Io sono dell'idea che se lei ha deciso così, allora a che serve continuare a darle farmaci, sottoporla a visite -ormai non esce più nemmeno di casa perché non riesce a camminare bene- rivolgersi a medici e specialisti, eccetera? Ne ho parlato con i miei, loro dicono che è nostro compito fare tutto ciò che possiamo per lei e che lasciarla morire sarebbe come essere responsabili della sua morte. Io però rimango della mia idea, non dico che dovremmo incitarla a lasciarsi andare, ma smettere di assisterla se questo è quel che vuole. Avete mai vissuto un'esperienza simile? Ritenete che ciò che ho scritto sia ingiusto?
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Jonhson91 ![]()
#49
17-10-10 16:28
Di sicuro non la si ammazza, per come la vedo io.
Difficilmente gli anziani che dicono di voler morire lo vogliono davvero. E' il dolore, la frustrazione della vecchiaia, degli acciacchi, ma l'attaccamento alla vita è unico, in ogni persona.
Sono pronto a scommettere che se metti un bicchiere d'acqua davanti a "tua" (in generale) nonna dicendogli che è veleno, e di berlo se vuole morire, non lo farebbe neanche sotto tortura.
Sanzen #50
17-10-10 16:45
Ma infatti nessuno qua vuole ammazzare nessuno, solo non si vuole costringere nessuno a vivere forzatamente.Di sicuro non la si ammazza, per come la vedo io.
Difficilmente gli anziani che dicono di voler morire lo vogliono davvero. E' il dolore, la frustrazione della vecchiaia, degli acciacchi, ma l'attaccamento alla vita è unico, in ogni persona.
Sono pronto a scommettere che se metti un bicchiere d'acqua davanti a "tua" (in generale) nonna dicendogli che è veleno, e di berlo se vuole morire, non lo farebbe neanche sotto tortura.
Spech ![]()
#52
17-10-10 17:00
Sì, queste sono stupide convinzioni etiche e morali che negano la libertà del singolo partendo da presupposti assolutamente soggettivi resi, però, universalmente validi dal fatto che lo stato col PIL pro capite più alto del mondo sia solito vendere queste "verità" ai suoi sudditi morali col compito di fare proseliti.E' difficile che un uomo in generale desideri di morire, è proprio contro la natura umana, o l'istinto alla sopravvivenza se vogliamo.
Poi, anche ammettendo che tua nonna sia decisa a morire, credo sia vostro compito cercare di fargli cambiare idea più che aiutarla a morire. Ma si sà, queste stupide convinzioni etiche e morali!
PS: "Si sa" si scrive senza accento.
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Stefy 4Ever ![]()
#53
17-10-10 21:22
QuotoDi sicuro non la si ammazza, per come la vedo io.
Difficilmente gli anziani che dicono di voler morire lo vogliono davvero. E' il dolore, la frustrazione della vecchiaia, degli acciacchi, ma l'attaccamento alla vita è unico, in ogni persona.
Sono pronto a scommettere che se metti un bicchiere d'acqua davanti a "tua" (in generale) nonna dicendogli che è veleno, e di berlo se vuole morire, non lo farebbe neanche sotto tortura.
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MM(metalman) ![]()
#54
17-10-10 21:47
Bravo!esattamente allora se uno ha una veduta diversa e vede la vita come una condanna,continua sofferenza e pena perchè non assecondarlo?
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Kyle Rayner ![]()
#55
17-10-10 22:33
Consueto "bollettino" giornaliero, per coloro che fossero interessati alle condizioni di mia nonna: oggi sembra tornata quella di prima, ha trascorso quasi tutta la giornata fuori dal letto e si è unita a noi a tavola durante il pranzo e la cena. Fisicamente sta molto meglio, ha iniziato ad assumere gli integratori e non fa più discorsi sulla morte. Ieri, però, mia madre ha fatto venire il prete che le ha dato l'unzione degli infermi (o estrema unzione); forse è stata un po' troppo precipitosa, secondo me non era il caso.
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Jonhson91 ![]()
#56
17-10-10 22:46
Forse, ma mi piace pensare che se tentassi di gettarmi da un ponte, qualcuno, a causa delle sue stupide convinzioni etiche e morali, cercherebbe di fermarmi, invece di dirmi "Fai pure, la vita è tua!"Sì, queste sono stupide convinzioni etiche e morali che negano la libertà del singolo partendo da presupposti assolutamente soggettivi resi, però, universalmente validi dal fatto che lo stato col PIL pro capite più alto del mondo sia solito vendere queste "verità" ai suoi sudditi morali col compito di fare proseliti.
E il discorso è ciclico: perchè invece, non aiutarlo a voler vivere nuovamente?
Non c'è una conclusione.
Spech ![]()
#57
17-10-10 23:34
Non hai la più pallida idea di cosa significhi. E nemmeno io, eh! Solo che:
1) Sicuramente ne hai meno idea di me
2) Non hai la più pallida idea di cosa significhi "libertà"
3) Non si parla assolutamente di buttarsi dai ponti in momenti di sconforto, ma di vite di sofferenza che, presa lucida coscienza del fatto di essere giunti ad un limite, al punto di non ritorno, si decide di non vivere.
Il punto è che questa tua idea è pregna di un falso "amore per gli altri", il "primo mobile" della tua idea è il tuo credo e pertanto il tuo punto di vista sarà SEMPRE sbagliato fino a quando non ti slegherai da quest'idea balzana che tu sei l'infermierina che salva gli altri dai loro errori per i quali finiranno all'inferno e loro magari ti ringraziano, visto che fai di tutta l'erba un fascio.
Esistono condizioni e condizioni, ho la certezza che se in prima persona facessi una scelta del genere, con coscienza e motivazioni (condivisibili o meno DA VOI fottesega), e arrivasse il primo sbarbatello a cercare di "salvarmi la vita" lo porterei con me a suon di schiaffi. Nessuno deve arrogarsi il diritto di scegliere per la vita degli altri (degli altri, non l'ha data il tuo Dio, DEGLI ALTRI).
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Jonhson91 ![]()
#58
18-10-10 00:10
Che si uccida.Non hai la più pallida idea di cosa significhi. E nemmeno io, eh! Solo che:
1) Sicuramente ne hai meno idea di me
2) Non hai la più pallida idea di cosa significhi "libertà"
3) Non si parla assolutamente di buttarsi dai ponti in momenti di sconforto, ma di vite di sofferenza che, presa lucida coscienza del fatto di essere giunti ad un limite, al punto di non ritorno, si decide di non vivere.
Non ho mai detto che bisogna legarlo ad una sedia impedendogli di gettarsi, o nutrirlo artificialmente per evitarne la morte.
Esiste, per come la vedo io, un dovere morale verso chi si trova in una situazione del genere, che non consiste sicuramente nell'aiutarlo a morire, ma nell'aiutarlo a RIvivere.
Puoi non condividerlo. Niente in contrario.
Poi se il tentativo è vano, pace.
Ma se il mio è eccessivo buonismo, il tuo è un menefreghismo iperbolico, che grazie a Dio non è ancora radicato così profondamente nella nostra società, anche se lo sta divenendo sempre più.
Ah. Non rispondo riguardo ad argomenti che non ho tirato in ballo. Si può essere stupidi moralisti anche da Atei.