tia85
Mi collego un attimo al fatto che Sabrina, cugina di Sarah Scazzi, è stata arrestata.
Le motivazioni tutti le sappiamo, quindi non starò qui a ridire tutto da capo.
Ma passiamo quindi al mio thread, alla mia domanda, al mio dubbio.
La legge dice che
si è innocenti fino a prova contraria, ma si nota - in Italia - che prima ti incolpano, poi spetta a te dimostrare che sei innocente.
Ma perché avviene questo? Come mai in Italia tutto funziona alla rovescia?

Secondo voi è giusto essere - per esempio - arrestati solo perché "io penso che..." e poi tu devi dimostrare il contrario?
meglio fare un po' di chiarezza su come funziona il processo penale.
La
presunzione d'innocenza è un principio del diritto penale secondo il quale un imputato è innocente fino a prova contraria.
L'onere della prova spetta alla pubblica accusa, rappresentata nel processo penale dal pubblico ministero. Non è quindi l'imputato a dover dimostrare la sua innocenza, ma è compito degli accusatori dimostrarne la colpa, almeno in linea di principio.
Nel diritto penale, l'imputato è innocente fino ad una sentenza di condanna che sia passata in giudicato.
quindi non è che ti incolpano e tu devi dimostrare di essere innocente, in principio sei considerato innocente, però se ci sono degli indizi che fanno pensare alla tua colpevolezza vieni iscritto nel registro degli indagati ed eventualmente rinviato a giudizio. la colpevolezza viene affermata solo nel corso di un processo, non prima. ora nel caso di Sarah Scazzi siamo nella fase delle indagini preliminari, nella quale (in generale) il Pubblico Ministero valuta se ci sono elementi sufficienti per iniziare un processo (e in questo caso è evidente che ce ne sono). al momento quindi lo zio e la cugina non sono detenuti in quanto colpevoli ma in via cautelare, la colpevolezza verrà affermata solo al termine del processo.