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#151
05-11-10 22:14
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Ausgebombt ![]()
#151
05-11-10 22:14
Puttanata non è elegante come termine, ma personalmente stento a credere in una validità del sistema elettronico. Di eterno non c'è nulla, la carta per me ci andrà vicina. O almeno, lo spero, col paraocchi incollato al naso.Dipende come evolverà il mercato editoriale nei prossimi vent'anni. Sappiamo già da ora che quello italiano è sempre più nei guai: se l'ottanta percento delle pubblicazioni su cui si regge lo stesso fanno parte della categoria "scolastico" (manualistica per tutte le età, saggistica universitaria, letteratura tecnica, abbecedarii di Pinocchio) si capisce che le classifiche di vendita dei romanzi (e non della poesia, che non ha neppure quello spazio esiguo di vendita che caratterizza la narrativa contemporanea in Italia) sono categorizzazioni economiche post mortem. Si parla di niente, insomma: un libro che vende molto è soltanto un alibi che consente a certi editori di propinarci quello che vogliono, non certo di portare il mercato ad evolvere verso una nuova etica di lettura. A livello economico, quindi, il formato elettronico è la miglior soluzione possibile, al momento; permette di minimizzare i costi per quasi tutte le fasi di lavorazione: il problema è che, appunto, questo formato rischi di non rassomigliare più al libro per come siamo abituati a conoscerlo.
Intendo dire che il libro cartaceo conserva, in termini culturali, una valenza archetipale fortissima: sono innumerevoli gli autori che vogliono finire su cartaceo, e non viceversa; questo perché il formato elettronico sconta i pregi ma anche i difetti della propria virtualità, della propria iimpalpabilità fisica. Il libro è il volumen, il codex, il tomo, l'oggetto che ha assunto nella storia una posizione di tramite sacrale non solo in termini di passaggio della conoscenza, ma anche per la formazione di ogni disciplina conosciuta. Ora come ora, il mercato degli e-book non può competere con questo sostrato subculturale che il cartaceo porta con sé, e fatica a muoversi in una direzione di alternativa non solo pratica, ma anche eticamente motivata al cartaceo. Sull'informatizzazione dei testi, credo che sia bene fare un appunto: la completa conversione e "storaggio" perpetuo da cartaceo ad elettronico è una mostruosità. Innanzitutto perché non è giusto pensare di "eternare" dei testi senza un minimo di vaglio critico: gli e-book gratuiti, in qualche caso, si eliminano da soli, ma troppo spesso permangono bypassando una critica letteraria che ormai sembra non esistere più come posizionamento etico consapevole nei confronti della materia analizzata. In seconso luogo, se è vero che il formato cartaceo forse rimarrà in eterno (io credo che si tratti di una cosa impossibile, ad ogni modo) esiterei a bollare gli e-book come una puttanata, se non altro per il fatto che solo in Italia sono percepiti come tali, mentre i sistemi editoriali di altri paesi stanno puntando sulla loro diffusione con risultati a quanto pare soddisfacenti.
Gothic Dragon #152
05-11-10 22:32
I casi sono due: o leggi poco o caghi soldi. Io non leggo molto, però, volendo anche solo rimanere nell'ambito economico, i libri hanno un prezzo assurdo. Senza motivo, se non che, forse, è proprio perché la gente legge poco, almeno da noi. Non so se la tua sia una forma di romanticismo o meno ma se nella storia si fosse dato retta a gente che la pensava allo stesso modo ad ogni accenno di innovazione non staresti nemmeno scrivendo qui; la carta è solo un veicolo, però un veicolo costoso, facilmente deperibile e voluminoso, che non può durare per sempre perché non è immortale e a ogni riciclaggio peggiora fino a livelli qualitativi ignobili. e in più accorpa questo al danno che si fa all'ecosistema in generale: non sono il fan numero uno dei verdi ma resta il fatto che se si possono evitare certe cose è meglio. se non si possono evitare, arriveremo a un punto in cui non ci sarà più materiale su cui stampare, chiaramente non dopodomani, però basta a far cadere il tuo assunto.
e, sì, fino a prova contraria l'elettronica, se trattata bene, ha una durata ancora non quantificabile.
capisco perfettamente il simbolismo dietro i libri che non si può cancellare con un colpo di bacchetta ma si sta, appunto, cominciando a direzionarsi in tal senso
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Ausgebombt ![]()
#153
05-11-10 22:41
Non leggo tanto, ma leggo sempre qualcosa. I libri son sempre riuscito a comprarli o pescarli dalla nutrita libreria di mio fratello maggiore.
E' una questione "romantica" sì, che non cede di fronte all'innovazione, all'economia e all'ecologia.
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Hank Morgan ![]()
#154
05-11-10 23:18
Per me l'importante è che gli e-book non costino più di 1 - massimo 2 centesimi a pagina![]()
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jeff19 ![]()
#155
06-11-10 01:44
Senza entrare nel merito della discussione, vorrei dire che a mio parere i libri non hanno affatto un prezzo assurdo.
Io leggo moltissimo e non sono certo pieno di soldi, e ciò nonostante riesco ad ampliare costantemente la mia libreria senza particolari problemi.
Voglio dire, con 45, massimo 70 euro mi porto a casa l'intera opera di Proust e in ottima edizione, lo stesso prezzo medio per un videogioco qualunque(non solo per forza di cose inferiore contenutisticamente, ma anche racchiuso in una forma fisica più fragile e dal valore estetico nullo) e lì nessuno si scandalizza e c'è un sacco di gente disposta a pagare il doppio solo perchè lo vuole al famigerato day one o in limited edition.
E ho citato l'esempio più costoso, quando con meno di 5 euro è possibile acquistare opere senza prezzo come l'Iliade.
Insomma, io non mi lamento.
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Bunky ![]()
#157
06-11-10 11:16
Compralo compralo!
http://www.liberonweb.com/asp/libro.asp?ISBN=8850217501
A me Grisham non piace, troppo prolisso.
Riguardo al discorso libri troppo cari: vero, però non tutti. Compro un libro al mese e cerco di tenermi sempre sotto i 15€, molto spesso sotto i 10.
SuperNicoBros ![]()
#158
06-11-10 14:50
se l'hai letto mi dici quali sono i suoi pregi? a me piace molto la letteratura de '700 e '800, e oltre a Montecristo sarei indeciso se comprare "Ivanhoe" di Scott, "Guerra e Pace"(mi dite com'è storicamente rappresentato il periodo napolenico nel contesto del romanzo?) oppure "Novantatré" di Hugo.
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Intrinseco ![]()
#160
06-11-10 15:17
Guerra e pace devo ancora iniziarlo, gli altri te li consiglio tutti.se l'hai letto mi dici quali sono i suoi pregi? a me piace molto la letteratura de '700 e '800, e oltre a Montecristo sarei indeciso se comprare "Ivanhoe" di Scott, "Guerra e Pace"(mi dite com'è storicamente rappresentato il periodo napolenico nel contesto del romanzo?) oppure "Novantatré" di Hugo.
Il Conte di Montecristo è estremamente appassionante, e la parte storica pur rimanendo sullo sfondo ha un ruolo importante nella vicenda.
Ivanhoe come sopra, lettura piacevole ma molto fantasiosa dal punto di vista storico.
Novantatré come le altre opere di Hugo è storicamente abbastanza accurato e particolarmente avvincente.
Hanno tutti una struttura abbastanza corale.
Sanzen #161
06-11-10 15:56
Premetto che non è per cagare il cazzo ma perché sono effettivamente interessato, ho dato un'occhiata e l'unica raccolta di opere di gadda che ho trovato è edita da garzanti, non da bompiani.che gadda è quanto di meglio la letteratura italiana sia riuscita a esprimere, in prosa, nel solco vuoto dalla morte di svevo. quindi, insomma, compra le opere complete edite da bompiani (quelle, sigh, curate da isella; che infatti non sono complete, come è stato fatto notare a isella che, per tutta risposta, è morto. scansafatiche) e leggi tutto. tutto qui.
Ma al di là di questo, che immagino trattarsi di un lapsus (anche perché in effetti il curatore della raccolta è tale isella) sai dirmi se è la stessa cosa comprare questo oppure quest'altro?
Perché a me piacerebbe anche poter sfoggiare una biblioteca ricolma di volumi pregiati, ma nonostante questo risparmiare una trentina di euro a volume rimarrebbe comunque un toccasana per le mie tasche![]()
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Bunky ![]()
#162
06-11-10 16:30
Ti appassiona! Molti colpi di scena, un mix d'azione, intrighi e avventura.se l'hai letto mi dici quali sono i suoi pregi? a me piace molto la letteratura de '700 e '800, e oltre a Montecristo sarei indeciso se comprare "Ivanhoe" di Scott, "Guerra e Pace"(mi dite com'è storicamente rappresentato il periodo napolenico nel contesto del romanzo?) oppure "Novantatré" di Hugo.
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Celta berserker ![]()
#163
06-11-10 19:28
Finalmente ho iniziato a leggere 1984, me lo stò divorando. Che gran libro.
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Labyrinth ![]()
#165
06-11-10 21:24
Ma sì, sono d'accordo. Premetto che io sono uno di quelli "romantici", che i libri se li tiene in mostra ed è pure orgoglioso di farlo. Un vecchio decrepito, sono. Ma insomma, per quanto mi possa sembrare anormale non avrei problemi, in un immediato futuro, a darmi all'e-book e all'ipad.Senza entrare nel merito della discussione, vorrei dire che a mio parere i libri non hanno affatto un prezzo assurdo.
Io leggo moltissimo e non sono certo pieno di soldi, e ciò nonostante riesco ad ampliare costantemente la mia libreria senza particolari problemi.
Voglio dire, con 45, massimo 70 euro mi porto a casa l'intera opera di Proust e in ottima edizione, lo stesso prezzo medio per un videogioco qualunque(non solo per forza di cose inferiore contenutisticamente, ma anche racchiuso in una forma fisica più fragile e dal valore estetico nullo) e lì nessuno si scandalizza e c'è un sacco di gente disposta a pagare il doppio solo perchè lo vuole al famigerato day one o in limited edition.
E ho citato l'esempio più costoso, quando con meno di 5 euro è possibile acquistare opere senza prezzo come l'Iliade.
Insomma, io non mi lamento.
Ogni volta che ho attaccato discorso sulla questione, si finiva sempre sui soldi (ma i tizi con cui ho parlato, i libri se li scaricavano da Emule). Ora, non nego che certe edizioni siano sproporzionate a dir poco (100 pagine appena delle Notti Bianche me le fai pagare 8 euro? Mah...), ma il mercato del libro è uno dei più vari e radicati, tant'è vero che basta trovarsi un discount, o un negozio di usato, per avere dei prezzi stracciati su roba di appena 10 anni fa (per dire, in un negozio qua da me mi sono preso i Romanzi Brevi di Hesse, versione rilegata - e pure bella - a 3 euro). Quindi, il problema è relativo.