Ed io che pensavo che nella propria "zona" si potesse stare tranquilli. Però bisogna dire che nel luogo dove sono ora ubicato, ci abito da 1 anno. Ho vissuto 28 anni nella malfamata Scampia e mai avuto problemi, adesso in questa fottuta zona al confine tra San Pietro e Capodichino (in teoria dovrebbe essere molto meglio di Scampia), volevano incularmi
Partiamo con il racconto dell'accaduto:
Era intorno alle 15.30 e mi sono recato dal Tabaccaio nei vicoletti dietro casa mia per comprare due biglietti del bus, visto che quella figa di edicola vicino alla fermata, apre dopo le 16. Ho fatto mille volte questa prassi e percorso queste strade. Ma stavolta qualcosa è andato storto.
Poco dopo essere uscito dal Tabaccaio, mi incammino verso lo sbocco di questi vicoli che porta alla "strada principale". Mi accorgo subito che c'è qualcosa che non va. Un ragazzino fa un giro con lo scooter un pò troppo vicino a me, ma senza dire niente. Così cammino senza dargli troppa importanza, perchè non è la prima volta che incontro qualche ragazzino soltanto un pò stupido ma senza cattive intenzioni. Arrivato a circa 100 metri da dove c'era sto bimbetto, sento una voce alle mie spalle dire "perchè mi guardi?" Non era quello sullo scooter, però penso si conoscessero, magari lo scooterato era solo un esploratore. E questo che si è fatto avanti, mi stava seguendo probabilmente.
Tornando all'accaduto, io la prima volta ho ignorato quella voce, ma alla seconda volta mi sono girato e vedo sto ragazzino che mi si avvicina. Avrà avuto 16-17 anni, ma già aveva un viso poco raccomandabile e con qualche cicatrice di troppo. Gli ho detto "no guarda, non ti stavo guardando, mi giravo per vedere se passava il bus" (perchè, come detto, mi dirigevo alla fine di quella strada, da cui passano un paio di bus. Però io sono solito andare più avanti dove ne passano molti di più. Quindi, mentre cercavo di uscire da quel labirinto di vicoli, mi voltavo ogni tanto per vedere se passava almeno una delle due linee che percorrono quella tratta). Stavolta torniamo definitivamente all'accaduto. Quindi, ricapitolando:
Lui:"perchè mi guardi?" 2 volte, io alla seconda volta mi giro e gli faccio presente che mi interessava vedere se arrivavano i bus e non guardavo lui. Così lui va subito al sodo:"dai, dammi il portafoglio". Ed io: "ma quale portafoglio?" Gli faccio vedere i pochi spiccioli che tenevo nella tasca posteriore destra, insieme alla carta d'identità. Lui:"no, l'altra tasca, qua (mi tocca la posteriore sinistra)". Gli dico che c'ho i fazzoletti lì, li tiro fuori e lui rimane un pò come imbambolato.
Così passa alle tasche anteriori, ma gli faccio vedere che nella sinistra c'ho solo un pacchettino di Air Vigorsol (avevo anche una banconota da 20€, ma lui non se n'è accorto xD ) Stava per passare all'anteriore destra, dove avevo il mio Nokia 5800 (200€, lo vado a regalare a lui...), quando io lo spingo. A sto punto mi aspettavo chissà che reazione, ma lui invece dice solo "ti accoltello, fammi vedere la tasca" (non mi aveva mostrato nessun coltello e non l'ha fatto manco dopo), io lo ignoro e gli dico"stai calmo!" Ce lo ripetiamo almeno altre 4-5 volte xD In tutto questo, continuo a camminare verso lo sbocco della strada. Lui alla fine saluta un tizio che aveva sui 35 anni e la smette di fare il ladruncolo, limitandosi a volersi vendicare della spinta. Cerca di mettermi lo sgambetto ma non ci riesce. Così incontra altri due su uno scotter, questi sui 25-28 anni. Vedo che si mette a parlare con loro e non mi segue più, così io esco finalmente dal vicolo e mi reco verso la fermata sulla strada principale. Però mi raggiungono sti altri due sullo scooter, ma loro hanno propositi pacifici. Mi chiamano e mi chiedono "che voleva?" Io gli vado vicino e cominciamo un pò a parlare. Gli dico "voleva il cellulare, i soldi, ecc". Qiuello davanti parla di più. Mi dice: "non preoccuparti, è uno scemo, mo me la vedo io e lo picchio". Io: "no no, non picchiarlo...". Gli dico che sono pure io della zona e loro dicono altre cose senza nessuna importanza e che manco ricordo di preciso. Dopo un pò ci salutiamo e il tizio davanti mi dice "casomai qualcosa, dici che sei il cugino di Marco". Io gli dico che pure io mi chiamo Marco e se ne vanno e.....bon....fine della storia.
Preciso che ogni scambio di battute è avvenuto in napoletano strettissimo 