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#151
28-10-10 12:21
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Melkor ![]()
#151
28-10-10 12:21
Se l'anormalità non è una cosa negativa, come mai ti "duole" dire che ci sono persone più normali e persone meno normali?a me dispiace che consideriate l'anormalità come una cosa negativa, e non me ne frega nulla di fare l'analisi logica di un pensiero espresso con parole chiare e concise. Se volete discutere sul senso del discorso, bene, se anche tu vuoi fare polemica su una parola sola, io rinuncio in partenza.
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fdp82 ![]()
#152
28-10-10 12:29
mi duol dirlo, significa, "mi dispiace dovervelo dire ma non è come pensate"... ironia in pratica...
ma che siamo impazziti?
chiedo, anche a te, hai letto il messaggio che ho scritto o ti sei limitato ad analizzare le frasi che più ti facevano comodo?
State stravolgendo il senso del mio discorso pur di fare polemica... polemica oltretutto sterile...
Rika78 #153
28-10-10 14:32
anormalea me dispiace che consideriate l'anormalità come una cosa negativa, e non me ne frega nulla di fare l'analisi logica di un pensiero espresso con parole chiare e concise. Se volete discutere sul senso del discorso, bene, se anche tu vuoi fare polemica su una parola sola, io rinuncio in partenza.
[a-nor-mà-le]
(pl. -li)
A agg.
Che non è normale; irregolare, anomalo: condizione a.; comportamento a.
‖ Che presenta anomalie psichiche: persona a.
B s.m. e f.
Persona psichicamente anomala
‖ estens. Persona stravagante, stramba
Non vedo come possa avere un significato che non sia negativo.Soprattutto quando si parla di un concetto labile, pieno di sfumature e del tutto soggettivo come quello di normalità.
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An Atheist God ![]()
#154
28-10-10 14:57
è normale che chi è nato con il pisello vuole fare sesso con un altro che ha il pisello? Secondo me no, ma non ci vedo nulla di male, trova qualcuno come lui e se la risolvono fra loro. Mi spiace formulare la frase in questo modo, ma per esprimere un concetto terra terra a volte servono le parole appropriate.anormale
[a-nor-mà-le]
(pl. -li)
A agg.
Che non è normale; irregolare, anomalo: condizione a.; comportamento a.
‖ Che presenta anomalie psichiche: persona a.
B s.m. e f.
Persona psichicamente anomala
‖ estens. Persona stravagante, stramba
Non vedo come possa avere un significato che non sia negativo.Soprattutto quando si parla di un concetto labile, pieno di sfumature e del tutto soggettivo come quello di normalità.
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An Atheist God ![]()
#156
28-10-10 15:15
In tal caso l'omosessuale si sbaglierebbe, perché è previsto in natura che il pene serve per penetrare nella vagina e fare la pipì, sono quelle le sue funzioni. Anche l'autoerotismo in principio non sarebbe normale per il modo in cui si usano gli organi riproduttivi, fa solo meno testo perché lo praticano tutti.
Rika78 #157
28-10-10 15:19
Onestamente ritengo che l'uomo e la donna siano "funzionali" solo ed esclusivamente per la riproduzione.Poi oggi, con tutti i metodi artificiali (applicati o allo studio) può essere anche bypassato questo ultimo "privilegio" naturale.
Al di là di questo, gli esseri umani fanno sesso anche e semplicemente per provare piacere.Quindi cosa ci sarebbe di "anormale" in chi trova piacere in qualcuno del proprio sesso?
Mettendo da parte il discorso prettamente "carnale", gli esseri umani si innamorano.Quindi cosa ci sarebbe si "anormale" in chi si innamora di qualcuno del proprio sesso?
Insomma mi sembra che le condizioni per stabilire chi e cosa sia "normale" siano un pò superficiali.
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fdp82 ![]()
#158
28-10-10 15:31
anormale=non normaleanormale
[a-nor-mà-le]
(pl. -li)
A agg.
Che non è normale; irregolare, anomalo: condizione a.; comportamento a.
‖ Che presenta anomalie psichiche: persona a.
B s.m. e f.
Persona psichicamente anomala
‖ estens. Persona stravagante, stramba
Non vedo come possa avere un significato che non sia negativo.Soprattutto quando si parla di un concetto labile, pieno di sfumature e del tutto soggettivo come quello di normalità.
normale
agg normale
1 regolare che è conforme alla regola o alla consuetudine
è consuetudine fare sesso con lo stesso sesso? no.
è la regola andare a letto con persone dello stesso sesso? no.
quindi non è normale...
che a te piaccia o meno, l'omosessualità non è la normalità. E non parlo di cultura, parlo di genetica. Geneticamente parlando il genere umano non è normalmente omosessuale. Geneticamente parlando (e non emotivamente) il piacere è un mezzo, non un fine. La maggior parte delle persone è governata da istinti che la portano a riprodursi come natura vuole, quindi la normalità è l'eterosessualità.
Chi dice che l'omosessuale va contro la natura, con un pensiero di una semplicità disarmante, pensa al caso estremo di un mondo fatto solo da omosessuali.
Un mondo dove l'unico modo per sopravvivere è clonarsi. E quindi, di fatto pensa a un mondo che non è "naturale". Da qui l'espressione "poco felice":è una cosa contro natura.
Rika78 #159
28-10-10 15:37
Sono esempi estremi e che lasciano un pò il tempo che trovano, visto che il mondo non è fatto solo di omosessuali, che invece rappresentano una percentuale minore della popolazione mondiale.Sarebbe come pensare ad un mondo fatto di uomini impotenti, di donne che non possono concepire o di coppie sterili.Tutte realtà che esistono ma che non intaccano il naturale cammino dell'universo.Chi dice che l'omosessuale va contro la natura, con un pensiero di una semplicità disarmante, pensa al caso estremo di un mondo fatto solo da omosessuali.
Un mondo dove l'unico modo per sopravvivere è clonarsi. E quindi, di fatto pensa a un mondo che non è "naturale". Da qui l'espressione "poco felice":è una cosa contro natura.
Nello stesso tempo, non capisco come si possa considerare "contro-natura" qualcosa che è regolato dalla natura stessa.L'omosessualità da tempo non è più considerata una malattia (come sancito dai protocolli dell'OMS) e mi sembra che non sia mai stato "isolato" un gene della omosessualità.Oltretutto i gay nascono e crescono in famiglie eterosessuali.Quindi, onestamente, ritengo che non si possa davvero negare una componente di "normalità" in quanto espressione della natura stessa.
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Ilùvatar85 ![]()
#160
28-10-10 15:53
Talmente semplice da risultare sbagliato. E' quello che succede quando si estremizzano concetti che già alla base sono stati fraintesi.anormale=non normale
normale
agg normale
1 regolare che è conforme alla regola o alla consuetudine
è consuetudine fare sesso con lo stesso sesso? no.
è la regola andare a letto con persone dello stesso sesso? no.
quindi non è normale...
che a te piaccia o meno, l'omosessualità non è la normalità. E non parlo di cultura, parlo di genetica. Geneticamente parlando il genere umano non è normalmente omosessuale. Geneticamente parlando (e non emotivamente) il piacere è un mezzo, non un fine. La maggior parte delle persone è governata da istinti che la portano a riprodursi come natura vuole, quindi la normalità è l'eterosessualità.
Chi dice che l'omosessuale va contro la natura, con un pensiero di una semplicità disarmante, pensa al caso estremo di un mondo fatto solo da omosessuali.
Un mondo dove l'unico modo per sopravvivere è clonarsi. E quindi, di fatto pensa a un mondo che non è "naturale". Da qui l'espressione "poco felice":è una cosa contro natura.
Normale nel suo senso statistico ho già spiegato cosa significa ed è quindi corretto stabilire che l'omosessualità non è l'orientamento sessuale che occorre con maggiore frequenza. Ciononostante la parola anormale in Italiano, che è la lingua con cui dovremmo comunicare su questo forum, ha una connotazione negativa che trovo scorretta in questo ambito.
Passando poi all'essere contro-natura, è sbagliato associare la normalità alla naturalità e chiunque abbia una vaga cognizione del concetto di evoluzione lo dovrebbe sapere: la natura è un coacervo di anormalità ovvero di devianze dall'occorrenza più comune. Si deve quindi intendere il concetto di naturale come "ciò che occorre in natura", sottintendendo l'assenza dell'operato umano che ha sviluppato una buona capacità di deviare ed ampliare le sue naturali capacità.
In natura l'omosessualità esiste? Si.
L'omosessualità ha un carattere genetico? Non è stato provato.
Si conoscono le cause che determinano l'orientamento sessuale? No.
Spoiler:Le ipotesi proposte si dividono grosso modo in tre categorie:
Spiegazione innatista (omosessuali si nasce). L'omosessualità è in qualche modo innata:
vuoi per ragioni naturali, simili a quelle che portano naturalmente una certa percentuale della specie umana ad essere mancina anziché destrimane (cause cromosomiche; conformazione particolare del sistema nervoso o di una parte del cervello, specie l'ipotalamo). L'OMS definisce l'omosessualità una variante naturale del comportamento umano, ma non ha preso posizione rispetto alla possibile causa di tale variabilità
vuoi per conseguenza di vere e proprie cause fisiche (squilibri ormonali - anche durante la gravidanza)
vuoi per altri motivi ancora (ad esempio alcuni autori greci parlano dell'influsso astrologico quale causa della determinazione della preferenza per le persone dello stesso sesso, ma questa chiaramente non è una spiegazione scientifica)
Spiegazione psicologica (omosessuali si diventa). L'omosessualità è l'effetto di un differente sviluppo della psiche, in genere maturato da bambini o da adolescenti (così la pensavano in passato molte - se non la maggior parte - delle branche della psicoanalisi, della psichiatria e della psicologia). È la teoria caldeggiata dai sostenitori delle terapie di conversione, nelle quali sostanzialmente l'omosessualità viene delineata come un'alterazione dell'orientamento dallo stato di default, generalmente identificato con l'eterosessualità, per via di accadimenti anomali (traumi, abusi o comportamenti particolari) senza i quali non si sarebbe mai maturato un orientamento diverso. Tale visione è spesso osteggiata dal mondo GLTB, in quanto considerata come una mera riproposizione del concetto di omosessualità come patologia, senza affermarlo esplicitamente.
Spiegazione volontaristica (non esistono persone omosessuali, ma solo atti omosessuali). L'omosessualità non ha "cause". Si tratta di un comportamento appreso ed acquisito, frutto della volontà del singolo individuo. Fra coloro che sostengono la tesi volontaristica, le valutazioni divergono ulteriormente:
per una parte dei sostenitori di questa spiegazione, quello omosessuale è un comportamento moralmente deviato, causato sostanzialmente dal vizio
per un'altra parte, invece (il pensiero postmoderno e la teoria queer) è l'effetto della "educastrazione", che ha indotto dall'esterno le persone a rinunciare, in un senso o nell'altro, alla naturale bisessualità che caratterizzerebbe secondo tale ipotesi, per natura l'essere umano
È importante notare che nessuna delle teorie eziologiche (cioè, relative alle cause) sopra elencate è fino ad oggi riuscita a raggiungere un grado di affidabilità scientifica tale da potere escludere tutte le altre, e quindi tale da potere mettere d'accordo almeno la maggior parte degli studiosi.
E' corretto definire anormale un orientamento omosessuale? Si in senso statistico. Le valutazioni personali poi sono personali.
E' corretto definire contro natura un orientamento omosessuale? No, dato che l'omosessualità occorre regolarmente in natura.
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ilpotentekratos ![]()
#161
28-10-10 15:53
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fdp82 ![]()
#162
28-10-10 15:58
e infatti coppie sterili, uomini impotenti e donne che non possono concepire Non sono la normalità...Sono esempi estremi e che lasciano un pò il tempo che trovano, visto che il mondo non è fatto solo di omosessuali, che invece rappresentano una percentuale minore della popolazione mondiale.Sarebbe come pensare ad un mondo fatto di uomini impotenti, di donne che non possono concepire o di coppie sterili.Tutte realtà che esistono ma che non intaccano il naturale cammino dell'universo.
Nello stesso tempo, non capisco come si possa considerare "contro-natura" qualcosa che è regolato dalla natura stessa.L'omosessualità da tempo non è più considerata una malattia (come sancito dai protocolli dell'OMS) e mi sembra che non sia mai stato "isolato" un gene della omosessualità.Oltretutto i gay nascono e crescono in famiglie eterosessuali.Quindi, onestamente, ritengo che non si possa davvero negare una componente di "normalità" in quanto espressione della natura stessa.
Sto semplicemente dicendo che se le percentuali "etero/omo" venissero invertite, con buona probabilità le nascite diminuirebbero più del dovuto. Quindi, nell'ottica del genere umano è una cosa non normale.
Non normale, mi ripeto non significa amorale... per quanto mi riguarda ognuno è libero di avere i gusti sessuali che meglio crede.
In ogni caso, ho già detto che l'espressione "contro natura" sia poco felice.
Non pensavo dovessi spiegarmi, ma dato che, evidentemente parti prevenuta e al posto di leggere dai dei significati alle mie partole che io non do, lo faccio.
Niente che parte dalla natura, può essere contro natura. Nemmeno un malattia è una cosa contro natura, poichè è creata dalla natura stessa. Ci siamo? Si.
L'unica parte della natura che fa male alla natura stessa è l'operato dell'uomo. Quindi, contro natura per me è lo smog. Ci siamo? Si.
L'omosessuale "genetico" non è sicuramente contro natura, perchè dalla natura arriva.
L'omosessuale sociale, con i geni eterosessuali e con gusti omosessuali, non è sicuramente creato dalla natura, ma da una serie di eventi/regole/emozioni sociali che lo hanno portato ad andare contro i suoi istinti primordiali per prendere strade che maggiormente lo facevano sentire a proprio agio nel rapporto con le altre persone.
Va da se che di fronte ad un omosessualità sociale (in pratica bisessuali mascherati da omosessuali) c'è chi non riesce ad accettarlo e li etichetta come contro natura.
L'errore non è pensare che sia una cosa contro natura (in realtà alla natura non frega niente dei gusti sessuali, fidati) ma è l'omissione del fatto che il 90% dei nostri comportamenti sia contro natura. Dove contro natura non significa contro natura, ma innaturale...
Spero di essermi riuscito a spiegare... o no?
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fdp82 ![]()
#163
28-10-10 16:16
Nel mio primo post (ma anche negli altri) ho affermato cheTalmente semplice da risultare sbagliato. E' quello che succede quando si estremizzano concetti che già alla base sono stati fraintesi.
Normale nel suo senso statistico ho già spiegato cosa significa ed è quindi corretto stabilire che l'omosessualità non è l'orientamento sessuale che occorre con maggiore frequenza. Ciononostante la parola anormale in Italiano, che è la lingua con cui dovremmo comunicare su questo forum, ha una connotazione negativa che trovo scorretta in questo ambito.
Passando poi all'essere contro-natura, è sbagliato associare la normalità alla naturalità e chiunque abbia una vaga cognizione del concetto di evoluzione lo dovrebbe sapere: la natura è un coacervo di anormalità ovvero di devianze dall'occorrenza più comune. Si deve quindi intendere il concetto di naturale come "ciò che occorre in natura", sottintendendo l'assenza dell'operato umano che ha sviluppato una buona capacità di deviare ed ampliare le sue naturali capacità.
In natura l'omosessualità esiste? Si.
L'omosessualità ha un carattere genetico? Non è stato provato.
Si conoscono le cause che determinano l'orientamento sessuale? No.
Spoiler:Le ipotesi proposte si dividono grosso modo in tre categorie:
Spiegazione innatista (omosessuali si nasce). L'omosessualità è in qualche modo innata:
vuoi per ragioni naturali, simili a quelle che portano naturalmente una certa percentuale della specie umana ad essere mancina anziché destrimane (cause cromosomiche; conformazione particolare del sistema nervoso o di una parte del cervello, specie l'ipotalamo). L'OMS definisce l'omosessualità una variante naturale del comportamento umano, ma non ha preso posizione rispetto alla possibile causa di tale variabilità
vuoi per conseguenza di vere e proprie cause fisiche (squilibri ormonali - anche durante la gravidanza)
vuoi per altri motivi ancora (ad esempio alcuni autori greci parlano dell'influsso astrologico quale causa della determinazione della preferenza per le persone dello stesso sesso, ma questa chiaramente non è una spiegazione scientifica)
Spiegazione psicologica (omosessuali si diventa). L'omosessualità è l'effetto di un differente sviluppo della psiche, in genere maturato da bambini o da adolescenti (così la pensavano in passato molte - se non la maggior parte - delle branche della psicoanalisi, della psichiatria e della psicologia). È la teoria caldeggiata dai sostenitori delle terapie di conversione, nelle quali sostanzialmente l'omosessualità viene delineata come un'alterazione dell'orientamento dallo stato di default, generalmente identificato con l'eterosessualità, per via di accadimenti anomali (traumi, abusi o comportamenti particolari) senza i quali non si sarebbe mai maturato un orientamento diverso. Tale visione è spesso osteggiata dal mondo GLTB, in quanto considerata come una mera riproposizione del concetto di omosessualità come patologia, senza affermarlo esplicitamente.
Spiegazione volontaristica (non esistono persone omosessuali, ma solo atti omosessuali). L'omosessualità non ha "cause". Si tratta di un comportamento appreso ed acquisito, frutto della volontà del singolo individuo. Fra coloro che sostengono la tesi volontaristica, le valutazioni divergono ulteriormente:
per una parte dei sostenitori di questa spiegazione, quello omosessuale è un comportamento moralmente deviato, causato sostanzialmente dal vizio
per un'altra parte, invece (il pensiero postmoderno e la teoria queer) è l'effetto della "educastrazione", che ha indotto dall'esterno le persone a rinunciare, in un senso o nell'altro, alla naturale bisessualità che caratterizzerebbe secondo tale ipotesi, per natura l'essere umano
È importante notare che nessuna delle teorie eziologiche (cioè, relative alle cause) sopra elencate è fino ad oggi riuscita a raggiungere un grado di affidabilità scientifica tale da potere escludere tutte le altre, e quindi tale da potere mettere d'accordo almeno la maggior parte degli studiosi.
E' corretto definire anormale un orientamento omosessuale? Si in senso statistico. Le valutazioni personali poi sono personali.
E' corretto definire contro natura un orientamento omosessuale? No, dato che l'omosessualità occorre regolarmente in natura.
- SE intendiamo la normalità come "maggioranza di"... allora l'omosessualità non è normale.
- Ho parlato di non normalità, proprio per non cadere nel tranello dell'incomprensione. Anormalità significa anche "non normale", quindi se io avessi usato quel termine (cosa che mi pare di non aver fatto, poi ricontrollo), quello a dare un accezione negativa saresti stato tu, non di certo io.
-Ci sono più omosessuali sociali che omosessuali naturali. Ci sono più uomini omosessuali che potrebbero andare con le donne ma che preferiscono andare con gli uomini che omosessuali che non contemplano nemmeno alla lontana di stare con una donna.
-Che è normale che questo tipo di omosessualità "sociale" possa essere definita non normale da chi non ha gli stessi gusti, o addirittura "contro natura" da chi esprime il suo concetto per arrivare diritto al suo pubblico.
Mi permetto di dirlo, perchè io, per come sono fatto mi sento contro natura:
-non capisco la necessità della monogamia. Nonostante io abbia rispettato questo valore, non lo comprendo appieno. Sono regole sociali che vanno contro natura.
-non mi sento affatto normale, ho scarso senso della vergogna, sono estremamente diretto e non ho paura di "perdere" (non sono un imbecille senza testa, conosco i rischi e le ripercussioni, solo che la curiosità mi divora), di certo ne ho conosciute di persone e poche persone sono come me. Quindi sono felicemente anormale. La cosa non mi tocca minimamente...
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Giova 90 ![]()
#164
28-10-10 16:18
Oggettivamente è sbagliata si !!! Non ho nulla da controbattereQueste sono le parole di Rocco Buttiglione.
http://www.corriere.it/politica/10_o...4f02aabc.shtml
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi...23de4ad83.html
Bello vedere come siamo messi, dopo queste credo di averle sentite praticamente tutte. Viva Buttiglione che dimostra come i politici siano inadadeguati al mondo moderno.
Essere gay è più o meno grave di non dare i soldi ai poveri?
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Ilùvatar85 ![]()
#165
28-10-10 16:30
Ma scusami, come distingui un omosessuale sociale da uno naturale se si parte dalla base, spero condivisa, che non si è in grado di discriminare la causa o le cause che indurrebbero una preferenza sessuale differente dalla norma? Non solo, ma come si fa a postulare l'esistenza di queste diverse categorie?-Ci sono più omosessuali sociali che omosessuali naturali. Ci sono più uomini omosessuali che potrebbero andare con le donne ma che preferiscono andare con gli uomini che omosessuali che non contemplano nemmeno alla lontana di stare con una donna.
-Che è normale che questo tipo di omosessualità "sociale" possa essere definita non normale da chi non ha gli stessi gusti, o addirittura "contro natura" da chi esprime il suo concetto per arrivare diritto al suo pubblico.
D'altra parte a sentire molti famosi omosessuali ed a guardare il giro di affari dietro alla prostituzione maschile nelle sue varie forme sembrerebbe che di persone omosessuali siano in realtà molte di più di quanti ci si dichiarano. Tu conta che l'omosessualità è stimata intorno al 5% negli esseri umani, ti pare che in Italia il 5% della popolazione sia omosessuale? Conta che gli stranieri sono il 7%, per rendere meglio l'idea di cosa significa il 5%...