Simon Le Bon
Un governo non si giudica solo dall'onestà, ma anche dall'efficienza e da ciò che riesce a realizzare, e il governo Prodi è stato abbastanza inconcludente.
Questo è un cavallo di battaglia della destra, ma sposta la discussione su un altro punto.
Posso dedurne che condividi con me la conclusione che la sinistra sia più onesta e meno... come dire... scandalosa? Se si allora affrontiamo il nuovo punto che sollevi, dopo aver appurato che destra e sinistra NON sono uguali, se no devi rispondere anche al resto del mio precedente messaggio.
I precari sono stati uno dei cavalli di battaglia di Prodi, peccato che una volta andato al potere non abbia fatto praticamente niente per cambiare la situazione, e non avrebbe comunque potuto visto che si parla di interessi per miliardi di € per gente che non si fa certo toccare da un partitucolo qualunque.
Se è vero che il lavoro complessivo svolto dal governo Prodi sul precariato è gravemente insufficiente a mio giudizio, è altrettanto vero che le poche cose che quel governo fece di buono, ma ancora non sufficiente, per contrastare lo sfruttamento più becero delle possibilità che il precariato apriva ai datori di lavoro che intendevano spremere fino al midollo i lavoratori per poi gettarli via quando non sarebbe più stato (e non è) più possibile vessarli sono state cancellate dal governo successivo. Mi riferisco ad esempio al protocollo su previdenza, lavoro e competitività del 23 luglio 2007, contestato per l'eccessiva indulgenza nei confronti degli industriali dalla parte più radicale della sinistra e poi cancellato con un colpo di spugna da Berlusconi, mettendo in crisi le aziende (come alcuni call center) che seguendo le intese di quel protocollo si ritrovarono in una situazione di forte svantaggio competitivo nei confronti di chi ha continuato con i soliti trucchi.
Tuttavia posso garantirti che su questo punto la sinistra fece veramente pietà, se confrontata con le promesse.
L'impegno in Iraq e Afganistan (le guerre di Bush di cui si parlava in campagna elettorale) sono di fatto ancora in corso, non ci siamo mai ritirati davvero, anche qui, se il presidente USA sbatte i piedi un qualunque PdC italiano non può fare altro che ubbidire, i nostri PdC non hanno mai avuto, non hanno e non avranno mai l'autorevolezza dei loro colleghi francesi e tedeschi.
Ricordo che Prodi chiuse la missione in Iraq, il 2 dicembre 2006. In quanto ad autorevolezza internazionale, Prodi ho l'impressione che ne avesse ben più dell'attuale premier vuoi anche per il suo passato di Presidente della Commissione Europea e del fatto che se siamo nell'euro è merito del suo primo governo.
Si critica l'attuale gestione della crisi rifiuti da parte di Berlusconi ma la realtà è che la sinistra nei suoi due anni non ha fatto niente per risolvere il problema anzi è un dato di fatto che il momento peggiore lo si è avuto negli ultimi mesi del governo Prodi, anche qui non mi stupisce, la camorra che con il traffico illegale di rifiuti ci guadagna miliardi di € non si fa certo colpire da uno come Prodi, o sta al gioco e fa finta di niente o fa la fine di Falcone e Borsellino.
Si, il problema si è presentato negli ultimi mesi prima delle elezioni (quando il governo Prodi era già caduto), ma da quel momento non è mai andato via, così come non era assente prima, il problema in quella zona è sistematico. Questo vuol dire che sono tutti uguali? No, perché se il piano di Bertolaso applicato nel 2008 e proposto anche a Prodi precedentemente non solo non risolve il problema ma è anche abbastanza ridicolo, questo non vuol dire che i due premier si comporteranno allo stesso modo. Uno potrebbe evidenziarne i problemi e cercare altre soluzioni e l'altro applicarlo senza badare all'applicazione delle leggi dicendo che ha risolto tutto, quando non ha risolto proprio niente. Magari tu preferisci la seconda opzione.
Si parla da 2 decenni di par condicio e di come Silvio possa controllare le masse con i mass media ma non si è fatto niente per arginare la cosa.
Perfettamente d'accordo, la sinistra su questo è colpevolmente inerte quando non collusa (patto della crostata). Il fatto però è che la destra quel modo di fare politica l'ha istituzionalizzato. Di nuovo, qui la cosa a te potrebbe piacere.
A questo punto all'italiano medio il sospetto che la sinistra (che tra l'altro è in crisi in tutta Europa già da un po'...) sia inconcludente e che basi tutto sull'anti-Berlusconismo dovrà pure venire, se c'è una categoria che alla gente non piace per niente è quella di chi si lamenta sempre di tutto e di tutti (a ragione o torto...) senza mai mostrare talento o proporre alternative valide, finchè l'avversaria di Silvio sarà questa sinistra lo strapotere Berlusconiano sarà incontenibile, tra 1, 10 o 20 anni non cambierà niente, gli basterà passare lo scettro a Pier Silvio
Questo sospetto potrebbe ingenerarsi nell'elettore poco informato, visto che nonostante la risicatissima maggioranza il passato governo riusci nel compito di combattere il crescente debito pubblico senza deprimere le politiche di welfare, come ci si aspetterebbe correttamente da una politica neokeynesiana in tempi positivi, senza adottare provvedimenti scandalosi come i condoni. E' la sinistra ad essere la responsabile della nostra adesione all'area euro, della riforma del titolo V della Costituzione o di liberalizzazioni ben ponderate.
Le alternative del centro-sinistra sono inoltre costantemente in discussione all'interno del parlamento, con il profondo problema che attualmente le leggi di iniziativa parlamentare siano esse proposte dalla destra o dalla sinistra sono tante, ma vengono approvate con in numero estremamente inferiore rispetto alle leggi proposte dal governo, con una percentuale ridicola e tempi di approvazione estremamente più lunghi. Quei numeri sono un problema che purtroppo mi hanno fatto riflettere sulla sostenibilità di un sistema che oramai è dominato in maniera preponderante dall'esecutivo.