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#16
10-11-10 16:39
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Play 2 Rulez ![]()
#16
10-11-10 16:39
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Francutio ![]()
#17
10-11-10 16:39
Ma non puoi essere serio su. Se ci provi a relazionarti, come stai facendo a tuo dire, è impossibile che non trovi qualcuno con cui parlare. giochi a calcio? E' pieno di squadre che fanno tornei amatoriali o csi, squadre raffazzonate in cui perfino io, che non so neanche fare un cross decente, senza avversari, farei la mia bella figura. Per cui trovatene una e via.
Se vuoi uscire ci riesci. E' impossibile non farlo. Io non voglio uscire, lo evito con tutte le mie forze al momento e ogni tanto mi capita di farlo >_>
Quindi su, non sei neanche timido, quindi va, esci e ferma il primo che incontri per strada.
Shub Niggurath #19
10-11-10 16:43
deltax ![]()
#20
10-11-10 16:43
Se il suicidio fosse una soluzione accettata da una mente senziente senza particolari disturbi di fondo, sarebbe sicuramente la scelta più adatta ad una vita in cui, anche la persona che ci sembra la più felice, nasconde dentro di se il germe della tristezza, della malinconia, dell'insoddisfazione, della frustrazione.il problema è quale sport? per gli sport di squadra è ormai troppo tardi. il calcio mi piace ma sono piuttosto scarsoccio e una volta al mese (o anche di più, dipende dai periodi) una partitella a calcetto la faccio. per altri sport non di squadra non saprei da quale cominciare...
il problema è che ho paura di abituarmici. ovvero, non voglio abituarmici. sono stufo dell'eccessiva solitudine e della noia.
allora faccio prima a suicidarmi a sto punto
il fatto è che se non ho un motivo per andare avanti, difficilmente riuscirò a seguire l'università.
per la donna, da quel che ho notato son poche quelle insicure come me. inoltre, come ho già detto, mi mancano le palle per fare certe cose. non sono timido più di tanto, è che ho paura delle conseguenze...
mi piacerebbe avere un cane tutto mio ma purtroppo i miei sono contrari. più volte ho provato a dirglielo che ne vorrei uno ma tirano fuori sempre le stesse scuse e effettivamente non abbiano la possibilità di mantenerlo al meglio (vivo in un appartamento senza terrazze o balconi)
la palestra non è una cattiva idea. ma per uno stupidissimo motivo non posso andarci. inoltre la palestra mi annoia a morte...
conosco persone che ci han provato e conosco pure un ex arbitro anche piuttosto importante nella zona.
ma sinceramente la cosa non mi convince.
Purtroppo, per natura, noi dobbiamo continuare la specie. Questo implica che una mente sana non condivide la soluzione del suicidio in nessun caso.
Quindi prima ti abitui, meno soffri : la resistenza che stai cercando di fare all'abbandono ad una vita scialba e sneza potere decisionale reale nelle proprie scelte, è come la dolce resistenza delle palpebre quando cala il sonno : tanto piacevole controllare i sensi, quanto inutile.
E se posso dare un appunto, la palestra è totalmente inutile, non aiuta a socializzare in quanto è un attività individuale e solo soggetit espansivi riescono a socializzare in palestra, uno sport sotto questo punto di vista sarebbe più appropriato in quanto, volente o nolente, obbliga a confrontarsi con i compagni e gli avversari.
IN entrambi i casi, palestra o sport che sia, sebbene possa risolvere una situazione, metti in conto che potrebbe anche evidenziare limiti fisici/personali che potrebbero causarti ancora più sconforto e frustrazione.
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Play 2 Rulez ![]()
#21
10-11-10 16:45
Ok è un attività individuale ma comunque sei a contatto con delle persone. L'Autore del topic ha scritto che generalmente non ha troppi problemi a comunicare,ecc. quindi potrebbe essere un modo per espandere ancora di più la sua vita sociale.
Certo, uno sport di squadra rimane il "top" dato che devi fare gruppo bisogna consocersi tutti, essere molto uniti,ecc.
Secondo me non contano queste cose nella vità .
Non riflettere? bisogna riflettere sulla condizione in cui si è e e cercare di migliorarsi di volta in volta.
La vita non sempre , anzi quasi mai, sa regalarti belle cose ma non per questo ci si deve arrendere e riporre speranze in cose che ci faranno stare solamente peggio.
Bisogna cercare il più possibile di vivere serenamente la nostra vita ed ogni cosa che tentiamo di fare, anche se ci porta ad un fallimento, ci aiuta a cresce a mio modo di vedere.
Joe Il Biondo ![]()
#22
10-11-10 17:29
infatti non voglio riflettere, almeno non in questo momento della mia vita.
il fatto è che tutta la gente che conosco sono strasicuro che non interesserebbe fare un torneo, soprattutto se metto su io la squadra. inoltre già molti ne fanno uno o sono impegnati in altro modo. però magari provo a chiedere la prossima partita che faremo.Appunto, se ti ci abitui è la fine. Devi combattere e riuscire a torvare qualcosa da fare assolutamente.
La palestra può essere noiosa se la vedi come una cosa "forzata"e come una cosa da fare in solitudine senza parlare con gli altri,ecc.
Io ci vado da un anno, conosco ormai chiunque, e il rapporto è bellissimo ( otlre alla gran quantità di gnocca che vedi passare xD)
Calcio troppo tardi ? non è detto. Puoi provare nelle squadre che militano in Csi , li il tuo posto lo puoi trovare tranquillamente, o più semplicemente puoi buttar giù una squadra di calcetto e iscriverti al campionato , no ?
appunto. voglio trovare qualcosa che riesca a rilassarmi e a invogliarmi a studiare.Se hai una passione vivila in modo costruttivo, se non ce l'hai cerca dentro di te e afoga la tua repressione su di essa. A volte dedicarsi a ciò che piace permette di accantonare momentaneamente i propri problemi; non dico che è facile ma almeno avrai qualcosa d'interessante da fare e per cui essere fiero.
Le cose accadono perché devono accadere, non serve dirti 'esci e fatti degli amici' perché è da sempre il consiglio più stupido che si legge qua dentro.
Non sono d'accordo neanche con ciò che qualcuno ha scritto qua dentro, non sei vecchio, avrai una ventina d'anni e puoi ancora sperimentare, non darti per vinto. L'uni è tosta se la vivi in questo modo, devi trovare altri spunti e al momento è quello che devo fare anch'io.
il problema all'uni è che tutti son di fuori, almeno la maggior parte. i pochi della mia città o mi evitano (anche se ho provato a parlargli) o sono poco interessanti.Ma non puoi essere serio su. Se ci provi a relazionarti, come stai facendo a tuo dire, è impossibile che non trovi qualcuno con cui parlare. giochi a calcio? E' pieno di squadre che fanno tornei amatoriali o csi, squadre raffazzonate in cui perfino io, che non so neanche fare un cross decente, senza avversari, farei la mia bella figura. Per cui trovatene una e via.
Se vuoi uscire ci riesci. E' impossibile non farlo. Io non voglio uscire, lo evito con tutte le mie forze al momento e ogni tanto mi capita di farlo >_>
Quindi su, non sei neanche timido, quindi va, esci e ferma il primo che incontri per strada.
ma almeno uno sport può riuscire a farmi fare qualcosa di minimamente costruttivo... il problema è che non so che sport scegliere.Se il suicidio fosse una soluzione accettata da una mente senziente senza particolari disturbi di fondo, sarebbe sicuramente la scelta più adatta ad una vita in cui, anche la persona che ci sembra la più felice, nasconde dentro di se il germe della tristezza, della malinconia, dell'insoddisfazione, della frustrazione.
Purtroppo, per natura, noi dobbiamo continuare la specie. Questo implica che una mente sana non condivide la soluzione del suicidio in nessun caso.
Quindi prima ti abitui, meno soffri : la resistenza che stai cercando di fare all'abbandono ad una vita scialba e sneza potere decisionale reale nelle proprie scelte, è come la dolce resistenza delle palpebre quando cala il sonno : tanto piacevole controllare i sensi, quanto inutile.
E se posso dare un appunto, la palestra è totalmente inutile, non aiuta a socializzare in quanto è un attività individuale e solo soggetit espansivi riescono a socializzare in palestra, uno sport sotto questo punto di vista sarebbe più appropriato in quanto, volente o nolente, obbliga a confrontarsi con i compagni e gli avversari.
IN entrambi i casi, palestra o sport che sia, sebbene possa risolvere una situazione, metti in conto che potrebbe anche evidenziare limiti fisici/personali che potrebbero causarti ancora più sconforto e frustrazione.
no, non ho problemi a comunicare, ho altri problemi. ad esempio ho il problema di piacere agli altri, anche se non sono quasi mai volgare davanti a loro o offensivo.Ok è un attività individuale ma comunque sei a contatto con delle persone. L'Autore del topic ha scritto che generalmente non ha troppi problemi a comunicare,ecc. quindi potrebbe essere un modo per espandere ancora di più la sua vita sociale.
Certo, uno sport di squadra rimane il "top" dato che devi fare gruppo bisogna consocersi tutti, essere molto uniti,ecc.
Secondo me non contano queste cose nella vità .
Non riflettere? bisogna riflettere sulla condizione in cui si è e e cercare di migliorarsi di volta in volta.
La vita non sempre , anzi quasi mai, sa regalarti belle cose ma non per questo ci si deve arrendere e riporre speranze in cose che ci faranno stare solamente peggio.
Bisogna cercare il più possibile di vivere serenamente la nostra vita ed ogni cosa che tentiamo di fare, anche se ci porta ad un fallimento, ci aiuta a cresce a mio modo di vedere.
deltax ![]()
#23
10-11-10 17:34
bhò saranno opinioni ma io, da praticamente di palestra, continuo a pensare che per le persone timide (anche mediamente timide) non sia un buon trampolino di lancio. Io sono uno che si relaziona abbastanza bene, da uno spunto di discussione posso intrattenere un discorso con una persona. Però penso che la plaestra non si un ambiente adatto nemmeno a fare scaturire argomenti di discussione, ognuno si allena per i fatti suoi, puoi conoscere qualcuno solo se tu vai a parlargli (e lui è interessato!) o il contrario, e di certo da una persona timida non mi aspetto questo. Del tipo che, se uno in palestra verrebbe da me a parlare di qualsiasi cosa, il mio pensiero sarebbe "che vuole questo?" anche se dopo 5 minuti di conversazione, magari, lo troverei la persona più simpatica del mondo. MA è proprio questo blocco iniziale che mi fa pensare che la palestra sia poco adatta a socializzare.Ok è un attività individuale ma comunque sei a contatto con delle persone. L'Autore del topic ha scritto che generalmente non ha troppi problemi a comunicare,ecc. quindi potrebbe essere un modo per espandere ancora di più la sua vita sociale.
Certo, uno sport di squadra rimane il "top" dato che devi fare gruppo bisogna consocersi tutti, essere molto uniti,ecc.
Secondo me non contano queste cose nella vità .
Non riflettere? bisogna riflettere sulla condizione in cui si è e e cercare di migliorarsi di volta in volta.
La vita non sempre , anzi quasi mai, sa regalarti belle cose ma non per questo ci si deve arrendere e riporre speranze in cose che ci faranno stare solamente peggio.
Bisogna cercare il più possibile di vivere serenamente la nostra vita ed ogni cosa che tentiamo di fare, anche se ci porta ad un fallimento, ci aiuta a cresce a mio modo di vedere.
Per quanto dici sulla vita, è dannatamente vero ma la speranza è solo un modo di vedere le cose. Noi non siamo niente e la nostra vita, per quanto possa essere brutta, è sempre passibile di critiche : troviamo l'operaio che non arriva a fine mese, e il miliardario depresso, l'adoloscente frustrato. Ognuno di noi ha dei motivi, che più o meno validi, fanno della vita una cosa mediamente infelice. Mediamente perchè guardandola su un asse del tempo , i picchi negativi saranno preponderanti rispetto a quelli positivi, e credo che chiedendo a pelle a qualsiasi persona se nella sua vita ha passato più momenti di infelicità che momenti di felicità credo che il 99% risponderebbero la prima, e non solo perchè la felicità è fugace e l'infelicità lascia ferite profonde, proprio per una sorta di infelicità intrinseca che no, non mi so spiegare.
Perciò o si adotta la tua soluzione, che è quella di passare una vita nella speranza vana di un miglioramento, miglioramento che non avverrà (se non in rari casi). Oppure accettare questa realtà, e vivere nella mediocrità e nell'infelicità che ci aspetta, con la mera consolazione che siamo tutti sulla stessa barca,anche se non lo vediamo subito, e stiamo tutti andando verso la stessa meta.
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mostwanted ![]()
#24
10-11-10 18:01
Non serve attaccarsi ad uno sport per relazionare, basta essere se stessi, e non è la solita cazzatina che si dice per dire qualcosa. Basta prendere iniziativa per migliorare i rapporti con gli altri. Anche un "che fai stasera?" ad un amico di corso conosciuto poco può portare a grandi cambiamenti.
Poi boh ci sono tantissimi modi per aprirsi ad altre amicizie. Imparare a suonare uno strumento, io ad esempio suono il basso e in meno di un anno mi sono aperto a conoscenze che prima reputavo "poco interessanti". Anche lo scoutismo, se posso permettermi. Anzi, forse è quello che mi ha regalato le migliori amicizie.
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Ichigo Sakata ![]()
#25
10-11-10 18:27
Caro mio, te sei quello che potrei diventare tra qualche anno.Apro un thread perchè così evito di sfogarmi con insulti a gente che non c'entra nulla.
Provengo da 4 anni di totale isolazione che sono riuscito a superare in quinto, stupendo tutti i componenti della mia classe. Ho provato nuove cose, nuove sensazioni, mi sono divertito un sacco e ho conosciuto meglio i miei compagni, acquisendo parte della loro fiducia. questo fino alla fine degli esami di stato. dopo ci siamo rivisti qualche volta tutti insieme (cosa che mi ha fatto molto piacere) e li vedo tutt'ora all'università, anche se nessuno frequenta il mio corso e non è più come una volta...
dopo questa premessa arrivo al succo del discorso: da quando è finita la scuola superiore ho sempre quella sensazione di mancanza, di frustrazione, di insoddisfazione che mi fa deprimere.
probabilmente è colpa dell'università che non mi sta piacendo molto e sto studiando davvero poco (probabilmente la colpa è di come mi sento): sto conoscendo pian piano un pò di gente del corso, anche se in fin dei conti non è che sono persone che veramente mi interessino ma sono quelle con cui sono riuscito più facilmente ad avvicinarmi. forse è anche colpa del fatto che non sono minimamente capace a relazionare con le persone anche se ci provo in ogni modo, colpa probabilmente dei troppi anni vissuti da asociale... forse è colpa anche di una insicurezza che ancora mantengo. certe volte non riesco a trovare le palle per iniziare a discutere con persone del mio stesso corso che vedo nel tragitto per arrivare all'università.
inoltre ho degli hobby che non mi danno soddisfazioni. videogioco (anche se ormai poco o niente), vedo film, mi piace il calcio, gioco ogni tanto a calcetto, ma tutto ciò non mi porta a conoscere nuova gente, a stare a contatto con la gente. il pomeriggio spesso sto a casa, perchè purtroppo non frequento molte persone, anche se mi piacerebbe conoscerne una marea...
mi piacerebbe trovare un hobby che mi costringa a stare fuori casa, ma non so decidermi. stavo pensando alla musica, magari provando con la chitarra, ma probabilmente è tardi e non è il momento giusto... ma non mi viene altro.
è vero, sembrano tutte parole buttate là, per sfogo, ma ho bisogno assolutamente di qualche consiglio da gente più vissuta di me che mi faccia un minimo levare questo senso di frustrazione continua che non sopporto più. vorrei una vita normale, come tante persone: uscire spesso, scherzare, divertirsi, fare roba da gruppo(ma è troppo difficile entrare in un gruppo già ben definito). ogni volta che penso a un conoscente\ amico mi deprimo ancora di più perchè loro hanno una vita sociale molto più attiva...
insomma magari esigo troppo? o forse in qualche modo potrei migliorare la mia situazione sociale? qualcuno mi aiuta a trovare le palle?
Io ho agito in "anticipo": Smettendo di giocare ai videogiochi immediatamente, come hobby suonare il basso, e tra poco riniziare a fare palestra.
Solo che dalla seconda superiore mi sto riscattando in classe e devo dire che è anche quasi appagante.
(Passare i compiti, fare qualche battuta scema e legare con gente che ti sfotteva sempre). Appagante al massimo.
Skttrbrain ![]()
#26
10-11-10 19:23
Questa parte descrive quasi perfettamente anche a me (solo che io mi sono isolato dai miei compagni solo in terzo e quarto).Apro un thread perchè così evito di sfogarmi con insulti a gente che non c'entra nulla.
Provengo da 4 anni di totale isolazione che sono riuscito a superare in quinto, stupendo tutti i componenti della mia classe. Ho provato nuove cose, nuove sensazioni, mi sono divertito un sacco e ho conosciuto meglio i miei compagni, acquisendo parte della loro fiducia. questo fino alla fine degli esami di stato. dopo ci siamo rivisti qualche volta tutti insieme (cosa che mi ha fatto molto piacere)
Anche a me manca passare almeno una parte della giornata assieme a così tante persone.
Era uno dei pochi lati positivi della scuola.
Certo,di alcuni non mi fregava nulla,ma almeno mi sentivo meno solo.
E gli amici stretti ce li avevo,ce li ho sempre avuti.
Purtroppo è una parte della vita che non tornerà più.
Venendo al problema,non frequenti proprio nessuno?
Basta conoscere una persona,uscire con i suoi amici e se sei un minimo socievole il gioco è fatto.
Io in questo modo ho iniziato a frequentare un sacco di gente nell'ultimo anno.
Un buon 70% delle persone che conosco e/o frequento ora,l'anno scorso non sapevo chi fossero.