#46
14-11-10 12:58
Bormentàl' ![]()
#46
14-11-10 12:58
Aspetto trepidante Makaveli che mi spieghi il perché questa sia stata una mossa necessaria, saggia e certamente desiderabile.
È plausibile, tenderei a crederlo anche io.
Libertario ![]()
#47
14-11-10 13:16
Io agirei così: come ha detto Carbonaro darei dei buoni scuola a chi vuole andare nelle private per stimolare la competitività. Certo, i soliti propagandisti verranno a dire che sono degli aiuti alle maledette private, ma non è così: è lo stesso denaro pro-capite che lo stato spenderebbe per l'istruzione pubblica.
Per l'università, sono chiaramente d'accordo con squall: moltiplicare per un fattore 2 o 3 le rette annue, e riformare da zero il sistema delle borse di studio, ampliandone la base dandole soltanto per merito e non alla cazzo come accade oggi.
Anche qui anticipo la replica dei propagandisti: i soldi risparmiati dallo stato con questo sistema possono essere investiti in R&S più facilmente, sul modello americano. Non per niente hanno le migliori università al mondo.
Ultima cosa: abolire valore legale del titolo di studio e il numero chiuso per alcune facoltà.
Spech ![]()
#48
14-11-10 13:23
Questa sarebbe un'idea molto figa. Però non sono convinto: questi soldi arriverebbero come "incentivo" allo studio, no? Quindi i soldi che l'università pubblica mette in gioco non sono un investimento, ma solo un incentivo allo studio?Io agirei così: come ha detto Carbonaro darei dei buoni scuola a chi vuole andare nelle private per stimolare la competitività. Certo, i soliti propagandisti verranno a dire che sono degli aiuti alle maledette private, ma non è così: è lo stesso denaro pro-capite che lo stato spenderebbe per l'istruzione pubblica.
Se così fosse sarei completamente favorevole, se invece le basse quote fossero dovute ad una sorta d'investimento sarebbero forse un po' da ridimensionare (per togliere dal totale l'investimento sulla persona, insomma, dando solo l'incentivo allo studio inteso come potenziale prestigio etc) ma l'idea sarebbe comunque un bel passo avanti.
Libertario ![]()
#49
14-11-10 13:29
Ma stiamo parlando di scuola o di università?Questa sarebbe un'idea molto figa. Però non sono convinto: questi soldi arriverebbero come "incentivo" allo studio, no? Quindi i soldi che l'università pubblica mette in gioco non sono un investimento, ma solo un incentivo allo studio?
Se così fosse sarei completamente favorevole, se invece le basse quote fossero dovute ad una sorta d'investimento sarebbero forse un po' da ridimensionare (per togliere dal totale l'investimento sulla persona, insomma, dando solo l'incentivo allo studio inteso come potenziale prestigio etc) ma l'idea sarebbe comunque un bel passo avanti.
Io mi riferivo alle scuole, è uno dei pilastri della riforma dell'istruzione in senso liberale: permettere il salto di competitività alle private che ad oggi sono dei meri diplomifici in cui va chi non ha voglia di studiare e paga per essere promosso.
Diciamo che la questione negativa è data dal fatto che inoltre molte delle private in Italia sono gestite dal clero e quindi tutt'altro che stimolanti almeno dal punto di vista scientifico.
Per quanto riguarda l'università il discorso cambia: già oggi le grandi private sono nettamente migliori delle pubbliche da ogni punto di vista, come accade nel resto del mondo.
PoserDepartment ![]()
#50
14-11-10 13:36
per quest'anno... dall'anno prossimo raddoppieranno anche da noi... spero che sia l'ultimo mio anno infatti![]()
PoserDepartment ![]()
#51
14-11-10 13:37
un bel passo avanti dei ricchi sui poveri.Questa sarebbe un'idea molto figa. Però non sono convinto: questi soldi arriverebbero come "incentivo" allo studio, no? Quindi i soldi che l'università pubblica mette in gioco non sono un investimento, ma solo un incentivo allo studio?
Se così fosse sarei completamente favorevole, se invece le basse quote fossero dovute ad una sorta d'investimento sarebbero forse un po' da ridimensionare (per togliere dal totale l'investimento sulla persona, insomma, dando solo l'incentivo allo studio inteso come potenziale prestigio etc) ma l'idea sarebbe comunque un bel passo avanti.
Libertario ![]()
#53
14-11-10 13:49
Purtroppo non lo dico io che sono un signor nessuno, ma decine e decine di classifiche e studi internazionali basati su parametri su qualità della didattica, duttilità della preparazione, accesso al mondo del lavoro, internazionalizzazione e quant'altro. Saranno stupidi coloro che si svenano per andare a studiare in USA e provengono da ogni Paese del mondo, che dire.
Se poi vuoi continuare a chiuderti a riccio, fai pure. Non sono certo io a convincerti di alcune cose, dovresti arrivarci da solo.
PoserDepartment ![]()
#54
14-11-10 13:52
Purtroppo non lo dico io che sono un signor nessuno, ma decine e decine di classifiche e studi internazionali basati su parametri su qualità della didattica, duttilità della preparazione, accesso al mondo del lavoro, internazionalizzazione e quant'altro. Saranno stupidi coloro che si svenano per andare a studiare in USA e provengono da ogni Paese del mondo, che dire.
Se poi vuoi continuare a chiuderti a riccio, fai pure. Non sono certo io a convincerti di alcune cose, dovresti arrivarci da solo.
confermo!
![]()
Wawwowo ![]()
#55
14-11-10 13:57
Le presunte ricerche che hai postato piu e piu volte sono sempre state smentite con riflessioni abbastanza ovvie.Purtroppo non lo dico io che sono un signor nessuno, ma decine e decine di classifiche e studi internazionali basati su parametri su qualità della didattica, duttilità della preparazione, accesso al mondo del lavoro, internazionalizzazione e quant'altro. Saranno stupidi coloro che si svenano per andare a studiare in USA e provengono da ogni Paese del mondo, che dire.
Se poi vuoi continuare a chiuderti a riccio, fai pure. Non sono certo io a convincerti di alcune cose, dovresti arrivarci da solo.
Le uniche cose in cui le università USA eccellono infatti sono appunto i collegamenti col mondo della ricerca e il mondo del lavoro, che non c'entrano proprio un cazzo, ma proprio per nulla, con la qualità dell'insegnamento nè con la preparazione del singolo studente. Non è un caso infatti che i laureati italiani all'estero siano tra i piu ricercati, perchè hanno appunto una preparazione al top ma un sistema che non li valorizza per niente qui in Italia. Cosa ovvia dato che non ci sono soldi.
Al di là del fatto che ovviamente rimane stupido fare un ragionamento guardando il top di un sistema; bisogna osservare la media delle strutture scolastiche, e in America al di là di 4-5 università d'eccellenza precluse alla maggioranza delle persone normali, c'è un mare di merda.
Gabriel Aramil ![]()
#56
14-11-10 14:01
In America gli studenti che escono dalle Università più prestigiose navigano nei debiti.
Qui in Italia invece c'è chi vuole promuovere la concorrenza fra istituti privati che vendono titoli a cifre a 4 zeri e istituti pubblici mal gestiti e peggio finanziati (?).
Yuppi.
Belli Piselli ![]()
#58
14-11-10 14:12
Ma dov'è il topic "Università, aumentati i fondi per gli atenei"?
Io volevo postare in quello.
Gabriel Aramil ![]()
#59
14-11-10 14:14
![]()
cerberus ![]()
#60
14-11-10 14:14
Credo che ci sia una percezione un filo distorta del sistema universitario americano. 50 (non 3 o 4) delle prime 100 università mondiali sono americane. Ed in sostanza gli atenei a stelle e strisce occupano per intero le prime 20 posizioni.
http://www.arwu.org/ARWU2010.jsp