La felicità è per me un misto di cose già dette e altre ancora da dire. E' assimilabile alla tranquillità, ad essere in pace con sè stessi, a non avere preoccupazioni.
Nell'ambito di ogni giorno, felicità è passare del tempo con la propria ragazza, è non avere ansia per la scuola, è avere amici fidati, è avere un equilibro in tutto, tra studio, svago, amore, attività fisica e riposo.
Questa è la felicità duratura, mi spiego meglio, quella che può durare per un periodo di tempo abbastanza lungo, quantificabile in mesi, anni o per l'intera vita.
La felicità effimera invece può essere data da cose magari più semplici, che sai già che saranno alle spalle dopo poco tempo ma in quel momento non sono paragonabili a niente. Queste cose possono essere una scopata con una ragazza che miravi da tempo, un'uscita divertente con gli amici. Io un esempio di felicità effimera al massimo grado l'ho avuto per l'ultima volta il 30 maggio 2010, quando il Padova giocava in casa contro il Brescia secondo in classifica che vedeva la promozione... eravamo 13000 che per il tempo attuale nella nostra situazione sono moltissimi, in curva abbiamo fatto un tifo infernale... vedere i due gol e la fine partita mi hanno dato una gioia inesprimibile a parole, e attenzione, con quella vittoria avevamo agganciato soltano i playout come quartultimi in classifica. Poi a Trieste al ritorno dello spareggio, vinto 3-0, non c'ero purtroppo e quindi ho avuto più sollievo che gioia.
Detto tutto questo, proprio ieri sera pensavo a quanto non sono veramente felice duraturamente, da troppo tempo ormai...