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#46
18-11-10 17:09
Sono altre le materie importanti, io lo toglierei e metterei materie come "efficienza nella consegna dei regali", "ottimizzazione dei percorsi per risparmiare carburante (cibo per renne)..
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Babbo_Natale ![]()
#46
18-11-10 17:09
Sono altre le materie importanti, io lo toglierei e metterei materie come "efficienza nella consegna dei regali", "ottimizzazione dei percorsi per risparmiare carburante (cibo per renne)..
Slothrop #47
18-11-10 17:59
No, infatti, la padronanza della lingua la si ottiene leggendo (leggendo) e con l'età partendo dalle basi, non traducendo frasi dal latino all'italiano, o meglio, non è un requisito fondamentale e imprescindibile. Al massimo è un effetto collaterale, sicuramente nemmeno una diretta conseguenza.
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blinkettaro ![]()
#48
18-11-10 18:46
ma dicono si impari il metodo, dicono che è bravo in latino lo è anche in matematica
sta di fatto che io avevo 9/10 in matematica 6 in latino di fisso![]()
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Hige ![]()
#49
18-11-10 18:49
Il latino nozionistico che si studia nelle scuole italiane è poca roba.
Molte opere latine hanno avuto un'influenza indiscutibile anche a secoli di distanza, mi basti pensare a quel capolavoro del De Rerum Natura, che anticipava alcune tematiche della teoria atomistica.
Ma, come detto, al liceo determinati argomenti vengono trattati in maniera a dir poco superficiale, si preferisce trollare la mente degli studenti con la classica frase del latino quale schema mentale, e infarcirli di Ablativi Assoluti e bla bla bla.
Sackboy #50
18-11-10 18:49
Il latino è una lingua morta. Odiosa, difficile e di scarsa utilità.Vengo subito al dunque. Sono quasi giunto (nzomma) alla fine del mio percorso delle scuole superiori e ancora non ho capito l'importanza del Latino. Mi spiego meglio: a me le materie orali non piacciono. Riesco molto bene, con l'8 pur non studiando (collegamenti ragionamenti etc, infatti mi si dice spesso che se studiassi potrei pure ambire ad altro, vabbè), e la letteratura, latina in questo caso, non mi crea problemi di sorta. Io mi chiedo però perchè ho passato tempo a tradurre dal latino all'italiano e ne dovrò passare ancora (e grazie a Dio per me non sarà materia d'esame al V, quando sarà). Davvero, sarà un mio limite, il disprezzo per l'attività di traduzione, ma non riesco davvero a capirne il senso. Voi, mi rivolgo in particolare ai più grandi, magari gli universitari o chi ha finito definitivamente il percorso di studi, voi in che modo, se, ne avete giovato?
Ps: non voglio passare per uno che non studia perchè, ripeto, la mia media è pure alta. Semplicemente non riesco a capire l'importanza di ciò
In b4: "perchè hai scelto il liceo?" => matematica e fisica fatta come Cristo comanda.
trico #51
18-11-10 18:49
Togliessero STA MERDA e mettessero più inglese e fisica. Non è possibile che io, quarta liceo scientifico PNI matematica, faccio 3 ore di fisica settimanali e QUATTRO di latino.
Interessanti poi tutte le stronzate sullo scritto ecc ecc.
Io che di latino grammatica so forse la prima e la seconda declinazione (sono arrivato in quarta a forza di debiti e di intuito nelle versioni) ho una media dell'8 nello scritto.
Tempo buttato, per questo mi sono sempre rifiutato e mi rifiuterò di studiarlo, piuttosto mi leggo un libro o ascolto della musica.
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lord mark 87 ![]()
#52
18-11-10 19:02
eh ma loro ora sanno ragggionare, tu noh!!1!11Fortunatamente, pur facendo il liceo scientifico, ho scelto un indirizzo "tecnologico sperimentale" senza latino. Conseguenze? ora tutti i miei ex compagni delle medie che mi dicevano " ma va il nostro indirizzo è molto più completo" sputtanano un sacco di tempo e fatica nel latino, mentre io ho fatto chimica fin dalla prima ( 5 anni invece che 1 del resto dello scientifico), biologia, scienze della terra ( in quarta, mentre gli altri la biologia l'hanno abbandonata per lasciare spazio alla chimica che prima non avevano xD), informatica, che gli altri fanno insieme a matematica in modo superficiale e poco approfondito.
In poche parole confrontando il quarto anno, io: chimica, biologia, scienze della terra, informatica.
Loro: primo e unico anno di chimica, LATINO.
Per non contare che io il prossimo anno farò atronomia, e loro no.
Ditemi voi se quello che fanno loro è un liceo scientifico...xD
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Mr Ruf ![]()
#53
18-11-10 19:18
Io mi pongo la medesima domanda su materie come matematica,fisica e chimica.
Per il percorso che faccio io,ovvero economia, non hanno un grandissimo valore (eccetto la matematica). Non riesco a capire quale si la utilità di tali materie visto che appena finirò di studiarle me le scorderò, questo perché mi risulteranno completamente inutili nella mia vita quitidiana.
Trovo invece molto utili le materie linguistiche
P.S: se mi scrivete che pure per voi studiare economia é inutile vi do in parte ragione e vi dico inoltre che lo faccio per puro paciere, come penso che facciano le persone che studiano mate, fisica,....![]()
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Solid Snake 271 ![]()
#54
18-11-10 19:26
Beh, è cultura. La cultura non serve.Vengo subito al dunque. Sono quasi giunto (nzomma) alla fine del mio percorso delle scuole superiori e ancora non ho capito l'importanza del Latino. Mi spiego meglio: a me le materie orali non piacciono. Riesco molto bene, con l'8 pur non studiando (collegamenti ragionamenti etc, infatti mi si dice spesso che se studiassi potrei pure ambire ad altro, vabbè), e la letteratura, latina in questo caso, non mi crea problemi di sorta. Io mi chiedo però perchè ho passato tempo a tradurre dal latino all'italiano e ne dovrò passare ancora (e grazie a Dio per me non sarà materia d'esame al V, quando sarà). Davvero, sarà un mio limite, il disprezzo per l'attività di traduzione, ma non riesco davvero a capirne il senso. Voi, mi rivolgo in particolare ai più grandi, magari gli universitari o chi ha finito definitivamente il percorso di studi, voi in che modo, se, ne avete giovato?
Ps: non voglio passare per uno che non studia perchè, ripeto, la mia media è pure alta. Semplicemente non riesco a capire l'importanza di ciò
In b4: "perchè hai scelto il liceo?" => matematica e fisica fatta come Cristo comanda.
Mettiamola in questa maniera.
Ma vedo che parli anche di letteratura. Eh, beh, neanche quella serve, ma se vuoi farla ad un certo livello devi conoscere la lingua in cui è scritta, pochi cazzi.
E non solo la grammatica, lo studente liceale medio (scientifico) ignora completamente, chessò, come suona il "casta inceste" in Lucrezio, per dire la prima cosa che mi veniva in mente. Io stesso ho delle lacune mostruose (ahimè) in latino. Allora probabilmente una cosa sensata sarebbe dire che i programmi, i programmi tutti, specialmente allo scientifico, fanno cagare. E i professori, in media, fanno più cagare dei programmi.
vuh #55
18-11-10 19:44
fosse quello il merito del De Rerum Natura, senza contare che non anticipava nulla del genereIl latino nozionistico che si studia nelle scuole italiane è poca roba.
Molte opere latine hanno avuto un'influenza indiscutibile anche a secoli di distanza, mi basti pensare a quel capolavoro del De Rerum Natura, che anticipava alcune tematiche della teoria atomistica.
Ma, come detto, al liceo determinati argomenti vengono trattati in maniera a dir poco superficiale, si preferisce trollare la mente degli studenti con la classica frase del latino quale schema mentale, e infarcirli di Ablativi Assoluti e bla bla bla.
Lucrezio ed Epicuro stesso sono succeduti a Leucippo e ai grandi sapienti vicini all'atomismo
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fullmetalshinigami ![]()
#56
18-11-10 23:33
Sì, perchè seguo bene o male le lezioni, mi annoto qualche possibile collegamento che mi viene in mente e da lì espando all'interrogazione. A casa non sempre studio letteratura latina, anzi.
Nel latino mi basta la semplice sufficienza, sticazzi dei crediti. Perlomeno, fino a un certo punto. Le materie che mi interessano davvero sono quelle scientifiche. Poi è la professoressa che me lo dice, mica ioambire ad altro? cioè? prendere il posto della prof?
Sse, come no
Ecco, mi trovi assolutamente d'accordo. Ad esempio, di Latino facciamo 4 ore settimanali, di Chimica solo 2, fisica 3. Essendo una classe sperimentale (fisica ed informatica (oddio, informatica è un parolone) dal primo anno), l'avevo scelta apposta per Fisica in particolare, come avevo già detto e, alla luce di quanto fatto avrei preferito, ad esempio, almeno un'ora in più o di fisica o di chimica, anzichè 4 di latino.nel mio caso, arrivato alla fine del liceo, ho chiaramente fatto una distinzione tra letteratura latina ed esercizi di traduzione.
La prima mi è piaciuta abbastanza e mi è stata utile per capire certi contesti storici e filosofici che mi ritrovo anche ora all'uni, i secondi mi appaiono come la più grande perdita di tempo di tutto il liceo, dato che, a parte un piccolo aiuto nel padroneggiare alcuni termini italiani, non mi hanno lasciato veramente nulla. Mi hanno anzi fatto perdere molto tempo che avrei potuto dedicare alle materie scientifiche, il cui studio non mi ha soddisfatto appieno: mi aspettavo un liceo scientifico molto più "scientifico", per intendersi...
Per come la vedo io questo tipo di studio del latino dovrebbe essere proprio esclusivamente di un liceo classico, lasciando più spazio ai vasti programmi didattici dello scientifico.
Non è vero. C'è genete, in classe mia ad esempio, che pur andando male in latino scrive ottimi temi dal punto di vista lessico-sintattico
E pensare che io, P.N.I., invece di fare 1 ora settimanale di informatica faccio 1 ora settimanale di giochini. Mi viene tanta tristezza da questo punto di vista.hai ragione.. è assurdo che allo scientifico normale si faccia 1 anno biologia, un anno chimica, un anno astronomica e scienza delle terra
niente informatica ..
dovrebbero esserci chimica in tutto il triennio cosi come geografia astronomica .. e anche informatica..
e sacrificare latino e storia dell'arte
Scherzi? Matematica, Fisica e chimica sono alla base della vita che conduciamo oggiIo mi pongo la medesima domanda su materie come matematica,fisica e chimica.
Per il percorso che faccio io,ovvero economia, non hanno un grandissimo valore (eccetto la matematica). Non riesco a capire quale si la utilità di tali materie visto che appena finirò di studiarle me le scorderò, questo perché mi risulteranno completamente inutili nella mia vita quitidiana.
Trovo invece molto utili le materie linguistiche
P.S: se mi scrivete che pure per voi studiare economia é inutile vi do in parte ragione e vi dico inoltre che lo faccio per puro paciere, come penso che facciano le persone che studiano mate, fisica,....
Però vedi, come ho detto: perchè non potrei semplicemente studiare i passi già tradotti dal latino? Io non ho nulla in contrario contro la letteratura in sè, anzi. Quella sì che forma tantissimo il pensiero dell'uomo. Ma all'atto pratico, mi chiedo, il tradurre?Beh, è cultura. La cultura non serve.
Mettiamola in questa maniera.
Ma vedo che parli anche di letteratura. Eh, beh, neanche quella serve, ma se vuoi farla ad un certo livello devi conoscere la lingua in cui è scritta, pochi cazzi.
E non solo la grammatica, lo studente liceale medio (scientifico) ignora completamente, chessò, come suona il "casta inceste" in Lucrezio, per dire la prima cosa che mi veniva in mente. Io stesso ho delle lacune mostruose (ahimè) in latino.
Per alcuni casi ti dò ragione. Per vedermi alcune cose (curiosità, approfondimento etc) ho finito addirittura per farmi argomenti universitariAllora probabilmente una cosa sensata sarebbe dire che i programmi, i programmi tutti, specialmente allo scientifico, fanno cagare. E i professori, in media, fanno più cagare dei programmi.Ma più che altro è passione per le materie scientifiche, non altro
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jin_tekken ![]()
#57
18-11-10 23:50
Io ho fatto 3 anni di latino per poi cambiare scuola e sono grato di averlo studiato perche' mi ha aiutato molto all'inizio col tedesco, che a distanza di 5 anni sto ancora studiando all'universita'.
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Solid Snake 271 ![]()
#59
19-11-10 00:30
Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
Odio e amo. Forse mi chiedi come io faccia.
Non lo so, ma sento che ciò accade, e ne sono tormentato.
Ti rendi conto di quanto fa cagare la seconda? "E ne sono tormentato" non renderà mai "excrucior".
La poesia non è solo significato. È anche significante. È musicalità, ritmo, elementi che sono importanti sia in se stessi sia in quanto strumenti semantici. Tradurre è tradire. Alcune cose non sono traducibili senza alterare le intenzioni dell'autore. Ma questo è vero per qualunque lingua, non solo per le lingue cosiddette morte. Certo, il mestiere di traduttore è qualcosa di difficile proprio per quello. Un buon traduttore è il traduttore che riesce a riprodurre le intenzioni dell'autore traducendo da una lingua ad un'altra. Ma per quanto sarà bravo un traduttore, capirai che questo è un concetto limite. Non si avrà mai la parità tra le due opere letterarie.
Tutto ciò è ovviamente vero anche per la prosa. Nel momento in cui hai davanti una grammatica diversa, un lessico diverso... qualcosa si perde.
Prima facevo l'esempio di "casta inceste" per dire che anche la fonetica, barbaramente obliata dalla diffusione del latino ecclesiastico, è importantissima. Si legge con le c di "cane", con [k], e non di "cena". Ma è solo un esempio per dire che quando leggiamo qualcosa in latino probabilmente non abbiamo sempre idea di quale effetto fonico volesse raggiungere l'autore. Poi aggiungici che non abbiamo niente della musica dell'epoca, fattore importante che, purtroppo, quello sì, non è recuperabile.
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fullmetalshinigami ![]()
#60
19-11-10 00:32
La resa, come hai detto giustamente, è un problema di ogni lingua, infatti ogni cosa, che sia libro, opera teatrale, poesia, sarebbe sempre preferibile leggerla in lingua originale. Però proprio perchè è una lingua morta non capisco a cosa serva. Non lo so, probabilmente è un mio limite come ho detto e forse più in là con gli anni ne capirò l'importanza, forse sarà il contrario, ma ora come ora non ne vedo alcun fine pratico