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  1. Skree #76
    10-12-10 14:08

    L'università alla fine non è solo un investimento dello studente per se stesso, ma è un investimento che lo Stato fa nei suoi giovani.
    Proprio per questo dovrebbe essere un diritto, almeno a mio avviso.

    Sia chiaro, se uno è un lavativo si attacca.
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  2. L'avatar di Wawwowo WawwowoWawwowo è offline #77
    10-12-10 14:20

    Citazione Skree Visualizza Messaggio
    Proprio per questo dovrebbe essere un diritto, almeno a mio avviso.

    Sia chiaro, se uno è un lavativo si attacca.
    Però il "ritorno" che ha lo Stato non dovrebbe esser valutato con un metro unicamente economico, ma soprattutto culturale
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  3. L'avatar di PrincipeArthas PrincipeArthasPrincipeArthas è offline #78
    10-12-10 14:28

    Beh ma se lo Stato sforna elementi d'eccellenza (e intendo realmente d'eccellenza, ho visto laureati magistrali a cui non affiderei manco il mio cane per una passeggiata al parco..) il ritorno economico lo ha ugualmente perchè può sfruttarli per aumentare le proprie capacità produttive (di qualsiasi ambito siano).

    Però come tutti stiamo dicendo (chi in un modo, chi in un altro) per ottenere tutto ciò occorre una ristrutturazione globale dell'intero sistema scolastico-culturale che favorisca lo studio ed incentivi l'eccellenza scremando ciò che non è idoneo.

    Perchè seppur vero e sacrosanto che tutti dovrebbero aver accesso all'università, è anche sacrosanto che non tutti ne sono all'altezza. Non tutti siamo uguali, c'è chi eccelle e chi invece no.
    Se lo Stato inizia a favorire il medo dotato inevitabilmente penalizza il più dotato e finisce con il prenderselo doppiamente in culo in quanto i tempistica e modalità per il primo saranno più lunghi e con ottima probabilità i risultati infruttuosi in relazione al costo sostenuto, mentre il secondo si vedrà castrato nelle potenzialità perchè il primo fa da "sanguisuga" accedendo a risorse che non è in grado di sfruttare pienamente e correttamente.
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  4. OwNathan #79
    10-12-10 14:58

    Citazione Tripla Z Visualizza Messaggio
    Sì ma non si può obbligare la gente a studiare fino all'università, già escono senza sapere un cazzo del mondo del lavoro ci manca solo di tenerli lontano da esso fino a 25 anni e poi ci si lamenta dell'aumento dello stress sul lavoro e cose del genere. C'è gente che va all'università non tanto perché vuole la laurea ma per rimandare il più possibile l'ingresso nel mondo del lavoro del classico "non ho voglia di lavorare, meglio cazzeggiare per altri anni dando qualche esame qua e là" quando invece basterebbe riformare le superiori inserendo ore più pratiche sul tuo settore di studio e qualche tirocinio obbligatorio in qualche azienda già a partire dalla 4° superiore così imparano già a stare sul posto di lavoro e quando poi ci dovranno andare tutti i giorni non si troveranno spaesati e soprattutto sapranno fare il loro lavoro
    Non è così facile. Questo discorso ha senso se parliamo di lavori pratici, come quelli di un architetto o un medico (che, ti assicuro, di pratica ne fanno parecchia in università), ma devi considerare che molti lavori sono privi di corrispettivi corsi di laurea e molta gente va a lavorare facendo cose assolutamente diverse da quelle per le queli è qualificata. Esistono anche gli stage comunque.

    Citazione PrincipeArthas Visualizza Messaggio
    Beh ma se lo Stato sforna elementi d'eccellenza (e intendo realmente d'eccellenza, ho visto laureati magistrali a cui non affiderei manco il mio cane per una passeggiata al parco..) il ritorno economico lo ha ugualmente perchè può sfruttarli per aumentare le proprie capacità produttive (di qualsiasi ambito siano).
    Il problema è che la scuola italia, dopo le medie, è organizzata male. Io ho la fortuna di riuscire ad interessarmi a tutto e di non avere problemi con nessuna materia, senza studiare più di mezz'ora a settimana, sono riuscito ad uscire con una media alta dal liceo. C'è gente che, se vede il latino o la matematica, si spara e la scuola di certo non aiuta, visto che non hai minimamente libertà di scelta sul programma da seguire. Ho conosciuto gente che sarebbe potuta diventare efficente nella ricerca ma veniva steccata brutalmente ad italiano, peggiorando la propria media. Insomma, come la valuti così uno studente meritevole?
    Perché, ad esempio, al classico non si fa matematica in modo diverso dallo scientifico ma si fa solo meno roba con molta meno teoria? Perché allo scientifico si fa latino e non solo letteratura latina? Bisogna riformare l'intero sistema scolastico in funzione dello studente, in modo tale da capire le vere potenzialità di un individuo, mentre siamo ancora legati a quello che ha fatto Croce, con un classico che è il liceo per eccellenza ma ti imbottisce di cazzate (la matematica e la fisica a formulette sono inutili, anche lo studio del latino e del greco è piuttosto opinabile e dovrebbe essere limitato all'ambito universitario.) e poi c'è un liceo scientifico organizzato da cani. I licei dovrebbero preparare per il percorso universitario, far capire allo studente dove può eccellere e dove non dovrebbe cimentarsi, ma i programmi didattici sono fatti a cazzo di cane.

    Però come tutti stiamo dicendo (chi in un modo, chi in un altro) per ottenere tutto ciò occorre una ristrutturazione globale dell'intero sistema scolastico-culturale che favorisca lo studio ed incentivi l'eccellenza scremando ciò che non è idoneo.
    Ecco, la via da seguire penso sia quella indicata sopra, diversificando ed aumentando i vari corsi all'interno di un liceo (vuoi fare greco e latino come lingue? C'è il classico filologico. Non vuoi fare letteratura allo scientifico perché sei una persona ottusa ed ignorante ma tanto farai il ricercatore medio e con queste cose ci farai poco? C'è un corso allo scientifico fatto apposta per te.)

    Perchè seppur vero e sacrosanto che tutti dovrebbero aver accesso all'università, è anche sacrosanto che non tutti ne sono all'altezza. Non tutti siamo uguali, c'è chi eccelle e chi invece no.
    Infatti esisterebbero le borse di studio, i genitori e un orientamento serio all'ultimo anno di medie. Invece le borse di studio sono poche, i genitori non sono capaci a criticare i figli e la gente va tutta al liceo perchè la laurea faffigo.

    mentre il secondo si vedrà castrato nelle potenzialità perchè il primo fa da "sanguisuga" accedendo a risorse che non è in grado di sfruttare pienamente e correttamente.
    Sono comunque dell'idea che la cultura non andrebbe negata a nessuno, trovo molto bello che i corsi siano aperti a tutti nelle università. Penso che, con un governo serio, più finanziamenti e meno sprechi si potrebbe mantenere questo trend senza penalizzare nessuno.
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  5. L'avatar di PrincipeArthas PrincipeArthasPrincipeArthas è offline #80
    10-12-10 15:26

    Momento, non si tratta di negare la cultura, si tratta di renderla accessibile a chi è meritevole. Non tutti siamo portati all'università perchè non tutti siamo in grado di poter eccellere allo stesso modo.
    Le scuole professionali servono proprio a questo scopo. Pur non impedendo l'accesso all'università garantiscono allo studente una formazione in grado di immetterlo subito nel mondo del lavoro qualora le capacità non siano adatte all'università.

    Tengo a precisare che per capacità non intendo solo l'intelligenza. Servono costanza e voglia di sacrificio, e soprattutto queste 2 qualità mancano a parecchi studenti purtroppo.
    Ne conosco tanti che a scuola sono sempre stati dei geni, eppure non hanno frequentato l'università perchè di studiare non ne avevano voglia e quindi non erano portati a sostenere i sacrifici che un iter universitario comporta.

    Inutile stare a girarci attorno, i fatti attuali lo confermano. Ammettendo chiunque si finisce con il penalizzare chiunque.

    Ma il problema serio è che l'università non è altro che la punta dell'Iceberg. Il vero fallimento è del nostro sistema scolastico-culturale. I problemi sono molto più radicati e con l'andazzo attuale quasi impossibili da risolvere.
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  6. L'avatar di dany1984 dany1984dany1984 è offline #81
    10-12-10 15:51

    Citazione TheMentalist Visualizza Messaggio
    http://www.ansa.it/web/notizie/rubri...671704337.html

    http://www.repubblica.it/esteri/2010...otto-10007786/

    L'oggetto sono le rette universitarie che vengono triplicate da 3mila a 9mila sterline (fonte: repubblica)
    Era giusto per mettere in risalto la differenza di sostanza che separa noi da loro (senza includere giudizi di moralità di sorta).

    Ovviamente è contraddetto il trend che vede "tutti gli altri paesi investire sull'università". Aumentano le rette anche gli inglesi ora.

    Edit: hanno liberato Sakineh. Ma sti cazzi.
    Chiariamo alcune cose. Non e' vero che le rette universitarie triplicheranno, semplicemente le universita' pubbliche possono aumentare le rette a piacimento, cosa che prima non potevano fare. Non tutte le universita' avranno rette da 9000£, ma solo le migliori come Cambridge e Oxford, le altre avranno rette sui 3,000-6,000£, che sono comunque un bel po' di soldi. Importante da notare che questo aumento delle rette avverra' solo nelle universita' inglesi, invece le universita' scozzesi, almeno per ora, continueranno col vecchio sistema. Il motivo della protesta e' molto semplice. Per colpa della crisi il debito pubblico britannico e' aumentato a dismisura perche' lo Stato ha speso un sacco di soldi per aiutare banche e assicurazioni, che sono poi la vera causa di questa crisi. Cameron in campagna elettorale disse che l'istruzione non sarebbe stata colpita dalla crisi, e invece il primo settore a essere colpito qual e'? L'universita'! E' normale che gli studenti inglesi si siano incazzati e abbiano cominciato a sfasciare tutto. Qua c'e' gente che accusa gli studenti universitari di chissa' quali malefatte, ma perche' non diciamo che la crisi e' dovuta a questo capitalismo malato? Qualcuno ha parlato giustamente di coperta corta, ma perche' chi paga e' lo studente e non il banchiere truffaldino?
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  7. M. FedericoM. Federico è offline #82
    10-12-10 16:08

    Citazione sirkain Visualizza Messaggio
    si ma lo sai vero che in Finlandia hanno una tassazione del 40%, cioè in pratica il doppio delle nostre?
    Formalmente sì, in Italia non formalmente pure.
    Citazione Yanagi tfoa Visualizza Messaggio
    e soprattutto che se non paghi ti fanno il culo quadrato?
    Così dovrebbe essere.

    Anche se, in realtà, la Finlandia ha un sistema meno rigido che aiuta il contribuente a sanare i debiti passo passo, a differenza dell'Italia che ha persino una forza armata.
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  8. L'avatar di Tripla Z Tripla ZTripla Z è offline #83
    10-12-10 16:29

    Citazione Wawwowo Visualizza Messaggio
    Queste cose sono giuste, ma andrebbero fatte in un normale iter post laurea o post diploma, non ammassando altre cose sulle spalle degli studenti mentre sono già presi da attività impegnative e faticose, perchè lo studio è un lavoro a tutti gli effetti: la fatica mentale non è di certo piu leggera di quella fisica, solo diversa
    difatti andrebbero tagliate ore di materie che possono tranquillamente essere ridotte e diminuiti gli esercizi a casa.
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  9. L'avatar di Wawwowo WawwowoWawwowo è offline #84
    10-12-10 16:41

    Citazione Tripla Z Visualizza Messaggio
    difatti andrebbero tagliate ore di materie che possono tranquillamente essere ridotte
    Tipo? si fan già pochissime ore di materie fondamentali (vedi storia e inglese, niente educazione civica...).
    Semmai sarei piu favorevole alla possibilità di maggiore scelta per materie facoltative o extra (es. scegliere se fare filosofia avanzata o chimica plus) dalla terza superiore in avanti
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  10. LibertarioLibertario è offline #85
    10-12-10 16:53

    Una delle differenze principali tra le università inglesi ed italiane è la seguente: in Italia occorrono 5 anni per essere pronti ad entrare nel mondo del lavoro, la laurea triennale equivale a un diplomino. In UK in tre anni si condensa il lavoro dei cinque in Italia, e sei già pronto per cominciare a lavorare.
    Una delle grandi stupidaggini che continuano ad andare avanti nell'università italiana è la tuttologia che imperversa nei corsi di laurea, anzichè focalizzarsi sull'essenziale e su ciò che serve realmente ad uno studente per entrare nel mondo del lavoro.
    In questi anni ho fatto tantissimi esami totalmente inutili per il mio lavoro futuro, a partire da programmazione in c, passando per disegno tecnico, scienza delle costruzioni, automatica ed altre materie totalmente inutili e lontane dalla formazione tecnico-gestionale che dovrei avere.
    Da esperienze di chi ha studiato in UK una roba del genere non esiste: nei tre anni ti specializzi già su quello che andrai a fare, senza divagare come si fa nelle università italiane, tanto per mettere a contratto qualche docente in più e dare un po' di inutili nozioni che dopo l'esame saranno dimenticate.
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  11. L'avatar di Yanagi tfoa Yanagi tfoaYanagi tfoa è offline #86
    10-12-10 17:08

    Citazione Libertario Visualizza Messaggio
    Una delle differenze principali tra le università inglesi ed italiane è la seguente: in Italia occorrono 5 anni per essere pronti ad entrare nel mondo del lavoro, la laurea triennale equivale a un diplomino. In UK in tre anni si condensa il lavoro dei cinque in Italia, e sei già pronto per cominciare a lavorare.
    Una delle grandi stupidaggini che continuano ad andare avanti nell'università italiana è la tuttologia che imperversa nei corsi di laurea, anzichè focalizzarsi sull'essenziale e su ciò che serve realmente ad uno studente per entrare nel mondo del lavoro.
    In questi anni ho fatto tantissimi esami totalmente inutili per il mio lavoro futuro, a partire da programmazione in c, passando per disegno tecnico, scienza delle costruzioni, automatica ed altre materie totalmente inutili e lontane dalla formazione tecnico-gestionale che dovrei avere.
    Da esperienze di chi ha studiato in UK una roba del genere non esiste: nei tre anni ti specializzi già su quello che andrai a fare, senza divagare come si fa nelle università italiane, tanto per mettere a contratto qualche docente in più e dare un po' di inutili nozioni che dopo l'esame saranno dimenticate.
    su questo quoto in toto..tante volte(anzi sempre, ogni anno) incontro corsi completamente inutili che tolgono solo tempo a materie ben più importanti e professionalizzanti
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  12. L'avatar di Tripla Z Tripla ZTripla Z è offline #87
    10-12-10 17:47

    Citazione Wawwowo Visualizza Messaggio
    Tipo? si fan già pochissime ore di materie fondamentali (vedi storia e inglese, niente educazione civica...).
    Semmai sarei piu favorevole alla possibilità di maggiore scelta per materie facoltative o extra (es. scegliere se fare filosofia avanzata o chimica plus) dalla terza superiore in avanti
    Storia, Geografia e così via le fai i primi due anni, poi in base al corso di studi ci saranno materie diverse
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  13. L'avatar di the dark player the dark playerthe dark player è offline #88
    10-12-10 18:02

    oggi a scuola mia (occupata da ieri) è venuto un ricercatore di analisi matematica da padove a parlarci è stato veramente interessante pultroppo adesso devo tornare a scuola in seduta stante ne parlerò nei prossimi giorni
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  14. L'avatar di devilheart devilheartdevilheart è offline #89
    10-12-10 18:15

    Citazione Wawwowo Visualizza Messaggio
    Tipo? si fan già pochissime ore di materie fondamentali (vedi storia e inglese, niente educazione civica...).
    Semmai sarei piu favorevole alla possibilità di maggiore scelta per materie facoltative o extra (es. scegliere se fare filosofia avanzata o chimica plus) dalla terza superiore in avanti
    L'insegnamento della storia andrebbe riformato in toto. Dovrebbe esserci un ciclo che parte dalla prima media e finisce in seconda superiore. Alla fine della terza media si arriva fino alla rivoluzione francese, alla fine della prima superiore si arriva all'inizio della prima guerra mondiale e in seconda si arriva a ieri
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  15. L'avatar di Wawwowo WawwowoWawwowo è offline #90
    10-12-10 18:19

    Citazione devilheart Visualizza Messaggio
    L'insegnamento della storia andrebbe riformato in toto. Dovrebbe esserci un ciclo che parte dalla prima media e finisce in seconda superiore. Alla fine della terza media si arriva fino alla rivoluzione francese, alla fine della prima superiore si arriva all'inizio della prima guerra mondiale e in seconda si arriva a ieri
    Che vada riformato secondo un ciclo unico è vero,attualmente alla fine di ogni "step" (elementari medie e superiori) c'è un reset che aveva senso anni fà ma non più oggi; però di certo le ore non devono diminuire, semmai esser aumentate. Storia e italiano sono il fondamento di qualsiasi cosa
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