BodyKnight
Ma se metà del suo partito è fatta da gente che è andata e venuta, e l'altra metà se ne andrà e verrà prima che il mondo finisca.
Qualcuno mi spiega perchè chi va con Berlusconi lo fa per tornaconto personale, mentre chi lo lascia è un padre della patria?
Tutti i partiti bene o male sono costituiti da gente proveniente un po dovunque. Il problema è la modalità di "transumanza" da una corrente politica all'altra.
Se un partito a cui dovessi appartenere dovesse di punto in bianco contrastare con i principi che mi hanno portato all'appoggio me ne vado.
Se c'è un partito che ha la mia stessa idea politica non vedo perchè non appoggiarlo, cambio il nome non l'idea nè la corrente politica.
In questo caso c'è l'ammissione plateale (pagamento mutuo da 500.000 euro) e quindi c'è la questione del tornaconto personale.
Oltretutto si parla di un passaggio da una corrente politica di opposizione ad una "
non so cosa", perchè mi spiace vi concedo tutto ma non crederò mai che quella del PDL sia una linea politica degna di questo nome.
Quindi non c'è un'identità di concetto che può in qualche modo giustificare il cambiamento del partito di appartenenza (parlo del passaggio da IDV a PDL sotto mentite spoglie).
Qui c'è solo e soltanto una questione di soldi e quindi lo sfondo politico viene a cadere.
Personalmente trovo il trasformismo italiano una delle peggiori forme di politica, perchè non indica un'evoluzione e/o il cambiamento per seguire un percorso politico ben preciso.
Si tratta soltanto di mettere il culo all'asta al miglior offerente, e su questo piano il signor B. non lo batte nessuno, non perchè è lui, ma perchè la sua disponibilità è palesemente superiore a quella di chiunque altro sulla scena politica italiana attuale.