#46
10-12-10 20:41
M. Federico ![]()
#46
10-12-10 20:41
I dati parlano chiaro, le esperienze sono buone per spettegolare e basta.La Bocconi è una università, non una scuola privata. C'è una certa differenza, anche di sistema.
Rosco P. Coltrane #47
10-12-10 20:43
Come in tutte le cose ci sono scuole private e scuole private. Ci sono scuole private PARITARIE serie, dove essere promossi è difficile come, se non di più, in ogni altra scuola pubblica. Scuole private PARITARIE stile Leopardi, Istituto Maria Consolatrice, De Amicis, Gonzaga, Sacro Cuore, Salesiani di Don Bosco, dove essere promossi è difficile.
Ci sono scuole private PARITARIE meno serie, come ad esempio l'istituto Fermi.
Nel caso delle scuole paritarie serie la preparazione è ottima, così come deve essere il rendimento. Non ci sono se e ma. Si deve studiare, anche se si sborsano 10k euro. Non gli interessa.
Poi ci sono le private non paritarie. Un mondo a parte. Comunemente detti centri studi. Se si va in una scuola di questo tipo, oltre a pagare rette non indifferenti, si DEVE andare a fare l'esame di ammissione all'anno successivo, o la maturità, in una scuola o pubblica o privata paritaria. In questi "centri studi" NON SI FA UN CAZZO. Non si studia, la preparazione è ai minimi storici, la serietà dei docenti è inesistente. Si entra, si esce, si fa quel che si vuole. In assoluta libertà. Questi "centri studi" sono l'ideale per recuperare anni scolastici. Il perchè delle rette alte è presto detto, hanno agganci con scuole che permettono un'agevolazione di qualche tipo (esami meno difficili) per il passaggio all'anno successivo. Per la maturità è un discorso a parte. Si danno 3 possibilità di 3 diverse scuole o pubbliche o paritarie dove andare a sostenere la maturità. Sarà poi compito del provveditorato mandarti in una piuttosto che in un'altra di queste 3 scuole. I posti per quelle scuole poco più "facili" sono molto pochi, essendoci un massimo di 35 posti per sezione. Quindi nel 99% dei casi si va in una scuola o pubblica o paritaria comunque difficile.
Ovviamente poi vi è la possibilità di andare al sud (non me ne vogliate ma l'è inscì) dove anche se si è in una paritaria le cose sono estremamente più semplici. Ma di soldi qui ce ne vogliono almeno il doppio. In pratica si pagano non una bensì due rette.
Scuole private non paritarie, o centri studi, come Istituto Campanella, Grandi Scuole, Istituto San Luca, Istituto Ambrosiano, Istituto Campania.
Questa è la realtà di Milano. Non sono cose riportate, sono cose vissute sulle mie spalle. Dall'asilo nido alla 5^ superiore sono andato in scuole private, fino alla 3^ superiore in scuole paritarie. Gli ultimi due anni li ho fatti in un centro studi. SO quello che dico.
Non sparate sentenze su cose di cui avete sentito parlare, spesso in minima parte. Non tutte le scuole paritarie sono facili, spesso è vero il contrario. Né a me, né ad amici, né a compagni, nelle paritarie, è mai stato proposto di pagare di più per essere promossi. Molte volte siamo/sono stato accompagnato alla porta. Se una scuola paritaria è seria, preferisce perdere una retta piuttosto che perdere la credibilità.
Vai all'Istituto Maria Consolatrice (Mi), scuola che ha una retta bassa (sui 4k euro anno), a dire che vuoi essere promosso perchè dai 10k euro. Ti prego, dimmi il giorno in cui ci vai che voglio assistere alla loro reazione.
A me è successo che il giorno dopo aver pagato la retta mi han sbattuto fuori dall'Istituto Gonzaga, ridandomi la quota della retta che avevo pagato.
Alla pubblica non lo so, non ci sono mai stato. Ma neanche in una paritaria ho mai sentito una frase del genere.
Mah....
In realtà le poche eccezioni sono quelle che in cui il diploma, o il passaggio degli anni, ti vengono regalati.
Quanti anni ti sei fatto in una paritaria?
Io non ho proseguito gli studi perchè sono andato a lavorare da mio padre, ma non sono rari gli amici/conoscenti che usciti dal centro studi si sono laureati o sono in procinto di farlo. Certo, sono di più quelli che hanno frequentato le paritarie dove sono stato, ma ho incontrato anche un numero di persone maggiore.
Aces HigH #49
10-12-10 21:11
Dico che se sei scemo lo rimani pure alle scuola pubblica.Nella scuola pubblica si impara di più
L'Italia in basso per colpa delle private
La lettura approfondita dei dati resi noti qualche giorno fa dimostra che senza le paritarie il nostro Paese scalerebbe le tre classifiche (Lettura, Matematica e Scienze) anche di dieci posizioni
di SALVO INTRAVAIA
La scuola pubblica italiana sta meglio di quello che sembra, basta leggere correttamente i dati. Sono le private la vera zavorra del sistema. Almeno stando agli ultimi dati dell'indagine Ocse-Pisa 1 sulle competenze in Lettura, Matematica e Scienze dei quindicenni di mezzo mondo. Insomma: a fare precipitare gli studenti italiani in fondo alle classifiche internazionali sono proprio gli istituti non statali. Senza il loro "contributo", la scuola italiana scalerebbe le tre classifiche Ocse anche di dieci posizioni. La notizia arriva nel bel mezzo del dibattito sui tagli all'istruzione pubblica e sui finanziamenti alle paritarie, mantenuti anche dall'ultima legge di stabilità, che hanno fatto esplodere la protesta studentesca.
"Nonostante i 44 miliardi spesi ogni anno per la scuola statale i risultati sono scadenti. Meglio quindi tagliare ed eliminare gli sprechi", è stato il leitmotiv del governo sull'istruzione negli ultimi due anni. E giù con 133 mila posti e otto miliardi di tagli in tre anni. Mentre alle paritarie i finanziamenti statali sono rimasti intonsi. Ed è proprio questo il punto: le scuole private italiane che ricevono copiosi finanziamenti da parte dello Stato fanno registrare performance addirittura da terzo mondo. I dati Ocse non lasciano spazio a dubbi. Numeri che calano come una mazzata sulle richieste avanzate negli ultimi mesi dalle associazioni di scuole non statali e da una certa parte politica. Questi ultimi rivendicano la possibilità di una scelta realmente paritaria tra pubblico e privato nel Belpaese. In altri termini: più soldi alle paritarie.
Un mese fa, nel corso della presentazione del XII rapporto sulla scuola cattolica, la Conferenza episcopale italiana ha detto a chiare lettere che in Italia manca una "cultura della parità intesa come possibilità di offrire alla famiglia un'effettiva scelta tra scuole di diversa impostazione ideale". Il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, ha anche sottolineato come, da un punto di vista economico, "la presenza delle scuole paritarie faccia risparmiare allo Stato italiano ogni anno cinque miliardi e mezzo di euro, a fronte di un contributo dell'amministrazione pubblica di poco più di 500 milioni di euro" e ricorda che "in Europa la libertà effettiva di educazione costituisce sostanzialmente la regola". Sì, ma con quali risultati?
Il quadro delineato dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico attraverso l'indagine Pisa (Programme for International Student Assessment) è impietoso. Il punteggio medio conseguito dai quindicenni italiani delle scuole pubbliche in Lettura e comprensione dei testi scritti è pari alla media Ocse: 489 punti, che piazzano la scuola pubblica italiana al 23° posto. Con le scuole private scivoliamo al 30° posto. Discorso analogo per Matematica e Scienze, dove il gap con la media dei paesi Ocse è di appena 5 punti: 492 per le statali italiane, che ci farebbero risalire fino al 25° posto, e 497 per i paesi Ocse. Mescolando i dati con quelli degli studenti che siedono tra i banchi delle private siamo costretti ad accontentarci in Scienze di un assai meno lusinghiero 35° posto.
Ma c'è di più: la scuola pubblica italiana, rispetto al ranking 2006, recupera 20 punti in Lettura, 16 in Scienze e addirittura 24 in Matematica. Le private, nonostante i finanziamenti, invece crollano. L'Ocse, tra gli istituti privati, distingue quelli che "ricevono meno del 50 per cento del loro finanziamento di base (quelli che supportano i servizi d'istruzione di base dell'istituto) dalle agenzie governative" e quelli che ricevono più del 50 per cento. E sono proprio i quindicenni di questi ultimi istituti che fanno registrare performance imbarazzanti: 403 punti in Lettura, contro una media Ocse di 493 punti, che li colloca tra i coetanei montenegrini e quelli tunisini. (10 dicembre 2010)
(repubblica)
che ne dite?
io godo
ahahahahahahahhahaahahahahahhhahahahahahaahh
Se esistono di certo non sono quelle le scuole private da "non cerebrolesi".
Ebbe, invece nelle pubbliche non succede eh, per fortuna.![]()
Rosco P. Coltrane #53
10-12-10 21:26
Cerebroleso sarai tu. E chi ti sta intorno.
Me ne fotto, sai perchè? Perchè all'ultimo anno ho tirato fuori i miei 12 k euro e mi sono diplomato, studiando il minimo indispensabile. Cazzo vuoi che mi interessi mettermi qui a discutere? Stavo giusto cercando di chiarire un attimo.
Io una volta ho visto un terùn che rubava un borsellino ad una vecchia. Tutti i terroni sono scippatori.
Rosco P. Coltrane #54
10-12-10 21:29
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Doc Manhattan ![]()
#56
10-12-10 21:40
Ah, quindi privata=cattiva e pubblica=buona. Dov'è il problema?Nella scuola privata è il genitore che paga i prof, quindi insegnano molto meglio rispetto che a quelle pubbliche, dove i professori insegnano quello che vogliono.
Ti faccio un esempio ( magari banale ma vero ) per quanto riguarda il fascismo e Benito Mussolini.
Nella scuola PUBBLICA, cosa ti dicono?
Che il fascismo di Mussolini ha portato una dittatura dove ha vietato determinate cose ( non elenco visto che non è questo l'argomento ).
Se invece vai a studiare storia in una scuola privata, ti insegnano tutto quello che ha fatto mussolini ... dalle cose belle alle cose brutte.
Ovviamente non solo per quello che riguarda Mussolini sia chiaro, ma era un esempio semplice che mi è venuto in mente.
Poi comunque tutto è relativo, sia chiaro.
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King_Of_Kings_21 ![]()
#58
10-12-10 21:50
Nella scuola privata è il genitore che paga i prof, quindi insegnano molto meglio rispetto che a quelle pubbliche, dove i professori insegnano quello che vogliono.
Ti faccio un esempio ( magari banale ma vero ) per quanto riguarda il fascismo e Benito Mussolini.
Nella scuola PUBBLICA, cosa ti dicono?
Che il fascismo di Mussolini ha portato una dittatura dove ha vietato determinate cose ( non elenco visto che non è questo l'argomento ).
Se invece vai a studiare storia in una scuola privata, ti insegnano tutto quello che ha fatto mussolini ... dalle cose belle alle cose brutte.
Ovviamente non solo per quello che riguarda Mussolini sia chiaro, ma era un esempio semplice che mi è venuto in mente.
Poi comunque tutto è relativo, sia chiaro.
Ho una prof di storia coi controcazzi che oltre a non aver paura di nessuno ti insegna in maniera eccelsa e pretende le giuste cose, anche se ovviamente per noi non è una bella cosa (parlando di voglia di lavorare, per il nostro futuro è ottima).
Aces HigH #59
10-12-10 21:55
Ah, e giusto per chiarire aggiungo che le scuole italiane fanno cagare il cazzo, tutte. Se volete studiare bene dovete trovarvi 2-3 insegnanti che vi insegnino da privatista a casa e seguano SOLO voi. D'altro canto se non avete voglia di studiare non servono a un cazzo nemmeno quelli.
EDIT: E aggiungo pure che il livello estero non è che sia tutto questo granchè eh, anzi.
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whellcome ![]()
#60
10-12-10 22:01
e qui allora non mi spiego la famosa fuga di cervelli dall'Italia, sicuri che sia tutta una merda?Ah, e giusto per chiarire aggiungo che le scuole italiane fanno cagare il cazzo, tutte. Se volete studiare bene dovete trovarvi 2-3 insegnanti che vi insegnino da privatista a casa e seguano SOLO voi. D'altro canto se non avete voglia di studiare non servono a un cazzo nemmeno quelli.
EDIT: E aggiungo pure che il livello estero non è che sia tutto questo granchè eh, anzi.