Fry88
All'estero il limite è 0, quindi riteniamoci fortunati.
Definisci l'entità statale ed amministrativa chiamata estero
http://www.fuoriposto.it/?limiti_esteri
http://en.wikipedia.org/wiki/Blood_alcohol_content
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La mia opinione è abbastanza complessa
Vivo in un paesino trentino a 20km da due dei più importanti centri urbani della provincia, i servizi di trasporto sono limitati per ovvie ragioni commerciali a soddisfare studenti e lavoratori, dopo le 18 di sera non è più possibile connettersi a tali centri senza l'ausilio dell'automobile.
Da noi si beve, e tanto. Abbiamo la media procapite di consumo giornaliero e annuale di alcol più alta d'Italia, assieme al Veneto. Le amministrazioni provinciali e comunali sono da sempre contrarie allo sviluppo della vita notturna trentina per favorire la nomea di oasi della pace che ci viene appioppata da tutti e che ben figura in ogni statistica nazionale; quante volte abbiamo letto Trento nella top 5 delle città più vivibili d'Italia, spesso anche al primo posto ? Al tempo stesso per favorire la ricchissima produzione agricola e vinicola della provincia ci sono centinaia di bar sparsi su tutto il territorio provinciale, per fare un esempio il comune dove vivo è un buco di neanche 3000 abitanti e ci stanno 7 bar. Il collante universale delle interazioni sociali è l'uscire in compagnia, no? Ora considerate che di locali non ce ne sono, che tutti quelli che propongono musica ( dal classico dj set a musica dal vivo ) vengono tartassati da lamentele e pressioni, che nell'arco di 200 metri ci stanno 15 bar e neant'altro, la gente si spinge in forza in tali bar a "bever en bicier" . Considerate che tutti gli eventi ( soprattutto estivi ) vengono spesso organizzati fuori dai centri abitanti per evitare disurbi, che molti di questi eventi sono Feste della Birra, che il centro abitato medio trentino ha 1000 abitanti e sta ad una distanza media di 20km da un centro più importante, che non ci siano mezzi di trasporto pubblico, che l'utilizzo dei taxi è proibitivo ( spendili te 100 euro di taxi ) e che l'unica offerta di tali eventi sia per lo più alcolica... Con queste ( molte ) righe ecco dipinto il Trentino, una zona franca di alcolismo dilagante, se aggiungiamo che i controlli da parte della polizia sono OSSESSIVI, che ogni sera sulle 4 strade che escono/entrano dai centri abitati più importanti ci stanno pattuglie che fermano, avete il vostro disastro. Centinaia di persone, dall'agricoltore in trattore al sindaco di trento in audi a8 a cui hanno ritirato la patente e soprattutto la paura dilagante di incontrare una pattuglia. Questo ha fatto si che tantissime persone, praticamente tutti i miei conoscenti, così abituati a passare una serata a "bever en bicier" si siano di fatto rinchiusi a riccio ed evitino come la morte di andare a fare serate serati in posti più vivi ed interessanti. Piuttosto che andare nell luoco locale aperto a 30km di distanza, o al già citato evento della birra sopra un monte, se ne vanno al bar sottocasa, pronto amico di somministrazione alcolica senza rischio di ritiro patente e si sfondano a birre fino alle 3 del mattino per poi ritornare a casa storti, fare una fiancata contro il cancello, e svegliarsi la mattina dopo con un mal di testa terribile ed un -1 punti salute.
Questo è quello che ha portato la repressione, la chiusura dei locali, l'accanimento verso la vita notturna considerata chiassosa e malevola, il controllo metodico di una macchina su dieci, e l'unica alternativa il baretto; migliaia di ragazzi che si alcolizzano al bar del paese il cui ideale di divertimento è stato così traviato DA NON RIUSCIRE A CONSIDERARE DIVERTENTE UN'USCITA SENZ'ALCOL.
Chi ha avuto la forza di leggere tutto capirà come il problema, almeno da noi, è sociale e l'alcol test con relativo ritiro della patente è solamente un'effetto collaterale...
Questa è l'oasi trentina...