Capitolo ?
Don't Shoot Me Santa
La neve scendeva dolcemente sulla quieta DailyCity, l'intera città profumava di mandarini e di zenzero. In fondo, che natale sarebbe senza mandarini e zenzero? E che natale sarebbe senza un bel film natalizio proiettato in ogni dove?
Le scintillanti luci cittadine erano state modificate in occasione della festività natalizia, stelle luccicanti, alberi addobbati con palle multicolori, presepi viventi e tanti, tantissimi bambini felici.
Bimbo: «Papà, papà! Mi porti al cinema?»
Padre del bimbo: «Ma certo, figliolo.»
Molte persone stavano camminando verso il cinema cittadino, per accaparrarsi un posto per lo spettacolo serale. Il nuovissimo cine-panettone era appena uscito nelle sale di tutto il mondo, e nessuno voleva perderselo per nessun motivo. Neanche Vivi89 e ATVC; i due si affrettavano e si affannavano affinché potessero raggiungere in tempo il cinema. Mancavano solo dieci minuti all'inizio dello spettacolo.
Vivi89: «Forza ATVC, siamo in ritardo!»
ATVC: «Ho il fiatone, rallenta!»
Vivi89: «Se mangiassi meno pizza e facessi un po' più di movimento, a quest'ora saremmo già seduti sulle poltrone del cinema...»
ATVC: «Non mi sembra il momento per parlare di queste cose. E poi devo vedere se la pizza che faccio viene bene. È un grasso lavoro, ma qualcuno deve pur farlo...»
I due arrivarono pochissimi minuti prima dell'inizio dello spettacolo, in sala venivano proiettati i trailer dei film in uscita.
Vivi89: «Due biglietti per favore.»
Cassiera: «Siete fortunati, sono gli ultimi due. Sono 22 nichelini.»
ATVC prese 11 nichelini dalla tasca del pantalone e li passò al suo amico, il quale aggiunse la sua parte e diede il tutto alla cassiera.
Cassiera: «Ecco a voi i biglietti, buona visione.»
Vivi89: «Grazie.»
I due amici andarono a passo spedito verso la maschera, che strappò i biglietti e accompagnò i giovani al posto a sedere. Il film cominciò pochi istanti più tardi.
ATVC: «Visto? Abbiamo fatto in tempo comunque.»
Vivi89 si voltò verso l'amico e lo guardò in cagnesco mentre sul grande schermo scorrevano i titoli di testa.
Improvvisamente lo schermo divenne completamente nero per poi diventare repentinamente bianco. Una musica epico-cavalleresca partì poco dopo, mentre alcune lettere variopinte iniziarono a fioccare in ordine sparso, per poi formare il titolo del film.
Voce: «NATALE A DAILYCITY!»
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Nel frattempo, nella sala del proiettore...
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ArmaX: «Perché devo essere sempre io quello a cui affidano il lavoro sporco...»
L'uomo in bianco stava montando un piccolo marchingegno sul proiettore, mentre le immagini del film scorrevano sul grande schermo. Alle sue spalle giaceva un uomo, privo di sensi, imbavagliato e legato ad una sedia girevole.
Mentre ArmaX stava avvitando dei bulloni, nella sala entrò il suo compagno Ex-Keine, con in mano una confezione di popcorn.
Ex-Keine: «Hai finito? Il capo è di la che aspetta...»
ArmaX: «Quasi... Ho dovuto ricominciare daccapo perché l'avevo montato al contrario...»
Ex-Keine: «Ma sei proprio un ArmaX. Non sapevi vedere le istruzioni?»
ArmaX: «Le ho viste infatti, ma erano girate...»
L'uomo in nero portò il palmo della mano destra sulla fronte, per enfatizzare il suo disappunto.
ArmaX: «Finito!»
Ex-Keine: «Era ora... Su, accendilo mentre io avviso il capo.»
ArmaX annuì, poi premette un pulsante sul dispositivo appena montato. Intanto Ex-Keine uscì dalla stanza e si diresse dietro il grande schermo, dove un buffo figuro con un costume a strisce bianche e nere stava attendendo l'avvio del congegno.
Ex-Keine: «Capo! ArmaX ha finito. È tutto pronto.»
Caleidoscopio: «Perfetto. Passiamo all'azione dunque.»
L'Uomo Caleidoscopio estrasse un microfono e un radiocomando dalla cima del suo cappello, poi uscì da dietro il grande schermo.
Nel buio della sala, i presenti potevano vedere solo i rossi occhi dell'oscuro figuro. L'Uomo Caleidoscopio ruotò una manopola sul radiocomando, il volume del film si abbassò.
Caleidoscopio: «Buonasera a tutti i presenti. Oggi sarete tutti parte di un meraviglioso esperimento...»
Il pubblico in sala era preoccupato: molti erano spaventati, alcune mamme cercavano di tranquillizzare i propri pargoli; dal fondo della sala un uomo sì allontanò rapidamente mentre si sbottonava la camicia.
pcgame: «?iav evoD»
L'Uomo Caleidoscopio passava da un lato all'altro del palco, premendo tasti sul radiocomando e parlando di esperimenti scientifici, b-movie, pastori con pecorelle, e altre cose senza senso.
Caleidoscopio: «Dunque... Che si dia inizio allo spettacolo!»
L'Uomo Caleidoscopio premette il tasto più grande e più rosso del radiocomando, poi scomparve dietro il grande schermo. Nella stanza del proiettore, il congegno montato da ArmaX si illuminò, divenne prima bianco, poi blu e infine rosso.
Mentre le immagini del film continuavano a scorrere sul grande schermo, un fascio dorato partì dal proiettore. Il grande schermo divenne incandescente, i quattro angoli iniziarono a bruciare fino ad avviluppare nelle fiamme l'intero schermo.
L'allarme antincendio era stato disattivato dai due sgherri del malvagio cittadino di DailyCity quindi non suonò. L'intera sala venne invasa dal fumo. Qualche spettatore riuscì ad aprire le porte antipanico del cinema e riuscì così a scappare, lasciando lentamente fuoriuscire il fumo dalla sala.
Quando il fumo si diradò, nella sala rimasero solo in pochi; quei pochi però assistettero ad uno spettacolo agghiacciante. Dalle ceneri del telo bianco si formarono alcuni personaggi del film che stavano vedendo, tra cui un Babbo Natale armato di tutto punto con due fucili mitragliatori tra le mani, un bazooka dietro la schiena e un sacco pieno di granate a frammentazione.
Babbo Natale: «Oh oh oh! È tempo di distribuire un po' di regali!»
Dall'alto della sala, un uomo mascherato si erse.
DailyMan: «DailyMan è giunto! Frutto della mente diabolica della mia nemesi, Babbo Natale, è tempo di tornare da dove sei venuto!»
Babbo Natale: «Oh oh oh! Sei stato molto cattivo!»
Il simpatico grassone in rosso, che tanto simpatico alla fine non è, puntò i due fucili verso l'eroe multicolore e iniziò a sparare all'impazzata. Dalla canna dei fucili fuoriuscirono centinaia di caramelle gommose dirette verso il super eroe, il quale le schivò con qualche difficoltà dovuta alla mancanza di allenamento.
ATVC: «Andiamo via!»
Vivi89: «Sei pazzo? Finiremo con il lasciarci le penne! Stiamo rintanati qui sotto, vedrai che se ne andranno presto.»
Il giovane Vivi89 aveva ragione infatti, DailyMan riuscì a portare Babbo Natale fuori dalla sala, sul tetto del cinema, ma nessuno si era accorto, nella foga del momento, quanto stesse accadendo al piano terra. L'Uomo Caleidoscopio era fermo, immobile, gli occhi a fissare i due che stavano per suonarsela di santa ragione all'aperto, sul tetto. A guardarlo bene non avreste mai detto che da un uomo rude e fiero come poteva sembrare, dai suoi occhi, si scorgesse uno scintillio, come se stesse piangendo. E infatti così era. L'Uomo Caleidoscopio stava piangendo. Stava per balbettare qualcosa, quasi non riusciva a parlare. Tutt'a un tratto un urlo squarciò il vuoto sovrastando le urla della folla impazzita.
Caleidoscopio: «E-e-esisti? Esisti… ESISTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!»
Tutti si voltarono verso di lui. Babbo Natale sembrava impassibile.
Caleidoscopio: «Quanto tempo ho aspettato questo momento. Non lo credevo possibile, non pensavo esistessi sul serio dopo anni e anni di solitudine, di pensieri maligni. Probabilmente è per questo motivo che non ti eri mai manifestato? Sì, sì forse era per questo motivo. Ma ora finalmente sei qui. SEI QUI E POSSO FINALMENTE ESPRIMERE IL MIO PIÙ GRANDE DESIDERIO!»
DailyMan: «Incredibile… uno come lui ha un cuore? E se ci fossimo sbagliati su di lui?»
L'Uomo Caleidoscopio stava piangendo come mai prima, evidenti lacrime di commozione bagnavano quella maschera da sempre simbolo di terrore in tutta DailyCity.
Caleidoscopio: «Io voglio...»
Folla: «Vuole...?»
Caleidoscopio: «Voglio…»
DailyMan: «Cosa?»
Caleidoscopio: «VOGLIO I BAFFI DELLO SCRITTORE!!!!! SÌ, VOGLIO I BAFFI DELLO SCRITTORE! DA SEMPRE HO SENTITO IL BISOGNO DI AVERE L'ISPIRAZIONE NEI POSTI PIÙ IMPENSATI, ANCHE AL CESSO, E GRAZIE A QUELLI POTREI AVERNE. E poi… ho sempre sognato dei baffi da quando quel giorno disgraziato di 28 anni fa, da piccolo, la mia già allora nemesi, che è qui sopra le nostre teste, mi lanciò un bagliore accecante verde/violaceo che mi ha impedito da allora la ricrescita dei peli.»
Erano tutti commossi a sentire quelle parole, tutti, anche le bestie non presenti stavano piangendo. Babbo Natale guardò in basso, verso l'Uomo Caleidoscopio, con un aria di compassione.
Babbo Natale: «Ragazzo mio, non sei stato molto buono di questi ultimi tempi. Hai una lista di malefatte che supera la filmografia di Magrolina... Tuttavia devo riconoscere che non posso non essere smosso da queste parole piene di innocente speranza fanciullesca, per cui non posso non dirti che... NON AVRAI NESSUN REGALO! NESSUNO, CAPITO? NIENTE DI NIENTE!! OH OH OH!»
Caleidoscopio: «Ma… ma io…»
Babbo Natale: «Ma... ma... Ma levati, che devo affrontare un combattimento serio. E’ ora che tu scenda giù a giocare»
A quelle parole l'Uomo Caleidoscopio non ci vide più: lambito dai fasci di luce del proiettore cinematografico, balzò verso il tendone che divideva il palco dalle quinte, afferrò la corda che lo teneva in piedi, iniziò a dondolarsi, saltò sui tralicci che sostenevano il tetto del cinema e, con un triplo salto mortale all'indietro avvitato rovesciato carpiato di 1081° a Nord-Ovest neanche fosse il cattivo di un racconto scritto a quattro mani da un Pescarese ed un Potentino baffuto, atterrò esattamente vicino DailyMan, Babbo Natale era davanti a lui.
Caleidoscopio: «Mi hai rovinato la mia sindrome di Peter Pan repressa, adesso io rovinerò te.. DailyMan, lasciamo da parte i nostri rancori e rispediamolo in Lapponia questa imitazione mal riuscita del Gabibbo»
DailyMan: «Sono contento di averti per una volta dalla mia parte. Mai pensato di fare il tuffatore?»
Caleidoscopio: «Ricordi quando mi prendesti alle spalle sulla cima della CM Tawa, io caddi, sbattei la testa su tre balconi di seguito, mi impalai sull'asta di una bandiera, continuai la caduta, rimbalzai sul telone dell'ingresso dell'albergo, finii dentro un camion di trasporto piranha…»
DailyMan: «Ho capito, ho capito. Beh, all'attacco allora»
E così, i due uomini mascherati misero da parte le proprie differenze e in un batter d'occhio e in un'esplosione di colori riuscirono a sistemare definitivamente il barbuto nemico, rispedendolo nel mondo di celluloide a cui apparteneva.
Caleidoscopio: «Posso offrirti una fetta dell'italico dolce natalizio per antonomasia?»
DailyMan: «Volentieri.»
Il supereroe ed il suo rivale scesero dal tetto e tornarono in sala, si sedettero ad un tavolino prontamente preparato dai due sgherri di Caleidoscopio e iniziarono a mangiare il panettone, rigorosamente senza canditi.
Almeno fino al giorno successivo, non ci sarebbero più state scaramucce tra i due. Avrebbero passato un felice Natale insieme.
Auguri.
Fine Capitolo ?