come l'anno scorso non riesco a citare solo 5 film a categoria.
Il fatto che alcuni appartengono alla stessa categoria non significa automaticamente che li reputo allo stesso livello qualitativamente parlando
Migliori film visti e usciti nel 2010:
Avatar
Il film è qualcosa di visivamente eccezionale. Con questo film posso quasi con certezza proclamare James Cameron come uno dei più grandi innovatori
visivi di questo tempo.
Ogni singola scena di questo film è una gioia per gli occhi, ogni singolo paesaggio, ogni particolare.
Non capisco in modo più assoluto chi dice che in questo film il 3d sia
superfluo. Non è così in maniera più assoluta. Il 3d è parte integrante di questo film. Il 3D di AVATAR non risulta per niente una tech-demo stile San Valentino di Sangue, ma è qualcosa che ti avvolge completamente, che non tenta per niente di stupire lo spettatore con gli oggetti che escono dallo schermo. James Cameron usa il 3d in questo film in maniera migliore di quanto si sia visto in qualsiasi altro film con questa tecnologia.
Questo è l'unico film in cui secondo me è vederlo in 2d che limita di tanto la visione.
Ora passerò a discutere della regia e della sceneggiatura.
Avatar non è altro che un Pocahontas dell'era moderna. La sceneggiatura è abbastanza scontata e non è nulla di originale, e pur non puntando su questo bisogna comunque, giustamente, farlo notare in quanto non si può del tutto ignorare questo parametro per giudicare un film, in quanto la sceneggiatura è qualcosa di importante, anche per un film che punta strettamente solo al lato visivo.
Anche la caratterizzazione di alcuni personaggi risulta abbastanza superficiale e alcuni pezzi di dialoghi (non tutti) li ho trovati abbastanza imbarazzanti.
Tuttavia James Cameron grazie alla sua regia riesce a farti quasi dimenticare di tutti questi difetti. La sua regia è ottima, ogni scena è girata con il giusto ritmo, ogni inquadratura è perfetta ed evocativa.
E questo avatar non è il primo caso di film che a livello di sceneggiatura non è un granchè ma che viene appunto migliorato dal lato visivo o dal lato registico (vorrei citare Il Gladiatore che ha un'idea di base piuttosto semplice [gli uccidono la famiglia e il protagonista si dovrà vendicare] e straabusata ancor più di quella di Pocahontas, un film che seppur a livello di sceneggiatura è banaluccio viene reso bello dalla sua regia, e da altre cose).
The Social Network
David Fincher continua a essere il mio regista preferito e anche questo film per me è una conferma.
Fin dall'inizio Fincher ha sfornato film che vanno dal buono all'ottimo e di cui forse le uniche due delusioni sono state Panic Room e Il curioso caso di Benjamin Button.
Panic Room non tanto a livello registico ma per altri difetti mentre Benjamin Button soffre di qualche difetto di troppo, anche se comunque in ogni caso rimane un buon film ma nulla di quello che mi sarei aspettato da un Fincher.
Perchè nel passato, Panic Room escluso, Fincher ha saputo regalare film ottimi come Zodiac, come Fight Club e buoni thriller come Se7en e The Game. The Social Network è quindi secondo me un ottimo film e secondo me è pure il terzo miglior film di Fincher.
Il film inizia con una discussione tra Zuckemberg e una ragazza ed è impressionante vedere come Fincher tramite una regia sapiente riesce a rendere interessante un dialogo del genere, di per sè non utile ai fini della trama e di renderlo quasi avvincente. Gli attori parlano veloce e la macchina da presa segue anche lei la discussione alternando le inquadrature in modo veloce e nel modo in cui è fatto sarei anche rimasto mezz'ora a seguire una discusisone del genere e non mi sarei mai annoiato anche se si mettevano a parlare di cose inutili.
Per tutto il film Fincher riesce a rendere interessante ogni dialogo, ogni scena.
Di mezzo c'è comunque un'ottima sceneggiatura ovviamente perchè Fincher poteva anche dirigere allo stesso modo ma se i dialoghi non erano così brillanti c'era poco da fare per renderlo interessante.
In ogni caso dal film si capisce che non è la classica commercialata per far soldi e basta usando il nome di facebook. Certo, il film esce in un periodo dove c'è il boom di iscritti, e i produttori logicamente ne hanno approfittato ma rimane il fatto che si capisce che non è un film fatto per far soldi. Fincher infatti quasi se ne frega quasi del pubblico, fa usare al protagonista linguaggi tecnici che pochi sanno decifrare arrivando quindi a costruire una parte iniziale non troppo chiara per chi non è del settore (insomma molti capiranno solo che sta creando facemash ma pochi capiranno veramente quello che sta dicendo nel momento in cui lo sta creando) e questo è secondo me più un vantaggio che uno svantaggio. Inoltre è difficile costruire un film del genere e rendere interessante ogni dialogo, ogni scena anche per chi di facebook non frega nulla (l'ho visto insieme ad un amico a cui di facebook non frega nulla e gli è piaciuto).
Il ritmo usato poi è azzeccatissimo e nella prima parte il ritmo quasi serrato rende ancora più bello il tutto grazie al modo in cui si alternano i flashback alle parti con gli avvocati.
La colonna sonora è buona e gli attori recitano bene.
Finalmente un film che dopo Zodiac mi convince pienamente e penso proprio che lo comprerò al d1 in dvd.
Scott Pilgrim vs The World
Visto finalmente il terzo film di Wright e devo dire che sono pienamente soddisfatto anche se, onestamnte parlando rimango troppo affezionato ai suoi film precedenti per la presenza della coppia Pegg-Frost.
Tuttavia anche questo film si rivela geniale, registicamente parlando con trovate stilistiche niente male anche se devo dire che l'inizio non mi ha fatto impazzire.
I personaggi sono abbastanza azzeccati anche se alcuni proprio non mi sono piaciuti.
Voglio comunque rivedermlo in quanto non me lo sono goduto appieno.
Tra le Nuvole
Una buona commedia con George Clooney. Non mi è piaciuta quanto Juno tuttavia lo rivedrei molto volentieri.
Inception
Devo dire che Nolan non sbaglia un colpo. Anche questo film dimostra come ci sappia fare dietro la macchina da presa.
Inception è infatti un ottimo film d'azione con un Leonardo di Caprio in forma. La storia non sarà originalissima in tutti i punti ma ha come vantaggio appunto la regia che riesce a rendere quasi perfetto il tutto.
Brava anche la Page.
Toy Story 3
L'ho trovato superiore al secondo e quasi agli stessi livelli del primo. Dopo 10 anni dal precedente, la Pixar riesce a ridare le stesse identiche emozioni dei due precedenti episodi.
Fantastiche qua molte scene comiche e riuscitissmi alcuni personaggi (meno nel doppiaggio) come Ken.
Bellissimo poi la presenza di Totoro, bella citazione.
Shutter Island
Un ottimo film di Scorsese che però non mi è piaciuto molto nel finale.
Draquila - L'italia che trema
Il documentario del 2010. La guzzanti costruisce un documentario che riesce a mantenere un buon ritmo per tutta la durata del film argomentando le sue tesi in maniera molto convincente. Lo reputo il miglior documentario della Guzzanti visto che il precedente mi era piaciuto ma non così tanto.
Film visti che mi sono piaciuti o che comunque non riesco a metterli nella categoria delle delusioni del 2010
Nine
Nel complesso non mi è dispiaciuto, e non è che mi abbia così deluso, ma comunque ho trovato un bel po' di difetti che me lo hanno fatto apprezzare di meno di tutti gli altri musical che ho visto.
Uscito inizialmente a teatro Nine non è altro che la trasposizione di
8½ di Fellini in versione musicale e nonostante Marshall abbia più volte asserito che non si doveva pensare a questo film come ad un remake del film di Fellini è impossibile non pensarci in quanto questo film, secondo me, funziona più come remake di
8½ che come musical.
In questo film viene data secondo me molta importanza alle parti recitate, e tutto viene reso convincente da alcuni personaggi, come Guido reso molto convincente da un bravo Daniel Day Lewis, che non è sì all'altezza di Mastroianni ma comunque non rovina per niente il personaggio. La sceneggiatura inoltre ricalca abbastanza l'originale, cambiando ovviamente alcuni particolari ma riuscendo a non maltrattare troppo l'opera originale anche se è innegabile come in questo film venga dato secondo me leggermente più spazio alle vicend tra Guido e le donne che al resto. Ma è grazie a questi due fattori e anche alla caratterizzazione del cast che il paragone con il film originale viene naturale e che fa sembrare le parole di Marshall quasi come un mettersi le mani avanti.
Non è possibile a livello assoluto farne un confronto in quanto sono due generi diversi, ma per quanto riguarda i personaggi, per quanto riguarda la sceneggiatura sì.
Passiamo alle parti musicali. Anche a queste viene data importanza ma secondo me non così tanto come in Chicago o come qualsiasi altro film. Ed è qua che secondo me si cominciano ad intravedere alcuni difetti. Il primo infatti è che le parti musicali a volte si lasciano troppo sovrastare dalle canzoni e che quest'ultime sono state inserite in maniera veramente poco fluida. Chi conosce Marshall con il suo Chicago sa che è sua abitudine inserire le parti cantate in quei set teatrali che vediamo, e appunto di distaccare molto le parti cantate dalla realtà e sinceramente se con Chicago funzionava molto bene, qua non sempre è così.
Alcune canzoni sono infatti ben integrate con il film (la parte della Cottillard nella cena), molte altre invece risultano poco fluide spezzando veramente troppo le parti recitate che quelle cantate.
Alcune canzoni inoltre le ho trovate anonime, per culminare nel peggio, ovvero
Cinema Italiano ma non tanto per la canzone ma per la scena in sè. Rispecchia esattamente il personaggio della Hudson, che è una giornalista di Vogue, ma risulta fin troppo glamour con uno stile che appunto ricorda la pubblicità di un profumo o di un dolce e gabbana (che, coincidenza, fanno un cameo in questo film, nella parte di due preti).
Il resto delle canzoni le commenterò commentando il cast.
Il cast delle precedenti edizioni di Nine a teatro vantavano nomi come Antonio Banderas (che nei musical se la cava molto bene) ma questo film ha un cast d'eccezione.
Partiamo dall'inizio.
Daniel Day Lewis/Guido Contini: è innegabile come questo attore sia molto bravo e anche in questo film lo è. Il personaggio di Guido Contini è senza dubbio il più riuscito del film e, come già detto pur non arrivando ai livelli di Mastroianni, riesce con la sua recitazione ad essere all'altezza. Il personaggio non ha lo stesso carisma dell'originale ma riesce comunque ad essere molto simile.
E' però innegabile che si resta straniti la prima volta che lo si sente cantare. Ha una voce strana, inizialmente sono rimasto piuttosto basito, ma ascoltando poi fino in fondo la prima canzone che ha fatto posso dire che alla fine se la cava anche molto bene.
Penelope Crùz/Carla Albanese: allora devo dire che la Cruz in questo film è stata discreta nel recitare. Tuttavia se ho adorato Sandra Milo nell'originale non ho sopportato questo personaggio in Nine. La Cruz più volte mi è parso che tentasse quasi di imitarla fin troppo (al di la della caratterizzazione del personaggio che è così) e l'ho apprezzata appunto solo nelle parti musicali, gli unici momenti in cui aggiunge qualcosa di suo, e per la prima volta mi ha anche attratto, in questo film grazie al trucco e alla fotografia me l'hanno resa quasi attraente.
Marion Cotillard/Luisa Contini: sinceramente il suo personaggio mi è piacito anche a livello recitativo . Buona anche in entrambe le canzoni, ma sopratutto nella seconda. Non ho molto da dire su di lei sinceramente.
Nicole Kidman/Claudia : nonostante ami alla follia questa attrice devo dire che il suo personaggio è stato quello che più mi ha deluso in questo film.
Brava nel cantare la sua canzone (è innegabile che ha una bella voce), ho trovato però che il suo personaggio sia abbastanza anonimo, non riesce a spiccare, a farsi notare come per esempio gli altri attori. Riesce persino a farsi notare di più Judi Dench con il solo numero musicale che lei in tutto il film, e il che mi ha fatto storcere il naso.
Judi Dench/Liliane La Fleur: seppure un personaggio inventato apposta per il film ho trovato che sia uno dei personaggi meglio costruiti di Nine, il tutto non grazie a come è costruito il personaggio, che non brilla particolarmente, ma grazie alla recitazione della Dench che anche qua è di alti livelli. Riesce ad essere convincente in ogni sua battuta e quando l'ho vista cantare non volevo che la smettesse più.
La sua canzone, Folies Bergere, e la sua scena è uno dei punti musicali a mio parere più belli di tutto il film.
La Dench ha una classe unica, traspare non solo nel modo in cui recita, ma anche nel modo in cui canta, in cui si muove. Fossero stati così tutte le canzoni del film, chissà allora come ne sarebbe uscito.
Sophia Lorèn/Signora Contini: la Loren non fa altro che la parte della madre di Guido. La sua parte non è molto recitata. La Loren infatti si limita a poche battute durante il film e anche ad una canzone. Ecco vorrei parlare infatti di come mi ha stupito sentirla cantare, una voce molto delicata e anche la parte cantata da lei è una delle parti che più mi è piaciuto del film, e dico anche che in generale la Lorèn non mi ha mai fatto impazzire poi molto.
Senza contare di come riesce ad essere quasi imponente in questo film e lo si nota molto nella parte finale, quando fanno vedere tutto il cast con lei in centro, ha uno sguardo che solo quello vale il prezzo del biglietto.
Kate Hudson/Stephanie: Se il personaggio della Kidman mi ha deluso questo è quello che ho trovato peggiore. Una presenza secondo me veramente inutile, un personaggio caratterizzato malissimo così come pessimo è stato secondo me il suo numero musicale.
Nel cast ci sono anche un sacco di comparse italiane: Martina Stella, Mastrandea, Parmesan di Distretto di Polizia, Roberto Citran ma appunto...sono solo camei.
Ricapitolando, un film discreto che però mi ha deluso come musical e che mi ha soddisfatto più nelle parti non musicali rovinato dalla poca fluidità tra parti cantate e recitate, e da canzoni non sempre all'altezza
Robin Hood.
Il film in sè l'ho trovato discreto, nulla di particolare comunque.
Il film parte in un modo che mi ha provocato qualche da ja vu con il gladiatore per quanto riguarda i personaggi ma poi però il film scorre in maniera completamente differente e quel senso di de ja vu scompare.
Purtroppo però i personaggi non sono secondo me caratterizzati proprio benissimo e certe cose potevano essere approfondite meglio.
Nelle scene d'azione comunque il film rende abbastanza bene.
L'idea originale era secondo me decisamente migliore di questa, avrebbe lasciato secondo me più spazio ai personaggi.
Non è per niente all'altezza de Il Gladiatore e anche Crowe l'ho trovato poco ispirato.
Amabili Resti
Sinceramente non ho letto il libro ma il film non mi è dispiaciuto e non l'ho trovato così pessimo.
Trovo che il film registicamente non sia niente male, anche se ci sono certe scene se le poteva evitare (la sarandon che si prende cura dei figli, il paradiso stile famiglia mulino bianco).
La protagonista e Tucci li ho trovati bravi nel ruolo, Whalberg l'ho trovato mediocre ma aspettarsi che lui reciti bene è come andare a vedere al cinema un film di Uwe Boll sperando che tiri fuori un bel film.
Il personaggio della Sarandon mi è parso fin troppo abbozzato e inoltre gli hanno fatto fare appunto le scene peggiori del film.
A livello di personaggi infatti anche se non ho letto il libro ho come avuto il sentore appunto che il film soffrisse del comune difetto di gran parte delle trasposizioni ovvero che i personaggi non sono approfonditi come nel libro, ma per questo aspetterò di giudicare leggendo il libro.
Per ora non ne ho parlato molto bene, ma nel complesso comunque mi è piaciuto. La storia l'ho trovata bella anche nel modo in cui è raccontata così come ho trovato perfetto il ritmo.
Harry Potter e i doni della morte - Parte I
Finalmente un episodio migliore di quello di quella porcata del sesto.
Una cosa è certa, dividere in due parti il film è stata secondo me la soluzione più azzeccata. Certo si può anche dire che è una mera operazione commerciale però ci si rende conto di come alla fine era necessario, ma lo sarebbe stato secondo me anche per i precedenti episodi (forse solo fino al terzo andava bene un solo film).
Il film è decisamente più fedele del sesto seppur mantiene alcuni difetti gravi. Il primo difetto è che molti avvenimenti sono trattati in modo superficiale dando per scontato troppe cose e non spiegando certi passaggi fondamentali. Certo, succede in maniera minore del sesto episodio ma è comunque un difetto che è ancora presente.
Onestamente però c'è anche qualche parte tirata un po' troppo per le lunghe come la parte della tenda.
Diciamo che se mi ha soddisfatto è solo perchè mi baso sul sesto episodio ma oggettivamente lo reputo solo discreto.
Buried: Sepolto
Non male in effetti. Fare un film del genere è difficile, o lo fai durare poco per il tipo di ambientazione oppure devi trovare riuscire sempre a mantenere lo spettatore sull'attenti.
Questo film, nel complesso, ci riesce seppur con qualche leggero calo nella parte centrale.
Tuttavia ancora certe cose non le capisco tpo
The Box
Finalmente un film di questo regista che non mi è dispiaciuto seppur ha qualche difetto di troppo.
La storia in sè non mi è dispiaciuta per come è tata portata avanti nella prima metà del film, poi però il film comincia a svelare troppe cose in maniera troppo frettolosa (e due brevi inquadrature a metà film facevano già intuire molte cose) facendo così scemare un po' il mistero.
Un'altra cosa che non mi è piaciuta è la caratterizzazione dei personaggi principali, li ho trovati banali e si poteva fare decisamente di più come per esempio sviluppare meglio la questione "morale" dovuta allo schiacciamento del bottone. Non dico che dovevano allungare il film, dico solo che alcune scene erano sacrificabili per inserircene altre.
A livello di recitazione mi è piaciuto solo Langella ma devo dire che la Diaz la preferisco ora che una volta.
Ora mi manca Southland Tales.
Il quarto tipo
Onestamente mi aspettavo molto di peggio da questo film ma anche se soffre di molti difetti l'ho trovato guardabile.
The Town
Mi è piaciuto anche a me e Affleck dimostra di saperci fare dietro la macchina da presa.
Il film tuttavia l'ho trovato leggermente inferiore al suo precedente lavoro almeno per quanto riguarda la storia che in alcuni frangenti sapeva di già visto.
Anche per quanto riguarda i personaggi li ho trovati inferiori a Gone Baby Gone a livello di caratterizzazione ma comunque funzionano abbastanza bene.
Ottimo l'uso delle musiche nel film che non so perchè mi ha quasi ricordato le colonne sonore dei film di Nolan in Inception e Batman per il tipo di suoni utilizzati.
A livello di recitazione continuo a ribadire che Affleck se se ne stava dietro la macchina da presa era meglio; non recita malissimo in questo film ma il film avrebbe giovato di più se al suo posto ci fosse stato un altro attore.
The Killer inside me
Credo sia l'unico film di questo regista che mi è piaciuto.
Leggendo alcuni commenti onestamente mi aspettavo un film più violento. Certe scene sono molto forti ma onestamente mi aspettavo peggio. Casey Affleck (che preferisco nettamente al fratello) recita discretamente. Non brilla particolarmente ma non rende neanche il suo personaggio inguardabile, peccato che la sua voce ufficiale non è decisamente il massimo e in un film del genere stonava un po'.
La storia non è male ma fin troppi passaggi risultano poco chiari. Ho come la vaga impressione che questo film soffra dello stesso difetto degli ultimi Harry Potter ovvero che i passaggi che nel film sono poco chiari risultano chiarissimi nel libro da cui è stato tratto. Ma è solo un'impressione e devo dire che comunque il film mi ha fatto venir voglia di leggere anche il libro.
C'è una scena in particolare che è un pugno nello stomaco, un altra che ti fa odiare un po' il protagonista è vero ma l'effetto che ha avuto su di me, esclusa in quelle due scene è stata quasi di completa indifferenza, ma questo è pienamente soggettivo.
Cella 211
Un film discreto ambientato in una prigione. Non eccelle ma risulta parecchio godibile in alcuni punti.
Amabili Resti
Ne avevo sentito parlare così male che quando l'ho visto sono rimasto quasi sorpreso. Il film è discreto, nulla di eccezionale ma neanche così pessimo. Tutta la prima parte l'ho trovata molto gradevole, scade invece un po' nella seconda.
Le delusioni del 2010 (aka i film o che mi hanno deluso tantissimo o che reputo veramente pessimi a livello anche oggettivo)
Hachiko
Mi è piaciuto poco sinceramente.
La storia è bella per carita e pure il cane ma quello che non mi è piaciuto per nulla è stato come è stata realizzata la seconda parte.
Il film inizia appunto con il ritrovo di Hachiko da parte di Richard Gere. Qui parte tutta una prima parte che sinceramente non mi era dispiaciuta. Il padrone e il cane fanno amicizia, si capisce che sta nascendo un legame tra di loro. Tuttavia anche in questa prima parte quello che non mi è piaciuto per niente è il modo in cui si concentrano troppo sulla "pucciosità" del cane.
Una storia del genere secondo me dovrebbe essere quasi esente da scene fini a se stessi e che servono appunto a far gridare al pubblico "ooh che carino", "oh ma guardalo piccino piccino". Mi sembra infatti che molte trovate siano appunto state scelte per allungare il brodo. Tuttavia qualche momento di questa prima parte è convincente e appunto mi riferisco quando Hachi va a trovare il padrone alla stazione oppure ad altre piccole scene come quella della puzzola e del relativo bagno.
Il cane cresce appunto e il padrone muore (si vede anche dal trailer, è una storia vera, quindi non mi pare neanche da mettere sotto spoiler) e qua il film diventa abbastanza ripetitivo, personalmente io non ce la facevo più a finirlo tanto che volevo quasi andarmene.
La storia è così, per carità, ma è il modo in cui gestiscono i tempi che doveva essere un minimo curato meglio. Una volta che vedi che il cane si ripresenta ogni volta in stazione poco mi fregava che lui ogni volta andava la, arrivavo a pensare "ma quando cazzo muore così finisce il film?". Per quanto mi riguarda il regista e lo sceneggiatore non hanno fatto nessuna scelta interessante per rendere meno ripetitiva la parte finale, neanche a livello stilistico.
C'è da dire che l'unica scelta che ho trovato carina è mostrare come vede il cane (non so se c'è anche nell'originale) e bene o male la solita retorica che c'è in ogni film sugli animali ovvero che "l'animale è meglio dell'uomo" c'è ma non è eccessivamente usata.
Richard Gere sinceramente leggermente sottotono, il cane invece molto bello..
Codice Genesi
Un film pessimo.
Come già detto da qualcuno il film sa tutto di già visto e non aggiunge nulla di nuovo stilisticamente parlando a questo tipo di genere.
La fotografia non è male, il problema grosso sono secondo me la storia (piuttosto prevedibile) ma sopratutto come sono caratterizzati i personaggi.
Quello che più mi ha deluso è Gary Oldman, anonimo sia come caratterizzazione che come recitazione (non eccelle).
Carina la citazione a Morricone e la canzone di cockeye.
Wall Street - Il Denaro non dorme mai.
Vorrei partire dalla più grande incognita di questo film, la scelta che poteva sembrare un azzardo in questo film ovvero Shia LeBouf.
Ebbene in questo film se la cava discretamente, non rovina un film con la sua recitazione balbettante (Transformers e Indiana Jones) e stranamente riesce ad essere molto convincente nel suo ruolo seppur non è che eccelli in recitazione giusto per precisare.
Il film tuttavia non mi ha convinto per niente e trovo che sia rovinato da alcune scelte pacchiane e da un finale che rovina veramente tutto il film, compresa la credibilità di certi personaggi.
La storia è prevedibile, forse un po' troppo ma quello che secondo me rovina il film sono alcune scelte e anche alcuni personaggi)
Come tutti sapranno dal trailer, dalla trama il film inizia con Gekko che esce di prigione.
Prendete quella scena, prendetene un'altra più avanti del film e avrete il vero Gekko ma poi il nula.
Perchè? Perchè questo Wall Street non è come il primo, non è Gekko-centrico.
E seppure nel primo il vero protagonista era Bud Fox , l'ombra di Gekko era quasi dovunque anche nelle scene dove non compariva, e questo era uno delle cose che più mi erano piaciute del primo Wall Street.
Qui per quasi tutto il film abbiamo una lotta tra LaBeouf e Brolin, un po' di vita privata di LaBeouf e un Gekko che si limita per quasi tutto il film a fare
Prendiamo però per un attimo in considerazione il personaggio di Brolin. Questo personaggio dovrebbe essere l'equivalente in fattore di bastardaggine di Gekko nel primo non ha un briciolo del suo carisma e in molte volte del film veramente rimpiangi di non aver davanti Michael Douglas al suo posto.
Il personaggio di Douglas è quello che secondo me ne esce più distrutto. Uscito di prigione
Il personaggio di Shia è forse l'unico che funziona discretamente in questo film.
Il film poi viene comunque rovinato anche dalla parte sentimentale che risulta fin troppo pedante e trattato in maniera molto banale.
La parte economica del film è quella che secondo me ne esce più distrutta.
Il primo film era bello seguirlo proprio per questo, per la visione dell'insieme che ti da dell'economia dell'epoca.
Questo film lo fa invece solo in parte e non viene comunque trattata in maniera profonda come il primo proprio perchè in questo film si perde tempo ad approfondire certi lati che sono ininfluenti.
Carina la citazione (?) a Il Buono, il Brutto e il Cattivo. Come tutti sapranno c'è Eli Wallach nel film e la suoneria di Shia nel film è la colonna sonora del film di Leone.
Ah poi certe scelte stilistiche sono veramente inguardabili, nel 2010 ma forse lo erano già all'epoca del primo WS, esempio la scena della telefonata in macchina dove per far vedere l'altro interlecutore invece di dividere in due lo schermo si apriva una specie di cornice ovale.
Il ritmo comunque è azzeccato, il film riesce comunque a non farti annoiare.
Una cosa che stupisce è che per la prima volta un film con Shia non è rovinato da lui.
Poliziotti Fuori - Cop Out
Una pessima commedia con Bruce Willis. Pessima perchè ormai il cinema è saturo di questi film composti sempre da un poliziotto duro e una spalla comica. Il film non aggiunge infatti proprio nulla al panorama e risulta parecchio banale.
Alice in Wonderland
Il peggior film di Tim Burton.
Non c'è nulla che funzioni in questo film.
Paranormal Activity
Non ho trovato niente di bello. Il film risulta molto prolisso nella prima metà e le parti di giorno durano troppo.
Registi dell'anno:
- Christpher Nolan: indubbiamente merita di essere citato per Inception
- David Fincher: ha fatto un lavoro più che ottimo con The Social Network.
- Edgar Wright: seppure il suo Scott Pilgrim non mi sia piaciuto quanto i precedenti anche il lavoro fatto per tale film è ottimo.
Attori/Attrici dell'anno:
- Leonardo di Caprio: dopo Shutter Island e Inception non potevo non citarlo.
Registi che mi hanno più deluso quest'anno:
- Oliver Stone: il suo Wall Street proprio non l'ho digerito. Mi aspettavo grandi cose invece si è rivelato un film mediocre.
- Kevin Smith: non che mi abbiano fatto poi impazzire i suoi film precedenti ma avevo decisamente più aspettative per Cop Out.
in arrivo poi altri campi che ora mancano.
Migliori acquisti:
Blues Brothers (edizione con armonica): l'armonica inserita mi ha soddisfatto e per 9 euro ne valeva la pena
Incontri ravvicinati del terzo tipo: anche qua 9€ per avere tutte le versioni uscite del film.
500 giorni insieme: semplicemente perchè ho adorato il film.