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  1. L'avatar di Nome utente già in uso Nome utente già in usoNome utente già in uso è offline #46
    09-01-11 13:57

    Citazione RedMaio Visualizza Messaggio
    e questo non produce mafia?
    La mafia dei migliori, se vuoi chiamarla così. Si dice "meritocrazia" in italiano corrente: i migliori che tendono a favorire altri migliori, e segare le gambe a tutti gli altri.
    Per avere i migliori serve istituire parametri oggettivi (es: l'h-index quinquennale) come alcuni bandi ministeriali stanno iniziando a fare.
    Citazione RedMaio Visualizza Messaggio
    ma hai idea di quanti laureati escono? metti per assurdo che siano tutti molto bravi, non basterebbero i bandi regionali e statali, o le aziende private, per provvedere all'assunzione di tutti.
    Io personalmente non vedo un futuro qui, non avendo purtroppo conoscenze o raccomandazioni a cui rifarmi.
    a) L'eccesso di laureati è un serio problema di questo paese.
    b) Tu ragioni per assurdo supponendo che siano tutti molto bravi. Ma i ragionamenti per assurdo non mi interessano. essendo realista, a me sembra verosimile che solo un 5-10% dei laureati italiani valga qualcosa. A naso questa è l'idea che mi sono fatto.
    c) Una delle qualità di chi vale è la propensione a ricercare le condizioni migliori: l'italiano che scappa all'estero non deve destare scandalo, è del tutto normale che i migliori cerchino occasioni migliori fuori da qui.
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    mi dispiace che tu abbia questa visione ristretta, fortunatamente non è ancora così.
    Quell'idea di ricerca fine a se stessa ha prodotto complessi faraonici costosissimi che non ci potremo permettere più.

    Ti sei mai chiesto come mai USA, Giappone e Cina hanno lasciato che fosse solo la UE a costruire l'LHC al CERN? Come mai non hanno risposto con strutture altrettanto mastodontiche per riprendersil leadership della fisica sperimentale delle alte energie?
    Te lo dico io perché.
    Perché USA, Giappone e Cina si sono fatti quattro conti in tasca, hanno valutato che vantaggi ne potevano trarre (anche in termini culturali: LHC pur essendo l'acceleratore più potente del mondo non potrà testare più di tanto le teorie fondamentali che sono state proposte) ed hanno risposto: "andate avanti voi, bravi!"
    Viceversa, la UE è un organismo senza rappresentanza democratica, che non deve rispondere ad alcun elettorato e si permette di buttare i nostri soldi a progetti che alla fine della fiera avranno un rapporto costi/benefici pessimo.

    Questa è la ricerca che non si sa confrontare col mercato e con la società. Io non la voglio.
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  2. L'avatar di RedMaio RedMaioRedMaio è offline #47
    09-01-11 15:04

    Citazione Nome utente già in uso Visualizza Messaggio
    La mafia dei migliori, se vuoi chiamarla così. Si dice "meritocrazia" in italiano corrente: i migliori che tendono a favorire altri migliori, e segare le gambe a tutti gli altri.
    Per avere i migliori serve istituire parametri oggettivi (es: l'h-index quinquennale) come alcuni bandi ministeriali stanno iniziando a fare.

    a) L'eccesso di laureati è un serio problema di questo paese.
    b) Tu ragioni per assurdo supponendo che siano tutti molto bravi. Ma i ragionamenti per assurdo non mi interessano. essendo realista, a me sembra verosimile che solo un 5-10% dei laureati italiani valga qualcosa. A naso questa è l'idea che mi sono fatto.
    c) Una delle qualità di chi vale è la propensione a ricercare le condizioni migliori: l'italiano che scappa all'estero non deve destare scandalo, è del tutto normale che i migliori cerchino occasioni migliori fuori da qui.
    bene, e il tasso di disoccupazione aumenta, e la nostra situazione economica continua a precipitare, bello vero? Tanto tu i soldi ce li hai, che te ne frega se la gente non arriva a fine mese perchè per colpa di un sistema che ha premiato esclusivamente gli ignoranti raccomandati e qualche "migliore" fortunato non hanno la possibilità di trovare un lavoro.
    Questa è la ricerca che non si sa confrontare col mercato e con la società. Io non la voglio.
    allora fosse per te la terra girerebbe intorno al sole. Per dire, la ricerca non è mai fine a se stessa se porta conoscenza, ma non mi aspetto che tu lo capisca.
    Rispondi con Citazione 

  3. L'avatar di Nome utente già in uso Nome utente già in usoNome utente già in uso è offline #48
    09-01-11 15:28

    Citazione RedMaio Visualizza Messaggio
    bene, e il tasso di disoccupazione aumenta
    E quindi? Cos'è, lo stato deve assumere i mediocri per diminuire la disoccupazione?
    E' quello che è stato fatto per anni: è stato usato il posto pubblico come fosse welfare anziché servizio al cittadino.
    Ora che il nostro debito pubblico è al 115% del PIL annuo non ce lo possiamo più permettere.
    Citazione RedMaio Visualizza Messaggio
    e la nostra situazione economica continua a precipitare, bello vero?
    Dobbiamo mettere in conto che le masse di gente inutile [*] vengano fatte fuori dal sistema produttivo.
    E' questa la norma. Gli ultimi 60 anni sono stata una eccezione, dettata dalla posizione dell'Occidente come unici produttore, esportatore, importatore e consumatore.
    Ora non è più così, e non sarà lo stato italiano a risolvere questo problema strutturale.
    Citazione RedMaio Visualizza Messaggio
    Tanto tu i soldi ce li hai, che te ne frega se la gente non arriva a fine mese
    Chi ha mai detto che io abbia i soldi?
    Io sono nella merda come tutti (anzi,probabilmente più nella merda di voi vista la fogna in cui mi sono infilato). La differenza, è che non pretendo la luna né accuso lo stato canaglia per non avermela data.
    E sono il primo a dire che se sono nella merda è prima di tutto colpa mia.
    Citazione RedMaio Visualizza Messaggio
    perchè per colpa di un sistema che ha premiato esclusivamente gli ignoranti raccomandati e qualche "migliore" fortunato non hanno la possibilità di trovare un lavoro.
    Tutti hanno la possibilità di trovare un lavoro. Se uno vale, se uno sa fare, se uno è utile a qualcosa troverà sempre un lavoro, magari non qui in Italia.
    L'incompetenza è una colpa, così come lo è la scarsa propensione a emigrare.
    Non si può pretendere oggi di trovare lavoro necessariamente nella propria nazione: i più intraprendenti fanno i bagagli, lo hanno sempre fatto.
    Citazione RedMaio Visualizza Messaggio
    allora fosse per te la terra girerebbe intorno al sole. Per dire, la ricerca non è mai fine a se stessa se porta conoscenza, ma non mi aspetto che tu lo capisca.
    Quello che non stai capendo è che i soldi sono finiti, in questa parte di mondo.
    Non ti preoccupare, c'è sempre chi butta denaro in ricerca (un mio amico ha ricevuto una proposta per un PhD in Cina su un progetto di ricerca demenziale, ma tanto loro hanno così tanti soldi da poterli gettare in qualunque cosa).
    Poi puoi parlarmi di Galileo e di quel che cavolo ti pare, ma qua c'èl'esigenza di far tornare i conti.

    * Non sto dicendo cheil 100% degli attuali disoccupati sia inutile al sistema produttivo.
    Alcuni di questi verranno riassorbiti passata la congiuntura spiacevole.
    Ma la totalità degli "inoccupati" e buona parte degli attuali disoccupati è inutile e incompetente, o ha livelli di produttività talmente bassi da non essere concorrenziale.
    O, ancora, pretende il posto sotto casa, quindi anche se competente diventa inutile perché non disponibile a spostarsi per lavorare.
    Rispondi con Citazione 

  4. L'avatar di RedMaio RedMaioRedMaio è offline #49
    09-01-11 16:20

    non mi riferivo a te con il "tu"
    Citazione Nome utente già in uso Visualizza Messaggio
    Non si può pretendere oggi di trovare lavoro necessariamente nella propria nazione: i più intraprendenti fanno i bagagli, lo hanno sempre fatto.
    dunque anche tu convieni che l'italia non sarà mai competitiva a livello internazionale seguendo queste linee politiche.

    Quello che non stai capendo è che i soldi sono finiti, in questa parte di mondo.
    Non ti preoccupare, c'è sempre chi butta denaro in ricerca (un mio amico ha ricevuto una proposta per un PhD in Cina su un progetto di ricerca demenziale, ma tanto loro hanno così tanti soldi da poterli gettare in qualunque cosa).
    i soldi ci sono, volendoli trovare, sono spesi male o finiscono nelle tasche di pochi, ma ci sono.

    Non è necessario finire in cina, paesi vicini a noi come la germania spendono ancora moltissimo nella ricerca e nell'istruzione, e nonostante (o grazie a) questo hanno l'economia più forte d'europa.
    Rispondi con Citazione 

  5. L'avatar di Nome utente già in uso Nome utente già in usoNome utente già in uso è offline #50
    09-01-11 16:35

    Citazione RedMaio Visualizza Messaggio
    dunque anche tu convieni che l'italia non sarà mai competitiva a livello internazionale seguendo queste linee politiche.
    In che senso "competitivi"? Noi non saremo mai più competitivi con quello che 20 anni fa era il terzo mondo ed ora è nel G20.
    Questo ce lo dobbiamo stampare in testa.
    Ma proprio per limitare i danni, è necessaria una politica di meritocrazia che cerchi di frenare in Italia i migliori.
    Una di queste politiche passa per lo smantellamento dell'Università così come è stata adesso: mafia al servizio di baroni che hanno sistemato gente parenti, amici e gente squallida (nessun "barone" che sa di essere in cattedra solo per conoscenze ha piacere di far assumere gente brava che possa fargli ombra scientificamente).

    Anche la questione dell'immigrazione, poi, lìho trattata superficialmente: che i migliori vadano a fare esperienze all'estero non solo è bene, è perfino una cosa sana, specie in mabito accademico.
    Chi aspira a fare ricerca deve avere il polso di cosa si fa nei laboratori più avanzati del mondo.

    Quello che per l'Italia come paese è un brutto segnale, è che questa gente spesso poi non torna più.

    Perché non torna più? Perché stare 6 anni a fare grande ricerca in USA o in Cina significa che quando torni non hai più le conoscenze "giuste" per vincere uno dei tanti concorsi mafiosi che ci sono nelle università italiane.

    La riforma Gelmini cambia le modelità di assunzione del personale (abilitazione nazionale con successiva chiamata diretta) ma soprattutto penalizza gli atenei che assumono capre.

    Citazione RedMaio Visualizza Messaggio
    i soldi ci sono, volendoli trovare, sono spesi male o finiscono nelle tasche di pochi, ma ci sono.
    I tanti sprechi che vedi sono ineliminabili.
    Tu credi che riducendo i costi della politica si possano investire più soldi in ricerca? Può essere, per carità. Ma è impossibile ridurre quei costi, per motivi che sono talmente evidenti che non mi sento di esplicitarli.
    Quindi vanno ridotti i costo inutili che si possono effettivamente ridurre.

    Citazione RedMaio Visualizza Messaggio
    Non è necessario finire in cina, paesi vicini a noi come la germania spendono ancora moltissimo nella ricerca e nell'istruzione, e nonostante (o grazie a) questo hanno l'economia più forte d'europa.
    Come hanno speso i soldi in Germania?
    Stipendi? No, i loro ricercatori farebbero ben più soldi negli USA on in UK.
    Assunzioni? Macché. In Germania sono tutti precari tranne l'equivalente dei nostri professori ordinari.

    Li hanno spesi in strumentazione d'avanguardia.

    Questo è quello che la Germania dice al mondo della ricerca: "volete fare ricerca di qualità? Non vi promettiamo stipendi alti. Non vi promettiamo un posto fisso. Vi diamo solo dell'ottima strumentazione con cui fare ottima ricerca."
    E' una idea abbastanza vincente nella misura in cui si rivolgono a gente che tiene alla ricerca.

    Di converso, i 3/4 delle critiche alla Riforma Gelmini sono incentrate sul "precariato" (che nel mondo accademico mondiale è la norma!), sul "diritto allo studio" (male interpretando ancora una volta la Carta) e sulla privatizzazione degli atenei.
    Rispondi con Citazione 

  6. L'avatar di the dark player the dark playerthe dark player è offline #51
    09-01-11 16:43

    ci tenevo a farvi notare che il Mensa, data la disastrosa situazione (secondo noi), ha con l'ultimo consiglio approvato l'utilizzo di parte dei fondi per istituire borse di studio triennali per studenti universitari e fondi per progetti di ricerca. Ovviamente un'associazione di poco più di 1000 membri non potrà fare grandi cose ma poco è meglio di niente.
    Rispondi con Citazione 

  7. L'avatar di RedMaio RedMaioRedMaio è offline #52
    09-01-11 18:43

    Citazione Nome utente già in uso Visualizza Messaggio
    I tanti sprechi che vedi sono ineliminabili.
    Tu credi che riducendo i costi della politica si possano investire più soldi in ricerca? Può essere, per carità. Ma è impossibile ridurre quei costi, per motivi che sono talmente evidenti che non mi sento di esplicitarli.
    Quindi vanno ridotti i costo inutili che si possono effettivamente ridurre.
    allora rotoliamoci nella nostra merda perchè di soldi a disposizione ce ne saranno sempre meno.

    Come hanno speso i soldi in Germania?
    Stipendi? No, i loro ricercatori farebbero ben più soldi negli USA on in UK.
    Assunzioni? Macché. In Germania sono tutti precari tranne l'equivalente dei nostri professori ordinari.
    fonte?
    Li hanno spesi in strumentazione d'avanguardia.

    Questo è quello che la Germania dice al mondo della ricerca: "volete fare ricerca di qualità? Non vi promettiamo stipendi alti. Non vi promettiamo un posto fisso. Vi diamo solo dell'ottima strumentazione con cui fare ottima ricerca."
    E' una idea abbastanza vincente nella misura in cui si rivolgono a gente che tiene alla ricerca.
    esatto, e possono permettersi di assumere un gran numero di ricercatori, e su lungo termine di avere risultati migliori.
    Di converso, i 3/4 delle critiche alla Riforma Gelmini sono incentrate sul "precariato" (che nel mondo accademico mondiale è la norma!), sul "diritto allo studio" (male interpretando ancora una volta la Carta) e sulla privatizzazione degli atenei.
    all'estero sei precario, si, ma quando finirai il contratto avrai buona probabilità di rinnovarlo o trovarne unaltro. In italia non ci sono soldi, alla fine del contratto sei disoccupato.
    Rispondi con Citazione 

  8. L'avatar di dany1984 dany1984dany1984 è offline #53
    09-01-11 19:23

    Citazione Nome utente già in uso Visualizza Messaggio
    a) L'eccesso di laureati è un serio problema di questo paese. I laureati in Italia non sono cosi' tanti, anzi siamo tra i peggiori in Europa. Il problema sono i troppi iscritti, molti dei quali sono inadeguati e si laureano in grave ritardo o mai
    b) Tu ragioni per assurdo supponendo che siano tutti molto bravi. Ma i ragionamenti per assurdo non mi interessano. essendo realista, a me sembra verosimile che solo un 5-10% dei laureati italiani valga qualcosa. A naso questa è l'idea che mi sono fatto. Come ho gia' detto, secondo me i laureati italiani non sono affatto inferiori agli altri, e lo dico per esperienza diretta

    Ti sei mai chiesto come mai USA, Giappone e Cina hanno lasciato che fosse solo la UE a costruire l'LHC al CERN? Come mai non hanno risposto con strutture altrettanto mastodontiche per riprendersil leadership della fisica sperimentale delle alte energie? Guarda che gli USA hanno collaborato alla costruzione dell'LHC, e in parte anche il Giappone. Solo la Cina non ha investito un cent. E cmq gli USA avevano gia' altre struttre per la fisica delle alte energie, in Europa a parte il CERN c'e' ben poco.

    Questa è la ricerca che non si sa confrontare col mercato e con la società. Io non la voglio. Si fosse ragionato cosi' 100 anni fa, ragioneremmo ancora in termini di fisica galileana e newtoniana e col cavolo avremmo scoperto la fisica quantistica e tutto quello che ne consegue per la nostra societa'
    Citazione Nome utente già in uso Visualizza Messaggio
    L'incompetenza è una colpa, così come lo è la scarsa propensione a emigrare. Vero, ma emigrare non e' cosi' facile come qualcuno pensa. Nessun datore di lavoro ti paga in anticipo, pero' quando cerchi un alloggio tutti vogliono 2-3 mensilita' in anticipo. Se non parti che hai gia' dei soldi e' praticamente impossibile emigrare, a meno che trovi qualche buon sammaritano che ti ospita.


    Poi puoi parlarmi di Galileo e di quel che cavolo ti pare, ma qua c'èl'esigenza di far tornare i conti. I conti non tornano mica per colpa dell'universita' pero'. Anche tagliando sulla Ricerca i conti in Italia non torneranno mai...
    Citazione Nome utente già in uso Visualizza Messaggio
    Quello che per l'Italia come paese è un brutto segnale, è che questa gente spesso poi non torna più.

    Perché non torna più? Perché stare 6 anni a fare grande ricerca in USA o in Cina significa che quando torni non hai più le conoscenze "giuste" per vincere uno dei tanti concorsi mafiosi che ci sono nelle università italiane. C'e' anche un altro motivo. Tornare in Italia significa smettere di fare ricerca di un certo livello. A volte per mancanza di fondi, a volte perche' finisci in un gruppo di ricerca con un capo dipartimento svogliato

    La riforma Gelmini cambia le modelità di assunzione del personale (abilitazione nazionale con successiva chiamata diretta) ma soprattutto penalizza gli atenei che assumono capre. Quello che non ho ben capito e' come gli atenei che assumono capre verrebbero penalizzati da questa riforma.

    Quindi vanno ridotti i costo inutili che si possono effettivamente ridurre. Il problema e' che adesso tagli la Ricerca, poi tagli sugli statali, poi sul welfare...e quando arriveremo al punto che non c'e' piu' niente da tagliare che si fa?

    Come hanno speso i soldi in Germania?
    Stipendi? No, i loro ricercatori farebbero ben più soldi negli USA on in UK.
    Assunzioni? Macché. In Germania sono tutti precari tranne l'equivalente dei nostri professori ordinari. Non conosco bene la realta' degli USA, ma sono ben certo che gli stipendi dei ricercatori in Germania sono piu' alti rispetto ai loro colleghi in UK. E anche in USA e UK si e' precari fin quando non diventi professore associato. Pero' nessuno ti costringe a diventare Lecturer entro 6 anni!
    Risposta in grassetto
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  9. L'avatar di Nome utente già in uso Nome utente già in usoNome utente già in uso è offline #54
    09-01-11 20:32

    Citazione RedMaio Visualizza Messaggio
    allora rotoliamoci nella nostra merda perchè di soldi a disposizione ce ne saranno sempre meno.
    E' quel che si dice gestire al meglio una situazione problematica.
    Citazione RedMaio Visualizza Messaggio
    fonte?
    Ne ho discusso questa estate per un'oretta con tre post-doc tedeschi, ad una cena sociale per un tutorial alla SISSA di Trieste.
    Non penso che volessero prendere per il culo me e gli altri commensali.
    Citazione RedMaio Visualizza Messaggio
    esatto, e possono permettersi di assumere un gran numero di ricercatori, e su lungo termine di avere risultati migliori.
    Questo è inevitabile.
    Ma col sistema attuale i risultati sarebbero(sono) ancora peggiori.
    Senza contare che il sistema attuale crea un precariato della ricerca che (questo sì, caso unico al mondo) in media si protrae oltre i 40 anni.
    Nella stanza accanto alla mia ci sta un post-doc di 60 anni, non so se rendo, in qualunque altro paese uno così o lo assumevano o gli dicevano di trovarsi un altro lavoro.
    Citazione RedMaio Visualizza Messaggio
    all'estero sei precario, si, ma quando finirai il contratto avrai buona probabilità di rinnovarlo o trovarne unaltro. In italia non ci sono soldi, alla fine del contratto sei disoccupato.
    Trovarne un altro fuori dall'università.
    Quel che di buono c'è all'estero, è che quando esci dall'università con esperienza di ricerca qualche azienda che ti piglia la trovi. In Italia se dici "ricerca" in azienda ti trattano come un appestato.
    Ma non è che siccome in Italia abbiamo aziende ferme all'800 allora lo stato deve farsi carico della massa drop-out accademici.
    Il posto pubblico non può essere welfare, il posto pubblico deve esistere solo e soltanto per dare un servizio al cittadino, e stop.

    * * *

    Citazione dany1984
    I laureati in Italia non sono cosi' tanti, anzi siamo tra i peggiori in Europa. Il problema sono i troppi iscritti, molti dei quali sono inadeguati e si laureano in grave ritardo o mai
    No no, sono troppi davvero, e ti spiego perché.
    In termini assoluti è vero, abbiamo meno laureati che in europa.
    Ma quello che conta è lìofferta di lavoro per laureati: rispetto a questa offerta (scarsissima) il numero dei nostri laureati (per quanto modesto) è del tutto eccessivo.
    Non ha senso, economicamente, spendere soldi nella formazione di laureati se poi vanno in un call center o a riordinare gli scaffali della coop.
    Citazione dany1984
    Come ho gia' detto, secondo me i laureati italiani non sono affatto inferiori agli altri, e lo dico per esperienza diretta
    Io ho a che fare con laureati dalla mattina alla sera, ed il livello medio mi sembra atroce.
    Che poi all'estero i nostri laureati siano apprezzati non deve trarre in inganno: i nostri laureati che vanno all'estero sono mediamente più preparati degli altri, e come tale non sono un campione statisticamente significativo della competenza di tutti i laureati italiani.
    Del resto per andare fuori bisogna essere svegli, sapere le lingue, sapersi adattare, tutte caratteristiche di cui difettano i moltissimi laureati che invece restano.
    Citazione dany1984
    Guarda che gli USA hanno collaborato alla costruzione dell'LHC, e in parte anche il Giappone.
    Si sono be guardati dal buttarci i miliardi che ci abbiamo buttato noi.
    Citazione dany1984
    Si fosse ragionato cosi' 100 anni fa, ragioneremmo ancora in termini di fisica galileana e newtoniana e col cavolo avremmo scoperto la fisica quantistica e tutto quello che ne consegue per la nostra societa'
    Perché mai? C'è un tale, come si chiama, mi sfugge il nome..., che prima di vincere il Nobel per l'effetto fotoelettrico è stato anni in un ufficio brevetti non certo in "accademia". Ma più in generale, una marea di scoperte sono state e vengono fatte da gente che non ha disdegnato minimamente di fare ricerca applicata anche in azienda.
    Denigrare la ricerca applicata è puro snobismo.
    Citazione dany1984
    Vero, ma emigrare non e' cosi' facile come qualcuno pensa. Nessun datore di lavoro ti paga in anticipo, pero' quando cerchi un alloggio tutti vogliono 2-3 mensilita' in anticipo. Se non parti che hai gia' dei soldi e' praticamente impossibile emigrare, a meno che trovi qualche buon sammaritano che ti ospita.
    Per quanto riguarda l'emigrazione "accademica", è ovvio che uno contatta prima il prof a cui chiede i soldi per la borsa.
    Per il resto dell'emigrazione, io ho conosciuto diversa gente che ha messo soldi da parte per un po' al solo scopo di fare le valige: se c'è la volontà si può fare. Se non c'è la volontà è un dramma anche prendere l'autobus da Bologna a Casalecchio.
    Citazione dany1984
    I conti non tornano mica per colpa dell'universita' pero'. Anche tagliando sulla Ricerca i conti in Italia non torneranno mai...
    L'università è uno degli anelli più inefficienti del carrozzone pubblico, che sta compromettendo ancora di più il futuro di intere generazioni.
    Citazione dany1984
    Quello che non ho ben capito e' come gli atenei che assumono capre verrebbero penalizzati da questa riforma.
    Col taglio dei fondi a pioggia gli atenei del cazzo arrivano alla bancarotta avendo assunto troppe capre. Come sta succedendo a Siena (che, per inciso, ha il rettore e l'ex-rettore indagati dalla magistratura).
    Citazione dany1984
    Il problema e' che adesso tagli la Ricerca, poi tagli sugli statali, poi sul welfare...e quando arriveremo al punto che non c'e' piu' niente da tagliare che si fa?
    Ce n'è di strada da fare per arrivare a quel punto.
    Citazione dany1984
    E anche in USA e UK si e' precari fin quando non diventi professore associato.
    In realtà in USA ogni ateneo fa storia a sé, comunque se non ricordo male in genere anche la posizione equivalente alla nostra di professore associato in USA è precaria, solo il full professor ha la tenure.
    Citazione dany1984
    Pero' nessuno ti costringe a diventare Lecturer entro 6 anni!
    A no? E la tenure-track cos'è scusa?
    Rispondi con Citazione 

  10. L'avatar di dany1984 dany1984dany1984 è offline #55
    09-01-11 21:22

    Citazione Nome utente già in uso Visualizza Messaggio
    No no, sono troppi davvero, e ti spiego perché.
    In termini assoluti è vero, abbiamo meno laureati che in europa.
    Ma quello che conta è lìofferta di lavoro per laureati: rispetto a questa offerta (scarsissima) il numero dei nostri laureati (per quanto modesto) è del tutto eccessivo.
    Non ha senso, economicamente, spendere soldi nella formazione di laureati se poi vanno in un call center o a riordinare gli scaffali della coop.

    Quello che dici e' giusto. Ma allora a questo punto mettiamo il numero chiuso per tutti i corsi di laurea cosicche' abbiamo pochi iscritti e pochi laureati. Non ha senso fare iscrivere 1 milione di studenti, farne laureare 1000 se poi te ne servono solo 10.

    Io ho a che fare con laureati dalla mattina alla sera, ed il livello medio mi sembra atroce.
    Che poi all'estero i nostri laureati siano apprezzati non deve trarre in inganno: i nostri laureati che vanno all'estero sono mediamente più preparati degli altri, e come tale non sono un campione statisticamente significativo della competenza di tutti i laureati italiani.
    Del resto per andare fuori bisogna essere svegli, sapere le lingue, sapersi adattare, tutte caratteristiche di cui difettano i moltissimi laureati che invece restano.

    I laureati all'estero sono per lo piu' sullo stesso livello, fidati. Non e' mica vero che i neolaureati all'estero siano pronti per il lavoro che andranno a fare. Semplicemente all'estero le aziende hanno la pazienza di fare crescere i giovani dipendenti, in Italia no.

    Si sono be guardati dal buttarci i miliardi che ci abbiamo buttato noi.
    Perché mai? C'è un tale, come si chiama, mi sfugge il nome..., che prima di vincere il Nobel per l'effetto fotoelettrico è stato anni in un ufficio brevetti non certo in "accademia". Ma più in generale, una marea di scoperte sono state e vengono fatte da gente che non ha disdegnato minimamente di fare ricerca applicata anche in azienda.
    Denigrare la ricerca applicata è puro snobismo.

    Guarda, stai parlando con un dottorando in fisica sperimentale, figurati se snobbo la ricerca applicata! Sarebbe come sputare sul piatto in cui mangio. Pero' da sperimentale devo riconoscere che il lavoro dei fisici teorici e' importantissimo, a volte cruciale, anche per chi fa ricerca applicata. Io mi occupo di laser, un dispositivo costruito per la prima volta 50 anni fa, le cui basi teoriche vennero gettate molto prima da Einstein in persona. Il suo inventore, Charles H.Townes, al momento della prima presentazione del laser alla stampa, lo descrisse come uno strumento che non sapeva a cosa potesse servire. Adesso, a distanza di 50 anni, quante cose non potremmo fare senza i laser?

    Col taglio dei fondi a pioggia gli atenei del cazzo arrivano alla bancarotta avendo assunto troppe capre. Come sta succedendo a Siena (che, per inciso, ha il rettore e l'ex-rettore indagati dalla magistratura).

    A me e' sembrato di capire che solo il 7% dell'FFO verra' elargito in maniera meritocratica, una quoto ridicola a mio modo vedere. Inoltre i professori che non facevano ricerca prima continueranno a non farla, dato che lo stipendio non glielo toglie nessuno (al massimo gli viene ridotto, mi e' sembrato di capire). Bisogna dare alle universita' la possibilita' di licenziare chi non fa il proprio lavoro, cosa al momento quasi impossibile.

    A no? E la tenure-track cos'è scusa?

    Le tenure track vengono offerte solo in America ormai, e sono pure in diminuzione. Ultimamente si preferisce semplicemente offrire un contratto al candidato scelto, un po' come nelle aziende.
    *
    Rispondi con Citazione 

  11. Aces HigH #56
    09-01-11 21:47

    Citazione Nome utente già in uso Visualizza Messaggio
    Ci sono progetti di ricerca finanziati con bandi di vario genere che arrivano a durare fino a 5 anni.
    Più di 5 anni senza risultati, se permetti, è una cosa che ti farebbe cacciare a pedate nel sedere dalle migliori università di tutto il mondo, dalla Svezia al Giappone.
    Anzi, volendo dirla tutta, la soglia di fatto è 3 anni in tutto il mondo, la durata di un Ph.D. normale.
    Publish or perish. Questa è la ricerca oggi. .
    C'è una differenza abissale tra il non produrre risultati in 5 anni e il non produrre risultati concreti, tangibili e capaci di creare rientro economico in breve tempo, su, non giriamoci attorno.
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  12. L'avatar di RedMaio RedMaioRedMaio è offline #57
    09-01-11 21:58

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    E' quel che si dice gestire al meglio una situazione problematica.
    no, vuol dire non fare niente per uscirne

    Questo è inevitabile.
    Ma col sistema attuale i risultati sarebbero(sono) ancora peggiori.
    Senza contare che il sistema attuale crea un precariato della ricerca che (questo sì, caso unico al mondo) in media si protrae oltre i 40 anni.
    Nella stanza accanto alla mia ci sta un post-doc di 60 anni, non so se rendo, in qualunque altro paese uno così o lo assumevano o gli dicevano di trovarsi un altro lavoro.
    Trovarne un altro fuori dall'università.
    si, e con la nuova riforma crei un precariato che dura meno e non permetti all'università di assumere professori associati per mancanza di fondi = disoccupazione. E' inutile girarci intorno.
    parli della "sistemae attuale", nessuno che protesta vorrebbe continuare con l'attuale sistema.
    Il posto pubblico non può essere welfare, il posto pubblico deve esistere solo e soltanto per dare un servizio al cittadino, e stop.
    questa è una questione puramente ideologica con la quale sono in disaccordo, ma è ot
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  13. L'avatar di Nome utente già in uso Nome utente già in usoNome utente già in uso è offline #58
    10-01-11 09:08

    Citazione dany1984
    Quello che dici e' giusto. Ma allora a questo punto mettiamo il numero chiuso per tutti i corsi di laurea cosicche' abbiamo pochi iscritti e pochi laureati. Non ha senso fare iscrivere 1 milione di studenti, farne laureare 1000 se poi te ne servono solo 10.
    Ah, per me sarebbe doveroso.
    Sarà difficile spiegarlo alle masse di gggiovani che si iscrive all'università solo per "farsi campare" dai genitori a oziare per altri 5 anni, però.
    Citazione dany1984
    I laureati all'estero sono per lo piu' sullo stesso livello, fidati. Non e' mica vero che i neolaureati all'estero siano pronti per il lavoro che andranno a fare. Semplicemente all'estero le aziende hanno la pazienza di fare crescere i giovani dipendenti, in Italia no.
    Che i laureati italiani all'estero siano mediamente più indipendenti di quelli rimasti in Italia sotto le gonne di mammà è implicito in questo stesso fatto.
    Poi magari non sono così più preparati di quelli rimasti, può essere.
    Citazione dany1984
    Guarda, stai parlando con un dottorando in fisica sperimentale, figurati se snobbo la ricerca applicata! Sarebbe come sputare sul piatto in cui mangio. Pero' da sperimentale devo riconoscere che il lavoro dei fisici teorici e' importantissimo, a volte cruciale, anche per chi fa ricerca applicata. Io mi occupo di laser, un dispositivo costruito per la prima volta 50 anni fa, le cui basi teoriche vennero gettate molto prima da Einstein in persona. Il suo inventore, Charles H.Townes, al momento della prima presentazione del laser alla stampa, lo descrisse come uno strumento che non sapeva a cosa potesse servire. Adesso, a distanza di 50 anni, quante cose non potremmo fare senza i laser?
    Ok, ma visto che sei un fisico e mi parli di laser, chiediti perché le popolazioni dei fisici teorici e sperimentali si sono invertite.
    Una volta bastavano pochi teorici in gamba per rivoluzionare la fisica. Oggi i 3/4 dei fisici vogliono fare i teorici e in laboratorio non ci va più nessuno.
    C'è uno snobismo strisciante (io stesso non ne sono immune) per cui ciò che è pratico e / o applicato è di serie B.
    Più in generale, è l'effetto di un bias di percezione di sé di cui ho parlato anche qui: tutti sono convinti di essere strategici, tutti si immaginano di meritare automaticamente di essere manger. Mai capi-reparto, mai, perché quelli comunque si sporcano le mani.
    Citazione dany1984
    A me e' sembrato di capire che solo il 7% dell'FFO verra' elargito in maniera meritocratica, una quoto ridicola a mio modo vedere.
    Meglio di niente. E resta comunque aperta la strada alla bancarotta degli atenei peggiori.
    Citazione dany1984
    Inoltre i professori che non facevano ricerca prima continueranno a non farla, dato che lo stipendio non glielo toglie nessuno (al massimo gli viene ridotto, mi e' sembrato di capire). Bisogna dare alle universita' la possibilita' di licenziare chi non fa il proprio lavoro, cosa al momento quasi impossibile.
    Hai ragione, ma come fare?
    Ogni volta che si riunisce una commissione di valutazione finisce sempre e comunque per dare un parere positivo sul ricercatore/professore, anche se magari nessuno lo vede più in dipartimento dal '95.
    Ci vorrebbe l'introduzione di parametri oggettivi (un minimo di pubblicazioni per anno, ad es.) ma gli ordinari sanno benissimo come aggirare anche questo (già adesso è prassi per gli ordinari mettere il nome su tutti i lavori del proprio gruppo, anche quelli che neppure hanno mai letto).
    L'unica cosa veramente efficace sarebbe avere pubblicazioni X impact factor / numero di autori, ma non lo accetteranno mai. Piuttosto brucerebbero il ministero.
    Citazione dany1984
    Le tenure track vengono offerte solo in America ormai, e sono pure in diminuzione. Ultimamente si preferisce semplicemente offrire un contratto al candidato scelto, un po' come nelle aziende.
    Però le posizioni "off tenure-track" sono precarie quanto le nostre, anzi di più perché ti escludono automaticamente dall'ottenere la tenure.



    Citazione RedMaio Visualizza Messaggio
    no, vuol dire non fare niente per uscirne
    Se siamo in questa situazione è grazie al "vecchio sistema".
    La Riforma Gelmini non sarà la panacea ma mi sembra un passo avanti da ogni punto di vista.
    Citazione RedMaio Visualizza Messaggio
    si, e con la nuova riforma crei un precariato che dura meno
    Il che è bene.
    Perché a 33 (3 anni di PhD + 6 anni di ricercatore tempo det.) anni puoi ancora rifarti una vita (professionale) fuori dall'accademia, a 45 no.
    Citazione RedMaio Visualizza Messaggio
    e non permetti all'università di assumere professori associati per mancanza di fondi = disoccupazione. E' inutile girarci intorno.
    La latitanza di fondi è un serio rischio ma non fa parte dell'impianto della Riforma.
    Citazione RedMaio Visualizza Messaggio
    parli della "sistemae attuale", nessuno che protesta vorrebbe continuare con l'attuale sistema.
    Allora non demonizzate il nuovo a prescindere, solo perché viene da un governo di nani e ballerine.
    Per quanto mi riguarda, peggio di come è ora non è possibile.
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  14. L'avatar di devilheart devilheartdevilheart è offline #59
    10-01-11 10:48

    Citazione Ilùvatar85 Visualizza Messaggio
    Ma solo a me erano/sono richiesti un tot di crediti per ottenere uno sconto sulle tasse universitarie, oltre ad un reddito basso?
    No, lo chiedono a tutti. Semplicemente a qualcuno non va giù che esistono ancora le facoltà di lettere e filosofia


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    I privati entrano nell'Università con una quota assoltamente minoritaria del CDA di ateneo.
    Non sta al CDA di ateneo dare linee guida sulla ricerca, ma al senato accademico che è composto al 100% di professori universitari.
    Sta al CDA decidere come distribuire i fonti. I privati nel CDA, che porteranno ovviamente dei finanziamenti, vorranno che quei fondi siano spesi come vogliono loro, pur essendo in minoranza

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    Il risultato è che:
    i) sopravviverà solo la ricerca di alto livello e quella applicata che produce ritorno economico;
    ii) morirà la ricerca mediocre che non produce ritorno economico.

    Come si fa a contestare uno scenario simile?
    Molto semplicemente è disgustoso finalizzare tutto al profitto. Bisogna fare anche ricerca che non produce soldi

    iv) Che il fine ultimo della ricerca sia il progresso scientifico è una presa di posizione ideologica tua. Non è una verità universale. Per me la ricerca (come l'arte) che non sa confrontarsi con il mercato o non sa competere per richieste di finanziamento ha poco valore.
    Questo perché ti manca la capacità di vedere oltre al portafoglio

    Publish or perish. Questa è la ricerca oggi.
    Publish or perish non implica make money. Chiariamo un concetto: lo scopo della ricerca non è fare soldi, è produrre cultura e progresso

    Ti sei mai chiesto come mai USA, Giappone e Cina hanno lasciato che fosse solo la UE a costruire l'LHC al CERN? Come mai non hanno risposto con strutture altrettanto mastodontiche per riprendersil leadership della fisica sperimentale delle alte energie?
    Te lo dico io perché.
    Perché USA, Giappone e Cina si sono fatti quattro conti in tasca, hanno valutato che vantaggi ne potevano trarre (anche in termini culturali: LHC pur essendo l'acceleratore più potente del mondo non potrà testare più di tanto le teorie fondamentali che sono state proposte) ed hanno risposto: "andate avanti voi, bravi!"
    Viceversa, la UE è un organismo senza rappresentanza democratica, che non deve rispondere ad alcun elettorato e si permette di buttare i nostri soldi a progetti che alla fine della fiera avranno un rapporto costi/benefici pessimo.

    Questa è la ricerca che non si sa confrontare col mercato e con la società. Io non la voglio.
    Quando l'LHC produrrà risultati sarà l'europa a ridere, e io riderò due volte perché so che non ci sono persone come te sulle poltrone dirigenziali
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  15. L'avatar di dany1984 dany1984dany1984 è offline #60
    10-01-11 13:30

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    Ok, ma visto che sei un fisico e mi parli di laser, chiediti perché le popolazioni dei fisici teorici e sperimentali si sono invertite.
    Una volta bastavano pochi teorici in gamba per rivoluzionare la fisica. Oggi i 3/4 dei fisici vogliono fare i teorici e in laboratorio non ci va più nessuno.
    C'è uno snobismo strisciante (io stesso non ne sono immune) per cui ciò che è pratico e / o applicato è di serie B.
    Lo snobismo di cui parli me lo ricordo bene, ma riguarda solo l'Italia. I motivi sono molteplici, e forse ne dimentichero' qualcuno:
    1) in Italia abbiamo pochi laboratori di fisica come Dio comanda. E ogni volta che c'e' bisogno di riparare qualcosa o di comprare nuovi strumenti bisogna aspettare mesi, se non addirittura anni. In Germania e in UK (cito queste 2 nazioni perche' sono le realta' che ho conosciuto) tutto si risolve dai 2 giorni ad un mese massimo. Sinceramente non so se il problema italiano sia dovuto a mancanza di fondi o a problemi burocratici, ma e' innegabile che tutto cio' rallenta la ricerca degli sperimentali, che spesso lavorano poco pur avendo grandi motivazioni.
    2) essendoci pochi laboratori di fisica seri, abbiamo anche pochi fisici sperimentali di valore, dunque i teorici possono bullarsi con gli studenti senza avere nessuno che gli risponde per le rime.
    3) il 95% dei corsi sono per teorici. Quei pochi corsi di laboratorio sono fatti male, perche' spesso si utilizzano attrezzature vecchie e malfunzionanti, e le esperienza di laboratorio sono talmente inutili e noiose che anche il prof pare chiedersi "Che ci stiamo a fare qua?".
    4) poiche' il 95% dei corsi di fisica sono per teorici, gli studenti, inconsciamente, sono pensati a credere che la fisica sia per l'appunto solo teorica. E per questo motivo ci sono studenti che pensano che la ricerca applicata sia fatta solo dagli ingegneri! Lol!
    5) fare il teorico e' molto piu' facile che fare lo sperimentale. A un teorico serve solo carta, penna e un computer. Il teorico puo' lavorare anche da casa, svegliandosi la mattina quando gli pare e andando all'universita' solo per scaricarsi i paper che gli servono. Puo' pubblicare simulazioni che magari non hanno alcun riscontro sperimentale, ma sono fighe (succede!). Il lavoro dello sperimentale invece dipende dai fondi che ci sono in dipartimento. Se per esempio non ci sono abbastanza soldi per comprare il materiale migliore, questi e' costretto a fare di necessita' virtu'. E per questo motivo non sempre riesce a ottenere i risultati che desidera.

    Detto cio', ribadisco la mia opinione sulla grande importanza della fisica teorica, anche per quel che riguarda la ricerca applicata. D'altronde anche io, sperimentale, devo studiare tanta teoria affinche' il mio laser funzioni a dovere!
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