RedMaio
allora rotoliamoci nella nostra merda perchè di soldi a disposizione ce ne saranno sempre meno.
E' quel che si dice gestire al meglio una situazione problematica.
RedMaio
fonte?
Ne ho discusso questa estate per un'oretta con tre post-doc tedeschi, ad una cena sociale per un tutorial alla SISSA di Trieste.
Non penso che volessero prendere per il culo me e gli altri commensali.
RedMaio
esatto, e possono permettersi di assumere un gran numero di ricercatori, e su lungo termine di avere risultati migliori.
Questo è inevitabile.
Ma col sistema attuale i risultati sarebbero(sono)
ancora peggiori.
Senza contare che il sistema attuale crea un precariato della ricerca che (questo sì, caso unico al mondo) in media si protrae oltre i 40 anni.
Nella stanza accanto alla mia ci sta un post-doc di 60 anni, non so se rendo, in qualunque altro paese uno così o lo assumevano o gli dicevano di trovarsi un altro lavoro.
RedMaio
all'estero sei precario, si, ma quando finirai il contratto avrai buona probabilità di rinnovarlo o trovarne unaltro. In italia non ci sono soldi, alla fine del contratto sei disoccupato.
Trovarne un altro fuori dall'università.
Quel che di buono c'è all'estero, è che quando esci dall'università con esperienza di ricerca qualche azienda che ti piglia la trovi. In Italia se dici "ricerca" in azienda ti trattano come un appestato.
Ma non è che siccome in Italia abbiamo aziende ferme all'800 allora lo stato deve farsi carico della massa drop-out accademici.
Il posto pubblico non può essere welfare, il posto pubblico deve esistere solo e soltanto per dare un servizio al cittadino, e stop.
* * *
dany1984
I laureati in Italia non sono cosi' tanti, anzi siamo tra i peggiori in Europa. Il problema sono i troppi iscritti, molti dei quali sono inadeguati e si laureano in grave ritardo o mai
No no, sono troppi davvero, e ti spiego perché.
In termini assoluti è vero, abbiamo meno laureati che in europa.
Ma quello che conta è lìofferta di lavoro per laureati: rispetto a questa offerta (scarsissima) il numero dei nostri laureati (per quanto modesto) è del tutto eccessivo.
Non ha senso, economicamente, spendere soldi nella formazione di laureati se poi vanno in un call center o a riordinare gli scaffali della coop.
dany1984
Come ho gia' detto, secondo me i laureati italiani non sono affatto inferiori agli altri, e lo dico per esperienza diretta
Io ho a che fare con laureati dalla mattina alla sera, ed il livello medio mi sembra atroce.
Che poi all'estero i nostri laureati siano apprezzati non deve trarre in inganno: i nostri laureati che vanno all'estero sono mediamente più preparati degli altri, e come tale non sono un campione statisticamente significativo della competenza di tutti i laureati italiani.
Del resto per andare fuori bisogna essere svegli, sapere le lingue, sapersi adattare, tutte caratteristiche di cui difettano i moltissimi laureati che invece restano.
dany1984
Guarda che gli USA hanno collaborato alla costruzione dell'LHC, e in parte anche il Giappone.
Si sono be guardati dal buttarci i miliardi che ci abbiamo buttato noi.
dany1984
Si fosse ragionato cosi' 100 anni fa, ragioneremmo ancora in termini di fisica galileana e newtoniana e col cavolo avremmo scoperto la fisica quantistica e tutto quello che ne consegue per la nostra societa'
Perché mai? C'è un tale, come si chiama, mi sfugge il nome..., che prima di vincere il Nobel per l'effetto fotoelettrico è stato anni in un ufficio brevetti non certo in "accademia". Ma più in generale, una marea di scoperte sono state e vengono fatte da gente che non ha disdegnato minimamente di fare ricerca applicata anche in azienda.
Denigrare la ricerca applicata è puro snobismo.
dany1984
Vero, ma emigrare non e' cosi' facile come qualcuno pensa. Nessun datore di lavoro ti paga in anticipo, pero' quando cerchi un alloggio tutti vogliono 2-3 mensilita' in anticipo. Se non parti che hai gia' dei soldi e' praticamente impossibile emigrare, a meno che trovi qualche buon sammaritano che ti ospita.
Per quanto riguarda l'emigrazione "accademica", è ovvio che uno contatta prima il prof a cui chiede i soldi per la borsa.
Per il resto dell'emigrazione, io ho conosciuto diversa gente che ha messo soldi da parte per un po' al solo scopo di fare le valige: se c'è la volontà si può fare. Se non c'è la volontà è un dramma anche prendere l'autobus da Bologna a Casalecchio.
dany1984
I conti non tornano mica per colpa dell'universita' pero'. Anche tagliando sulla Ricerca i conti in Italia non torneranno mai...
L'università è uno degli anelli più inefficienti del carrozzone pubblico, che sta compromettendo ancora di più il futuro di intere generazioni.
dany1984
Quello che non ho ben capito e' come gli atenei che assumono capre verrebbero penalizzati da questa riforma.
Col taglio dei fondi a pioggia gli atenei del cazzo arrivano alla bancarotta avendo assunto troppe capre. Come sta succedendo a Siena (che, per inciso, ha il rettore e l'ex-rettore indagati dalla magistratura).
dany1984
Il problema e' che adesso tagli la Ricerca, poi tagli sugli statali, poi sul welfare...e quando arriveremo al punto che non c'e' piu' niente da tagliare che si fa?
Ce n'è di strada da fare per arrivare a quel punto.
dany1984
E anche in USA e UK si e' precari fin quando non diventi professore associato.
In realtà in USA ogni ateneo fa storia a sé, comunque se non ricordo male in genere anche la posizione equivalente alla nostra di professore associato in USA è precaria, solo il full professor ha la tenure.
dany1984
Pero' nessuno ti costringe a diventare Lecturer entro 6 anni!
A no? E la tenure-track cos'è scusa?