Ed ora tocca a me. Scrivo in nero per non farvi bestemmiare. Lo scrivo in due tronconi, perchè continua a darmi errore.
Il mio Capodanno inizia poco dopo pranzo. Cazzeggio per un paio d'ore su MSN con Shoot, poi alle 16 mi manda un sms il mio amico che ha concesso il suo appartamento universitario per la nottata:
"We, sono arrivato da un paio d'ore con la mia amica e i tizi che si è portata dietro da Viareggio. Parlano senza la C, non li sopporto. Sbrigati."
Detto fatto, saluto Shoot e mi vado a docciare. Iniziano le prime bestemmie: caldaia in blocco e acqua calda col contagocce. Mi faccio la doccia semifredda, quindi mi preparo e sono pronto a uscire. Dovevo comprare le sigarette, ma non mi andava di fermarmi al tabaccaio. Apro il guardaroba in salone per prendere il cappotto, e con mia grande gioia noto che mia madre, partita con mio padre qualche ora prima, ha lasciato a casa 3 pacchetti di sigarette. Uno è mio di diritto e me lo prendo.
Esco e gioisco per il poco traffico. In 15 minuti sono dal mio amico, quando in genere se mi va bene ce ne metto 40. Salgo ed è solo lui. Tutta l'altra gente è già andata a farsi un giro a Roma. Lo trovo a giocare a Guitar Hero, mi faccio un giro in cucina per mettere in frigo il tiramisu e noto che c'era una mezza bottiglia di Montepulciano. La finiamo in due secondi e si da inizio alle danze.
Nel frattempo ci raggiungono dei suoi amici di Latina, e poco dopo torna la gente viareggina. Scruto subito le persone, uno di Viareggio è uguale a Gesù Cristo, quindi cominciano le battute sarcastiche sul suo conto. Ci sono 7 ragazze, 6 cessi ed una carina, molto carina.
Non si sa perchè i viareggini se ne vanno in camera, mentre noi cominciavamo a preparare l'antipasto. Cominciamo a bestemmiare perchè pensiamo che volessero essere serviti e riveriti, manco per il cazzo. Le viareggine stappano un'altra bottiglia di Montepulciano e iniziano le conoscenze. Una già sbarella, con successive battute sul reggere l'alcool da parte sua.
Io e il mio amico continuiamo a smadonnare, perchè due nostre amiche sono in netto ritardo. Anche la tipa viareggina carina comincia a socializzare, e noto subito delle intenzioni ben poco serie. Si parte coi film mentali sul post serata

Arrivano le due amiche, con al seguito 3 bottiglie di fragolino, uno spumante, e un bottiglione di Coca Cola da 2L che ospita per l'occasione la Vodka Lemon. Proprio quest'ultima verrà odiata poco dopo la mezzanotte.
Finalmente iniziamo a mangiare. Smadonno perchè non mi arriva un pezzo della prima teglia di Lasagne. Mentre tutti mangiano sono li come un ebete a guardare e a sorseggiare l'ottimo Montepulciano. Finisce anche questo e apro il mio Bardolino. Non l'avessi mai fatto, una merda assurda, che però va giù per non bestemmiare di nuovo. Finalmente si sforna la seconda teglia di Lasagne e riesco a mangiare anche io. Poi le viareggine tirano fuori la cosiddetta Valdostana, una pizza farcita che sarà amata da tutti. Finito il Bardolino, si apre una nuova bottiglia di un vino bianco frizzante dal nome strano che non ricordo, tipo Nardù, cmq aveva l'accento sulla u, o forse era una o, boh, sticazzi. Finiamo di mangiare, 3-4 giri di Rum e Pera e le donzelle vanno a prepararsi, è ora di andare in centro.
Prendiamo la Metro A da Numidio Quadrato ed era vuota. Dobbiamo scendere a Termini e per tutto il tragitto la tizia che già sbarellava e quella con cui mi ero fatto i film cominciano a fare uno show sulla Metro, fatto di auguri a gente sconosciuta e discorsi ben poco chiari. Il mio amico decide che la tizia sbarellante doveva essere la sua preda per la serata. Io entro in grande sintonia con quella carina, per fortuna.
Arriviamo a Termini, e grazie ai lavori che stanno facendo siamo costretti a fare un giro della Madonna per prendere la Metro B. Finalmente arriviamo al treno e comincia il caos: mai vista tanta gente sulle banchine. Dobbiamo attendere il passaggio di 3 treni prima di poter trovare uno spiraglio per entrare. Due fermate soltanto, 5 minuti di odio totale verso il mondo.
Finalmente arriviamo al Colosseo. Le nostre due amiche di Roma fanno strada. Una di loro già è ubriaca, anche lei sarà la showgirl della serata. Intanto la tipa carina mi sviene addosso. Sta male, film mentale a puttane. Bestemmio. Perdiamo di vista le due che ci facevano strada, e siamo costretti a fermarci a metà scalinata perchè la tipa carina deve sbrattare. Bestemmio.
Intanto il mio amico ci prova spudoratamente con l'altra, che sembra talvolta starci, talvolta no. Finalmente si riprende la tizia e riusciamo a salire sulla terrazza. Troviamo le altre due, una ha già vomitato. Ci sediamo davanti un bar attendendo la mezzanotte, che finalmente arriva. Si stappano gli spumanti e si brinda, alla faccia del 2010 di merda. Nel frattempo incontro una delle ultime persone che avrei voluto vedere, ma tant'è. Lo saluto per educazione e me ne vado come se niente fosse successo. Si apre lo zaino del tesoro. Il fragolino non è ben accetto per molti. Ci penso io. Una bottiglia non si sa come è scomparsa, salvo poi ricordarci un aneddoto avvenuto poco dopo aver cenato:
la tizia viareggina che già sbarellava fa cadere sia la bottiglia di fragolino, che la bottiglia del Negroni. Io ero fuori con quella carina a fumare. Quando lei scopre che era andato a puttane il Negroni, se ne esce con una cosa dal doppio senso fantastico:
"Noooo, il Negroni. Io amo il Negroni. VADO AVANTI A NEGRONI!". Idola.