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#46
11-01-11 12:56
Qualsiasi lavoro è meglio di niente?
Così si continua a fare la fortuna dei furbetti con lavori in nero e stipendi veramente da fame.
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Ronso Ancora Più Stronso ![]()
#46
11-01-11 12:56
Qualsiasi lavoro è meglio di niente?
Così si continua a fare la fortuna dei furbetti con lavori in nero e stipendi veramente da fame.
Rika78 #48
11-01-11 14:18
Ho esperienza nel settore del personale (o risorse umane come amano chiamarlo ora).
Mi capitava spesso di fare colloqui a ragazze laureate.Quando proponevo loro di entrare in azienda partendo però dal "gradino" più basso (nella mia ex-società si tenevano in grande conto le capacità personali più che il curriculum) per poi gradualmente "salire" molte mi guardavano male come se stessi facendo loro un torto.Una volta una di queste candidate mi disse "Ho studiato anni per fare l'impiegata?".
Direi che spesso e volentieri ci si sopravvaluti e soprattutto c'è poca voglia di mettersi in gioco.Avere un pezzo di carta, secondo alcuni, è indice di capacità indiscutibili.Cosa che ovviamente nessuna azienda seria pensa.
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zapwhites ![]()
#49
11-01-11 14:30
Di esempi che hai fatto tu è piena l'Italia, purtroppo. Il fancazzismo e la schippaggine ormai regnano sovrani!!Ho esperienza nel settore del personale (o risorse umane come amano chiamarlo ora).
Mi capitava spesso di fare colloqui a ragazze laureate.Quando proponevo loro di entrare in azienda partendo però dal "gradino" più basso (nella mia ex-società si tenevano in grande conto le capacità personali più che il curriculum) per poi gradualmente "salire" molte mi guardavano male come se stessi facendo loro un torto.Una volta una di queste candidate mi disse "Ho studiato anni per fare l'impiegata?".
Direi che spesso e volentieri ci si sopravvaluti e soprattutto c'è poca voglia di mettersi in gioco.Avere un pezzo di carta, secondo alcuni, è indice di capacità indiscutibili.Cosa che ovviamente nessuna azienda seria pensa.
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PrincipeArthas ![]()
#50
11-01-11 14:35
Sicuramente esiste anche gente del genere, ma penso sia in minor numero rispetto a gente che è costretta a dire: "ho studiato per anni per non fare un tubo?"Ho esperienza nel settore del personale (o risorse umane come amano chiamarlo ora).
Mi capitava spesso di fare colloqui a ragazze laureate.Quando proponevo loro di entrare in azienda partendo però dal "gradino" più basso (nella mia ex-società si tenevano in grande conto le capacità personali più che il curriculum) per poi gradualmente "salire" molte mi guardavano male come se stessi facendo loro un torto.Una volta una di queste candidate mi disse "Ho studiato anni per fare l'impiegata?".
Direi che spesso e volentieri ci si sopravvaluti e soprattutto c'è poca voglia di mettersi in gioco.Avere un pezzo di carta, secondo alcuni, è indice di capacità indiscutibili.Cosa che ovviamente nessuna azienda seria pensa.
Una persona che rifiuta spontaneamente un lavoro da impiegato molto probabilmente è perchè può permettersi di farlo. Chi sa di non avere scelta non discute, apre la bocca solo per dire "quando comincio?".
Rika78 #51
11-01-11 14:42
C'è anche da dire che molti sono "coperti" dalla famiglia e allora si adagiano.Rifiutano aspettando qualcosa di meglio perchè tanto non finiranno di certo per strada.Un tetto e una minestra calda l'avranno sempre.Non è un caso che oggi siano molto diffusi i trentenni che vivono ancora con mamma e papà.Sicuramente esiste anche gente del genere, ma penso sia in minor numero rispetto a gente che è costretta a dire: "ho studiato per anni per non fare un tubo?"
Una persona che rifiuta spontaneamente un lavoro da impiegato molto probabilmente è perchè può permettersi di farlo. Chi sa di non avere scelta non discute, apre la bocca solo per dire "quando comincio?".
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Wawwowo ![]()
#52
11-01-11 17:10
Se posso darti un consiglio devi ampliare un pò la tua visione delle cose, altrimenti finisci per cadere (e in parte lo stai gia facendo) nell'errore che fanno altri baldi utenti del forum: cioè non essere più in grado di discernere una visione generale e obbiettiva (nei limite del possibile) delle cose da una visione personale e vincolata al materialismo piu estremo e becero. Dovresti davvero informarti meglio e ampliare la tua visione del mondo (essì, un corso di gnoseologia male non farebbe)
Il fatto è che è il mondo del lavoro che deve esistere in funzione dell'essere umano, e non il contrario
Se per te prostituirsi e umiliare i propri valori è "bene" allora non ha senso continuare a discutere, data l'inconciliabilità dei nostri punti di vista
Peccato che le nuove generazioni in linea di massima vorrebbero anche scardinarsi dal modo di fare dell'italiano "medio", ma non basra l'impegno se struttura e sovrastruttura sono organizzate cosi
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DON IVANO ![]()
#53
11-01-11 17:58
quanto ti do ragioneSacconi potrebbe tranquillamente darmi il suo lavoro con la sua retribuzione e andare a fare l'operaio in fabbrica, poi ne possiamo riparlare con maggiore cognizione di causa da ambo le parti.
Non gli dò completamente torto perchè effettivamente gravare in continuazione sulla famiglia in attesa del lavoro ideale è quasi un crimine nei confronti dei propri genitori.
Il fatto che si abbia una laurea non vieta di sbattersi quantomeno per alleviare il peso del mantenimento alla propria famiglia. Magari a 30 anni si vivrà ancora con i propri genitori, ma almeno non li si mette alla frusta e si è quantomeno in grado di provvedere a se stessi e nel frattempo risparmiare qualcosa.
Io studio e lavoro da quando ho 18 anni e non è facile, soprattutto quando si scelgono percorsi di studio molto impegnativi (tipo ingegneria come nel mio caso) e sicuramente rallenterà molto la creazione di una propria indipendenza ma perlomeno:
a) non costo quasi nulla ai miei genitori visto che mi pago da solo tutto quello che mi serve;
b) se trovo la condizione giusta posso staccarmi da casa;
Il problema come al solito è che ora come ora la seconda ipotesi non è realizzabile, vuoi per un motivo, vuoi per un altro che poi è sempre lo stesso. Lavori fissi non si trovano.
almeno posso evitare di sentirmi uno schifo ( tipo negli ultimi anni) considerando che anche tu hai i tuoi tempi di studio rallentati ( io ad esempio col cazzo che a natale studiavo quando una piccola parte di quei 14 giorni era dedita al lavoro
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vince87 ![]()
#54
11-01-11 18:39
il problema è che si sta applicando i tutti i settori e lo trovo veramente squallido.Ho esperienza nel settore del personale (o risorse umane come amano chiamarlo ora).
Mi capitava spesso di fare colloqui a ragazze laureate.Quando proponevo loro di entrare in azienda partendo però dal "gradino" più basso (nella mia ex-società si tenevano in grande conto le capacità personali più che il curriculum) per poi gradualmente "salire" molte mi guardavano male come se stessi facendo loro un torto.Una volta una di queste candidate mi disse "Ho studiato anni per fare l'impiegata?".
Direi che spesso e volentieri ci si sopravvaluti e soprattutto c'è poca voglia di mettersi in gioco.Avere un pezzo di carta, secondo alcuni, è indice di capacità indiscutibili.Cosa che ovviamente nessuna azienda seria pensa.
ti faccio il mio esempio:
- 23 anni
- Percorso formativo: 5 anni alberghiera (cucina)
- Lavori svolti: da 15 a 18 anni ho fatto 3 stagioni estive per un totale di 9 mesi lavorativi, da 19 a 23 ho sempre lavorato ovunque e comunque. ho lavorato a londra, qui in itali in nero, sottopagato se ero in regola e facendo sempre da 50 a 60 ore a settimana
- Dove vivi (se con famigli o meno): con la mia famialgia e me ne andrò solo quando avrò messo da parte almeno 50.000 euro visto che qui da me un bilocale parte da 200,000 esclusobox giardino etc. non vado in affitto perchè per me è come buttare via i soldi
tenendo presente il punto 2: vado alle agenzie interinali e mi dicono "ti chiameremo se qualche ristorante o centro comerciale avrà bisogno". cazzo gli dicoche qualsiasi lavoro mi và bene e a 23 anni mi ritrovo tagliato fuori dagli altri settori.
vado personalmente io dalle ditte (sempre però nel settore ristorativo) a chiedere per lavorare e TUTTI mi dicono "blablabla oltre 40 ore settimali etc etc e........tipo di contratto: apprendistato...
ho studiato 5 anni per niente senza contare tutti i soldi che i miei mi hanno messo, se fossi un laureato e biagi fosse ancora vivo sarei andato io a ucciderlo
siamo in un tempo di merda che chiunque imprenditore se ne approfitta. io che comunque mi piace lavorare sono quasi forzato a lavorare in nero visto che tanto i contributi non li pago se sono apprendista, almeno in nero vado oltre 1000 euro a mese
l'apprendistato è una merda, una piaga che farà sempre più male ai giovani perchè avranno sempre più difficoltà andando verso la vecchiaia. la cosa ridicola è che in molti lavori non servirebbe (operaio, benzinaio etc) visto che diventi più veloce e bravo facendo pratica, è un gioco-forza che anche una scimmia saprebbe fare
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Drago Blu ![]()
#55
11-01-11 18:43
Io sono totalmente contrario a questa visione del mondo lavorativo.
Se ho una laurea e mi sono fatto un culo grande come una casa per prenderla magari anche col massimo dei voti e la società italiana non riesce garantirmi un lavoro idoneo alle mie competenze...
Bene, tanti saluti. Si va all'estero.
Chi si accontenta NON gode.
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vince87 ![]()
#56
11-01-11 18:46
e ti sembra giusto mollare amici, parenti, famiglie e magari ragazza per un cazzo di lavoro? io avrei dubbi anche se mi dassero 200o euro a mese
edit: non tutti possono permettersi di andare all'estero, ci son tanti problemi tra il dire e il fare:
-studi: se hai solo diploma non ha senso andare all'estero per avere meno che in italia
-famiglia: non tutti i genitori stanno bene. io per esempio ho mio padre che ha già il diabete e ogni tanto si dimentica le cose, se dovesse accadere qualcosa io devo essere vicino a mia madre e mio fratello che và ancora alle superiori
-ragazza: scusa amore ma ho deciso di andare a vivere all'estero, non voglio la relazione a distanza, ci lasciamo...
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Drago Blu ![]()
#57
11-01-11 18:49
Ti sembra giusto abbandonare un paese di merda non per un lavoro ma per una vita migliore? Decisamente sì.
Considerando sopratutto che genitori, amici e parenti saranno ben contenti vedendo che hai l'opportunità di crearti un futuro migliore di quello che si prospetta restando qua e accettando compromessi.
Il mio discorso vale comunque per chi ha le possibilità di andare all'estero ma già la gente lo faceva per tutta la prima meta (e oltre) del 900 (in massa)... perché non farlo anche ora?
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The Kurgan ![]()
#59
11-01-11 18:52
A me sì, avoja. Vero che la ragazza ora come ora non ce l'ho ma sinceramente ho sempre avuto l'idea di andare all'estero a lavorare, poi nella mia visione tutta rosa la vedo come cosa migliore di quella che è con tutta probabilità. Io so cmq che la mia famiglia sarebbe felice per me. E se anche non volessero, la vita è mia, se sono felice io l'importante è quello. Se poi non lo sei all'idea di trasferirti all'estero, è n'altro discorso