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#46
19-02-11 20:06
visto ieri sera. e dico capolavoro. scriverò un commento migliore, prima o poi.
la fotografia migliore "degli ultimi 150 anni".
Gabriel Aramil ![]()
#47
19-02-11 21:17
Sicuramente un bel film, regia e fotografia come al solito ad alti livelli.
Ho preferito Non è un paese per vecchi, e non gli darei l'Oscar per il miglior film. Non mi ha convinto fino in fondo la trama, anche io mi aspettavo che i Coen lasciassero un segno molto più marcato.
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the dark player ![]()
#48
19-02-11 22:38
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Barry Allen ![]()
#49
20-02-11 00:21
Appena tornato. Si', vedere i fratelli che confezionano un western americano vecchia maniera e' sicuramente un piacere. Sono d'accordo con le opinioni positive su regia e fotografia. Tra le inquadrature piu' memorabili, le mani della ragazzina per la preparazione del viaggio e le riproposizioni di alcuni tecnicismi tipici del genere, soprattutto nelle scene finali. Anche le musiche sono degne di nota.
L'interpretazione di Jeff Bridges e' di alto livello, non maltrattata da un doppiaggio che gli rende giustizia, di buona fattura anche per il resto del cast. Hailee Steinfeld ottima sorpresa.
Ora, c'e' da dire Il Grinta non puo' essere esattamente definito come un'opera pienamente intrisa dello stile dei registi, come poteva esserlo un Ncfom, per certi versi accomunabile; ne' verra' ricordato come uno dei loro migliori. Tuttavia sono convinto della piena apprezzabilita' dell'ultima fatica del terribile duo, una rivisitazione interessante e ben riuscita.
Una magnifica frase biblica apre il film dei Coen. Una straziante caduta all'Inferno, un tanto temuto incontro con Satana stesso, concludono le peripezie della protagonista.
Quando qualche settimana fa cominciai a vedere il film di Henry Hathaway, verso la meta' mi addormentai. Non per niente, ero solo stanco morto.
"Che cos'e' la quarta dimensione?"
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Rockandrollman ![]()
#50
20-02-11 02:31
indubbiamente un bel film, davvero. ottimo bridges, la ragazzina, regia e fotografia.
forse mi aspettavo qualcosina di piu ma a causa delle troppe aspettative credo.
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Rockandrollman ![]()
#52
20-02-11 02:37
ah gia anche musica e sonoro in generale ottimi!
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Intrinseco ![]()
#53
20-02-11 12:42
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piecuro ![]()
#55
20-02-11 18:16
Visto ieri.
Trovo la trama molto scontataSpoiler:non venitemi a dire che quando Mattie è andata a prendere l'acqua al fiume non vi aspettavate già di vedere qualcuno dei ricercati sull'altra sponda.E per il resto del film è successo quasi sempre quello che immaginavo che succedesse,le ultime scene poi sono previdibilissime come il colpo in testa a Matt dopo aver sparato da 400metri
Fotografia ottima cosi come la scenografia,direi che le nomination per queste due categorie se le merita,mentre la nomination come miglior attore a jeff non sò...a me è piaciuto,certo non mi ha colpito più di tanto,ma non so gli altri candidati all'oscar di questa cetegoria come siano visto che ancora devo vedere tutti i film in nominatio...ma alla fin fine a me frega ben poco degli oscar quindi...
Da uno a dieci mmm direi 7
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Evanes ![]()
#56
20-02-11 18:42
Visto oggi.
E dunque i Coen ne centrano un altro, dirigendosi verso quel genere di film che latita molto e che non ha quasi di appassionati rispetto ad altri generi. Il western come lo si vede, ovvero lunghe lande desolate, cittadine con enormi strade e delinquenti sporchi, brutti e cattivi, i fratelli li fotografano (con l'aiuto dell'affidabile Roger Deakins) in maniera ottima, non sarà la migliore fotografia "degli ultimi 150 anni" ma di sicuro fa il suo effetto. Il comparto musicale invece è stato poco influente, mi sarei aspettato molta meno musica nelle diverse scene che accompagnano il trio di pistoleri al loro uomo. E sul versante degli attori, non ho molto da aggiungere a ciò che hanno detto altri: Bridges, con una voce roca e quasi incomprensibile, interpreta stupendamente lo sceriffo Cogburn, dando molto peso alla sua parlata da vecchio lupo del West che rimembra con accennata nostalgia a storie sul suo passato; Damon ha il physique du role per LeBoeuf, ma la sua mimica facciale lo impietrisce; Hailee Steinfeld è la vera rivelazione del film, una quattordicenne che si affida perlopiù alla legge per risolvere i propri affari, ma dimostra una tenacia fuori dal comune quando imbraccia una pistola oppure arguisce con qualcuno che la contesta; Brolin si vede in tutto per 5 minuti, non fa granchè. E' vero comunque che si tratta di una storia semplice, ma a differenza di altri, si colgono perfettamente i pochi aspetti tipici del duo di registi, ovvero i dialoghi taglienti (quelli tra due o più personaggi seduti uno di fronte all'altro sono un loro tipico esempio, anche per come vengono inquadrati) e la brillante sceneggiatura.
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Joker 4 ![]()
#57
20-02-11 19:06
Commwneto con il quale mi trovo d'accordissimo in ogni punto. La scenografia così come la splendida fotografia hanno buone probabilità di portarsi a casa l'oscar. Damon non incide, Brolin è superfluo, solo un nome sul cartellone publicitario ma serve a dare spessore al personaggio (più fuori che dentro alla storia); a questo punto avrei preferito il nome di Pepper tra i èersonaggi di spicco ma non è mai riuscito ad esserlo, credo (forse ne La 25a ora).Visto oggi.
E dunque i Coen ne centrano un altro, dirigendosi verso quel genere di film che latita molto e che non ha quasi di appassionati rispetto ad altri generi. Il western come lo si vede, ovvero lunghe lande desolate, cittadine con enormi strade e delinquenti sporchi, brutti e cattivi, i fratelli li fotografano (con l'aiuto dell'affidabile Roger Deakins) in maniera ottima, non sarà la migliore fotografia "degli ultimi 150 anni" ma di sicuro fa il suo effetto. Il comparto musicale invece è stato poco influente, mi sarei aspettato molta meno musica nelle diverse scene che accompagnano il trio di pistoleri al loro uomo. E sul versante degli attori, non ho molto da aggiungere a ciò che hanno detto altri: Bridges, con una voce roca e quasi incomprensibile, interpreta stupendamente lo sceriffo Cogburn, dando molto peso alla sua parlata da vecchio lupo del West che rimembra con accennata nostalgia a storie sul suo passato; Damon ha il physique du role per LeBoeuf, ma la sua mimica facciale lo impietrisce; Hailee Steinfeld è la vera rivelazione del film, una quattordicenne che si affida perlopiù alla legge per risolvere i propri affari, ma dimostra una tenacia fuori dal comune quando imbraccia una pistola oppure arguisce con qualcuno che la contesta; Brolin si vede in tutto per 5 minuti, non fa granchè. E' vero comunque che si tratta di una storia semplice, ma a differenza di altri, si colgono perfettamente i pochi aspetti tipici del duo di registi, ovvero i dialoghi taglienti (quelli tra due o più personaggi seduti uno di fronte all'altro sono un loro tipico esempio, anche per come vengono inquadrati) e la brillante sceneggiatura.
Non credo daranno l'oscar alla Steinfeld ma avere il proprio nome tra i candidati fa bottino, per il futuro sicuramente. Bridges è un tutt'uno col suo personaggio. I dialoghi lunghi e secchi trasportano e divertono, sempre. La storia non ha nulla di memorabile, nessuna scena che spiazza, come è successo con Non è un pease per vecchi ma a scrivere era tutt'altro uomo, quindi si ha pensato bene di puntare sulle musiche. Ci vuole sempre un bel western.