kalel84
Dicevo.....
Un occhio attento e pignolo li nota questi particolari, ed io l'ho fatto.
Kalel, kalel... queste critiche risparmiatele per i titoli Bethesda, per cortesia. Conifere

Davvero, i Piranha non sono mai stati attenti a queste cose, suvvia...
Ma mi andrebbe pure bene, è pur sempre un videogame fantasy, figurati. Il punto è che in gothic II come nel predecessore il fatto che tu cominciassi e andassi avanti come un cretino era fortissimo! Addirittura se sceglievi fazioni come i mercenari di Lee o Campo Palude il livello di difficoltà (pure per entrare) si alzava incredibilmente e ti mettevi davanti metà titolo dove oltre a scappare te la vedevi, sudando, con mosche e lupi al massimo. E non siamo ancora al punto focale
E' vero, probabilmente i primi due Gothic erano più difficili e, soprattutto il due con l'espansione e giocando da mercenario, incredibilmente ostico. Risen in questo caso ha abbassato sicuramente il tiro, dato che in precedenza c'erano nemici talmente forti che rappresentavano delle vere e proprie "barriere" alla libera esplorazione... in Risen già si può fuggire più facilmente, prima era impossibile. Su questo non posso che darti ragione, in effetti i veri scontri più duri si svolgono nei dungeon e, in generale, la "strizza", come la chiami tu, era più forte. Girare di notte per le foreste dava un senso di maggiore ansia quando si sapeva che non si poteva competere con l'80% del bestiario.
Siamo seri, ma molto seri: in Risen tutto è ampio e gli spazi sono così aperti che personalmente non mi ha mai sorpreso nessuno, così come non sono dovuto scappare da nessuno. Tu si?
Beh, in alcuni casi è capitato... tipo gli uomini rettile non erano proprio tra i più facili da affrontare quando giravano a piede libero ed alcune bestie erano di un livello troppo superiore... però erano meno letali perchè meno veloci ed incontrarli ad un livello troppo basso non significava automaticamente la morte (come un troll, una bestia d'ombra o un gruppo di raptor in precedenza). Ciò non è fondamentalmente un gran problema, ma si va in giro più tranquillamente.
Metti a favore di Risen però una modalità di combattimento più incisiva, controlli più precisi ed immediati ed una curva di miglioramento delle abilità meno ripida, in cui non si diventa il padreterno invincibile alla fine, ma si combatte (e si può morire) anche verso la fine.
Questo è un ottimo lavoro, questo è ciò che fa la differenza tra un titolo dove ti aspetti cosa troverai nel metro successivo ed un capolavoro che brami scoprire e dove ti fermi 20 minuti ad arrostire carne cruda ad un falò tra adepti pensando a che decisione prendere o a come ovviare a una già atta o a cosa ti potrebbero nascondere, se qualcosa ti nascondono.
Ma dai kalel, cioè restare 20 minuti ad arrostire carne è un comportamento deviato, qui stai mitizzando.
Su tutta la linea Risen è un gico odierno, bello a vedersi e da esplorare ma non certo superiore a Two Worlds (il primo), lo supera solo nell'iterazione con i pg in giro ed in una qualche interiorizzazione (pessima e vacua nonché sporadica a mio giudizio, ma credo di poter definire questo una dato oggettivamente condivisibile) del protagonista.
Ma come non superiore a Two Worlds? La struttura di base di Risen è molto simile, fin troppo, a quella dei primi due Gothic e non sarà una minore difficoltà di base o un minor appeal del contesto a farne un h’n’s in terza persona.
Tuco Benedicto Pacifico
Sorvolando sul fatto che mi sembra tu stia *decisamente* sopravvalutando la caratura della narrativa di un qualsiasi Gothic preso a piacere, non mi pare che la bontà del lore fosse mai stata argomento di dibattito, specie nei miei post precedenti che ti sei preso licenza di definire falsi/sbagliati.
Sì, io dei Gothic ho molto più apprezzato l’atmosfera che la trama in sé… il lore non è particolarmente profondo, ma perfettamente integrato nel mondo di gioco sebbene limitato. Non paragonabile ai capolavori del genere, ma meglio sviluppato che in Risen.
Si parlava di meccaniche del gameplay, modellazione del territorio, qualità dei dungeon.
E qui niente da dire… quando si smette di parlare di fattori di contorno quali background o trama, Risen mostra tutto il suo valore, sia nel gameplay, simile ma decisamente migliorato, sia nella qualità del dungeon (nessun Gothic finora ne ha proposti di così vari e intricati, non ho dubbi a proposito e non vedo come possa essere smentito… basta giocarli insomma).
Concludendo, anche a me i Gothic (I-II) mi hanno lasciato un ottimo ricordo e tutt’oggi li colloco fra i miei giochi preferiti in assoluto, ma giudicare negativamente un Risen, che è praticamente la fotocopia di quello stile riportato su di un’altra isola, mi pare una cosa troppo influenzata dal fattore nostalgia. E non è per sminuire Gothic, ci mancherebbe, ma per esaltare Risen, che è un gioco che merita.