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#151
15-01-11 17:46
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Super Game-guru ![]()
#151
15-01-11 17:46
Critiche che io stesso sostengo! Ma non è questo il caso...
Tu non capisci. Ho detto che non va criticata se fa i suoi interessi....ma non è che li deve fare a discapito dell'operaio.Ma cosa Cristo stai dicendo?
Non è che se un qualcosa va a foavore dei diritti aziendali, va preso su, tanto la FIAT non è la CARITAS.
Qualcuno mi dovrebbe spiegare che cazzo di argomentazioneè, riguardo la perdita dei diritti sul lavoro, che LA FIAT NON E' LA CARITAS.
E un operaio non è un bue, quindi?
Quindi secondo il tuo illuminante ragionamento la FIAT facendo così è OK perchè non è la caritas, e pure l'operaio però deve essere OK visto che non è un bue.
Eh, signori, funziona così, altrimenti cambiamo le argomentazioni, che sarebbe più dignitoso.
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PrincipeArthas ![]()
#152
15-01-11 17:47
Ragazzi/e si stanno alzando i toni.. rientriamo nella normalità ed iniziamo a levare qualche "cazzo" di troppo dai post per cortesia. Il topic è di interesse per tutti, evitiamo di farlo degenerare con attacchi personali.
Grazie per l'attenzione
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Bisark ![]()
#153
15-01-11 17:50
Va in fabbrica e vedi come ti sentirai parte di qualcosa quando la tua vita sarà scombussolata da turni diversi ogni settimana che ti ammazzano sempre la giornata, quando arrivato a fine settimana dici "ah finalmente posso dormire sabato mattina", ma poi arriva il capo reparto che ti costringe a lavorare anche di sabato altrimenti non ti rinnovano il contratto, oppure quando passi tutta la tua vita a montare/torniare/testare gli stessi 10 identici pezzi in fila in modo meccanico in piedi e guai se provi a sentire la musica in quella monotonia perché il rumore assordante delle macchine è molto meglio, poi magari un giorni dici basta a tutto questo e dici voglio provare pure a fare l'università e lavorare per andarmene via un giorno... sì il giorno in cui si viene a sapere che vai all'università e non ti rinnovano il contratto, e se alla fine di tutto continui a lavorare in fabbrica non sai nemmeno più se e quando riuscirai a prendere la pensione, vai in fabbrica a provare tutto questo e poi vedi come sentirai tuo ogni pezzo che uscirà da lì.e che ti posso fare ora che mi hai detto che sei stato in catena di montaggio ? cos'è adesso mi vorresti far credere che si sta in miniera ?
dovresti lottare per il TUO LAVORO , per dare dignità e prestigio alla TUA AZIENDA , devi mettere PASSIONE in quello che fai e devi sentirti far parte di qualcosa di importante CHE CRESCE GRAZIE A TE ...
Va bene con le cazzate, ma ora con la pretesa che uno sia pure orgoglioso di andare a faticare in fabbrica 8 e passa ore al giorno per 6 giorni su sette ce la stiamo passando.
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Adeisidaemon ![]()
#154
15-01-11 17:51
PrincipeArthas, qui però non si parla più di limature al contratto per evitare il fenomeno dell'assenteismo. Siamo su piani diversi.Questo è poco ma sicuro, ma siccome la fabbrica va avanti se l'operaio lavora al meglio delle sue possibilità, il concetto di disinteresse è controproducente visto che finisce con il creare comportamenti negativi. Altrimenti come lo spieghi il fenomeno dell'assenteismo negli stabilimenti?
Se tutti non remano nella stessa direzione, operai ed azienda, quest'ultima ha ben poche possibilità di crescere. E' questo che a molti operai non è mai entrato in testa.
La gestione incompetente dell'azienda non riguarda certo l'operato dei lavoratori, ma se a tutto ciò ci si mettono pure gli operai e gli impiegati beh, il tracollo è solo una questione di tempo.
Quello che tu dici è vero, mica sono un indomabile supporter dell'operaio nullafacente.
L'operaio che lavora per una fabbrica e per una ditta serve alla fabbrica, e la ditta lo paga per questo.
Quesot rapporto deve essere, e sono il primo a dirlo, corretto.
Ma qui, gli scorretti, non sono stati gli operai, e dovresti saperlo, visto come vegono stravolti i loro diritti.
E poi, siccome mi sembri abbastanza attento alla faccenda, dovresti sapere bene che le garanzie su cui si è fatto leva per far firmare il SI non sono proprio, per così dire, limpide.
Insomma, oggi si sono persi dei diritti, tra un anno credo che si perderà qualcos'altro.
Daniel Faraday #155
15-01-11 17:51
Ama la fiat e la fiat amerà te.
Ecco il succo del discorso.
Grazie, faccio a meno della discussione. Alla prossima.
Rika78 #156
15-01-11 17:51
In ogni caso, al di là delle nostre chiacchiere, delle nostre posizioni, dei nostri ideali, la pelle se la giocano gli operai della FIAT.Ieri hanno votato e non mi sento di criticare nessuno.Chi ha votato no va ammirato perchè ha tenuto fede ai suoi ideali e a quelli che prima di lui hanno lottato per la rappresentanza sindacale e per i diritti dei lavoratori.Chi ha votato sì va ammirato lo stesso, perchè ha accettato un ricatto e un peggioramento della propria vita lavorativa (e non solo) per non perdere il posto di lavoro.
Quel poco di buono che c'è ancora in Italia è grazie a questi operai, non certo per quelli come Marchionne.
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Kel'Thuzad ![]()
#157
15-01-11 17:51
e rieccoci con i piagnisdei , che l'operaio deve sopravvivere , deve avere il pezzo di pane ed il canarino. che palle mamma mia.No guarda, questa sottocultura politica non fa per me.
Se vgliamo parlare seriamente, io ci sono.
Basta che non mi tirate in ballo roba tipo amore per la tua azienda, roba a cui non crede nessuno, tranne lo sprovveduto di turno che parla senza averci mai messo piede, in una fabbica che rimane sempre fabbrica di altri.
L'operaio dell'industra FIAT non lo fa per piacere personale ed amore disiteressato per il patrimonio Agnelli, ma per sopravvivenza personale, e forse non vi è chiaro.
allora io sarò l'unico operaio che vuole bene alla propia azienda. sono propio un malato di mente . =(
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Mao-t ![]()
#159
15-01-11 17:56
Dipende da come te la pensi. Vuoi una situazione lavorativa dove le grandi aziende ogni qualvolta c'è un'instabilità economica vanno al ribasso riguardo diritti, condizioni, sacrifici (e spesso l'instabilitù economica è provocata da quelle stesse aziende, quindi chi mi dice che periodicamente non lo facciano apposta? si si, vado un po' sul surreale in questo frangente)...Volevo inoltre chiedere una cosa più prettamente economica.
Trascendendo il caso Fiat, una situazione del genere non è paradossale?
Prendendo un attimo per assunto che non esistano piccole-medie imprese ma solamente multinazionali.
In uno Stato ci sono lavoratori che chiedono soldi per vivere (prendiamo per assunto che ai panettieri il pane appaia dal nulla, ecco, per semplificare la cosa), nella prima situazione non vogliono lavorare e chiedono soldi allo Stato, che per definizione non può fare grandi sacrifici, altrimenti cadrebbe (intendo dire bancarotta, perdite enormi, etc etc). I lavoratori quindi vogliono lavorare, la multinazionale gli da lavoro, i lavoratori hanno potere d'acquisto e acquistano, l'economia gira. Inseriamo ora tutte le varie piccole-media imprese. Se il lavoratore medio della multinazionale non ha lavoro, dunque non ha potere d'acquisto non può far girare l'economia, e far girare l'economia è l'imperativo per la ripresa dalla crisi. Ammettiamo quindi che i lavoratori non vogliano lavorare per protesta per svariate ragioni, come in questo caso, se loro non lavorano non c'è potere d'acquisto e l'economia non gira, dunque non si esce dalla crisi. Ora il problema è questo, mi pare troppo facile pensare che il lavoratore medio non si renda conto che sono necessari sacrifici come lavorare sotto condizioni svantaggiose, come in questo caso, per un tempo utile all'economia per riprendersi. Dove sbaglio? Quale parte del ragionamento non coincide con la realtà?
oppure vuoi una situazione lavorativa dove in caso di economia instabile le parti sociali si mettano d'accordo per superare il momento senza per questo decimare milioni di persone (perchè di questo si parla, è una catena, io operaio lavoro e basta e muoio lavorando, vendendo a mancare nel mio ruolo di marito/padre/cittadino socialmente attivo che alla fine queste figure sono sempre una ricchezza per il paese)?
Γϵρϵςϰ ![]()
#160
15-01-11 17:56
Quindi ricapitoliamo:
1) Quella che un centinaio padroni son tutti degli schiavisti è un fantasiosa generalizzazione figlia di una vecchia ideologia.
2) Che un milione di operai siano dei fancazzisti è invece una verità assodata e svelata da un ideologia moderna che guarda al futuro.
3) Siccome nessuno si è mai lamentato nel luogo e tempo x significa che non c'è nulla di male e si può fare.
Tutto corretto?
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Adeisidaemon ![]()
#161
15-01-11 17:57
No, ho capito benissimo, e difatti non deve farli a discapito dell'operaio.
E' successo, e ne stiamo discutendo da undici pagine.
Ottime argomentazioni. Qua la mano, e pure il canarino.
Ma stai veramente parlando dello spostamento della produzione all'estero in termini di "dispetto"?
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Super Game-guru ![]()
#162
15-01-11 17:59
Te l'ho detto. Qui c'è ancora la lotta al padrone...la gente non si rende conto secondo me...
Qui tutti cercano di sopravvivere senza pensare al domani.
Se la fabbrica chiude, anche gli operai hanno chiuso. C'è la crisi, c'è da lavorare, c'è da soffrire. è il mondo ragazzi, sveglia!
Ma che vi credete che la vita va avanti di diritti e di lotta al potente?
Ma il bello è che qui si va avanti a chiamare tutto questo...soppruso, schiavitù.
Che la fabbrica sia dura non lo metto in dubbio ma arrivare a chiamare tutto questo schiavitù...
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PrincipeArthas ![]()
#164
15-01-11 18:01
Il ricatto è sotto gli occhi di tutti, non lo nego. Ma a questa situazione (così come nel 2004 quando la FIAT era sull'orlo del fallimento) ci si è arrivati in qualche modo no?PrincipeArthas, qui però non si parla più di limature al contratto per evitare il fenomeno dell'assenteismo. Siamo su piani diversi.
Quello che tu dici è vero, mica sono un indomabile supporter dell'operaio nullafacente.
L'operaio che lavora per una fabbrica e per una ditta serve alla fabbrica, e la ditta lo paga per questo.
Quesot rapporto deve essere, e sono il primo a dirlo, corretto.
Ma qui, gli scorretti, non sono stati gli operai, e dovresti saperlo, visto come vegono stravolti i loro diritti.
E poi, siccome mi sembri abbastanza attento alla faccenda, dovresti sapere bene che le garanzie su cui si è fatto leva per far firmare il SI non sono proprio, per così dire, limpide.
Insomma, oggi si sono persi dei diritti, tra un anno credo che si perderà qualcos'altro.
Io metto in primo piano la gestione disastrosa nonchè vessatoria nei confronti dello Stato (quindi dei cittadini) della FIAT, ma c'è anche da dire che avendo letto le precedenti condizioni lavorative degli operai (roba che io in anni di catena di montaggio mi sognavo e non ero di certo trattato male) mi è venuto da pensare "ma come diavolo si fa a comportarsi così" dopo tutto quello che si è dovuto subire per conquistarsi quei diritti.
Purtroppo molti degli stessi operai se ne sono sbattuti le balle perchè si credevano in una botte di ferro. Li ho sentiti anche io i discorsi del tipo "tanto la FIAT non fallirà mai perchè sennò fallisce lo Stato".. niente di più lontano dalla realtà.
E' quando ci si dimentica di come si sono ottenuti certi diritti che si inizia a perderli, e qui la FIAT azienda ha ben poche colpe da questo punto di vista.
Se io operaio metto il culo all'asta poi non posso lamentarmi se l'azienda ne abusa a proprio piacere.
Di sicuro questo ricatto non si sarebbe potuto attuare senza la complicità del governo (che strano eh..) ma le cause di questo ricatto non sono estranee ai lavoratori purtroppo.. è questo che sto cercando di dire.
Quale post hai cuttato? Perchè mi sembra proprio che in nessuno dei miei post sia possibile trarre queste conclusioni.Quindi ricapitoliamo:
1) Quella che un centinaio padroni son tutti degli schiavisti è un fantasiosa generalizzazione figlia di una vecchia ideologia.
2) Che un milione di operai siano dei fancazzisti è invece una verità assodata e svelata da un ideologia moderna che guarda al futuro.
3) Siccome nessuno si è mai lamentato nel luogo e tempo x significa che non c'è nulla di male e si può fare.
Tutto corretto?
Quella dei padroni schiavisti è una generalizzazione, non fantasiosa perchè ci sono realtà antitetiche nello stesso Paese. Come esiste lo stronzo schiavista esiste anche quello che investe nella realtà lavorativa.
Stesso discorso degli operai. L'assenteismo reiterato quando le condizioni lavorative sono (erano) dannatamente vantaggiose è vergognoso e non ammette giustificazioni. Questo perchè non si va a danneggiare l'azienda ma gli operai stessi, ma visto che in Italia il menefreghismo e l'egoismo sono i tratti distintivi la cosa non deve sorprendere.
A me personalmente ha fatto girare i coglioni non poco vedere i sindacalisti sbattersi per far riassumere un operaio fancazzista solo perchè è un operaio a va difeso. Un paio di palle. Operaio significa uomo che lavora, non che sta a guardare gli altri nel farlo.
E se queste cose non sfuggono a me, figurarsi all'azienda..
Rika78 #165
15-01-11 18:02
Il fatto è che la crisi la devono pagare gli operai.Chi deve vedere peggiorate le proprie condizioni di vita (non solo professionale) sono sempre gli operai.Chi deve rinunciare a dei diritti acquisiti perchè il padrone altrimenti gli assesta un bel calcio in culo è sempre l'operaio.Te l'ho detto. Qui c'è ancora la lotta al padrone...la gente non si rende conto secondo me...
Qui tutti cercano di sopravvivere senza pensare al domani.
Se la fabbrica chiude, anche gli operai hanno chiuso. C'è la crisi, c'è da lavorare, c'è da soffrire. è il mondo ragazzi, sveglia!
Ma che vi credete che la vita va avanti di diritti e di lotta al potente?
Ma il bello è che qui si va avanti a chiamare tutto questo...soppruso, schiavitù.
Che la fabbrica sia dura non lo metto in dubbio ma arrivare a chiamare tutto questo schiavitù...
Tu pensi che tutti quei top manager che hanno ridotto sull'orlo del fallimento la FIAT abbiano mai conosciuto la parola "sacrficio"?O "disoccupazione"?O "pagare per gli errori"?