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#46
20-01-11 17:36
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Kra_sto ![]()
#47
20-01-11 17:39
Come non darti torto in effetti il nes è stata una delle consolle che ha prodotto tantissimi videogiochi. Ne sono stati prodotti una quantità incredibile e parecchi titoli non sono mai arrivati in Europa. Su una 50ina di perle il restante è poco più che mediocre.
Il Wii sembra aver ereditato quello che per il Nes era la spada di democle. Tantissimi shovelware pochi giochi di qualità.
Dynamite Crippler #48
20-01-11 17:39
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MeG@SiMoNe ![]()
#49
20-01-11 17:43
Non ho ben capito cosa vuoi dire ma non credo tu abbia capito il mio post, ho detto che mentre una volta gli standard erano più bassi, quindi bastava qualocosa di relativamente decente per accontentare tutti, ora si sono alzati e non ci si accontenta più.
Ciò non toglie che i giochi odierni in media siano di gran lunga superiori a quelli del passato, questo perché la qualità dei videogiochi è strettamente legata al progresso tecnologico oltre al fatto che ora la quantità di denaro e personale che ci viene investito è molto più alta.
Aaron Amoth #50
20-01-11 17:48
Darksiders is the way
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Rage ![]()
#51
20-01-11 17:58
cazzo sei dio, perchè hai letto nella mia mente senza nemmeno volerlo fare,il problema secondo me è che da piccini si vede tutto in modo diverso
non c'è piu quell'alone di "mistero" che permeava giochi come zelda e soci
siamo noi ad essere cambiati, cio non significa che non ci si puo ancora godere un videogioco, ma bisogna solo capire che spesso lo si fa in modo diverso rispetto a quando avevamo 7 anni e vagavamo per hyrule rimanendo sorpresi ad ogni segno su ogni roccia, ed essendo convinti che i luoghi dove continuare la storia li avessimo davvero"scoperti noi"
SINE, COSINE, TANGENT!
e in ogni caso si sono stato io a scoprire ogni volta nuovi luoghi in digimon world 2003![]()
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Reolo ![]()
#53
20-01-11 18:03
Ho detto per caso che questa decade non abbia sfornato capolavori?
E' ovvio che i capolavori ci sono stati, il fatto è che le proporzioni sono ridicole. Ma il fatto ancora più svilente è che il videogioco non ha solo capacità straordinarie rispetto agli altri medium, ma si evolve. Le cose che si possono fare oggi, venti anni fa se le sognavano. Fisica, fotorealismo, IA avanzate; tutti fattori che rendono ancora più triste il mancato sfruttamento del medium.
Io comunque non stavo parlando di capolavori, un Bayonetta, un Half Life, un Halo qualsiasi me li potete chiamare tutti capolavori, ma sono sempre il solito piazzo che ci riscaldano da quindici anni a questa parte. Tanto per citare david, Today I Die è il perfetto esempio di un sistema di narrazione efficace e coerente con le possibilità del videogioco.
Non stavo parlando della bontà di un certo videogioco, stavo parlando del suo essere intrinsecamente obsoleto. E questo essere terribilmente vecchi dei videogiochi succede da diverso tempo a questa parte, tolte poche eccezioni.Non ho ben capito cosa vuoi dire ma non credo tu abbia capito il mio post, ho detto che mentre una volta gli standard erano più bassi, quindi bastava qualocosa di relativamente decente per accontentare tutti, ora si sono alzati e non ci si accontenta più.
Ciò non toglie che i giochi odierni in media siano di gran lunga superiori a quelli del passato, questo perché la qualità dei videogiochi è strettamente legata al progresso tecnologico oltre al fatto che ora la quantità di denaro e personale che ci viene investito è molto più alta.
Comunque è assolutamente ovvio che a livello tecnico un gioco odierno sia migliore di uno del passato; è ovvio come è altrettanto scontato che un Avatar qualsiasi sia graficamente migliore di uno qualsiasi dei cortometraggi dei fratelli Lumière. La qualità tecnica di un gioco non dipende quasi mai dagli sviluppatori di essi, sono cose che si evolvono naturalmente col passare degli anni. Cosa invece non si evolve in base al progresso tecnologico sono le idee (anche se queste in un certo senso potevano essere limitate dal progresso tecnologico), la qualità della narrazione, la narrazione in se, lo stile grafico, etc.
Dynamite Crippler #54
20-01-11 18:20
Il fatto è che metà di questi giochi neanche li hai giocati. E c'è motivo per definirli capolavori, si.Io comunque non stavo parlando di capolavori, un Bayonetta, un Half Life, un Halo qualsiasi me li potete chiamare tutti capolavori, ma sono sempre il solito piazzo che ci riscaldano da quindici anni a questa parte. Tanto per citare david, Today I Die è il perfetto esempio di un sistema di narrazione efficace e coerente con le possibilità del videogioco.
La varietà non manca. Nel mainstream c'è a sufficienza, e se si guarda il mercato indie aumenta a livelli spropositati. Quindi, qual'è il problema?
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MeG@SiMoNe ![]()
#56
20-01-11 18:53
Non è la difficoltà a programmare la causa degli alti costi di sviluppo (e comunque si programma allo stesso modo di 15 anni fa eh), i costi di sviluppo sono aumentati perché ora i progetti sono decisamente più ampi e complessi, con la partecipazione di molto più personale e poi c'è il marketing.
Se come idee credi che siamo fermi a 15 anni fa mi sa che ti sei perso un bel po' di roba o sopravvaluti quegli anni o addirittura parli per sentito dire.Non stavo parlando della bontà di un certo videogioco, stavo parlando del suo essere intrinsecamente obsoleto. E questo essere terribilmente vecchi dei videogiochi succede da diverso tempo a questa parte, tolte poche eccezioni.
Comunque è assolutamente ovvio che a livello tecnico un gioco odierno sia migliore di uno del passato; è ovvio come è altrettanto scontato che un Avatar qualsiasi sia graficamente migliore di uno qualsiasi dei cortometraggi dei fratelli Lumière. La qualità tecnica di un gioco non dipende quasi mai dagli sviluppatori di essi, sono cose che si evolvono naturalmente col passare degli anni. Cosa invece non si evolve in base al progresso tecnologico sono le idee (anche se queste in un certo senso potevano essere limitate dal progresso tecnologico), la qualità della narrazione, la narrazione in se, lo stile grafico, etc.
Poi per prendere Today I Die come esempio di "evoluzione" del medium bisogna essere parecchio hipster, è un bel giochino ed è un bel lavoro per uno che l'ha sviluppato per hobby ma niente di più.
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white lhio ![]()
#58
20-01-11 18:59
in nerettoI videogiochi non sono più quelli di prima. Sono cambiati, cambiati in peggio.
non direi. sono molto più complessi. Diciamo che siamo cambiati noi, che coi videogiochi ci siamo cresciuti; siamo diventati incapaci di sorprenderci e divertirci
I videogiochi di oggi sono lineari e banali, si parte col raggiungimento di un punto B, mediante un percorso A-B, lineare.
questo accadeva, in misura straordinariamente elevata, anche nei giochi più vecchi. anzi, soprattutto in essi
Prendiamo come esempio Uncharted, visto che da tutti è definito come capolavoro. In Uncharted non c'è libertà d'azione, si spara e ci sono delle fasi platform anch'esse pilotate.
Non necessariamente, per risultare coinvolgente, un videogame deve concedere chissà quale "libertà d'azione". L'intento di Uncharted è quello di proporre un tipo di azione immediata e spettacolare
Il fatto è che per me i videogiochi non devono essere così, perchè si stenta a vedere la differenza tra film e gioco. Io in un gioco voglio libertà d'azione, voglio modellare gli avvenimenti, e il modo in cui avvengono, a modo mio.
esistono alcuni giochi che potrebbero soddisfare le tue richieste. Però mi domando: se è questo ciò che vuoi, perché getti uno sguardo nostalgico alle produzioni più vecchie quando queste ultime, dal punto di vista della libertà d'azione, erano enormemente più limitate di quelle attuali?
Per questo aspetto alla stregua Skyrim, per questo mi piacciono maggiormente i giochi open - world.
non tutti la pensano allo stesso modo. io sono tra quelli che preferisce di gran lunga un titolo più lineare e immediato
Potrei scrivere molto di più, ma il concetto è lo stesso: voglio essere io il principale movente delle azioni del gioco.
Voi cosa ne pensate?
penso che un giorno riusciremo a raggiungere l'obbiettivo che proponi. ma spero anche che, per quella data, altri giochi mantengano un'impostazione diversa.
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Reolo ![]()
#59
20-01-11 19:21
Non capisco con quale autorità tu dica questo.
Il problema è che io questa varietà non l'ho vista. Me la puoi far vedere? Ed il mercato indie non è COSI' vario, anzi, spesso sono produzione (giustamente) orientate a generi più classici.
Non centri il punto della questione; che ciò che racconta Today I Die sia parecchio hipster e snob non lo metto in dubbio, è il come la racconta che mi interessa.Se come idee credi che siamo fermi a 15 anni fa mi sa che ti sei perso un bel po' di roba o sopravvaluti quegli anni o addirittura parli per sentito dire.
Poi per prendere Today I Die come esempio di "evoluzione" del medium bisogna essere parecchio hipster, è un bel giochino ed è un bel lavoro per uno che l'ha sviluppato per hobby ma niente di più.
Dynamite Crippler #60
20-01-11 19:24
Ti cito alcuni titoli che mi passano per la testa: Banjo 3, Fat Princess, Trials HD, Portal, Just Cause 2, Mirror's Edge.
Questi titoli hanno poco o niente in comune. E ce ne sono tanti altri diversi. Se non li volete vedere, sono affari vostri.