A me stupisce sempre il giocare a calcetto. Non lo trovo divertente, anzi, è un'agonia. Sono un fumatore ormai solo più leggermente sovrappeso (quando ho iniziato ero un super ciccione, ora ho un po' di panza dal mangiare sregolato e da birra) che agonizza per il campo rendendosi ridicolo più o meno ogni azione, ma che fa di tutto per giocare almeno due volte a settimana. E che quando non gioca ci sta male.
Comunque mi diverte spesso tutto ciò che è stare in compagnia, lo sparare minchiate con gli amici, il calcio balilla, la discoteca, i due di picche, i viaggi in macchina... tutto ciò che è stare assieme. Poi più sporadicamente il laser game (divertentissimo!) e cose di questo tipo.
Però spesso tutto ciò si vive davvero nella bellezza del ricordo, mentre mi porterò per tutta la vita un momento intensissimo che ho avuto a diciotto anni.
Il giorno dopo non lavoravo e facciamo serata in settimana in città. Serata spettacolare, conosciamo un bel gruppo di ragazze, io presi il numero di una ragazza bellissima con un baccaglio che mi sembrò geniale (ma fu il giorno dopo realizzai che fu orrendo ed infatti non ricevetti mai una risposta da lei) e usciti verso le 5 andiamo ci fermiamo per sbranare un panino (lo stato alcolico era pessimo) e serviti noi i paninari iniziano a sbaraccare e fanno saltare fuori ciò che è in grado di unire e dividere chiunque... un pallone.
E niente ora lì a spallonare ubriaco mentre albeggiava con amici di una vita, ragazzi che sarebbero diventati grandi amici e paninari algerini mentre arrivava un'alba bellissima con quell'energia che a vent'anni non ci abbandona nemmeno dopo una notte in bianco passata a bere, ballare e fare casino.
Poi siamo ancora andati a fare i rally nelle stradine sterrate, fatto colazione a casa di uno e sono rincasato alle 7.30 incrociando i miei e mio fratello fare colazione prima di andare a lavoro. Non è successo assolutamente niente di eclatante o che non si sia ripetuto altre volte però è stato un momento veramente, ma veramente potente. Ancora oggi ho la pelle d'oca al ricordo. Voi ne avete avuto di questi momenti?