E ora Nadia potrebbe fare paura. La escort reggiana, che sostiene di essere stata due volte a letto a pagamento con Silvio Berlusconi, rischia di diventare la prima testimone oculare, se la versione fornita ieri ai magistrati sarà confermata e i tabulati telefonici dimostreranno che la sera fra il 24 e il 25 aprile era lì, ad aver visto Karima El Marough, alias Ruby, alle feste hard di villa San Martino. Gli inquirenti stanno verificando se il numero di Nadia,quella sera, era agganciato alla cella di Arcore.
Se fosse così, allora la testimonianza della escort reggiana prenderebbe corpo. Ricordiamo che anche ieri ai magistrati, come ha raccontato a Reggionline domenica scorsa, la Macrì ha detto che la sera fra il 24 e il 25 aprile era ad Arcore. “Ho visto Ruby nella saletta del bunga bunga si dimenava a seno nudo, un po’ ubriaca, attorno a un palo da lap dance. Poi ci fu un’orgia…”.
La stessa sera Nadia ci ha raccontato, cosa confermata ieri ai magistrati, di “essere stata in un ufficio insieme a Ruby, a fine serata, e di aver preso una busta di soldi con lei”. Il fatto che la Macrì inizi a diventare una testimone scomoda lo dimostra un’intrusione nel suo appartamento modenese che sarebbe avvenuta nella notte fra domenica e lunedì, secondo quanto riporta la Gazzetta di Modena. La giovane sarebbe in possesso di gioielli, un foulard, dell’agenda telefonica col numero del premier e, soprattutto, di foto mai viste che sarebbero compromettenti. Tutte cose che avrebbe mostrato ai magistrati.
Forse chi è entrato nella notte fra domenica e lunedì cercava proprio questo. Qualcuno ha aperto la porta basculante del garage che porta all’appartamento e ha frugato senza trovare niente. Il materiale che serviva all’indagine, infatti, era in un altro garage: “Sono stato io a dirlo in giro – ha detto alla Gazzetta di Modena l’amico modenese che la ospita – e la voce è arrivata a orecchie sbagliate, ma è impossibile capire chi è stato”. Smania di apparire a tutti i costi, come ha detto la madre della Macrì in un’intervista, o un’effettiva intrusione da parte di qualcuno che stava cercando prove compromettenti? Si vedrà.
Intanto la Macrì sembra intenzionata a cambiare vita. Ha lasciato il Panther di Modena, il circolo privato discobar dove lavorava come entreneuse a Cittanova, e fra una settimana la vedremo dietro il bancone di un bar, il Caffe Antico di via Emilia Est 1235 a Modena, di proprietà della torrefazione Cagliari. La Macrì, a Reggio, aveva già lavorato in un bar che si chiamava “Le Veline”. I latini dicevano “nomen omen”, il nome è presagio. Chissà che non avessero ragione. Sulla vicenda interviene anche l’ex marito della Macrì, Antonio Di Bella, che in un’intervista al Il Giornale afferma: ”Nadia mente. I gioielli che ha mostrato ad Annozero glieli ho regalati io, il Cavaliere non c’entra niente. ‘Quel bracciale Swarovski gliel’ho preso io al Blue Moon di Gela nel 2007-2008, e’ costato 159 euro. Il proprietario si ricorda bene quel giorno, abbiamo acquistato anche un orologio abbinato al bracciale e un paio di scarpe”.