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#31
25-01-11 13:51
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edo44 ![]()
#31
25-01-11 13:51
Ma questo non c'entra assolutamente niente essendo potuto capitare con qualunque carta di credito collegata a qualunque conto.Per quanto riguarda l'argomento "finchè va tutto bene ok, ma quando hai una bega sono cazzi", proprio qualche mese fa ci è successo che, non sappiamo come, qualcuno sia riuscito a clonare la carta di credito di mio padre e ad effettuare acquisti a destra e a manca, spendendo quasi 3000€. Mio padre se ne è accorto subito (grazie al servizio di sms: te ne inviano uno con indicazione dell'importo per ogni acquisto fatto con la carta), ha chiamato il call center e segnalato la cosa, chiedendo di annullare quelle transazioni. Gli è stato detto di tagliare la carta, scannerizzarla e inviare una mail alla sede di milano, dove avrebbero provveduto al blocco e all'invio di una nuova carta in sostituzione. Tutto si è risolto senza il benchè minimo intoppo.
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dima88 ![]()
#32
25-01-11 14:16
Infatti! Quello che volevo sottolineare era appunto il fatto che, nonostante la mancanza di filiali fisiche, anche la gestione di un problema delicato quale può essere la clonazione della carta sia stata semplicemente perfetta e si sia risolta nel giro di qualche telefonata e pratica burocratica.
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Ilùvatar85 ![]()
#34
25-01-11 14:49
Ho il conto arancio, so come funziona il sistema di login al loro sito e posso assicurarti che è strutturalmente meno sicuro di quello della mia banca.
Tral'altro il mio conto corrente mi costa circa 3 euro al mese di tassa governativa, costo che pagherei anche con ING non avendo uno stipendio da addebitare per farmi pagare da loro questa tassa. In più la tua argomentazione è poco valida in un paese, come il nostro, così tanto basato sulla circolazione dei contanti (il 60% degli euro in cartamoneta si trovano in Italia, all'estero si paga digitalmente) che vede spesso la necessità di fare degli versamenti in contanti.
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Ilùvatar85 ![]()
#35
25-01-11 14:55
Mi sono andato a ripescare il foglio informativo, perché questa informazione me l'aveva data un promotore della ING. E' effettivamente sbagliato dire che non ti danno una carta di credito, te la danno a determinate condizioni che io non soddisfo mentre la mia banca, conoscendo mio padre, non solo me l'ha data ma mi ha triplicato il plafond.
CONDIZIONI PER ATTIVARE LA CARTA DI CREDITO
accredito dello stipendio/pensione oppure saldo sul conto corrente pari almeno a € 3.000 al momento dell’attivazione
CONDIZIONI PER LA MODIFICA DEL PLAFOND SULLA CARTA DI CREDITO
accredito consecutivo di almeno due stipendi/pensioni nei due mesi precedenti la richiesta oppure saldo medio sul conto corrente pari almeno a € 3.000 nei due mesi precedenti la richiesta
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dima88 ![]()
#36
25-01-11 14:59
Questo la dice lunghissima su quanto siamo arretrati (per non voler azzardare truffaldini) in questo Paese. Ovviamente non dico che tu faccia male a preferire una banca con filiali fisiche visto il contesto dove viviamo, sia chiaro, magari se abitassi in Germania avresti anche tu il conto con una banca online!Ho il conto arancio, so come funziona il sistema di login al loro sito e posso assicurarti che è strutturalmente meno sicuro di quello della mia banca.
Tral'altro il mio conto corrente mi costa circa 3 euro al mese di tassa governativa, costo che pagherei anche con ING non avendo uno stipendio da addebitare per farmi pagare da loro questa tassa. In più la tua argomentazione è poco valida in un paese, come il nostro, così tanto basato sulla circolazione dei contanti (il 60% degli euro in cartamoneta si trovano in Italia, all'estero si paga digitalmente) che vede spesso la necessità di fare degli versamenti in contanti.
EDIT: per quanto riguarda ciò che hai scritto qui sopra hai ragione, sono tutte condizioni richieste! Io contestavo solo l'affermazione che avevo letto in precedenza.
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nf232323 ![]()
#37
25-01-11 18:56
Nel caso ci fossero problemi di ogni genere, dagli accreditamenti, ai prelievi, agli affidamenti se ne avrai bisogno e così via. Ti posso assicurare che parlare con un impiegato è più rassicurante che parlare con un numero verde che, se gli tira il culo, risponde. Inoltre, se decidessi di fare la malaugurata scelta di optare per uno di questi conti innovativi online, leggiti attentamente tutto il contratto perchè se sgarri dal previsto ti mazzuolano di interessi (al limite usura) e di commissioni. Se ciò dovesse succedere, naturalmente potrai lamentarti chiamando il numero verde il quale ti passerà un collega, che a sua volta te ne passerà un altro, il quale ti dirà che il responsabile non c'è. Quando si tratta di lamentele nessuno vuole riceverle, fidati.
Definisci lordo o netto? E comunque sia, prima di crederti scannerizzami le clausole del contrattiIn famiglia abbiamo due Conti Correnti Arancio, uno cointestato tra mio padre e mia madre e un altro cointestato tra mio padre e me. In più naturalmente abbiamo anche il Conto Arancio (conto di deposito), che rende un tasso del 4% annuo che penso sia uno tra i più alti tra i conti di deposito!. E' inconcebile che una banca conceda tassi, per lei, passivi su una raccolta a breve. Dovrebbe avere coperture esagerate e non sicuramente possibile in questa congettura economica. Inoltre, teoricamente, se vincoli questi soldi, acquistando un qualsiasi strumento finanziario della stessa banca il tasso dovrebbe aumentare. Questo comporta che conceda prestiti a tassi superiori di quelli che concende, e ad oggi sarebbe totalmente fuori mercato.
*cut*[/QUOTE]
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dima88 ![]()
#38
25-01-11 19:43
Ma parli per esperienza personale o per sentito dire? Perchè c'è una bella differenza eh. Io, per esperienza personale, posso garantire che la qualità del call center è molto elevata. Mai una volta è successo che mi venissero passati operatori diversi da quelli con cui stavo parlando. Neppure quando è successo il qui pro quo che ho descritto in precedenza.Nel caso ci fossero problemi di ogni genere, dagli accreditamenti, ai prelievi, agli affidamenti se ne avrai bisogno e così via. Ti posso assicurare che parlare con un impiegato è più rassicurante che parlare con un numero verde che, se gli tira il culo, risponde. Inoltre, se decidessi di fare la malaugurata scelta di optare per uno di questi conti innovativi online, leggiti attentamente tutto il contratto perchè se sgarri dal previsto ti mazzuolano di interessi (al limite usura) e di commissioni. Se ciò dovesse succedere, naturalmente potrai lamentarti chiamando il numero verde il quale ti passerà un collega, che a sua volta te ne passerà un altro, il quale ti dirà che il responsabile non c'è. Quando si tratta di lamentele nessuno vuole riceverle, fidati.
[/QUOTE]Definisci lordo o netto? E comunque sia, prima di crederti scannerizzami le clausole del contratti. E' inconcebile che una banca conceda tassi, per lei, passivi su una raccolta a breve. Dovrebbe avere coperture esagerate e non sicuramente possibile in questa congettura economica. Inoltre, teoricamente, se vincoli questi soldi, acquistando un qualsiasi strumento finanziario della stessa banca il tasso dovrebbe aumentare. Questo comporta che conceda prestiti a tassi superiori di quelli che concende, e ad oggi sarebbe totalmente fuori mercato.
*cut*
Qui mea culpa, mi sono confuso io. Non è il Conto Arancio ad avere un tasso del 4%, bensì il Borsa Protetta Arancio. Il Conto Arancio standard offre un tasso dell'1% (basso), ma si può attivare il Conto Arancio+ che rende un tasso più elevato (da un minimo di 1,25% ad un massimo del 2,20%, in funzione del tempo che decidi di tenere bloccate le somme e dal valore delle somme stesse; non ci sono penali se si decide di sbloccare le somme). Io personalmente ho sfruttato una promozione dell'anno scorso che offriva un tasso del 3% per un anno (tutti questi tassi sono al lordo della ritenuta fiscale pari al 27%).
Il Borsa Protetta Arancio invece è un fondo di investimento legato all'indice DJ Euro Stoxx50. Garantisce un rendimento del 4,5% (lordo, ma qui la ritenuta fiscale è ovviamente del 12,5% trattandosi di investimento finanziario) a meno che l'indice di cui sopra non si deprezzi di più del 25% (abbastanza improbabile, ma un minimo rischio c'è come ci insegna il 2008). In questa sventurata ipotesi ti assicurano il rimborso del 75% dell'investimento. Si tratta comunque di un investimento dall'orizzonte temporale di almeno due anni.
Spero di essere stato chiaro e mi scuso per il dato errato di prima. Non era mia intenzione fare disinformazione, avevo scritto in velocità.
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Lead Soldier ![]()
#39
25-01-11 19:53
Io ho un conto corrente alle poste svizzere e un conto deposito in una banca svizzera. Non pago niente (ma proprio niente, nemmeno di commissione) per nessuno dei due fino ai 25 anni, poi devo dare qualcosina, ma niente bolli o simile. Ah, la confederazione!![]()
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nf232323 ![]()
#40
25-01-11 20:07
Parlo per letto. Lessi questo tipo di informazioni mesi fa, che contestavano queste banche online come ING Direct (ora che ne parlate così bene mi fate avere dei dubbi...), CheBanca e anche Mediolanum per la questione del family banker.Ma parli per esperienza personale o per sentito dire? Perchè c'è una bella differenza eh. Io, per esperienza personale, posso garantire che la qualità del call center è molto elevata. Mai una volta è successo che mi venissero passati operatori diversi da quelli con cui stavo parlando. Neppure quando è successo il qui pro quo che ho descritto in precedenza.
Adesso è tutto più orecchiabileQui mea culpa, mi sono confuso io. Non è il Conto Arancio ad avere un tasso del 4%, bensì il Borsa Protetta Arancio. Il Conto Arancio standard offre un tasso dell'1% (basso), ma si può attivare il Conto Arancio+ che rende un tasso più elevato (da un minimo di 1,25% ad un massimo del 2,20%, in funzione del tempo che decidi di tenere bloccate le somme e dal valore delle somme stesse; non ci sono penali se si decide di sbloccare le somme). Io personalmente ho sfruttato una promozione dell'anno scorso che offriva un tasso del 3% per un anno (tutti questi tassi sono al lordo della ritenuta fiscale pari al 27%)
Il Borsa Protetta Arancio invece è un fondo di investimento legato all'indice DJ Euro Stoxx50. Garantisce un rendimento del 4,5% (lordo, ma qui la ritenuta fiscale è ovviamente del 12,5% trattandosi di investimento finanziario) a meno che l'indice di cui sopra non si deprezzi di più del 25% (abbastanza improbabile, ma un minimo rischio c'è come ci insegna il 2008). In questa sventurata ipotesi ti assicurano il rimborso del 75% dell'investimento. Si tratta comunque di un investimento dall'orizzonte temporale di almeno due anni.
Spero di essere stato chiaro e mi scuso per il dato errato di prima. Non era mia intenzione fare disinformazione, avevo scritto in velocità.. Comunque ti consiglio e consiglio a tutti una lettura approfondita di ciò che si va a firmare. Non è lontana l'epoca dei prodotti MyWay e ForYou della ex Cassa di Risparmio.
Sei sicuro che "garantisce" il 4.5% lordo qualsiasi sia l'andamento dell'indice di riferimento, a meno che non si svaluti del 25%?
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dima88 ![]()
#41
25-01-11 20:26
Bah, ti posso dire che mi fido ragionevolmente sia di ING Direct che di Fineco (una volta avevamo il conto con loro), sembrano banche molto solide. CheBanca...beh, io a una banca con un nome simile non affiderei neanche 10€, a prescindere. Così come alla banca di Berlusconi, sempre a prescindere.
L'esperto di tutte le clausole è mio padre, io mi interesso relativamente, ma da quel che mi ricordo se decidi di disinvestire (anche parzialmente) prima di un anno il tuo rendimento è quello classico, il differenziale tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto. A scadenze annuali poi ha la protezione completa del capitale investito più il rendimento fisso del 4,5% lordo se l'indice non si svaluta di più del 25%. Altrimenti hai la protezione solo del 75%.Adesso è tutto più orecchiabile. Comunque ti consiglio e consiglio a tutti una lettura approfondita di ciò che si va a firmare. Non è lontana l'epoca dei prodotti MyWay e ForYou della ex Cassa di Risparmio.
Sei sicuro che "garantisce" il 4.5% lordo qualsiasi sia l'andamento dell'indice di riferimento, a meno che non si svaluti del 25%?
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edo44 ![]()
#42
25-01-11 20:59
Ma fatevi un giro sul sito no?
Quando mi ero fatto il conto non c'era alternativa migliore per quanto riguardava gli oneri.Ho il conto arancio, so come funziona il sistema di login al loro sito e posso assicurarti che è strutturalmente meno sicuro di quello della mia banca.
Tral'altro il mio conto corrente mi costa circa 3 euro al mese di tassa governativa, costo che pagherei anche con ING non avendo uno stipendio da addebitare per farmi pagare da loro questa tassa. In più la tua argomentazione è poco valida in un paese, come il nostro, così tanto basato sulla circolazione dei contanti (il 60% degli euro in cartamoneta si trovano in Italia, all'estero si paga digitalmente) che vede spesso la necessità di fare degli versamenti in contanti.
Conto di farmi Fineco quando ci capirò qualcosa di trading in modo da sfruttare le potenziali offerte lì onnipresenti. (In fondo mi sono recato su ing apposta per le offerte dedicate oltre che per i minori costi di gestione...)
Strutturalmente cosa può succedere? Ci sono stati precedenti scusa?