Primo Precedente 4 di 6 Successivo Ultimo
  1. L'avatar di Orus OrusOrus è offline #46
    31-01-11 22:37

    Visto anche io.
    Sicuramente è un buon film e sia Firth che Rush hanno dato ottima prova di recitazione (strameritate le due nomination all'oscar), ma non mi ha convinto del tutto. La storia è interessante ed è riuscita a farmi interessare ad un personaggio di cui conoscevo poco, è gradevole da seguire e in alcune occasioni mi ha fatto anche sorridere, però nelle scene chiave l'ho trovata poco emozionante. Per esempio nel discorso finale non mi è piaciuto molto che un evento come l'entrata in guerra dell'Inghilterra (che non riguarda solo il re, ma tutto il popolo inglese) sia passato nettamente in secondo piano, mentre si è dato più importanza al dramma personale di Giorgio VI (capisco che è il perno del film, ma mi ha dato lo stesso un pò fastidio ).
    Però come ripeto resta un film molto godibile anche se per la corsa agli Oscar secondo me c'è di meglio (al momento quello che mi è piaciuto di più tra i canditati è stato Black Swan seguito da TSN, ma devo ancora vedere True Grit, The Fighter e 127 Hours).

    Come voto gli do 7.5/8

  2. Gabriel AramilGabriel Aramil è offline #47
    01-02-11 01:23

    Secondo me, com'era ovvio aspettarsi, il discorso alla radio è stato monumentale. Il punto più alto della recitazione dei due attori, che già fin lì non era certo roba da poco.
    Ma poi hanno gestito bene proprio l'interazione fra i due, ricordo ancora uno dei momenti di blocco del re e il logopedista che lo guarda e dice "fuckfuckfuckfuckfuck" per ricordargli la terapia.

    Mah, magari mi sono rincoglionito.

  3. L'avatar di Barry Allen Barry AllenBarry Allen è offline #48
    01-02-11 22:50

    Come ho precedentemente detto, gia' di per se' il tema si presenta ai miei occhi come assolutamente delizioso. Ora posso dire che il podotto finito non e' da meno.

    Innanzi tutto, lode alla regia: fin dalla prima sequenza Tom Hooper dimostra un grande tocco e una notevole capacita' di gestire la situazione in maniera funzionale al racconto. Magnifico lo zoom sulla parete nella godibilissima sequenza degli esercizi fisici. I due comprimari sono assolutamente splendidi, forse Firth obiettivamente piu' bravo, se consideriamo quanto il rulo di Rush sia amabile gia' di per se' e quanto con un personaggio del genere l'attore si trovi a giocare in casa. E poi Churchill e' perfetto. Insieme alle scene gia' citate la piu' memorabile e' sicuramente quella del discorso finale, molto intensa e ben diretta.

    Parlando di speranze per gli Oscar, a mio parere ha la qualita' sufficiente per poter rivaleggiare con i migliori fra i candidati, in primis sotto il punto di vista recitativo.



    ''Che cos'e' la quarta dimensione?''

  4. Spit Fire #49
    02-02-11 13:59

    Il discorso del re di Tom Hooper

    Niente di meno di quanto mi ero aspettato un ottimo lavoro da ogni lato si guardi. Una storia avvincente, e coinvolgente che permette alla pellicola di non calare mai di tono, anche, con un sottile ironismo. Gli ambienti della Londra dell' epoca ricostruiti a perfezione e una colonna sonora di degno rilievo. ma si rriva dunque alla parte interessante, il cast. Firth su tutti si merita l' oscar per la splendida recitazione, ha interpretato il duca di York in una maniera magistrale, a me, sinceramente è sembrato un re dall' inizio alla fine della pellicola. Passiamo poi a Geoffry Rush, ottimo, magistrale, sublime, tenere testa ad un interpretazione come quella di Firth deve essere stata dura ma, signori e signore c'è riuscito, è un pilastro assolutamente fondamentale per il funzionamento di questo "Discorso del re" Dando un immagine ironica e salda di se stesso, splendido a di poco. In conclusione Hooper non delude, anzi, sono rimasto soddisfatissimo, da vedere ora il grinta e il cigno nero per poter giudicare, ma per il momento miglior film, ci sta tutto IMHO. Voto: 8,5.

  5. Dante989 #50
    03-02-11 01:37

    Visto proprio stasera.
    Devo dire che mi è piaciuto molto, sotto molteplici aspetti. La storia di per sé dalle premesse si preannuncia come molto interessante, ci viene svelato qualche retroscena di un periodo importante come la fine degli anni '30 in UK, e l'aggiunta di vari allacciamenti alle trasformazioni a causa dellle nuove tecnologie, alle personalità ed agli eventi della guerra che stava per scoppiare non fanno che aggiungere profondità alla pellicola. Con dei "comunicatori" come Mussolini e soprattutto Hitler in campo e con un mezzo potente come la radio e le cineprese nel mondo, per un Re che deve rappresentare (e convincere) un popolo fiero come quello inglese in una situazione grave come un conflitto, saper parlare ed infiammare i cuori diventa assolutamente essenziale, ancor più di saper prendere decisioni. Con l'evolversi della storia l'interessa non scema, non ho provato il medesimo trasporto emotivo che ho avuto con altri film recenti (tranne in alcuni picchi, come il finale magnificamente orchestrato), ma mi ha sempre tenuto attento e soprattutto divertito, giocando spesso con l'ironia (col personaggio di Lionel, ma anche con altri che di primo acchito non sembrerebbero consoni ad essa).
    Ovviamente, il merito di ciò va ad Hooper ed alla sua regia degna di nota, come appare già dalla prima inquadratura (bellissima quella del microfono). Non usa grandi movimenti di camera (apparte qualche sporadico uso della camera a mano dopo l'incoronazione, comunque ben riuscito nel comunicare la sensazione di disagio nei confronti degli altri una volta raggiunta quella posizione), prediligendo inquadrature fisse o zoom, cosa che ho molto apprezzato, soprattutto alcuni primi piani di Rush e Firth. Forse il montaggio tra alcune scene mi è sembrato un pochino troppo rapido, ma è sorvolabile...
    Veniamo poi all'aspetto secondo me migliore della pellicola, la recitazione del cast. Tutti quanti se la cavano egregiamente, compresi la Carter ed il Churchill della situazione, ma Firth e Rush svettano su tutti, con menzione d'onore per il primo. Il buon Colin ci regala un'interpretazione veramente regale, aggiungendoci la balbuzie e tutto ciò che essa comporta in maniera davvero fantastica, come anche Geoffry regge benissimo il confronto con un ruolo forse un pochino più facile, ma non meno carismatico e di spessore. Mi è piaciuto molto anche come viene sviluppato il rapporto tra i due e le loro personalità col passare del tempo, molto realistico.
    La colonna sonora non mi è rimasta troppo impressa, ma comunque fa un ottimo lavoro nel sottolineare i punti importanti della trama.
    Non mi ha dato le stesse emozioni che ho ricevuto da altre pellicole "rivali" per gli Oscar per tutta la durata nel film (nel finale ed in altri punti mi sono emozionato però), ma rimane comunque un ottimo film, sicuramente degno di nota e di cui non mi stupirei se alla fine uscisse vincitore. Però farò il tifo almeno per Firth e Rush.



    FEAR IS THE MIND KILLER

  6. L'avatar di Nkc90 Nkc90Nkc90 è offline #51
    03-02-11 23:07

    Mi ispira un sacco.
    Mi sa proprio che andrò a vederlo.

  7. L'avatar di Intrinseco IntrinsecoIntrinseco è offline #52
    05-02-11 13:22

    Il discorso del re
    di Tom Hooper

    Un film storico biografico ottimamente confezionato, con una regia che riesce a farsi notare nonostante l'imponenza dei due protagonisti sempre al centro della scena e dell'attenzione. Il tutto è orchestrato con un buonissimo senso del ritmo, ci sono tranquille chiacchierate in salotto e rapide sequenze di "allenamento" in cui la macchina da presa si sbizzarisce un pò con qualche movimento più interessante. Il resto del lavoro lo fanno Rush e Firth con i loro pungenti botta e risposta, i due infatti si reggono benissimo il gioco e sono sempre in perfetta armonia.
    Però la storia mi è parsa debole, non tanto per come è stata gestita, quanto più per la sua banalità di fondo. Non fa altro che riproporre il classico rapporto tra medico e paziente che si evolve per diventare qualcosa di più, insomma la classica storia di amicizia tra una persona altolocata e un suo sottoposto. Non un difetto inammissible ma comunque qualcosa che ha un certo peso in un film interamente incentrato sui rapporti umani.
    Anche i personaggi mi danno l'impressione di essere costruiti appositamente per ispirare simpatia, in particolare Log, un australiano di origini umili con aspirazioni teatrali e un carattere pungente, che sembra costruito appositamente per battibeccare con il sovrano dal carattere difficile e per conquistare lo spettatore con la sua meritata ascesa.
    Ecco, non pretendevo un freddo spaccato storico ma avrei preferito una messa in scena un pò più coraggiosa e meno facile. Il resto è quasi impeccabile.

    Voto 7.5

  8. L'avatar di Razor-Snake Razor-SnakeRazor-Snake è offline #53
    05-02-11 13:48

    Beh, riposto il mio commento anche qui:

    The King's speech.

    Film molto piacevole da seguire, non annoia mai, pur trattando una storia apparentemente banale. Il punto è che la grande carica e presenza dei 2 attori principali bastano a riempire completamente tutta la scena e a rendere incalzante e interessantissima tutta la vicenda. Ottimo Firth, dà spessore ad un personaggio che dall'inizio alla fine è già un re, che anche nei momenti di "liberazione" e "esplosione emozionale" mantiene sempre una certa compostezza regale, pur mostrando le sue debolezze e i suoi timori, nei rapporti familiari e con se stesso.
    Rush è eccezzionale, allo stesso livello di Firth se non un tantino superiore, è la "spalla" perfetta, che completa il protagonista principale.
    La Carter....boh, brava ma nulla di eclatante, onestamente.

    Degne di nota le scene con il modellino d'aereo, o quella delle imprecazione nello studio di Logue , nonchè il discorso finale dove l'attenzione di tutti è verso la scena in sè e la riuscita del discorso (e forse anche di chi in quel momento presenziava) piuttosto che il tema ben poco rassicurante che tratta.

    Non so se vincerà come miglior film, resto più sbilanciato verso Black Swan. Devo ancora vedere True Grit e sopratutto 127 hours che mi ispira un sacco (sono molto curioso di vedere Franco, a quanto pare è stato eccezionale), per capire come secondo me andrà il premio al migliore attore, per ora in base a quelli che ho visto ( Inception, TSN, TKS, e Black Swan), Firth vince a mani basse, poi non so se sarà per scarsa concorrenza o per altri motivi.

    Riguardo agli oscar, la mia classifica personale per ora è questa, attendendo chiaramente True Grit, The Fighter e 127hours:

    1-Black Swan
    2-TSN
    3-The King's Speech

    Inception non deve vincere un cacchio, sia chiaro. TSN se solo avesse approfondito sulle motivazioni dello sviluppo e del successo del SN sarebbe stato perfetto, ma pazienza.

  9. albidemezzoxalbidemezzox è offline #54
    06-02-11 01:16

    Visto poco fa.
    E' un film piacevole, molto curato storicamente e scenograficamente. All'inizio un po' lento ad ingranare, ma mai noioso o banale. Colin Firth meraviglioso nel suo ruolo, riesce a ritrarre con incredibile profondità psicologica il suo personaggio. Il discorso finale merita particolarmente. Detto ciò, 12 nominations le reputo un po' eccessive, forse anche perchè emotivamente non mi ha conivolto più di tanto.
    Ottimo prodotto comunque, valutazione più che positiva.
    Voto 7,5

  10. L'avatar di Marko MarkoMarko è offline #55
    06-02-11 03:02

    Citazione Gabriel Aramil Visualizza Messaggio
    E' già tanto che, ai tempi, fecero uscire Inglorious Basterds in lingua originale...

    Chi l'ha visto (non sono riuscito ad andarci Venerdì sera, spero di rimediare stasera) cosa ne pensa del doppiaggio?
    A me il doppiaggio è sembrato molto buono, ma per ora non posso fare un paragone con l'originale.

  11. L'avatar di Intrinseco IntrinsecoIntrinseco è offline #56
    06-02-11 03:39

    Si, il doppiaggio è discreto. Gli sforzi di Bertie forse suonano poco naturali, però bisogna considerare quanto è difficile fingere la balbuzia con naturalezza, sia per l'attore che per il doppiatore.

  12. Dante989 #57
    06-02-11 12:15

    A me alla fin fine non è sembrato malaccio il doppiaggio... Però parlo senza aver visto l'originale, cosa a cui rimedierò con l'home video



    FEAR IS THE MIND KILLER

  13. Dacya #58
    06-02-11 12:17

    Visto pure io, sia lingua originale che italiano. La differenza è tanta.

  14. L'avatar di For$aken For$akenFor$aken è offline #59
    06-02-11 12:36

    io però non capisco perchè gridare al capolavoro per questa pellicola.
    voglio dire, ok, è godibile, gli attori sono indiscutibilmente molto bravi perchè riuscire a rendere interessante una trama piuttosto banale come questa non è certo un compito facile, però oltre a questo cosa c'è? a parte il giusto riconoscimento che si meritano firth e rush (interpreti degli unici due personaggi veri e propri), non vedo cos'altro ci sia di così fantastico in questo film.
    perchè mai vedo solo voti che partono dal 7,5 in tutte le recensioni che leggo?
    ah poi non ho capito se sia colpa del doppiaggio o se fosse una cosa voluta, ma quello era churchill o la sua caricatura?

    ne approfitto per una domanda: magari sarà stupida come cosa, ma se il medico ha trovato subito il metodo per farlo parlare fluentemente, non poteva far recitare il discorso al re ascoltando della musica con le cuffie? non ci sarebbero nemmeno stati problemi "di immagine", visto che erano soli in una stanzetta isolata... dato che non conoscevo assolutamente la vicenda, ero quasi certo che alla fine avrebbero risolto il problema così, per lo meno in via momentanea... ci sono rimasto male

  15. Dacya #60
    06-02-11 12:40

    Citazione For$aken Visualizza Messaggio
    ah poi non ho capito se sia colpa del doppiaggio o se fosse una cosa voluta, ma quello era churchill o la sua caricatura?
    E' proprio così, non hai visto le espressioni?

 
Primo Precedente 4 di 6 Successivo Ultimo