Non prendiamoci in giro: gli astensionisti sono sempre i meno alfabetizzati, non solo politicamente ma anche in senso stretto. Non esiste questa cosa del cittadino impegnato e consapevole che non vota per scoramento, è un'invenzione dei qualunquisti alla AxelKnoldge che non sanno nemmeno loro cosa vogliono. Tant'è vero che quando vanno a votare si fanno sistematicamente incantare dall'opzione più populista (Grillo, Di Pietro, Vendola, Bossi, lo stesso Berlusconi). La verità è che la politica è una cosa seria, da professionisti, ma da quando è sceso in campo Berlusconi tutti si sentono autorizzati a non capirla (anche a sinistra). Sostanzialmente: non è la politica e il suo linguaggio ad essere incomprensibile, è chi non la comprende ad essere ignorante.