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  1. L'avatar di Rawan RawanRawan è offline #196
    14-02-11 22:31

    Citazione Matichek Visualizza Messaggio
    Ma perché bisogna associare sempre la sostanza all'immagine? Proviamo a separare i due aspetti.
    Uno può atteggiarsi come vuole, ciò che conta per me è la sostanza. Se un "maledetto (tutt'altro che) ingenuo poser" mi compone una sinfonia da far venire i brividi lungo la schiena me ne frego. Se invece la sostanza è nulla, cos'altro rimane da giudicare?

    La sostanza non è nulla, di musica ce n'è quindi il discorso non regge a priori.


    Ma anche se reggesse, se ha dei fan evidentemente una sostanza c'è. Se poi a TE non piace buon per te, come dicevo poco fa neanche a me Fabri Fibra piace e anzi dovrebbe darsi alla raccolta del cotone, però non sto lì a lapidarlo ogni volta che lo sento nominare, mi limito a un "non mi piace".

    Invece c'è una certa "spinta" irrefrenabile di dover esternare una critica, ammettiamolo, superflua. E se ci pensi è proprio un bisogno che viene da dentro, di voler farsi un'identità sulla critica spietata su un bersaglio random. E ancora se ci pensi meglio, un "non rientra nelle mie preferenze" sarebbe ugualmente efficace.

    Ed ecco cosa non sopporto, questo criticismo gratuito
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  2. L'avatar di jindua jinduajindua è offline #197
    15-02-11 02:06

    Citazione Rawan Visualizza Messaggio
    La sostanza non è nulla, di musica ce n'è quindi il discorso non regge a priori.


    Ma anche se reggesse, se ha dei fan evidentemente una sostanza c'è. Se poi a TE non piace buon per te, come dicevo poco fa neanche a me Fabri Fibra piace e anzi dovrebbe darsi alla raccolta del cotone, però non sto lì a lapidarlo ogni volta che lo sento nominare, mi limito a un "non mi piace".

    Invece c'è una certa "spinta" irrefrenabile di dover esternare una critica, ammettiamolo, superflua. E se ci pensi è proprio un bisogno che viene da dentro, di voler farsi un'identità sulla critica spietata su un bersaglio random. E ancora se ci pensi meglio, un "non rientra nelle mie preferenze" sarebbe ugualmente efficace.

    Ed ecco cosa non sopporto, questo criticismo gratuito
    Stai ponendo male il problema: qui il fatto che molti non capiscono o non si ostinano a capire è che la maggiorparte del mondo della musica denigra Allevi non tanto per il(presunto) successo commerciale della sua persona. Ti ripeto, il 99% dei musicisti se ne frega della fama, l'importante è la ciccia. Detto ciò per me Allevi potrebbe benissimo coesistere con qualche minimalista made in usa, con Einaudi(che, a sua differenza, si prende molto in giro e si vanta spudoratamente e guasconamente dei contratti multimilionari con la Deutsche), con Yiruma o come si chiama lui. E' che si assurge a paladino della classica, colui che ha riportato i giovani a mettersi Allevi nell'iPod. Mica Mendelssohn, Allevi. Certo, sarebbe un mondo perfetto quello in cui un tizio qualsiasi, rapito da Allevi, cominciasse ad ascoltare Mendelssohn ed abbandonasse di botto Allevi, visto che ogni paragone, a qualsiasi livello, è praticamente inutile. Ma non è così, tendenzialmente chi ascolta Allevi si ferma ad Allevi perché gli basta quel poco che gli viene propinato dal mainstream. Ed è un vero peccato. Non tanto per i compositori classici emergenti(molti fanno musica che nemmeno ascoltano), quanto per i grandi romanzisti del passato. Che già possedevano tutto il linguaggio necessario.

    Se solo si desse molte meno arie di quel che si da, e se la gente che "conta"(ma che non ne capisce una mazza) non gli desse troppa importanza...
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  3. L'avatar di Rocksoldier RocksoldierRocksoldier è offline #198
    15-02-11 13:17

    lo hanno suonato benissimo, non vedo che polemica si possa fare.

    non vedo perchè avrebbero dovuto far dirigere a qualcun'altro se lui è un giovane talento emergente perfettamente in grado di fare quella data cosa.
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  4. L'avatar di Matichek MatichekMatichek è offline #199
    15-02-11 13:22

    Citazione Rocksoldier Visualizza Messaggio
    lo hanno suonato benissimo, non vedo che polemica si possa fare.

    non vedo perchè avrebbero dovuto far dirigere a qualcun'altro se lui è un giovane talento emergente perfettamente in grado di fare quella data cosa.
    Nelle quattordici pagine precedenti al tuo intervento è già stato stabilito che:
    -non è giovane
    -non ha talento
    -non ha i requisiti per essere definito direttore d'orchestra
    -l'inno di mameli non è che una marcetta che qualsiasi orchestra saprebbe suonare a occhi chiusi, qualsiasi orchestra un minimo preparata
    E' una questione di rappresentanza.
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  5. The Fresh Prince #200
    15-02-11 14:09

    Non ho capito perchè far dirigere un'orchestra a uno che non è un direttore d'orchestra. Boh.
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  6. L'avatar di Trainspotting90 Trainspotting90Trainspotting90 è offline #201
    15-02-11 14:58

    Citazione The Fresh Prince Visualizza Messaggio
    Non ho capito perchè far dirigere un'orchestra a uno che non è un direttore d'orchestra. Boh.
    ecco, il succo è questo

    che poi sia bravo o meno, non interessa, lui non è un direttore d'orchestra, ma al governo, o chi ha organizzato sta cosa, conoscono solo muti, o allevi, che direttore non è

    che poi, oh, state parlando dell'inno italiano, musicalmente parlando una marcetta da quattro soldi
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  7. L'avatar di *"Lord"* *"Lord"**"Lord"* è offline #202
    15-02-11 15:44

    Citazione famedoro Visualizza Messaggio
    Invece tu non mi stupisci mai *lord*, purtroppo...
    Il linguaggio ha una funzione comunicativa e una funzione simbolica e la funzione simbolica la chiamiamo arte.
    L'estetica non è quella cosa misteriosa che l'abbagnano ti ha calcificato in testa, ma un campo di studi nato (convenzionalmente, istituzionalmente) alla fine del diciottesimo secolo, che si occupa di rispondere a domande di carattere astratto e generale tipo "cosa è l'arte?", "cosa è il bello?", "cosa è il sublime?". Quando si affronta una singola opera, un singolo autore, un singolo periodo storico si parla di critica. La critica ha bisogno di strumenti che, guarda un po', vanno a decifrare il linguaggio proprio di ogni arte. Strumenti tecnici come possono essere la conoscenza della lingua e delle figure retoriche per un critico letterario o (guarda ancora un po') la conoscenza della teoria e della lettura per un critico musicale e strumenti storici ovvero la conoscenza della storia e dei contesti in cui la disciplina in questione ha preso forma e si è sviluppata. Infine si aggiunge il gusto del singolo critico.
    Come queste tre componenti debbano interagire, quale gerarchia le regoli, è stato oggetto di dibattito dai primi decenni del secolo scorso fino ad oggi, in quella dialettica che le differenti scuole critiche hanno intessuto e che noi chiamiamo oggi storia della critica o, addirittura, critica della critica.
    Appare evidente che in questi cento anni di discussioni nessuno di loro abbia mai dovuto avere a che fare con un soggetto come te.
    Cosa terrebbe in conto questo giudizio estetico di cui parli? Cos'è questo contenuto di cui vaneggi? Il testo dell'inno di mameli? La storia del risorgimento? Umberto Bossi e Garibaldi? Ci sono arti o forme di espressione dove il rapporto tra forma e contenuto è problematico (dalla letteratura alla canzone d'autore), ma di certo non sono i giretti armonici di allevi e neanche la nona di beethoven. Forma e contenuto coincidono, o meglio, non c'è contenuto leggibile aldilà della forma. Aldilà di quel tipo di linguaggio che insegnano a leggere indovina dove?
    Dire che "i conservatoristi non capiscono la musica" è semplicemente insensato, a meno di non dare al verbo "comprendere" un'accezione fricchettona che tu hai confuso col Geist di Hegel.
    Insomma la prossima volta dì "I Conservatoristi non hanno Cuore" e ci eviteremo tutto questo.
    Ecco, ti è passata la sbornia e ora scrivi seriamente.

    Non so cosa tu abbia letto, ma io ho detto esattamente quello che ora stai scrivendo tu (in maniera più completa).

    L'arte è una forma di comunicazione (come ogni gesto umano), ovviamente si basa su un linguaggio, ovviamente possiede un contenuto, che presumibilmente ha un senso. Giudicare il contenuto dal linguaggio è concettualmente sbagliato, ma è quello che spesso e volentieri insegnano al conservatorio. E lo fanno. Stop.

    Nel caso dell'inno di mameli, esso dovrebbe rievocare nella mente del patriota di turno la grandezza della patria e quelle fesserie lì. Che poi Allevi sia il più adatto allo scopo, mah, boh, affari suoi.

    Come giudicare il contenuto? Eh, qua si apre un mondo a parte, con regole che di sicuro non insegnano al conservatorio. Per cui Vasco Rossi per le vecchiette è immorale, per la mia amica Giorgia è strafigo, per me noioso. E allora? E allora l'estetica e il suo "linguaggio-non linguaggio".

    Un'osservazione: il linguaggio ha sempre funzione comunicativa, dialettica diciamo. Insomma, il linguaggio si studia per comprendere l'opera (quando è richiesto), come si studia l'inglese per capire gli inglesi. Ma questo l'ho già detto, e non capisco cosa ci sia di così difficile in questo concetto. I Conservatoristi non è che non han cuore, semplicemente a molti sfuggono fondamentali differenze, e sai perchè? Perchè Estetica si studia altrove. San suonare, riconoscere il linguaggio musicale, ma non san operare la critica vera e propria (se non han integrato con altri studi, anche interni al conservatorio mi dicono), che non sto qua a dirti non è solo del linguaggio. Mi fido poco dei "Diplomati in Pianoforte" che popolano il mondo.

    Insomma, davvero il problema è che Justin Bieber non suona roba complessa musicalmente, con soli chilometrici? Davvero il problema della Rowling è che non scrive con uno stile denso come quello diTolkien? Ma proprio no, ragazzi.

    Allevi doveva dirigere l'esecuzione? Forse no. Allevi scrive buona musica? Ma certo che si, nel suo ambito popolare.
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  8. L'avatar di edo44 edo44edo44 è offline #203
    15-02-11 19:44

    Citazione *"Lord"* Visualizza Messaggio
    Allevi doveva dirigere l'esecuzione? Forse no. Allevi scrive buona musica? Ma certo che si, nel suo ambito popolare.
    Quante musiche ti piacciono di Allevi? Tre? Quante musiche sono apprezzate dal popolo di Allevi? Due? Una?
    Che poi definire "buona musica" qualcosa che ti fa passar la voglia dopo pochi ascolti... La buona musica è quella che anche dopo anni non ti stanca mai. Che se ci fate caso, è molto difficile trovare qualcosa non vi stanchi. Non so te, ma a me l'intro di Muster of Puppets gasa SEMPRE.
    Rispondi con Citazione 

  9. L'avatar di umpf! umpf!umpf! è offline #204
    15-02-11 20:09

    Citazione Rawan Visualizza Messaggio
    La sostanza non è nulla, di musica ce n'è quindi il discorso non regge a priori.


    Ma anche se reggesse, se ha dei fan evidentemente una sostanza c'è. Se poi a TE non piace buon per te, come dicevo poco fa neanche a me Fabri Fibra piace e anzi dovrebbe darsi alla raccolta del cotone, però non sto lì a lapidarlo ogni volta che lo sento nominare, mi limito a un "non mi piace".

    Invece c'è una certa "spinta" irrefrenabile di dover esternare una critica, ammettiamolo, superflua. E se ci pensi è proprio un bisogno che viene da dentro, di voler farsi un'identità sulla critica spietata su un bersaglio random. E ancora se ci pensi meglio, un "non rientra nelle mie preferenze" sarebbe ugualmente efficace.

    Ed ecco cosa non sopporto, questo criticismo gratuito
    concordo in piendo. sulle critiche da parte dei professionisti poi, il discorso si sposta piu' che altro sull'invidia e sulla frustrazione, al di la' dei meriti o meno di Allevi
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  10. Evergreen Desert #205
    15-02-11 20:11

    Citazione *"Lord"* Visualizza Messaggio
    Ecco, ti è passata la sbornia e ora scrivi seriamente.

    Non so cosa tu abbia letto, ma io ho detto esattamente quello che ora stai scrivendo tu (in maniera più completa).

    L'arte è una forma di comunicazione (come ogni gesto umano), ovviamente si basa su un linguaggio, ovviamente possiede un contenuto, che presumibilmente ha un senso. Giudicare il contenuto dal linguaggio è concettualmente sbagliato, ma è quello che spesso e volentieri insegnano al conservatorio. E lo fanno. Stop.

    Nel caso dell'inno di mameli, esso dovrebbe rievocare nella mente del patriota di turno la grandezza della patria e quelle fesserie lì. Che poi Allevi sia il più adatto allo scopo, mah, boh, affari suoi.

    Come giudicare il contenuto? Eh, qua si apre un mondo a parte, con regole che di sicuro non insegnano al conservatorio. Per cui Vasco Rossi per le vecchiette è immorale, per la mia amica Giorgia è strafigo, per me noioso. E allora? E allora l'estetica e il suo "linguaggio-non linguaggio".

    Un'osservazione: il linguaggio ha sempre funzione comunicativa, dialettica diciamo. Insomma, il linguaggio si studia per comprendere l'opera (quando è richiesto), come si studia l'inglese per capire gli inglesi. Ma questo l'ho già detto, e non capisco cosa ci sia di così difficile in questo concetto. I Conservatoristi non è che non han cuore, semplicemente a molti sfuggono fondamentali differenze, e sai perchè? Perchè Estetica si studia altrove. San suonare, riconoscere il linguaggio musicale, ma non san operare la critica vera e propria (se non han integrato con altri studi, anche interni al conservatorio mi dicono), che non sto qua a dirti non è solo del linguaggio. Mi fido poco dei "Diplomati in Pianoforte" che popolano il mondo.

    Insomma, davvero il problema è che Justin Bieber non suona roba complessa musicalmente, con soli chilometrici? Davvero il problema della Rowling è che non scrive con uno stile denso come quello diTolkien? Ma proprio no, ragazzi.

    Allevi doveva dirigere l'esecuzione? Forse no. Allevi scrive buona musica? Ma certo che si, nel suo ambito popolare.
    Proprio perchè sanno queste cose possono permettersi di giudicare Allevi dal punto di vista musicale. In quanto musicista va giudicato in base alle sue qualità. Se poi è bravo a muoversi o a fare chissà cosa che vada a fare il pagliaccio in giro e che smetta di tirarsela facendo il giovincello autistico.
    Citazione edo44 Visualizza Messaggio
    Non so te, ma a me l'intro di MAster of Puppets gasa SEMPRE.
    Rispondi con Citazione 

  11. L'avatar di famedoro famedorofamedoro è offline #206
    15-02-11 20:27

    Citazione *"Lord"* Visualizza Messaggio
    Ecco, ti è passata la sbornia e ora scrivi seriamente.

    Non so cosa tu abbia letto, ma io ho detto esattamente quello che ora stai scrivendo tu (in maniera più completa).

    L'arte è una forma di comunicazione (come ogni gesto umano), ovviamente si basa su un linguaggio, ovviamente possiede un contenuto, che presumibilmente ha un senso. Giudicare il contenuto dal linguaggio è concettualmente sbagliato, ma è quello che spesso e volentieri insegnano al conservatorio. E lo fanno. Stop.

    Nel caso dell'inno di mameli, esso dovrebbe rievocare nella mente del patriota di turno la grandezza della patria e quelle fesserie lì. Che poi Allevi sia il più adatto allo scopo, mah, boh, affari suoi.

    Come giudicare il contenuto? Eh, qua si apre un mondo a parte, con regole che di sicuro non insegnano al conservatorio. Per cui Vasco Rossi per le vecchiette è immorale, per la mia amica Giorgia è strafigo, per me noioso. E allora? E allora l'estetica e il suo "linguaggio-non linguaggio".

    Un'osservazione: il linguaggio ha sempre funzione comunicativa, dialettica diciamo. Insomma, il linguaggio si studia per comprendere l'opera (quando è richiesto), come si studia l'inglese per capire gli inglesi. Ma questo l'ho già detto, e non capisco cosa ci sia di così difficile in questo concetto. I Conservatoristi non è che non han cuore, semplicemente a molti sfuggono fondamentali differenze, e sai perchè? Perchè Estetica si studia altrove. San suonare, riconoscere il linguaggio musicale, ma non san operare la critica vera e propria (se non han integrato con altri studi, anche interni al conservatorio mi dicono), che non sto qua a dirti non è solo del linguaggio. Mi fido poco dei "Diplomati in Pianoforte" che popolano il mondo.

    Insomma, davvero il problema è che Justin Bieber non suona roba complessa musicalmente, con soli chilometrici? Davvero il problema della Rowling è che non scrive con uno stile denso come quello diTolkien? Ma proprio no, ragazzi.

    Allevi doveva dirigere l'esecuzione? Forse no. Allevi scrive buona musica? Ma certo che si, nel suo ambito popolare.
    No, lord, ho detto esattamente il contrario e infatti tu stai continuando a dire stronzate.
    Nessuno, e ripeto, nessun indirizzo critico ha mai ritenuto che il contenuto (il patriottismo per l'inno di mameli, la magia in harry potter o chissà cosa in chissà cos'altro) fosse l'oggetto da analizzare.
    Lo sai perchè? Perchè l'arte è linguaggio. La funziona comunicativa, il messaggio è subordinato al modo in cui viene espresso. E' il modo il protagonista, non il messaggio. Altrimenti si chiamerebbe "saggio" ed userebbe il linguaggio tecnico-scientifico della disciplina in questione per esprimere il contenuto nel modo più chiaro e univoco possibile.
    L'Estetica (maiuscolettata per carità di dio) di cui ti riempi la bocca ha questi presupposti teorici. Stacci.
    Rispondi con Citazione 

  12. Oi!Oi! è offline #207
    15-02-11 20:30

    Citazione Rawan Visualizza Messaggio
    La sostanza non è nulla, di musica ce n'è quindi il discorso non regge a priori.


    Ma anche se reggesse, se ha dei fan evidentemente una sostanza c'è. Se poi a TE non piace buon per te, come dicevo poco fa neanche a me Fabri Fibra piace e anzi dovrebbe darsi alla raccolta del cotone, però non sto lì a lapidarlo ogni volta che lo sento nominare, mi limito a un "non mi piace".

    Invece c'è una certa "spinta" irrefrenabile di dover esternare una critica, ammettiamolo, superflua. E se ci pensi è proprio un bisogno che viene da dentro, di voler farsi un'identità sulla critica spietata su un bersaglio random. E ancora se ci pensi meglio, un "non rientra nelle mie preferenze" sarebbe ugualmente efficace.

    Ed ecco cosa non sopporto, questo criticismo gratuito
    Sono d'accordo. E' sempre piacevole dare giudizi, magari essendo pure ignoranti sull'argomento in questione.
    Rispondi con Citazione 

  13. L'avatar di ermag ermagermag è offline #208
    15-02-11 20:43

    Citazione otreblA_SNAKE_[ITA] Visualizza Messaggio
    Mi pare che Allevi disse anche di essere il nuovo Mozart...
    Se non sbaglio si era paragonato a chopin.

    Ma davvero lo prendete sul serio? Cioè dai è la ridicolezza. Può puntare tutto sulla preparazione tecnica, nonostante non sia nulla di unico, gente come lui nei conservatori ne vedi a pacchi.
    Rispondi con Citazione 

  14. L'avatar di Matichek MatichekMatichek è offline #209
    15-02-11 20:51

    Citazione *"Lord"* Visualizza Messaggio
    Ecco, ti è passata la sbornia e ora scrivi seriamente.

    Non so cosa tu abbia letto, ma io ho detto esattamente quello che ora stai scrivendo tu (in maniera più completa).

    L'arte è una forma di comunicazione (come ogni gesto umano), ovviamente si basa su un linguaggio, ovviamente possiede un contenuto, che presumibilmente ha un senso. Giudicare il contenuto dal linguaggio è concettualmente sbagliato, ma è quello che spesso e volentieri insegnano al conservatorio. E lo fanno. Stop.

    Nel caso dell'inno di mameli, esso dovrebbe rievocare nella mente del patriota di turno la grandezza della patria e quelle fesserie lì. Che poi Allevi sia il più adatto allo scopo, mah, boh, affari suoi.

    Come giudicare il contenuto? Eh, qua si apre un mondo a parte, con regole che di sicuro non insegnano al conservatorio. Per cui Vasco Rossi per le vecchiette è immorale, per la mia amica Giorgia è strafigo, per me noioso. E allora? E allora l'estetica e il suo "linguaggio-non linguaggio".

    Un'osservazione: il linguaggio ha sempre funzione comunicativa, dialettica diciamo. Insomma, il linguaggio si studia per comprendere l'opera (quando è richiesto), come si studia l'inglese per capire gli inglesi. Ma questo l'ho già detto, e non capisco cosa ci sia di così difficile in questo concetto. I Conservatoristi non è che non han cuore, semplicemente a molti sfuggono fondamentali differenze, e sai perchè? Perchè Estetica si studia altrove. San suonare, riconoscere il linguaggio musicale, ma non san operare la critica vera e propria (se non han integrato con altri studi, anche interni al conservatorio mi dicono), che non sto qua a dirti non è solo del linguaggio. Mi fido poco dei "Diplomati in Pianoforte" che popolano il mondo.

    Insomma, davvero il problema è che Justin Bieber non suona roba complessa musicalmente, con soli chilometrici? Davvero il problema della Rowling è che non scrive con uno stile denso come quello diTolkien? Ma proprio no, ragazzi.

    Allevi doveva dirigere l'esecuzione? Forse no. Allevi scrive buona musica? Ma certo che si, nel suo ambito popolare.
    Ma non ti ricordi più che ne avevamo già discusso, eravamo arrivati alla conclusione che il linguaggio è parte integrante dei parametri oggettivi che determinano quale opera può essere considerata "buona", tu quindi ti eri rintanato nel soggettivo ed eri poi scomparso?
    Rispondi con Citazione 

  15. L'avatar di *"Lord"* *"Lord"**"Lord"* è offline #210
    15-02-11 21:28

    Citazione famedoro Visualizza Messaggio
    No, lord, ho detto esattamente il contrario e infatti tu stai continuando a dire stronzate.
    Nessuno, e ripeto, nessun indirizzo critico ha mai ritenuto che il contenuto (il patriottismo per l'inno di mameli, la magia in harry potter o chissà cosa in chissà cos'altro) fosse l'oggetto da analizzare.
    Lo sai perchè? Perchè l'arte è linguaggio. La funziona comunicativa, il messaggio è subordinato al modo in cui viene espresso. E' il modo il protagonista, non il messaggio. Altrimenti si chiamerebbe "saggio" ed userebbe il linguaggio tecnico-scientifico della disciplina in questione per esprimere il contenuto nel modo più chiaro e univoco possibile.
    L'Estetica (maiuscolettata per carità di dio) di cui ti riempi la bocca ha questi presupposti teorici. Stacci.
    Dici le cose che dico io facendo finta di dire il contrario, mi da fastidio.

    Citazione edo44 Visualizza Messaggio
    Quante musiche ti piacciono di Allevi? Tre? Quante musiche sono apprezzate dal popolo di Allevi? Due? Una?
    Che poi definire "buona musica" qualcosa che ti fa passar la voglia dopo pochi ascolti... La buona musica è quella che anche dopo anni non ti stanca mai. Che se ci fate caso, è molto difficile trovare qualcosa non vi stanchi. Non so te, ma a me l'intro di Muster of Puppets gasa SEMPRE.
    Allevi a me nemmeno piace troppo, capiamoci, intendo dire che son musiche "carine". Nulla che può renderlo davvero il nuovo Mozart,come magari nella sua megalomania pretende, ma vabe', siam tutti peccatori no?


    Master of Puppets (e i Metallica in genere) non sono complessi, dal punto di vista del linguaggio musicale. Eppure son quel che sono. Perchè? Perchè certi contenuti non han bisogno di un linguaggio complesso. Non ha senso giudicare un'opera considerando il suo valore direttamente proporzionale alla complessità del linguaggio che usa. Molti qua sembrano farlo, parlando della musica di Allevi, altri giustamente no. Il discorso della direzione d'orchestra è diverso: sarà che a fare l'indignato per qualcosa di cui non mi sbatte un emerito ciufolo proprio non ci riesco, ma non vedo nulla di male nello scegliere un'icona "pop" per rappresentare un inno "pop".

    Master of Puppets a me dopo un po' stanca, comunque...

    Citazione Matichek Visualizza Messaggio
    Ma non ti ricordi più che ne avevamo già discusso, eravamo arrivati alla conclusione che il linguaggio è parte integrante dei parametri oggettivi che determinano quale opera può essere considerata "buona", tu quindi ti eri rintanato nel soggettivo ed eri poi scomparso?
    Dotata di un buon linguaggio, non buona in se (cosa che sarebbe priva di senso).

    Mi spiego ancora meglio: Harry Potter può usare un buon linguaggio, semplice e funzionale (per dei bimbi), ed essere dotato di un contenuto di un'immaturità unica. Che soggettivamente può piacere. Son dati di fatto.

    Per la musica vale lo stesso: Allevi usa un linguaggio semplice e funzionale (per gente con gusti semplici), e la sua musica ha un contenuto meramente di intrattenimento momentaneo (la casalinga che si rilassa, ad esempio, e lo apprezza). Che soggettivamente può piacere. Son dati di fatto.
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