00 - Prologo
21 Febbraio 2013
Era notte fonda, era da poco passata l’una di notte, e in un buio vicolo di New York due individui stavano discutendo. Uno aveva una lungo impermeabile con dei tasconi sporgenti, una cuffia in testa che gli copriva i capelli lasciando visibile solo una barba incolta. Nella mano destra teneva in mano un oggetto allungato da cui usciva una filo di vapore. Prese una boccata e poi soffio del fumo in faccia all’altro individuo.
Uomo in impermeabile Allora, ti sei deciso finalmente a pagare?
L’altro uomo era vestito con una giacchetta di tessuto sintetico grgia aperta, e sotto aveva una maglia gialla. Dalla tasca dei jeans strabordava un piccolo pacchetto bianco. Dopo aver tirato su col naso rispose.
Uomo con la giacchetta *sniff* scusami, ma non ho ancora i soldi. Ma appena ce li ho te li porto, giuro! Ora mi puoi dare dell’altra roba?
Lo spacciatore si alterò e con la sinistra lo prese per il colletto
Spacciatore ALTRA ROBA!? Mi devi migliaia di dollari e mi chiedi altra roba? Mi verrebbe voglia di ammazzarti!
Non sembrava affatto spaventato, anzi, sorrideva sornione, non rendendosi conto della serietà della situazione per effetto delle droghe che aveva assunto.
Cliente Eddai, dammi un altro tiro che domani ti porto i soldi.
Spacciatore Sono stanco delle tue stronzate! Dovrei riempirti di botte per farti passare la voglia di prendermi per il culo!
Gli diede uno strattone al colletto e lo lanciò via. Il drogato barcollò indietro di qualche passo ridacchiando. Mentre lo spacciatore stava per tirargli un sinistro addosso, ma venne fermato da un passante che stava assistendo alla scena.
Passante Ehi ferma! Ma le sembra il modo? Non sarebbe meglio se risolveste la questione pacificamente invece di ricorrere alle mani?
Il drogato gli sorrise e gli diede una pacca sulla spalla contento.
Cliente Hai ragione, fratello, così si fa, non dovremmo prenderci a botte!
Lo spacciatore si arrabbiò particolarmente per quell’intervento inaspettato, tanto che si voltò minaccioso verso il passante.
Spacciatore Non rompere i coglioni e fatti i cazzi tuoi.
Detto ciò, gli sferrò un pugno in faccia. Il passante si voltò dal colpo subito, e in quel momento prese l’oggetto fumante che aveva in mano e lo colpì alla nuca con quello. L’oggetto si frantumò e alcune schegge gli si conficcarono indosso. Del liquido denso schizzò e macchiò i due uomini. Il passante cadde a terra immobile.
Spacciatore Cazzo è morto!
I due corsero in direzioni opposte lasciando il passante a terra nel cuore della notte.
21 Febbraio, Ore 12,32
Voce Apra, polizia!
Una voce proveniente dalla porta, unita al bussare, costrinse l’uomo a svegliarsi. Era ancora rintontito dalla nottata, e gli effetti della droga non erano del tutto passati, anche se perlomeno aveva più lucidità di prima. Barcollante si diresse alla porta e l’aprì per accogliere gli agenti.
Inquilino Sì, che c’è?
Gli agenti lo guardarono sconcertati. La maglia che aveva indosso presentava una vistosa macchia rossa che odorava di sangue. Uno dei due agenti allora estrasse dalla tasca il distintivo e lo mostrò all’uomo.
Agente Richard Massina, lei è in arresto per l’omicidio del signor Comet...
Richard Ma io non ho ucciso nessuno!
Agente ...Ha diritto di restare in silenzio, qualsiasi cosa dirà potrà essere usata contro di lei in tribunale. Può chiedere un avvocato, nel caso non ne trovasse uno le verrà assegnato d’ufficio.
Fine Capitolo 00