01 - Per un pugno di coca
21 Febbraio 2013
Una sveglia cominciò a trillare. Pointer Garet venne svegliato dal suono dell’orologio. Svogliatamente allungò la mano sul comodino e premette il tasto per disattivarla e guardò il display che segnava le 10 del mattino. Un’altra giornata di lavoro lo aspettava.
Scese dal letto, e dopo una rapida doccia si vestì per passare in cucina a prepararsi la colazione. Finito di friggere le uova e presa al volo la fetta uscita dal testapane riuscì a mangiare un boccone prima che squillasse il suo cellulare. Maledicendo mentalmente chi lo stesse chiamando prese il telefono e rispose
Garet Sì?
Voce Parlo col Detective Garet?
Garet Sì, sono io, dica.
Voce Sono l’agente McCaw, abbiamo trovato un cadavere nel vicolo dietro al Bar Fourhands, sulla Reade Street. Venga al più presto.
Garet Arrivo subito.
Pointer abbandonò a malincuore il basto nel piatto, prese la giacca ed uscì dall’appartamento. Con passo rapido si diresse all’ascensore, ma era occupato. Quindi scese a piedi tutti e 5 i piani di scale il più velocemente possibile, rischiando anche di inciampare. Uscì dal portone e prese la sua moto, parcheggiata davanti al condominio. Dopo pochi minuti era già arrivato davanti al bar. Si fermò, abbassò il cavalletto e spense il motore. Guardò l’insegna, la scritta “Fourhands” a vistosi caratteri rossi sorretta prevedibilmente da quattro mani. Guardò velocemente dentro il bar per vedere se c’era qualcuno dei suoi conoscenti. Ma dato che praticamente era ancora vuoto proseguì fino a girare l’angolo e giungere dove quelli della scientifica avevano già piantonato la zona con i nastri colorati.
Subito si mostrò l’agente che l’aveva chiamato poco prima al telefono.
McCaw Finalmente è arrivato!
Garet Ho trovato traffico. Dov’è il corpo?
L’agente lo guidò dentro la zona piantonata. Dove un uomo vestito da sera, con una giacchetta di pelle, giaceva a faccià in giù metà sulla strada e metà, vicino a lui c’erano frammenti di vetro e macchie di sangue. Su di lui era chinato un uomo in camice.
Coroner Fallard Comet, 27 anni, è stato colpito con un oggetto di vetro sulla nuca che frantumandosi ha portato lacerazioni. Al momento credo che la causa della morte sia il trauma unito alle ferite. Inoltre dal’ematoma sul volto pare sia stato colpito in faccia prima di subire il colpo che gli è stato fatale.
McCaw Inoltre dalla perquisizione non sembrava mancassero soldi nel portafogli, quindi escluderei un’aggressione per rapina.
Pointer aveva già indossato i guanti e stava esaminando la scena. Guardò i pezzi di vetro sparsi a terra e ne prese uno. Sembrava umido. Lo avvicinò al volto e lo annusò
Garet Questi pezzi hanno un odore strano, meglio farli analizzare dalla scientifica.
Dopo aver riposto il frammento in un sacchetto per le prove e consegnatolo all’agente si volse a guardare più da vicino il corpo della vittima.
Garet Il giubbotto è di pelle, passatemi la polvere d’alluminio.
Ricevette un vasetto pieno di polvere chiara tendente al grigio. Immerse il pennello e poi spolverò il contenuto sulle parti della giacca dove fosse più probabile fosse stato toccato. Dopo aver soffiato via la povere rimasero delle macchie di polvere sui bordi, sulle spalle e sulle tasche della giacca. Prese dei foglietti trasparenti e li appoggò sulle macchie, che vennero fedelmente riportate sul supporto che aveva applicato.
Garet Come previsto sono rimaste delle impronte digitali. Vediamo se c’è qualcuno di nostra conoscenza.
Estrasse di tasca un matcher portatile e vi inserì uno delle impronte, che venne confrontata col database in possesso alla polizia.
Garet Ok, questa era della vittima, me lo sarei dovuto aspettare.
Passò un altro foglietto. Gran parte delle impronte appartenevano alla vittima stessa, finché una non diede risultato positivo. Sullo schermo del matcher apparve il volto di un giovane, sulla ventina, rasato e con dei capelli castani leggermente lunghi.
Garet Ecco qua, abbiamo trovato qualcuno!
McCaw Chi?
Garet Richard Massina, 23 anni, maschio, pregiudicato per consumo di stupefacenti. Dobbiamo fargli una visitina al più presto.
Ripose in tasca il matcher e attese che gli altri agenti finissero col rilevare la scena del crimine e raccogliere tutte le prove.
Ore 12:33
Pointer scese dalla motocicletta sotto un condominio in un quartiere malandato. La volante della polizia era già arrivata sul posto e gli agenti erano già entrati. Garet entrò dalla porta aperta, e mentre saliva le scale gli agenti stavano già portanto giù Richard Massina, ammanettato, con una macchia di sangue sulla maglia. Guardò la maccha e poi disse.
Garet Penso proprio tu sia in un mare di guai.
Massina Sono innocente!
Garet Quella macchia di sangue non mi sembra che sia d’accordo.
Richard si guardò al petto e finalmente notò la macchia di sangue sulla sua maglietta gialla. Il suo voltò si trasformò in una mascherà di sorpresa e sconcerto. E simase muto boccheggiante mentre gli agenti proseguirono la discesa dalle scale.
Ore 13:36
Richard era seduto da solo nella sala degli interrogatori. Davanti a lui c’era un tavolo di legno lucido, simile ad una larga cattedra. La stanza non aveva fineste, solo una porta metallica chiusa. La luce proveniva da una lampada al neon sul soffitto. Si guardava attorno nervoso, era lì da qualche minuto, prima di aver dovuto fare i test tossicologici e cambiato maglietta, perché la sua doveva essere esaminata. L’unica decorazione di quella stanza era uno specchio enorme che ricopriva tutta la parete. L’aveva già visto nei film, sapeva che là dietro c’era la polizia che lo guardava. Si chiedeva come diamine sia potuto finire lì, e cosa ci faceva quella macchia di sangue sulla sua maglia. Cos’era successo quella notte, aveva davvero ucciso qualcuno?
Dall’altra parte dello specchio delle persone lo osservavano. C’era Pointer Garet, assieme ad un’altro uomo sulla trentina, coi capelli neri e ricci e una camicia con una cravatta, che dava l’aria di essere anche lui un detective, mentre il terzo era più anziano, sulla cinquantina, coi capelli grigi, ed aveva un aspetto più distinto.
Uomo Distinto Dunque è lui il sospettato?
Garet Sì è lui, Richard Massina, è già stato schedato per consumo di droga.
Uomo Distinto E i test?
Garet Il sangue sulla maglietta corrisponde a quello della vittima, inoltre sono state ritrovate tracce corpose di cannabis. Troppo consistenti perché siano del sangue.
Uomo Distinto Quindi la maglietta è stata sporcata di cannabis?
Garet Esattamente, inoltre pure sui pezzi di vetro che componevano è stata trovata acqua assieme alla cannabis.
Detective Davvero? Allora si trattava di un bong! Piuttosto singolare come arma del delitto.
Garet Già, Lorence, ma non c’è altra spiegazione. Inoltre spiegherebbe pure le tracce di droga sulla macchia.
Margol Dopo che la vittima è stata colpita con il bong, questo si è frantumato schizzando il sangue della vittima assieme al contenuto stesso dell’oggetto, ovvero acqua e cannabis.
Uomo Distinto Plausibile. Il test tossicologico invece?
Garet è ancora in corso, ma a breve avremo i risultati.
Uomo Distinto Ma siete sicuri sia lui il colpevole?
Garet Sulla scena del delitto abbiamo trovato solo le sue tracce, inoltre ci sono la macchia di sangue e le tracce di droga. Anche nel caso non fosse stato lui sicuramente era presente al momento del delitto.
Uomo Distinto Bene, è il momento di fargli qualche domanda. Io vi guarderò da qui, quindi non fate errori, mi raccomando.
Margol Sarà fatto, Procuratore Serus
I due detective uscirono dalla stanza e percorsi pochi metri del corridoio principale entraro nella porta metallica che conduceva all’altra sezione della stanza. Appena la portà si aprì Richard guardò in quella direzione. Il primo ad entrare fu Lorence Margol, seguito dal collega Pointer Garet. I due si sedettero davanti al tavolo, nel lato opposto a dove si trovava il sospettato. Poi il detective dai capelli ricci cominciò a parlare.
Margol Allora, Richard, hai deciso di confessare?
Massina C-Confessare cosa?
Margol L’omicio di Fallard Comet, no?
Massina Chi? Non conosco nessun Fallard Comet!
Margol Ah, davvero? E come si spiegano le tue impronte sulla scena del delitto?
Massina Non lo so!
Margol Come non lo sai?! E la macchia di sangue della vittima come la spieghi? è troppo grossa per passare inosservata!
Massina Non so come ci sia finita, non ricordo niente di stanotte!
Margol batté la mano sul tavolo con rabbia.
Margol E dovremmo pure crederti!? Sicuramente è la roba che hai preso che ti ha fottuto il cervello!
Massina si ritirò spaventato. Pointer si accorse che era particolarmente spaventato che che l’atteggiamento di Lorence non stava dando i risultati sperati; cominciò dunque a parlare.
Garet Senti, Richard, sei in una bruttissima situazione. Abbiamo trovato le tue impronte, il sangue della vittima, ed inoltre la droga sulla scena del crimine è come quella trovata sulla maglia. Tutte le prove conducono a te. Se confessi e dimostri di essere pentito otterrai sicuramente uno sconto sulla pena, ti conviene davvero invece di passare il resto della vita in prigione.
Richard si sentì messo all’angolo. Della notte passata ha solo ricordi annebbiati, un passante colpito da un oggetto di vetro che si frantuma. è stato davvero lui? Le prove erano inequivocabili, non poteva che essere stato lui. Non resta che confessare.
Massina Ecco... io...
Qualcuno bussò alla porta. Pointer gli aprì. Un uomo dai capelli castani lisci e occhiali da sole si affacciò e gli consegnò un foglio al detective. Indossava un camice e dei guanti neri.
Garet Finalmente i test. Grazie, Joe
Miller Di niente.
E richiuse la porta. Garet Guardò i risultati del test e li fissò con aria perplessa. Poi prese Logram e lo portò fuori, per rientrare dall’altra parte dello specchio.
Serus Che succede?
Garet Gli esami...
Serus Sono negativi?
Garet No, sono positivi, ma alla cocaina, non alla cannabis.
Margol Ma non è possibile!
Serus Davvero strano. Quindi vuol dire che il bong non era suo. Il vero proprietario doveva essere anche lui presente durante il crimine. Torchiatelo e fatevi dire il nome.
I due tornano al tavolo e cominciano a parlare con richard.
Garet Abbiamo i risultati del tuo test. E sono positivi alla cocaina. Sulla scena del crimine abbiamo trovato della cannabis, quindi qualcun’altro era con te. Vogliamo sapere chi era.
Richard Ricordo che un passante è stato colpito e son volate delle schegge, ma non ricordo chi altri c’era.
I ricordi si stavano facendo più nitidi. Un’ombra colpisce il passante, gli schizzi d’acqua e di sangue che gli macchiano i vestiti.
Margol Sei proprio sicuro di non ricordare di chi era il bong con cui è stato colpito il signor Comet?
Richard Un bong hai detto?
Finalmente riesce a ricordare. La sbuffata di fumo in faccia, l’ombra che colpisce il passante finalmente assume un volto calla barba incolta e con una cuffia.
Richard Finalmente ricordo! è stato lui!
Margol Chi?
Richard è uno spacciatore che mi fornisce la droga. Era da tempo che non pagavo e s’era particolarmente incazzato, tanto che voleva darmi una lezione. Ma in quel momento è intervenuto il passante per calmarlo. Ma lui in uno scatto d’ira gli ha fracassato il bong in testa.
Garet Ci serve il nome.
Richard Il nome non lo so, ma nel giro è conosciuto come Fobbia. Vende spesso roba lungo la trentottesima, indossa sempre una cuffia e un grosso impermeabile arancione, lo riconoscerete facilmente.
Garet Grazie delle informazioni. Per ora dovrai restare in cella, dopotutto sei risultato positivo a droghe pesanti, tuttavia se quel che dici è vero ti scamperai l’accusa di omicidio.
Ore 15:07
Pointer era appostato in una macchina parcheggiata lungo la trentottesima strada. E guardava lungo un marciapiede, dove Fobbia attendeva qualche cliente. Si sentì afferrare e vide Lorence che lo teneva per un braccio mentre con l’altra mano esibiva un distintivo della polizia.
Margol Dobbiamo fare un paio di chiacchere.
Fobbia Davvero? E hai pronto un avvocato per farci compagnia? Da soli mi vergogno un po’
Ore 15:43
Nella sala degli interrogatori si trovava Fobbia, con a fianco un uomo sui ventisei anni, vestito di blu e con dei capelli neri ritti tirati all’indietro. Dall’altra parte i due detective.
Margol Come desideravi ti abbiamo dato un avvocato d’ufficio, lui è l’avvocato Dominik Wirght.
Garet Però, signor Andrew Marsellus, se vuole un altro avvocato che pensa sia migliore, può sempre chiedere.
Andrew rise
Marsellus Mi va bene questo, tanto non ho bisogno di particolare aiuto, voi non avete nulla contro di me, perché mi avete portato qui? Me lo sono scordato
Garet Sei qui perchè sei sospettato per omicidio. Stanotte dietro il bar Fourhands è stato ucciso un uomo. E sei sospettato per quell’omicidio.
Wright Un attimo! Che prove avete a carico del mio assistito?
Margol La testimonianza di una persona presente al momento del crimine, che ha visto il sospettato colpire la vittima.
Marsellus Una testimonianza? Sarà stato sicuramente quello stronzo di Massina. Ma è un drogato, gli credete pure? Quello è sempre fatto di coca.
Wright È vero, detective?
Garet sospirò.
Garet Sì, il testimone è noto per assumere stupefacenti, ma questo non rende la sua testimonianza meno valida.
Wright Io non ne sarei così sicuro.
Dall’altra parte dello specchio Gregory e Joe stavano assistendo alla scena.
Miller Diamine, non ci voleva!
Serus Però ha ragione. Un testimone pregiudicato non è una prova sufficiente per incriminare qualcuno. Non avete proprio nulla?
Miller Se è davvero lui il colpevole ci dovrebbero essere delle sue impronte sul bong, però è in frantumi.
Serus Allora bisogna ricomporlo insieme. Solo così sapremo chi è il vero colpevole.
Miller Però ci vorrà un bel pò prima di ricavarci qualcosa, come minimo un giorno.
Serus Allora è meglio che tu e la tua squadra cominciate già a lavorare per trovare le impronte.
Miller Ok.
E uscì dalla stanza. Gregory riprese a guardare l’interrogatorio.
Marsellus È inutile che continuate con le domande, io non ho fatto niente, e non potete dimostrare altrimenti.
Pointer era sempre più irritato dal suo modo di fare. Ormai era convinto fosse lui il colpevole. Ed era frustrato dall’impossibilità di dimostrarlo.
All’improvviso entrò Gregory nella sala, con grande sorpresa di Pointer e Lorence.
Serus Buonasera, sono il procuratore Gregory Serus, e seguo questo caso. Sono qui per scusarmi per il disturbo causato, ormai è ovvio, Signor Marsellus, che lei non c’entra con tutto questo.
Marsellus Visto incompetenti? Pure il procuratore lo dice!
Serus Prima di andarsene, ha bisogno di qualcosa? Ha sete per caso?
Marsellus Perchè no?
Gregory uscì e rientrò poco dopo con un bicchiere d’acqua. Andrew bevve e poi Gregory riprese il bicchiere.
Marsellus Quindi posso andare, no?
Andrew si alzò dal tavolo soddisfatto.
Wright Sono spiacente, non posso permettere che uno venga incriminato senza prove valide.
Con aria tronfia Andrew si avviò verso la porta aperta della sala interrogatori, e guardò con aria di scherno i due detective, che non erano riusciti ad incastrarlo.
Continua...