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#16
17-02-11 16:44
earthworm jim #17
17-02-11 17:11
Si chiama identitificazione con il proprio sesso. I giochi simbolici per bambini sono di natura diversa da quelli per bambine (per gioco simbolico si intende il gioco "fai finta che..").
Innanzitutto deriva dal fatto che le bambine si identificano le con madre e mentre i bambini con il padre. Ciò non vuol dire che si credono il papà o la mamma.. bensì "femmina come la madre" e "maschio come il padre". La madre vuoi o non vuoi è quella che accudisce di più il bambino, dal cambiare il pannolino a farlo mangiare.. vero è che anche ora i padri fanno queste cose, ma il tempo dedicato è minore.
A questo devi aggiungere diversità comportamentali e cognitive. I bambini non sono una tabula rasa e non è giusto considerarli tali. Ci sono osservazioni di gioco libero interessanti... vengono distribuiti a dei bambini dei giochi per femmine e viceversa. I bambini facevano giochi in solitario "maschili" con qualche giocattolo femminile, vicerversa le bambine. Ma i giocattoli erano proprio pochi quelli usati, si prefereriva il gioco di finzione senza ausilio di giocattoli.
Il maschietto in più è portato al gioco di movimento, d'azione alla "drammaticità" ovvero a creare scenette e a parlare in mente fra sé e sé. La femmina al gioco prosociale, più sedentario e a discussioni e voce alta spesso ripetendo delle frasi sentite dalla mamma o dai "caregiver". Il tutto molto banalmente ti ho detto a grandissime linee qualcosina della grandissima letteratura a riguardo.
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ladyvendetta ![]()
#18
17-02-11 17:15
Beh se ci chiedi se è una cazzata, da donna ti dico di si. Ma ti dico anche che va capita
nel contesto in cui è stata scritta e le origini sociologiche/culturali alle quali è legata.
Allevare le donne fin da bambine in un'ottica di dipendenza fa in modo che esse si
sentano "dipendenti" per tutta la vita dalla figura forte ed autoritaria dell'uomo.
Se guardi indietro nella storia, anche magari alle tue nonne, vedrai che non è poi
così assurdo. Quello che è importante sottolineare è che nonostante i tempi siano
cambiati e ci si sia di fatto discostati da questa mentalità un pò retrograda, abbiamo
e avremo sempre degli strascichi, una sorta di retaggio culturale, specialmente nelle
zone meno avanzate del paese, che farà capo a quel pensiero.
Penso che alla fine il buon senso di chiunque, possa arrivare a capire che il concetto
espresso nel libro è assolutamente sbagliato e in per certi versi diseducativo. No?
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Dedi88 ![]()
#19
17-02-11 17:19
ok grazie per la spiegazioneSi chiama identitificazione con il proprio sesso. I giochi simbolici per bambini sono di natura diversa da quelli per bambine (per gioco simbolico si intende il gioco "fai finta che..").
Innanzitutto deriva dal fatto che le bambine si identificano le con madre e mentre i bambini con il padre. Ciò non vuol dire che si credono il papà o la mamma.. bensì "femmina come la madre" e "maschio come il padre". La madre vuoi o non vuoi è quella che accudisce di più il bambino, dal cambiare il pannolino a farlo mangiare.. vero è che anche ora i padri fanno queste cose, ma il tempo dedicato è minore.
A questo devi aggiungere diversità comportamentali e cognitive. I bambini non sono una tabula rasa e non è giusto considerarli tali. Ci sono osservazioni di gioco libero interessanti... vengono distribuiti a dei bambini dei giochi per femmine e viceversa. I bambini facevano giochi in solitario "maschili" con qualche giocattolo femminile, vicerversa le bambine. Ma i giocattoli erano proprio pochi quelli usati, si prefereriva il gioco di finzione senza ausilio di giocattoli.
Il maschietto in più è portato al gioco di movimento, d'azione alla "drammaticità" ovvero a creare scenette e a parlare in mente fra sé e sé. La femmina al gioco prosociale, più sedentario e a discussioni e voce alta spesso ripetendo delle frasi sentite dalla mamma o dai "caregiver". Il tutto molto banalmente ti ho detto a grandissime linee qualcosina della grandissima letteratura a riguardo.
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Doc Manhattan ![]()
#20
17-02-11 17:38
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ladyvendetta ![]()
#21
17-02-11 17:54
Si mi riferisco proprio a quella. Dal momento che ci viene chiesto se è una cazzata...
Critica o elogio, che sia..torno a ripetere, il buon senso di chiunque lo confermerebbe.
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dnt_wraiter ![]()
#22
17-02-11 19:03
Perdonate l'OT ma ero abbastanza interessato ad inscrivermi ad una facoltà di psicologia, una volta preso il diploma.
Come ti trovi ? E' molto impegnativa ? Non sono mai stato un grande amante dello studio, ma le cose che mi interessano le imparo in fretta, e psicologia mi intriga assai.
earthworm jim #23
17-02-11 19:09
Risposte in rosso nel Quote. Se hai altre domande apri un thread se no chiudono tutto qui.Perdonate l'OT ma ero abbastanza interessato ad inscrivermi ad una facoltà di psicologia, una volta preso il diploma.
Come ti trovi ? Mi piace molto. Ci sono andato appassionato di Freud e adesso mi ritrovo appassionato di neuroscienze e psicologia cognitiva! E' molto impegnativa ? C'è da studiare, ma non è ai livelli di medicina o ingegneria.. di solito un un mese 3 settimane preparo bene un esame. Ci sono giusto di veramente impegnativi "Neuroscienze" e psicometria e statistica, ma dipende molto dal professore quest'ultima. Adesso sono al terzo anno con due esami indietro ed è da ottobre che non mi fermo di studiare, se non questo mese di pausa che mi sono preso -tanto stupido quanto godurioso- Non sono mai stato un grande amante dello studio, ma le cose che mi interessano le imparo in fretta, e psicologia mi intriga assai.
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MaestroKakashi ![]()
#25
17-02-11 20:12
a me non sembra una cazzata, e comunque quella frase significa che i bambini per staccarsi dalle figure genitoriali (nel caso in cui per vari problemi non riescono) da adulti si attaccheranno a delle cose materiali per distaccarsi, una sorta di coperta di linus viene chiamata, (oggetti intesi come droga, alcool ecc), mentre le donne da adulte nel caso in cui non riusciranno a staccarsi dalle figure genitoriali, avranno bisogno di una figura umana da cui dipendere.
ovviamente parlando di percentuali, non vale per TUTTI i maschi e TUTTE le femmine
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ladyvendetta ![]()
#26
17-02-11 20:21
No, sinceramente non credo che fosse quello il senso della citazione.
E' più che altro la constatazione di un comportamento dei bambini che
rispecchia la realtà culturale e sociale in cui nascono e crescono.
Unita, se vogliamo, anche alla concezione che vuole che geneticamente
gli uomini e le donne hanno degli sviluppi diversi, attraverso alcune tappe
specifiche che ci potrebbero far pensare anche ad atteggiamenti quasi
animali. Se pensi che nella preistoria l'uomo andava a caccia e doveva
quindi sviluppare determinate aree cognitive, la donna restava nella caverna
a badare al fuoco e ai "cuccioli". Il fatto che si possa arrivare a dire che in base
ai giochi che si fanno da bambini si forma una propria personalità e il rapporto
con le cose/persone, mi pare scontato. La cazzata se proprio vogliamo, sta nel
lasciare che questa concezione sia ancora così troppo radicata in alcuni contesti
isolati dalle grandi città dove le donne vengono ancora viste in quell'ottica.
Mentre, in tutto il resto del mondo le cose stanno cambiando.
E soprattutto mi sembra esagerato dire che un uomo che non si riesce a staccare
dal suo nucleo famigliare si attacchi alla droga o simili. Per carità, potrebbe anche
succedere, ma la maggior parte dei casi vede uomini mammoni che non si pongono
per niente il problema di abbandonare il nido. O no?
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MaestroKakashi ![]()
#27
17-02-11 20:54
no comunque il senso è quello, veniva spiegato poco dopo, ed è quello.
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ladyvendetta ![]()
#28
17-02-11 20:58
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El_Gran_Luchador ![]()
#30
17-02-11 21:20
woooo, la fine di un'amicizia?