Se economicamente parte del sud crolla mi sfugge perché debba crollare anche il nord. Ripeto: istruzione, sanità ed investimenti di base (suppongo anche polizia e così via) sarebbero garantiti dallo Stato esattamente come adesso, la differenza sarebbe, chessò, nella manutenzione stradale, nel mantenimento di imprese che prima pesavano sul bilancio statale con un numero d'impiegati allucinante e così via.
Il comportamento del nord è spesso oggetto di numerose interpretazioni, ma la realtà è che la nascita di Mafie e simili è dovuta alla mentalità dei vostri antenati, e ora voi, purtroppo, ne pagate le colpe: crescita a livelli spaventosamente bassi, quasi assenza d'investimenti per la nascita di piccole e medie imprese.. Ma non dev'essere "lo stato" a prendersi carico del problema, dovrebbe proteggervi, sì, ma a dire di no al mafioso locale dovreste essere voi, tutti.
Troppo comodo che quello che ha votato un governante incapace (ma che gli dava il posticino di lavoro al figlio) e che ha pagato meno tasse di Cetto LaQualunque ora inveisce contro lo stato perché "deve aiutarlo". E' colpa sua se le regioni non hanno i soldi, se per il posticino del figlio ora le mafie hanno messo le radici, e ora lui, protetto quanto possibile dallo Stato, certo, deve risolvere il problema per conto suo.
Già prima dell'unione, comunque, c'era una bella differenza tra nord e sud, e ripeto, gli investitori non vedono l'ora di avere un mercato (turistico, ma anche pieno di risorse) come il sud. Semplicemente manca l'ambiente "adatto" a far nascere un'azienda, e a quello lo stato può pensarci fino a un certo punto e non certo sborsando denaro su denaro per pagare ciò che non arriva dalle tasche dei locali, visto che al sud il lavoro nero è infinitamente più diffuso.