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#61
31-03-11 18:22
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Ronso Ancora Più Stronso ![]()
#62
31-03-11 18:23
Arrivo a capirlo e lo capisco, semplicemente non la penso così in questo particolare caso. Secondo me se l'è andata ampiamente a cercare.
Quel che voglio dire è che non hanno ammazzato una persona innocente che passava di li per caso. Sarà anche sbagliato, secondo te, rispetto la tua opinione.
Ah beh, se è andato a cercarsela tanto vale tornare alla legge del taglione.
Allora sarebbe giusto per te che una persona che assassina un'altra sia a sua volta uccisa dai parenti della vittima?
Lo sai che si entrerebbe in un circolo vizioso di continue vendette in questa maniera?
Non si possono giustificare simili porcate, a prescindere da chi sia la vittima.
Al massimo si potrebbe capire i motivi per cui la gente esasperata l'ha ucciso, ma giustificarla assolutamente no.
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AdamWarlock ![]()
#63
31-03-11 18:29
Ah beh, se è andato a cercarsela tanto vale tornare alla legge del taglione.
Allora sarebbe giusto per te che una persona che assassina un'altra sia a sua volta uccisa dai parenti della vittima?
Lo sai che si entrerebbe in un circolo vizioso di continue vendette in questa maniera?
Non si possono giustificare simili porcate, a prescindere da chi sia la vittima.
Al massimo si potrebbe capire i motivi per cui la gente esasperata l'ha ucciso, ma giustificarla assolutamente no.
Io per i criminali di guerra sarei pure favorevole a "toglierli" di mezzo, non mi son strappato i capelli per Ceaucescu o Saddam, per capirci, ne piangerei (brinderei casomai) se un giorno dovessero acciuffare quel porco di bin laden MA c'è un limite alla dignità, al voler esternare la cattiveria umana.
Sembra una cretinata ma faccio un parallelo con quando avviene con la caccia alle foche...a parte il fine (le pellicce idiote per una parte di donne idiote che le comprano) è il "modo" che ti fa riflettere su cosa sia capace l'indole umana.Ecco, in piazzale Loreto è andata in scena tutta la nostra inciviltà.
Dall'esterno avrebbero potuto dire "ah, ecco perchè l'Italia aveva Mussolini, perchè il suo popolo era uguale a lui".
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Wawwowo ![]()
#64
31-03-11 18:32
Bhe se mi concedi il paragone un pò forzato non è che dopo la condanna di Craxi qualcuno abbia imparato qualcosa, ne c'è stata una qualche elaborazione di responsabilità.
Poi a voler esser pignoli se si parla di correttezza etc..il processo di Norimberga è stato corretto nella forma (un processo regolare) ma uguale al linciaggio di Mussolini nella sostanza (i membri della corte erano tutti di Paesi nemici della Germania durante la guerra).
Poi sì alla fin fine il processo avrebbe dato a tutto una parvenza piu rispettabile, ma l'appendimento del cadavere, indipendentemente dal tipo di morte o di procedimento, sarebbe stata comunque una cosa simpatica da fare. Suvvia pò di sana catarsi male non fà. Anche perchè il rischio in caso di nessuno sfogo per la popolazione sarebbe stato quello di una caccia al fascista per le strade, alla faccia dell'amnistia
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Doc Manhattan ![]()
#65
01-04-11 01:13
Ma per favore.
Sai cosa significa catarsi? Purificazione. L'omicidio sporca per definizione. L'omicidio da parte della massa è becero per definizione.Bhe se mi concedi il paragone un pò forzato non è che dopo la condanna di Craxi qualcuno abbia imparato qualcosa, ne c'è stata una qualche elaborazione di responsabilità.
Poi a voler esser pignoli se si parla di correttezza etc..il processo di Norimberga è stato corretto nella forma (un processo regolare) ma uguale al linciaggio di Mussolini nella sostanza (i membri della corte erano tutti di Paesi nemici della Germania durante la guerra).
Poi sì alla fin fine il processo avrebbe dato a tutto una parvenza piu rispettabile, ma l'appendimento del cadavere, indipendentemente dal tipo di morte o di procedimento, sarebbe stata comunque una cosa simpatica da fare. Suvvia pò di sana catarsi male non fà. Anche perchè il rischio in caso di nessuno sfogo per la popolazione sarebbe stato quello di una caccia al fascista per le strade, alla faccia dell'amnistia
Nè più nè meno della legge del branco, che sta alla base del fascismo. La morte di mussolini è stato un atto tribale che ha cancellato col sangue, anzichè con la catarsi, le colpe del popolo italiano. Un atto di estasi folle, liberatorio di tutti quei sensi di colpa dei quali ognuno si sentiva pesante. Il popolo ha fatto a mussolini quel che avrebbe voluto fare a sè stesso.
Il simbolo è importante. Una colpa lavata con la legge e la coscienza non è come una colpa lavata col sangue.
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Tripla Z ![]()
#66
01-04-11 01:27
perché i Savoia erano i regnanti ed erano quelli che hanno lasciato carta bianca a Mussolini che poi s'è preso il potere mentre la famiglia di Mussolini non aveva nulla a che fare con quello che Benito fece, se non ricordo male il fratello di Benito fu internato proprio da Benito stesso tra l'altro
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Wawwowo ![]()
#67
01-04-11 13:49
La purificazione c'è stata nel vilipendio del cadavere, anni di abusi e prevaricazioni si sono potuti sfogare sul corpo del dittatore, eliminando un bel pò di rabbia che circolava
E la cosa negativa sarebbe...? O davvero avresti preferito la caccia al repubblichino per le strade? Perchè la gente in qualche modo doveva sfogarsi; e non puoi sperare di trovare razionalità nella massa
Solo per chi non è in grado di coglierne tutte le sfaccettature però.
Daniel Faraday #68
01-04-11 14:02
C'è che a piazzale Loreto, c'è ancora tanto spazio... e c'è un sacco di gente che si preoccupa.Se non ho capito male Alessandra Mussolini ha appena finito di dire che è stata una vergogna appendere suo nonno a testa in giù in Piazzale Loreto.
Adesso non voglio parlare di politica ed anche ammettendo che è pur sempre suo nonno, quello che ha fatto lui non è stata una vergogna ben peggiore?
Possibile che le diano ancora possibilità di parlare in pubblico, peggio ancora in TV?
Poi se ho capito male io..
Faster ![]()
#69
01-04-11 14:17
Siamo proprio sicuri?
E lo dice uno che sta vacillando ma sarebbe di base del tutto d'accordo.
A parte il fatto che ti hanno già risposto aggiungerei che se anche il mito gandhiano fosse integralmente vero avremmo comunque decine di altre situazioni dove la democrazia e la libertà si son fatte coltivando il terreno col sangue.
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Doc Manhattan ![]()
#70
01-04-11 15:06
No, è un controsenso concettuale, come dire che il sole è freddo. Il discorso che faccio io non è etico o religioso, ma psicanalitico. Il vilipendio di cadavere è un sintomo di malattia mentale, in questo caso del senso di colpa mal elaborato (anche una miriade di altri sentimenti, tra cui la paura generata dalla distruzione della guerra, ma principalmente credo sia quello). Il modo responsabile e sano per superare il senso di colpa è accettare l'idea di essere stati protagonisti del male e da ciò partire per migliorarsi. Colpire un altro con tanta cieca violenza significa tapparsi occhi e orecchie di fronte a sè stessi. Significa rigettare la propria colpa scaricandola tutta su un capro espiatorio. Come ho detto, i colpi inferti a mussolini erano in realtà, come mi è ragionevole pensare, colpi che il singolo avrebbe voluto infliggere su di sè. Autolesionismo portato all'esterno. Non che mussolini fosse innocente, ma 'scagli la prima pietra chi non ha peccato'. Solo dio, o lo stato in quanto istituzione formalmente impersonale, possono permettersi il potere esecutivo.
Una mente sana e libera da sensi di colpa non martorierebbe un cadavere. Gli farebbe schifo. Il fatto è stato deprecabile perchè ha trovato luogo solo grazie alla forza della folla, perchè è servito a nascondere follemente le colpe dei singoli, perchè ha eliminato del male solo il sintomo e non la radice.
Anche se dalla massa non ci aspettiamo un comportamento responsabile, ciò non consente di giustificarla o, addirittura peggio, di considerare giusto tale comportamento. Se non abbiamo ogni volta che si verifica un atto insensato la forza di contrapporvi la ragione ricordando che le cose sarebbero dovute andare, giustamente, in modo diverso, allora tanto vale lasciar morire ciò che di noi ci rende uomini.
Tanto per citare di nuovo la tragedia, la catarsi nel teatro greco avveniva sì tramite la rappresentazione della violenza (che tuttavia mai veniva presentata direttamente sul palco), ma tale meccanismo trovava senso solo nel fatto che il pubblico vedeva come altro da sè un comportamento che mai avrebbe dovuto verificarsi se non nella finzione della recita, che aveva lo scopo unico di mettere in guardia.
La razionalità l'avrebbe dovuta infondere lo stato col suo comportamento esemplare, a posteriori. Tral'altro molti capi della resistenza, tra cui pertini stesso se non sbaglio, deprecarono i fatti di piazzale loreto. Allo stato fu tolta la possibilità di essere padre.
Con i se non si fa la storia. Il clima era teso, ma si trattava pur sempre di combattere compatrioti. A meno che non facessero resistenza, non credo che vi sarebbe stata alcuna 'caccia'. In ogni caso ripeto, sono opinioni e non sono da contrapporre ai fatti.
Leggi su, se hai altri dubbi chiedi.
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Wawwowo ![]()
#71
01-04-11 17:59
Queste però, chiariamolo, sono opinioni e interpretazioni della cosa, anche se premetto che il mio discorso parte da un certo pregiudizio sui metodi alquanto imperfetti e speculativi di psicologi e psicanalisti, ma non si possono sviluppare teorie generali su fatti simili, o meglio adattare delle teorie precostruite alla realtàNo, è un controsenso concettuale, come dire che il sole è freddo. Il discorso che faccio io non è etico o religioso, ma psicanalitico. Il vilipendio di cadavere è un sintomo di malattia mentale, in questo caso del senso di colpa mal elaborato (anche una miriade di altri sentimenti, tra cui la paura generata dalla distruzione della guerra, ma principalmente credo sia quello). Il modo responsabile e sano per superare il senso di colpa è accettare l'idea di essere stati protagonisti del male e da ciò partire per migliorarsi. Colpire un altro con tanta cieca violenza significa tapparsi occhi e orecchie di fronte a sè stessi. Significa rigettare la propria colpa scaricandola tutta su un capro espiatorio.
Comunque credo che l'errore che stai facendo sia quello di concentrarti troppo sul cadavere; se al posto del cadavere si fosse trattato di una distruzione di statue e simboli del regime la penseresti allo stesso modo? Perchè la cosa è identica, tra lordare il cadavere di un dittatore e distruggerne la statua non c'è alcuna differenza(a meno che la sensibilità personale non dia qualche valore sacrale al corpo del morto) ti sfoghi su un simbolo che rappresenta in quel momento il Male liberandoti dal giogo dell'oppressione subita per anni; ti purifichi appunto da tutto quello che hai subito. Catarsi significa proprio liberarsi da tutti i miasmi, fisici o spirituali, che si avevano prima, la ricostruzione intellettuale deve sì esserci ma solo dopo la decostruzione emotiva; se non ti sfoghi a dovere non puoi costruire nulla dopo
Beninteso io sto parlando di chi era li come essere umano, dei repubblichini che han cambiato sponda all'ultimo dopo aver appoggiato il regime per anni la penso piu o meno come te
Dipende da cosa intendi per sano; la vittima che si sfoga sul corpo del carnefice molto probabilmente non è sana, ma non è detto che il suo gesto non abbia una funzione terapeutica per il soggetto
Non sempre la cosa "corretta" è anche la cosa migliore da fare, dipende dalla circostanzaAnche se dalla massa non ci aspettiamo un comportamento responsabile, ciò non consente di giustificarla o, addirittura peggio, di considerare giusto tale comportamento. Se non abbiamo ogni volta che si verifica un atto insensato la forza di contrapporvi la ragione ricordando che le cose sarebbero dovute andare, giustamente, in modo diverso, allora tanto vale lasciar morire ciò che di noi ci rende uomini.
Non la vedo così: la rappresentazione della tragedia greca come catarsi serviva semplicemente per far vivere quelle emozioni allo spettatore, farle emergere e fuoriuscire in una logica controllata. Attraverso l'osservazione della violenza sentirsene appagati e liberi dal desiderio di metterla in azione in prima persona; uno sfogo sociale antelitteramTanto per citare di nuovo la tragedia, la catarsi nel teatro greco avveniva sì tramite la rappresentazione della violenza (che tuttavia mai veniva presentata direttamente sul palco), ma tale meccanismo trovava senso solo nel fatto che il pubblico vedeva come altro da sè un comportamento che mai avrebbe dovuto verificarsi se non nella finzione della recita, che aveva lo scopo unico di mettere in guardia.
Non esisteva lo Stato come intendi tu, c'era solo il CNLAI; però non sovrapporre i discorsi(o forse ho frainteso io): fucilare mussolini senza un processo (anche se in alcuni dibattiti pare siano emersi indizi su come in realtà una condanna a morte dal CNL sia stata emessa, ma poi nascosta per evitare questioni con gli Alleati)è una cosa, un'altra è il post, cioè piazzale loreto.
Proprio per questo, le guerre più violente sono quelle civili
pavesini love ![]()
#73
01-04-11 22:11
I partigiani sono state tra le persone più coraggiose dello scorso secolo. Non gli costava niente tendere il braccio e fare i fascisti, come farebbero praticamente la totalità di tutti noi. No, loro mettevano a rischio la propria vita. La vita di un partigiano era sempre tesa su un filo. E invece no, "erano barbari", come se fascisti/nazisti e partigiani giocassero ad armi pari...
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Adeisidaemon ![]()
#75
02-04-11 04:02
Sicuramente avevan coraggio da vendere, ma la questione storica resta più complessa.I partigiani sono state tra le persone più coraggiose dello scorso secolo. Non gli costava niente tendere il braccio e fare i fascisti, come farebbero praticamente la totalità di tutti noi. No, loro mettevano a rischio la propria vita. La vita di un partigiano era sempre tesa su un filo. E invece no, "erano barbari", come se fascisti/nazisti e partigiani giocassero ad armi pari...